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DALLE 05:41 ALLE 19:37 DI MARTEDì 06 OTTOBRE 2020

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Benzina: Up, per Stato -4 mld da gettito accise in 2020
Su prezzi pesa fisco, +4 miliardi extra-costo
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06 ottobre 2020
05:41
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Per effetto del Covid e del conseguente “crollo dei consumi”, il gettito delle accise sui carburanti nel 2020 per lo Stato “sarà inferiore di 4 miliardi rispetto al 2019, a cui si aggiungono almeno altri 2 miliardi di Iva per la sola parte Iva sulle accise”. Lo ha detto il presidente dell’Unione Petrolifera, Claudio Spinaci, durante l’Assemblea annuale dell’associazione, spiegando poi che attualmente in Italia i prezzi dei carburanti “al netto delle tasse sono inferiori alla media” della zona euro ma “il maggior costo alla pompa” per gli automobilisti italiani “è interamente dovuto alla componente fiscale” con un “extra costo di oltre 4 miliardi di euro rispetto ai consumatori dell’area euro”. Il maggior onere fiscale è ora pari a 11 centesimi euro/litro per la benzina e 14,6 centesimi per il gasolio, ha precisato il presidente dell’Up.
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Mattarella,ripartenza industria fondamentale per Italia
Dopo fase di blocco imposta da pandemia
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06 ottobre 2020
15:40
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“La ripartenza dell’industria dopo la fase di blocco imposta dalla pandemia, mentre ancora il mondo intero si trova ad affrontare l’emergenza sanitaria, è decisiva per il nostro sistema-Paese”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato “Made in Italy: the restart – Il rilancio dell’economia italiana nel mondo post Covid”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times.
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Def:Gelmini, riforma fiscale? E’ promessa di Pinocchio
Solo nuove tasse per imprese
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06 ottobre 2020
15:44
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“La tanto evocata riforma fiscale non arriverà nel 2021, anno dal quale invece partiranno nuove tasse per le imprese, come sugar e plastic tax. Non ci meravigliamo: questo governo oramai è come Pinocchio, e non mantiene mai le promesse. In compenso dal 15 ottobre l’esecutivo ha dato il via libera all’Agenzia delle Entrate per far partire 9 milioni di cartelle esattoriali: una follia assoluta che si abbatte su un Paese sfibrato e contro la quale continueremo a batterci. La vera svolta per i contribuenti italiani potrà arrivare solo con un governo di centro-destra: Conte e soci sono capaci solo di vessare i cittadini”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
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Camera:Fiano,41 deputati maggioranza quarantena fiduciaria
Nella seduta di oggi è mancato il numero legale
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06 ottobre 2020
15:48
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Sono 41 i deputati di maggioranza che sono in quarantena fiduciaria e che, pur negativi al Covid, non hanno potuto partecipare alla seduta di oggi facendo mancare il numero legale, che non è stato raggiunto per 15 voti.
I deputati del Pd in quarantena fiduciaria, ha riferito in aula Emanuele Fiano, sono 21, quelli di M5s 14, 5 di Iv, uno di Leu.
Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fdi ha tuttavia sottolineato che il numero legale non è stato raggiunto non solo per i 41 deputati in quarantena fiduciaria, visto che la maggioranza ha schierato solo 221 deputati “oltre cento in meno” di quelli che fanno parte dei suoi gruppi.
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Covid: Mattarella, ora sforzo comune e condiviso
Pandemia globale ha costi elevatissimi
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06 ottobre 2020
15:54
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“La pandemia globale sta comportando costi elevatissimi per le nostre società ed è necessario uno sforzo comune e un impegno convergente da parte delle istituzioni, delle imprese, di tutte le componenti sociali per attuare un progetto, il più possibile condiviso, orientato allo sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”. E’ quanto chiede il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato a “Made in Italy: the restart – Il rilancio dell’economia italiana nel mondo post Covid”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times.
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Covid: fonti, dopo rinvio Camera verso slittamento Cdm
Oggi alla Camera è mancato il numero legale sulle audizioni
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06 ottobre 2020
16:07
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Si va verso lo slittamento del Consiglio dei ministri convocato per prorogare lo stato d’emergenza da Coronavirus e approvare il nuovo decreto legge che disegna la cornice delle norme per il contrasto alla pandemia. Lo si apprende da fonti di governo, secondo le quali una decisione ufficiale però non è stata ancora presa. Oggi alla Camera è mancato il numero legale sulla risoluzione di maggioranza.
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Def: Gualtieri, patto per il fisco con fondo calo tasse
Per premiare la fedeltà fiscale. Riforma in 3 anni
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06 ottobre 2020
11:00
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Un patto fiscale che premi la fedeltà fiscale che passa attraverso un fondo nel quale far confluire i proventi della lotta all’evasione da restituire sotto forma di calo tasse. Lo propone il ministro dell’Economia, Roberto Gualteri nella premessa della Nota di aggiornamento del Def. “In ambito fiscale – scrive il ministro – verrà introdotto un nuovo fondo da alimentare con i proventi delle maggiori entrate legate all’aumento della compliance fiscale che verranno successivamente restituiti, in tutto o in parte, ai contribuenti sotto forma di riduzione del prelievo. Il Governo intende infatti stabilire un patto fiscale con i cittadini italiani che premi la fedeltà fiscale e contributiva delle imprese e dei lavoratori”.
Nel testo Gualteiri spiega che la riforma fiscale sarà realizzata in tre anni, per semplificare il sistema ed anche puntare al calo del prelievo, guardando con coerenza anche al progetto dell’assegno unico per i figli, quindi alle famiglie. “Con le risorse del bilancio pubblico – scrive – il Governo intende anche introdurre nel corso del prossimo triennio una riforma del fisco finalizzata alla semplificazione e alla trasparenza, al miglioramento dell’equità e dell’efficienza del prelievo e alla riduzione della pressione fiscale. La riforma sarà disegnata in maniera coerente con la legge delega in materia di assegno unico, anche per favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro e aumentare la crescita demografica”.  ECONOMIA

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Approvato il nuovo decreto sicurezza cosa cambia rispetto alla norma Salvini
Introdotta la protezione speciale e divieto di espulsione se c’è il rischio di tortura per il migrante
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06 ottobre 2020
12:11
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto su sicurezza e immigrazione che riscrive i decreti Salvini.
E’ confermato l’impianto della bozza di decreto in materia di “immigrazione, protezione internazionale e complementare” passano così, come da accordo di maggioranza raggiunto a luglio, le norme che superano le multe milionarie alle ong e riformano il sistema dell’accoglienza introducendo tra l’altro il regime di protezione speciale.
IMMIGRAZIONE – Il testo del nuovo decreto sull’immigrazione interviene sulle sanzioni relative al divieto di transito delle navi nel mare territoriale. Si prevede che, nel caso in cui ricorrano i motivi di ordine e sicurezza pubblica o di violazione delle norme sul traffico di migranti via mare, il provvedimento di divieto sia adottato, su proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture, previa informazione al presidente del Consiglio. Per le operazioni di soccorso, la disciplina di divieto non si applicherà nell’ipotesi in cui vi sia stata la comunicazione al centro di coordinamento ed allo Stato di bandiera e siano rispettate le indicazioni della competente autorità per la ricerca ed il soccorso in mare. In caso di violazione del divieto, si richiama la disciplina vigente del Codice della navigazione, che prevede la reclusione fino a due anni e una multa da 10.000 a 50.000 euro. Sono eliminate le sanzioni amministrative introdotte in precedenza.
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Sempre in materia di condizione giuridica dello straniero, il nuovo decreto su immigrazione e sicurezza affronta anche il tema della convertibilità dei permessi di soggiorno rilasciati per altre ragioni in permessi di lavoro. Alle categorie di permessi convertibili già previste, si aggiungono quelle di protezione speciale, calamità, residenza elettiva, acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide, attività sportiva, lavoro di tipo artistico, motivi religiosi e assistenza ai minori. Lo rende noto il comunicato stampa del Cdm.
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Per quanto riguarda la protezione internazionale degli stranieri, la normativa vigente prescrive il divieto di espulsione e respingimento nel caso in cui il rimpatrio determini, per l’interessato, il rischio di tortura. Con il nuovo decreto sull’immigrazione, si aggiunge a questa ipotesi il rischio che lo straniero sia sottoposto a trattamenti inumani o degradanti e se ne vieta l’espulsione anche nei casi di rischio di violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare. In tali casi, si prevede il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale.
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SICUREZZA PUBBLICA – Il decreto su sicurezza e immigrazione introduce norme che rafforzano i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica, implementando le misure del divieto di ingresso nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico trattenimento o nelle loro adiacenze, nonché le misure di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti attraverso siti web. Si stabilisce inoltre la inapplicabilità della causa di non punibilità per “particolare tenuità del fatto” ad alcune fattispecie di reato. Si rafforza il cosiddetto “Daspo urbano”, rendendo possibile per il Questore l’applicazione del divieto di accesso nei locali pubblici anche nei confronti dei soggetti che abbiano riportato una o più denunce o una condanna non definitiva, nel corso degli ultimi tre anni, relativamente alla vendita o cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Inoltre, si interviene sul trattamento sanzionatorio conseguente alla violazione del divieto, prevedendo, in particolare, la pena della reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 8.000 a 20.000 euro.
LA ‘NORMA WILLY’ – Si estende il meccanismo dell’oscuramento, già utilizzato per il contrasto alla pedopornografia online, a quei siti che, sulla base di elementi oggettivi, devono ritenersi utilizzati per la commissione di reati in materia di stupefacenti. Inoltre, si inaspriscono le pene per i soggetti coinvolti in risse, prevedendo che, qualora qualcuno resti ucciso o riporti lesioni personali, il solo fatto della partecipazione alla stessa sia punibile con la reclusione da sei mesi a sei anni. Sono previste, altresì, disposizioni per rendere più efficace l’esercizio delle attività del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
CARCERI – Nel testo, su proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede viene introdotto il reato per chi introduce in carcere un cellulare a un detenuto: la pena va da 1 a 4 anni sia per chi lo introduce sia per chi lor riceve. Nel regime precedente al decreto sicurezza il reato si configurava come illecito disciplinare sanzionato all’interno del carcere. Per chi agevola il detenuto al 41bis nelle comunicazioni con l’esterno (anche di tipo diverso da quelle con cellulare) la pena è alzata da 1 a 4 anni a 2 a 6 anni. Nei casi di ipotesi aggravata (ovvero se il reato è commesso da pubblico ufficiale, da incaricato di pubblico servizio o da chi esercita la professione forense) il reato passa 2 a 6 anni a 3-7 anni.
“Questi passano il tempo a smontare invece che a costruire. A quello che ho letto, li chiamerei ‘decreti clandestini’. Si torna esattamente alla mangiatoia sull’immigrazione clandestina e ai permessi regalati a chiunque cammina per strada e agli sbarchi a migliaia. Non so che cosa abbiano da festeggiare”. Cosí Matteo Salvini sui decreti sicurezza a margine dell’assemblea di Confindustria Cremona.
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Recovery:Conte,Ue ha lasciato austerity, è svolta ideologica
‘Lotteremo in Ue per gli sgravi alle imprese del Sud decennali’
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06 ottobre 2020
12:51
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“La svolta è che l’Ue per la prima volta ha abbandonata una prospettiva di austerità, si è orientata verso un modello di sviluppo verde, sostenibile, digitale e ha consentito a Paesi come l’Italia di poter pianificare riforme strutturali. Ci sono risorse cospicue ma è ancora più importante la svolta ideale” alla loro base. Lo dice il premier Giuseppe Conte a Confcooperative.
“C’è il massimo impegno del governo affinché la riduzione del costo del lavoro del 30% per le imprese al Sud diventi strutturale. Noi combatteremo in Ue affinché quella misura sia decennale”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo a Confcooperative.
LA DIRETTA:

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Dl agosto approvato dal Senato, stralciata norma sugli affitti brevi
Franceschini: ‘La ripresenteremo in manovra’
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06 ottobre 2020
13:20
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Il Dl agosto è stato approvato dal Senato, che ha confermato la fiducia al governo con 148 voti favorevoli, 117 voti contrari e nessun astenuto. Il provvedimento passa ora alla Camera.
Nessuna defezione nella maggioranza al voto di fiducia al Senato per il dl agosto. Dai tabulati della seduta emerge una sola assenza, quella della senatrice del M5s Marinella Pacifico. Altri senatori dei gruppi di maggioranza che non hanno partecipato alla seduta compaiono invece nella lista dei congedati. La fiducia è passata con 148 voti favorevoli e 117 contrari.
“Quella norma è sacrosanta, la ripresenteremo in manovra: non è possibile che vi sia chi si finge di avere B&B per avere il regime fiscale agevolato previsto per le attività occasionali mentre si tratta a tutti gli effetti di attività d’impresa. Nel massimo rispetto delle decisioni prese oggi dalla Presidenza del Senato – prosegue Franceschini – il Governo s’ impegna a riproporre la norma ‘salva centri storici’ al più presto”. Così il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini a seguito della decisione della Presidenza del Senato di stralciare dal Dl agosto la norma approvata venerdì scorso dalla commissione bilancio che prevede che chi affitta più di 4 case verrà trattato fiscalmente come un’impresa.
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Approvato il Def, in arrivo riforma e patto fiscale
Previsto un sostegno a lavoratori e ai settori colpiti dal Covid
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06 ottobre 2020
17:09
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Via libera del Consiglio dei ministri alla Nota di aggiornamento al Def (Nadef), con il nuovo quadro macroeconomico che farà da cornice alla prossima manovra.
La Nota di aggiornamento al Def “definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima legge di bilancio, che avrà come obiettivo quello di sostenere la ripresa dell’economia italiana nel triennio 2021-2023, in stretta coerenza con il prossimo Piano nazionale di ripresa e resilienza” si legge nel comunicato di Palazzo Chigi.
La prossima legge di bilancio e le sovvenzioni della Recovery and Resilience Facility “avranno un valore complessivo pari a circa il due per cento del Pil nel 2021”, pari quindi a circa 35 miliardi.
“Gli interventi – si sottolinea – saranno principalmente rivolti a sostenere, nel breve termine e per tutta la durata della crisi da COVID-19, i lavoratori e i settori produttivi più colpiti; a valorizzare appieno le risorse messe a disposizione dal programma “Next Generation EU” per realizzare investimenti e riforme di vasta portata e profondità; ad attuare un’ampia riforma fiscale che migliori l’equità, l’efficienza e la trasparenza del sistema tributario riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi, coordinandola con l’introduzione di un assegno universale per i figli; ad assicurare un miglioramento qualitativo della finanza pubblica, spostando risorse verso gli utilizzi più opportuni a garantire un miglioramento del benessere dei cittadini, dell’equità e della produttività dell’economia; a ricondurre l’indebitamento netto della pubblica amministrazione verso livelli compatibili con una costante e sensibile riduzione del rapporto debito/PIL”.
“Definiamo una strategia economica che punta a far ripartire il Paese con più crescita, investimenti, lavoro. Grazie anche ai fondi europei, disegniamo l’Italia del futuro da lasciare ai nostri figli: più verde, più digitale, più giusta e inclusiva” Lo scrive il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, su Twitter commentando il via libera alla Nota di aggiornamento al Def.
“Per quanto riguarda la programmazione delle finanze pubbliche, per il 2021 la NADEF fissa un obiettivo di indebitamento netto (deficit) pari al 7 % del prodotto interno lordo (PIL). Rispetto alla legislazione vigente, che prevede un rapporto deficit/PIL pari al 5,7 %, si presenta quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 1,3 punti percentuali di PIL (oltre 22 miliardi di euro)”. E’ quanto si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi.
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“Rispetto al 2020 nel quadro programmatico di finanza pubblica, il rapporto debito/PIL nel 2021 è previsto in calo di 2,4 punti percentuali, portandosi dal 158 % al 155,6 %. Per gli anni successivi viene delineato un percorso di graduale rientro del rapporto, con l’obiettivo di riportare il debito della P.A al di sotto del livello pre-Covid entro la fine del decennio”. “Grazie al sostegno alla crescita assicurato dalle misure espansive, nel 2021 è attesa una crescita programmatica del PIL pari al 6 % (rispetto ad una crescita tendenziale del 5,1%), che nel 2022 e nel 2023 si attesterà al 3,8% ed al 2,5% rispettivamente”.
“Nel 2022 verrà recuperato il livello del PIL registrato nell’anno precedente la pandemia. Nell’arco del prossimo triennio il rapporto debito pubblico/PIL sarà collocato su un sentiero significativamente e credibilmente discendente”. Lo scrive il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri nella premessa della Nota di Aggiornamento del Def (Nadef) nel quale sottolinea che ci sono segnali di rimbalzo del Pil nel terzo trimestre dell’anno e che ci sarà una spinta dovuta al fatto che “la prossima legge di bilancio e le sovvenzioni della Recovery and Resilience Facility avranno un valore complessivo pari a circa il due per cento del Pil nel 2021: la crescita economica ne beneficerà significativamente, attestandosi al sei per cento”.
Scompare il riferimento a “chiusure selettive” nel cosiddetto scenario avverso, in cui si prevede un grave riacutizzarsi dei contagi da Covid 19. “Nello scenario di rischio, a differenza di quanto ipotizzato nello scenario tendenziale, la ripresa dei contagi osservata a partire da agosto si aggraverebbe sensibilmente nei mesi finali del 2020, portando anche ad un sensibile aumento dei ricoveri ospedalieri. Ciò – si legge – indurrebbe il Governo a reintrodurre misure precauzionali, peraltro meno drastiche che nella scorsa primavera”.
Una riforma fiscale da realizzare in tre anni, per semplificare il sistema ed anche puntare al calo del prelievo, guardando con coerenza anche al progetto dell’assegno unico per i figli, quindi alle famiglie. E’ l’obiettivo che il governo si pone e che il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri inserisce nella premessa della Nota di Aggiornamento del Def. “La riforma sarà disegnata in maniera coerente con la legge delega in materia di assegno unico, anche per favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro e aumentare la crescita demografica”.
Un patto fiscale che premi la fedeltà fiscale che passa attraverso un fondo nel quale far confluire i proventi della lotta all’evasione da restituire sotto forma di calo tasse. Lo propone il ministro dell’Economia. “In ambito fiscale – scrive il ministro – verrà introdotto un nuovo fondo da alimentare con i proventi delle maggiori entrate legate all’aumento della compliance fiscale che verranno successivamente restituiti, in tutto o in parte, ai contribuenti sotto forma di riduzione del prelievo”.
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Bonomi richiama il governo: ‘Nessuno ci ascolta’
Entro ottobre Confindustria presenterà una proposta sulle pensioni
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CREMONA
06 ottobre 2020
15:06
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“Credo che il Governo deve avere la responsabilitá di acoltare le opposizioni”. Cosí il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso dell’assemblea degli industriali a Cremona. “Se si decide – ha aggiunto – di intraprendere iniziative che ci porteranno ad indebitarci per i prossimi venti anni allora ci vuole una condivisione da parte di tutti. Allo stesso tempo chiedo alle opposizioni di non essere contro l’Europa”.
“Non voglio un Paese di commissari o di poteri speciali, ma voglio un Paese che funziona – ha aggiunto – . Non è possibile che in un paese normale ci debba essere un commissario, una deroga, dei poteri speciali perché tutto il resto non funziona. In questo periodo si sente parlare di salario minimo per legge. Ebbene voglio dire che questa non è la strada giusta”. “A noi imprese – ha precisato – vengono date le responsabilità ma poi quando chiediamo di essere ascoltati il citofono non risponde”.
“Abbiamo lanciato un piano ‘Italia veloce’, ma 130 opere sono bloccate”, ha lamentato Bonomi, “Ci sono 200 miliardi, 130 sono stanziati. Nessuno ci dice come coprire gli altri 70. Siamo agli annunci. Per fine ottobre presenteremo una proposta sulle pensioni. L’anno prossimo scadrà quota 100, sto sentendo parlare di quota 101, vogliamo fare altri debiti sulle spaelle dei giovani?” ha attaccato il numero uno di Viale dell’Astronomia.
“Vogliamo affrontare questo tema seriamente – ha aggiunto – o vogliamo avere un Paese che si inchioda in un dibattito politico senza fine sulle pensioni. Non é pensabile che a dicembre vai in pensione a 62 anni e a gennaio a 67 anni. Quello che noi chiediamo è il metodo”.
“Non basta fare gli inviti, ma avere la voglia di confrontarci e fare qualche cosa, perché questo Paese ha necessità di una visione. Ci possono dare tutti i miliardi che vogliono, ma se noi non crediamo nella tua visione non investiremo. Devi coinvolgerci in una visione di Paese. Vogliamo un Paese in cui sta aumentando il tasso di disoccupazione e stanno aumentando gli inattivi? Io credo che sulla visione ci si debba confrontare”. “Saranno mesi difficili, molto complicati, Confindustria – ha aggiunto – ha sempre dimostrato grande responsabilità per il Paese e lo sarà ancora. Non ho criticato in estate per criticare, ma per dire cosa serve. Non si può dire che il Paese parte dalla imprese e poi nessuno ci ascolta, non è questo il metodo. Noi ci siamo messi a disposizione”.
“Oggi quando parliamo di politica industriale si pensa sempre a Nord contro Sud invece – ha concluso – noi abbiamo bisogno di far crescere il Sud non attraverso mille bonus. Bisogna investire in infrastrutture e risolvere il tema della legalità. Se non si risolve il tema della legalità non arriveranno gli investimenti al Sud”.
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Mattarella: ‘Ora sforzo comune e condiviso’
Conte: ‘Battaglia non vinta, attenzione massima’
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06 ottobre 2020
16:31
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“La pandemia globale sta comportando costi elevatissimi per le nostre società ed è necessario uno sforzo comune e un impegno convergente da parte delle istituzioni, delle imprese, di tutte le componenti sociali per attuare un progetto, il più possibile condiviso, orientato allo sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”. E’ quanto chiede il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato a “Made in Italy: the restart – Il rilancio dell’economia italiana nel mondo post Covid”, organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times.
“La battaglia non è vinta, la soglia di attenzione deve restare massima anche nelle settimane e nei mesi a venire”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un passaggio, sul Covid, del suo intervento a Confcooperative nel giorno in cui il ministro della salute Roberto Speranza sulle misure di contenimento del covid. Intanto il centrodestra sottolinea che il governo è impegnato “a condizionare l’eventuale proroga dello stato di emergenza in scadenza il 15 ottobre 2020 ad un ampio e approfondito dibattito parlamentare – alla presenza del presidente del consiglio – sulle effettiva necessità della stessa e sulle ragioni dell’eventuale provvedimento”. E’ il primo impegno della risoluzione presentata dal centrodestra dopo le comunicazioni del ministro Roberto Speranza sulla gestione della pandemia da coronavirus.
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C’e un a fase di peggioramento oggettivo e dentro questa fase l’Italia sta maglio ma da 9 settimane ha tendenza e’ di una crescita del numero dei casi – ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza -. Inoltre nella prima fase il virus aveva colpito una area del paese precisa, ora c’è un elemento di novita’ perchè non c’è più una dinamica di territorialita’, con un pezzo del paese molto colpito ed un altro colpito in modo solo marginale. In questa seconda fase non è piu cosi è c’è una crescita diffusa e generalizzata e nessuna realtà è fuori dai rischi. C’è bisogno della massima attenzione in ogni angolo del paese”. Bisogna ripristinare – ha aggiunto Speranza – la massima collaborazione tra Stato e regioni, con le quali abbiamo avuto un incontro e prima della firma del Dpcm ne avremo un altro.
“Nel Dpcm valutiamo l’estensione dell’obbligo delle mascherine anche all’aperto in maniera continuativa in ogni situazione in cui c’è il rischio di incontrare persone non conviventi”, ha aggiunto il ministro.
“Lavoriamo per aumentare i livelli dei controlli – ha proseguito Speranza – perchè gli assembramenti sono un rischio reale che non possiamo permetterci. Dobbiamo ricordare le regole essenziali come il lavaggio delle mani, oltre al’uso delle mascherine, è questo il dpcm che approveremo nella giornata di domani. Sarebbe profondamente sbagliato dividersi su queste che sono le indicazioni della comunita scientifica per provare a contrastare il virus”.
Penso che sia ancora presto per un giudizio definitivo sulla capacita del paese di mantenere un livello basso di contagio nelle scuole, ma i primi numeri segnalano un impatto basso e buona capacita di tenuta. I casi – secondo Speranza – ci sono e ci saranno nelle prossime settimane ma i protocolli che abbiamo individuato in questo momento sono solidi e se rispettati con rigore possono consentirci di gestire la partita delle scuole.
“In due mesi – ha aggiunto il ministro della Salute – c’è stato un salto in avanti significativo dei casi: 3487 ora sono i ricoverati e in terapia intensiva abbiamo 323 persone. Questi numeri ad oggi sono sostenibili per il nostro Ssn. E’ chiaro che rispetto ai giorni più difficili con 4mila persone in terapia intensiva la situazione è gestibile ma non possiamo non vedere la tendenza. Il virus circola e continua a mandare persone in stato di grande sofferenza. Inoltre nella prima fase l’età media dei casi era di 70 anni ora è di 41 anni, anche in questo caso la tendenza non puo’ farci stare tranquilli perche’ ad agosto l’ età media era di 31 anni”.
Il ministro Speranza poi ha precisato che si sta “rafforzando la nostra capacità di testing e abbiamo superato i 120mila test al giorno. Oltre ai test molecolari classici abbiamo anche utilizzato da agosto i test antigenici a partire dagli aeroporti e tali test sono stati allargati anche fuori dagli aeroporti. Il mio auspicio è che si possa arrivare al piu presto all’utilizzo dei test salivari soprattutto rispetto ai piu piccoli”. I prossimi mesi ha sottolineato il ministro, “non saranno facili ma saranno mesi di convivenza in attesa delle cure”.
“Penso che dobbiamo riprendere e recuperare appieno lo spirito di unità nazionale e lo spirito di marzo, quando il paese si è stretto a coorte e ha saputo essere unito. in questi mesi diffiicli l’italia ha dimostrato di essere un grande paese e penso che arriva il tempo in cui dovremo dimostrarlo di nuovo”.
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Covid: senza risoluzione maggioranza due strade per Dpcm
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06 ottobre 2020
18:26
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La mancata votazione alla Camera della risoluzione della maggioranza con le indicazioni dei contenuti del Dpcm pone il governo davanti a un bivio in base alla legge vigente, cioè il decreto 19 dello scorso anno. In quel decreto, approvato a maggio, fu introdotta alla Camera la norma che prevedeva un atto di indirizzo al governo prima che questi varasse un nuovo Dpcm, cosa già avvenuta a luglio: “Il Presidente del Consiglio dei ministri o un Ministro da lui delegato illustra preventivamente alle Camere il contenuto dei provvedimenti da adottare ai sensi del presente comma, al fine di tenere conto degli eventuali indirizzi dalle stesse formulati”. Visto che non ci sono gli indirizzi, come la risoluzione che verrà votata solo domani, il governo ha come prima opzione quella di attendere 24 ore prima di varare il Dpcm, attendendo la risoluzione della Camera. Ma la stessa norma prevede una subordinata: “Ove ciò non sia possibile, per ragioni di urgenza connesse alla natura delle misure da adottare, riferisce alle Camere” sulla base di un altro comma del decreto 19, che stabilisce che il governo ogni 15 giorni riferisce sulle misure adottate nei Dpcm. Quindi il governo potrebbe varare il Dpcm, facendo poi una semplice informativa al Parlamento, ma incappando in nuove polemiche sullo svuotamento delle prerogative del Parlamento.
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Fiano, 41 deputati maggioranza quarantena fiduciaria – Sono 41 i deputati di maggioranza che sono in quarantena fiduciaria e che, pur negativi al Covid, non hanno potuto partecipare alla seduta di oggi facendo mancare il numero legale, che non è stato raggiunto per 15 voti. I deputati del Pd in quarantena fiduciaria, ha riferito in aula Emanuele Fiano, sono 21, quelli di M5s 14, 5 di Iv, uno di Leu. Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fdi ha tuttavia sottolineato che il numero legale non è stato raggiunto non solo per i 41 deputati in quarantena fiduciaria, visto che la maggioranza ha schierato solo 221 deputati “oltre cento in meno” di quelli che fanno parti dei suoi gruppi.
Intanto con 138 voti favorevoli, 2 contrari e 12 astenuti, il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza che impegna il governo a prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Il voto è avvenuto dopo le comunicazioni del ministro della salute, Roberto Speranza, sulle misure di contenimento del Covid. La risoluzione, fra l’altro, chiede l’estensione in tutta Italia dell’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto e di verificare “la necessità di individuare ulteriori misure di prevenzione”, compreso “il potenziamento del sistema di tracciabilità dei contagi”.
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M5S, Crimi: ‘Via agli Stati Generali, assemblea finale 7-8/11’
‘Si parte con riunioni locali, che stileranno documento su agenda’
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06 ottobre 2020
17:40
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“Oggi partono e si concluderanno il 7 e l’8 novembre a Roma in un grande incontro nazionale. Saranno partecipati dal basso e sarà un momento di coinvolgimento globale di tutti i nostri iscritti. Si parte dalle assemblee regionali e provinciali, che saranno convocate dai facilitatori regionali, già incaricati di attivarsi in questa direzione.” Lo annuncia sul blog delle Stelle il capo politico M5S Vito Crimi. “Queste assemblee stileranno un documento per mettere insieme i temi da porre in primo piano nell’agenda politica del MoVimento, come realizzarli e quindi che organizzazione dobbiamo darci e quali regole servono per raggiungere quegli obiettivi”, aggiunge.
“Le assemblee” regionali e provinciali “dovranno designare dei rappresentanti che verranno a Roma – un numero circoscritto perché ovviamente anche l’emergenza Covid ci costringe a fare degli incontri che siano limitati per il numero di persone – in un’assemblea che non avrà un potere deliberante, perché l’ultima parola spetta sempre all’assemblea degli iscritti”, spiega Crimi.
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“Il 7-8 novembre i rappresentanti incaricati dalle regioni si incontreranno e confronteranno in tavoli di lavoro. Le sintesi dei lavori domenica pomeriggio sfoceranno in una assemblea, che prevederà un dibattito pubblico in streaming. Al dibattito potranno intervenire anche coloro i quali non sono stati designati quali rappresentanti”. “La sintesi, il documento finale, dovrà essere sottoposto al voto della rete, alla nostra assemblea degli iscritti, che avrà sempre l’ultima parola e deciderà sul futuro del MoVimento”, aggiunge.
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Azzolina, scuola va protetta, deve rimanere aperta
Riapertura in presenza un dovere, dati buoni ma non festeggiamo
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06 ottobre 2020
16:59
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“La riapertura in presenza della scuola è molto importante, era un dovere morale da parte di tutto il governo. Non è stato facile, dietro c’è stato un lavoro enorme da parte di tutti. Le prime due settimane, rispetto al contagio, ci danno dati buoni ma non dobbiamo festeggiare: bisogna rimanere molto cauti, avere massimo senso della responsabilità e rispetto delle regole fuori dalla scuola, abbiamo fatto tanta fatica per riaprire ora la scuola va protetta,deve rimanere aperta”. Così a Nemmeno con un clic la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, ospite di Cinzia Leone sulla pagina fb M5S.  VAI ALLA CRONACA

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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