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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE CON TUTTO SUL NUOVO DPCM, INCLUSO IL DOCUMENTO UFFICIALE E LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE

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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 18:21 DI SABATO 24 OTTOBRE 2020

ALLE 15:03 DI DOMENICA 25 OTTOBRE 2020

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Prima bozza Dpcm, stop a ristoranti-bar dopo le 18
Testo in via definizione. Consentito delivery e asporto fino a 2
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24 ottobre 2020
18:21
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“A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00.” E’ quanto prevede una prima bozza del Dpcm a cui sta lavorando in queste ore il governo. Si tratta di una bozza in via di definizione e fonti dell’esecutivo precisano che, in vista di quella finale, le misure potrebbero cambiare.
Nella bozza si prevede che dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitaria. E’ consentita fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
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Prima bozza Dpcm, stop a teatri, cinema, casinò
Ferme anche sale giochi e sale scommesse
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24 ottobre 2020
18:52
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Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”. E’ quanto prevede la prima bozza del Dpcm al quale sta lavorando il governo. La bozza, precisano fonti dell’esecutivo, è provvisoria e le misure potrebbero essere soggette a modifiche.
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Bozza Dpcm,raccomandato non ricevere a casa “non conviventi”
Confermato stop a feste in luoghi al chiuso
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24 ottobre 2020
19:13
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“Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. E’ quanto prevede la bozza del Dcpm a cui sta lavorando il governo.
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Bozza Dcpm,raccomandato non spostarsi da proprio Comune
Salvo che per esigenze lavoro, studio, salute o necessità
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24 ottobre 2020
19:13
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“È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”. E’ quanto si legge nella prima bozza del Dpcm anti-Covid in procinto di essere varato dal governo. Il testo è ancora in via di definizione.
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Prima bozza Dpcm,stop a feste dopo matrimoni e cerimonie
Al chiuso e all’aperto
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24 ottobre 2020
19:14
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Niente più banchetti e ricevimenti dopo matrimoni, comunioni e battesimi. E’ quanto prevede la prima bozza del Dpcm, suscettibile ancora di modifiche. “Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto – si legge nel documento – ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.
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Prima bozza Dpcm: Dad al 75% alle superiori
Il primo ciclo resta in presenza
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24 ottobre 2020
19:14
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Le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali. Lo si apprende dalla prima bozza del Dpcm, ancora in via di definizione.
L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione – materna, elementari e medie – e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza.
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Prima bozza Dpcm, possibile chiusura piazze dalle 21
Salvo che per accesso a esercizi aperti e a propria abitazione
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24 ottobre 2020
19:14
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“Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. E’ quanto prevede la prima bozza del Dpcm a cui sta lavorando il governo. La bozza con le nuove misure anti-Covid, si precisa dal governo, è in via di definizione e potrebbe subire ulteriore cambiamenti.
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Stop palestre-piscine, verso anticipo chiusura locali
Ma no a divieto circolazione.Possibile stop spostamenti Regioni
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24 ottobre 2020
19:32
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Stop all’attività di palestre, piscine e sale giochi e anticipo dell’orario di chiusura per il settore della ristorazione. Sono questi, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, i due interventi principali per frenare l’aumento dei contagi di cui si è discusso questa mattina nella riunione tra il premier Giuseppe Conte, e i capi delegazione della maggioranza. Misure che potrebbero essere contenuti nel nuovo Dpcm. L’anticipo della chiusura dei locali, si apprende ancora, non comporterebbe però un anticipo del coprifuoco in termini di divieto di circolazione. Nel corso dell’incontro si è parlato anche del possibile ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni ma non sarebbe ancora stato deciso se la misura entrerà o meno nel decreto.
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Covid, resta chiusura dei locali alle 18
Verso possibilità per i ristoranti di aprire domenica a pranzo
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25 ottobre 2020
01:23
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Resta la misura che obbliga la chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle ore 18 nei giorni feriali.
Al termine della riunione tra il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione e il ministro Francesco Boccia, il Governo non cambia dunque linea su una delle misure del prossimo dpcm più contestate dalle regioni.
E’ invece possibile che il Governo consenta ai ristoranti di restare aperti la domenica a pranzo.
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Zaia, serve buonsenso, chiusura alle 23 è ragionevole
Attività rischiano non riaprire più, problema sono assembramenti
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VENEZIA
25 ottobre 2020
10:07
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“Penso che il punto di caduta proposto come Regioni (chiusura ristoranti alle 23) sia assolutamente ragionevole. Il tema vero sono gli assembramenti in vie e piazze, il non utilizzo degli strumenti di protezione individuale, il non rispetto del distanziamento sociale”. Lo afferma il governatore del Veneto, Luca Zaia. “il Covid è fra di noi – aggiunge – il momento è di estrema difficoltà e alcune misure di sanità pubblica vanno pur adottate”.
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Franceschini, dolore stop cinema-teatri ma prima salute
”Lavoreremo perchè chiusura sia più breve possibile”
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25 ottobre 2020
12:18
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“Un dolore la chiusura di teatri e cinema. Ma oggi la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti, con ogni misura possibile. Lavoreremo perché la chiusura sia più breve possibile e come e più dei mesi passati sosterremo le imprese e i lavoratori della cultura”. Così su Twitter il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.
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M5S: via a Stati Generali, 8mila iscritti e decine riunioni
Di Maio: ‘Lavoro squadra per Paese. M5S ha dovere dimostrarsi compatto, se uniti risolleveremo Italia’
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24 ottobre 2020
19:33
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“Per essere sempre più determinanti dobbiamo affrontare gli Stati Generali del MoVimento lavorando da squadra – ha scritto su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -, uniti, focalizzandoci sui temi e le proposte reali che potranno aiutare gli italiani a superare questa delicata fase. Il MoVimento è la prima forza di maggioranza in parlamento e ha il dovere di dare il massimo, dimostrarsi compatto a sostegno degli italiani. È una responsabilità che dobbiamo sentire con forza, solo se saremo uniti riusciremo insieme a risollevare l’Italia.”
Oltre 8 mila iscritti, centinaia di persone riunite contemporaneamente negli incontri in corso di svolgimento in tutte le regioni italiane, e anche nei 5 continenti, per quello che – sottolineano fonti del M5S – si afferma come il più grande evento politico on line mai realizzato in Italia: gli Stati Generali del Movimento 5 Stelle sono partiti ufficialmente venerdì sera con incontri nelle province di 5 regioni (Campania, Emilia Romagna, Marche, Piemonte e Sicilia) e con la riunione degli iscritti residenti all’estero.
Le riunioni si svolgeranno nel corso di tutto il fine settimana e proseguiranno nel prossimo week end con la seconda tornata di incontri regionali. La conclusione del percorso avverrà il 14 e 15 novembre con un appuntamento nazionale, sempre on line, al quale prenderanno parte 305 rappresentanti, scelti direttamente dai territori, suddivisi in iscritti non portavoce, portavoce a livello europeo, nazionale e regionale, portavoce comunali e municipali, scritti-portavoce residenti all’estero. Nel corso di tutti gli incontri, gli interventi dei partecipanti ruoteranno intorno a tre temi: agenda politica, organizzazione, regole e principi. I documenti prodotti da ciascuna regione su questi tre temi saranno poi la base per il confronto nella due giorni conclusiva di metà novembre, al termine della quale verrà prodotto il documento finale degli Stati Generali.
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Covid: nuovo Dpcm firmato da Conte, in vigore da domani. Il premier: ‘Raccomandiamo di non muoversi ma non è coprifuoco’
‘Misure per scongiurare lockdown generalizzato. Dobbiamo gestire pandemia per non rimanerne sopraffatti’
25 OTTOBRE 2020
DALLE 10:53 (ORA DELLA DIFFUSIONE DELLA PRIMA NOTIZIA DELLA FIRMA)
ALLE 14:16
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Il premier Giuseppe Conte ha firmato nella notte il nuovo Dpcm con le misure restrittive anti-Covid, tra le quali la chiusura alle ore 18 di tutti i ristoranti, bar e gelaterie.
LA CONFERENZA STAMPA DI CONTE:“Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi segnala una rapida crescita con la conseguenza che lo stress sul sistema sanitario nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti”, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi. “Dobbiamo fare il possibile per proteggere salute ed economia. Di qui la necessità di misure più restrittive, che entreranno in vigore questa sera fino al 24 novembre”.
“La chiusura di teatri, sale concerto e cinema è stata una decisione particolarmente difficile, tra le altre”, ha detto ancora il premier. “L’obiettivo è chiaro, vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti.
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Ma questo significa offrire risposta efficiente e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare lockdown generalizzato, il paese non può piu permetterselo”. “Non abbiamo introdotto il coprifuoco, non è una parola che amiamo ma raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute studio e necessità. e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare”.
“L’Italia è un grande paese, l’abbiamo dimostrato la scorsa primavera, ce l’abbiamo fatta nella prima fase e ce la faremo anche adesso”, ha spiegato Conte sottolineando che le misure prese adesso servono per evitare di chiudere tutto per Natale. “Riusciremo così ad affrontare dicembre e le festività natalizie con maggiore serenità”. “I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell’Agenzia delle Entrate”.
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“Questo governo, pur nella varietà di sensibilità e posizioni, ha un obiettivo ben chiaro e queste misure delineano un quadro chiaro – ha spiegato Conte -: non vogliamo penalizzare direttamente il tessuto produttivo ed economico ma nello stesso tempo se non stringiamo quelle misure difficilmente potremmo venirne a capo in questo mese novembre. Noi confidiamo che a novembre soffriremo un poco ma poi torneremo a respirare”. “Arriveranno nuovi contributi a fondo perduto. Ci sarà un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre”.
“I dati che stiamo esaminando dicono che la pandemia sta correndo in maniera uniforme e critica in tutta italia. Di qui l’intervento del governo a ridefinire quadro di misure restrittive. E potremo già nei prossimi giorni lasciare alle regioni di concordare con noi misure più restrittive”.
“Con questo quadro di misure confidiamo di poter affrontare più distesamente il mese di dicembre. Vorremo arrivare al Natale con predisposizione d’animo serena”, ha spiegato poi il presidente del Consiglio. Se le misure bastano? “Spero di si ma certo non è che a Natale, anche se arriveranno le prime dosi dei vaccini, potremo tutti abbracciarci e fare feste e festicciole. Ma l’importante è arrivarci sereni”, aggiunge.
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“Ci possono essere stati degli errori, si può far sempre meglio ma non ci sono state sottovalutazioni. Abbiamo lavorato su tutti i fronti. Quando si affronta una guerra non è che si può dire di non aver fatto abbastanza per vincere. Gli stessi italiani probabilmente sono più frustati rispetto alla prima ondata. Ma se siamo un Paese forte lo dimostreremo anche adesso, i conti si fanno alla fine e noi ce la faremo anche questa volta”, ha detto Conte. “Il virus corre molto e dunque noi dobbiamo essere pronti e flessibili a intervenire. Ma non possiamo imputare al governo di essersi distratto e aver abbassato la soglia di attenzione: ricordo che prima dell’estate tutti, anche l’opinione pubblica, pensavano di aver passato la pandemia mentre il governo ha chiesto la proroga dello stato di emergenza ha detto che non potevamo abbassare la guardia e ha continuato a comprare mascherine e respiratori”.
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“Insieme alle misure più stringenti e uniformi che arriveranno con il Dpcm – annuncia su Fb la vice ministro dell’Economia Laura Castelli -, ci saranno subito sostegni economici per quelle categorie che subiranno delle limitazioni per fermare la diffusione del virus. Provvedimenti, a cui stiamo lavorando in queste ore, che verranno adottati in modo rapido, per assicurare ristori, indennizzi e cassa integrazione a tutte le realtà coinvolte. Più di quanto abbiamo già fatto a marzo”.

IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO:

ECCO COSA PREVEDE IL NUOVO DPCM
Dpcm conferma chiusura ristoranti ore 18, aperti domenica – Chiusure dei ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica. Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse- Stop a palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Sospese anche le feste dopo i matrimoni. Sono queste alcune delle misure principali del nuovo Dpcm restrittivo firmato da Conte nella notte dopo l’ultima riunione con i capi delegazione. Il governo, quindi conferma gli orari di chiusura di ristoranti e bar “cancellando”, dall’ultima bozza, la chiusura domenicale.
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Dad potrà arrivare al 100% – La didattica a distanza alle superiori potrà arrivare, secondo quanto prevede il nuovo Dpcm in vigore da domani, anche al 100%. Ieri i governatori avevano chiesto esplicitamente al governo di prevedere la facoltà di portare totalmente le lezioni a distanza. Ora la palla passa in mano alle autonomie scolastiche, saranno i presidi a decidere la quota di Dad: da questa cifra vanno salvaguardati gli alunni con disabilità e i Bes, ovvero i bisogni educativi speciali.
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Dpcm raccomanda non spostarsi ma salta specifica Comune – La versione definitiva del Dpcm “raccomanda fortemente” di “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. Rispetto all’ultima bozza, tuttavia, salta la specifica secondo cui era raccomandato di non spostarsi “dal Comune di residenza, domicilio o abitazione”.
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Il punto, nel corso delle riunioni di ieri, era stato tra i più discussi anche perché nel governo circolava l’ipotesi del divieto di spostamenti tra le Regioni. Divieto che, nel testo firmato da Conte, non viene introdotto.
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Salta divieto concorsi pubblici e privati – Si potranno ancora svolgere i concorsi pubblici e privati. Nel testo del Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte è infatti saltato il divieto di svolgimento previsto nella bozza. Alla lettera z dell’articolo 1 del testo circolato ieri, infatti, si afferma che “è sospeso lo svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione alla professione…ad esclusione di quelle per il personale sanitario e della protezione civile…fatte salve le procedure in corso”.
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Covid: Regione Sardegna assume medici per sei mesi
Solinas, impegno totale per contrastare emergenza sanitaria
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CAGLIARI
24 ottobre 2020
20:39
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La Regione Sardegna assume medici da impiegare su tutto il territorio regionale, senza limite numerico definito. “Il nostro impegno per contrastare l’emergenza sanitaria, economica e sociale è totale. In questa fase di crescita della curva epidemiologica vogliamo rafforzare soprattutto i servizi chiave per il controllo e la gestione dei contagi sul territorio”, ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas, presentando il bando con cui l’Ats ha avviato la formazione di una graduatoria per il reclutamento di medici da destinare a tutte le sedi territoriali in risposta all’emergenza Covid-19.
“Gli incarichi avranno una durata di sei mesi – ha proseguito – e potranno essere prorogati in ragione del protrarsi dell’emergenza. La carenza di personale sanitario, dovuta a un lungo periodo di tagli alla spesa e mancata programmazione, è oggi uno dei principali motivi di sofferenza del nostro sistema sanitario. Ora più che mai è fondamentale mettere in campo scelte in grado dare risposte concrete alle reali necessità di assistenza dei cittadini”.
L’avviso pubblico, inserito da ieri nella sezione ‘bandi di concorso e selezioni’ all’interno del portale istituzionale dell’azienda sanitaria regionale, resterà aperto per dieci giorni. Le manifestazioni di interesse potranno quindi essere inviate entro il 2 novembre.
“Dall’elenco saranno assegnati incarichi ai medici – spiega l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – che potranno essere impiegati ovunque sia necessario. Sarà reclutato tutto il personale di cui ci sarà bisogno. Potranno partecipare anche i medici non specializzati, che in Sardegna sono circa 500. In questa fase daremo sicuramente priorità ai servizi di Igiene pubblica, sia per potenziare la nostra capacità di tracciamento del virus, consentendoci di individuare i soggetti positivi in tempi più rapidi e prevenire così la diffusione del contagio, sia per migliorare l’attività di sorveglianza di chi si trova in isolamento domiciliare”.
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Covid, Sicilia, divieto circolazione dalle 23 alle 5
Tutti i provvedimenti regionali
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24 ottobre 2020
20:27
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I numeri sempre più su di positivi e ricoveri e la rapidità di questa salita, con gli ospedali sempre più in affanno, fanno crescere l’allarme sulla portata della seconda ondata di contagio da Coronavirus. E spingono le amministrazioni regionali e i sindaci ad adottare regole sempre più stringenti, soprattutto per limitare le occasioni di assembramento. Se Lombardia, Campania e Lazio hanno fatto da apripista, ora provvedimenti analoghi sono già stati o stanno per essere adottati da altre Regioni con validità limitata.
Per ora niente lockdown in Campania: a far cambiare idea al governatore Vincenzo De Luca è stata la conferenza Stato-Regioni, da cui “è emersa l’indicazione del Governo di non assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale. In queste condizioni diventa improponibile realizzare misure limitate a una sola regione, al di fuori quindi di una decisione nazionale, che comporterebbe anche incontrollabili spostamenti al di fuori dei confini regionali”. Altro elemento è l’assenza al momento di un piano socioeconomico di ristori, che De Luca ha sempre detto di considerare essenziale prima di varare drastiche chiusure.
LAZIO anche qui coprifuoco al debutto, a partire dalla 24 e sino alle 5 del mattino. Mentre da lunedì didattica a distanza per Università e scuole superiori. Il provvedimento durerà un mese. Intanto arrivano altre restrizioni per chi vive a Roma. Dopo l’ordinanza sulla chiusura delle piazze della movida, la sindaca Virginia Raggi si appresta a firmare il divieto anche per i minimarket di vendere alcolici dalle 21.00 alle 7.00 nelle serate di venerdì e sabato.
PIEMONTE Lo stop notturno per uscite e attività commerciali comincerà lunedì prossimo dalle 23 alle 5 del mattino
LOMBARDIA Partita per prima con il blocco notturno di ogni attività, è anche la Regione a sperimentare nel weekend la chiusura dei grandi centri commerciali. Dad nelle scuole superiori, nonostante le polemiche. E’ un”provvedimento temporaneo- rassicura il presidente della Regione Attilio Fontana- Abbiamo 13-14 giorni per studiare una modalità di diluizione dell’orario di ingresso degli studenti con l’organizzazione del trasporto pubblico locale, che potremmo utilizzare per evitare la didattica a distanza”.
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PUGLIA Anche qui da lunedì e fino al 13 novembre sono sospese tutte le attività didattiche in presenza per il triennio delle scuole secondarie.
CALABRIA Su scuola (dad per le superiori)e coprifuoco (dalla mezzanotte alle 5)si allinea a quanto hanno fatto le altre Regioni.
In più l’ordinanza firmata dal presidente Nino Spirlì per la tutela dei pazienti ricoverati in ospedale o nelle Rsa prevede lo stop alle visite parentali
TOSCANA Nessuna chiusura ma contingentamento degli ingressi nei centri commerciali: è la misura a cui pensa il presidente Eugenio Giani, che sia appresta a firmare domani la sua ordinanza.
UMBRIA A causa dell’aumento dei contagi chiude al pubblico una parte del centro storico di Perugia. Lo prevede un’ordinanza del Comune per le giornate di venerdì 23 e sabato 24 ottobre, con possibilità di reiterazione fino al 13 novembre, dalle 21 alle ore una del giorno successivo.
SICILIA  Sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole superiori dell’Isola con il contestuale avvio della didattica a distanza; il dimezzamento dell’utilizzo dei posti passeggeri nei mezzi trasporti pubblico urbano ed extraurbano, ferroviario e marittimo e il divieto di circolazione con ogni mezzo dalle ore 23 alle 5 del giorno successivo. Sono alcuni dei punti contenuti nella nuova ordinanza del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci che prevede misure di contenimento per evitare il diffondersi del Covid-19. Il documento – dice la Regione – condiviso con il ministro della Salute, Roberto Speranza, verrà reso noto nelle prossime ore. I provvedimenti che il governatore si accinge a varare sono frutto del confronto con il Comitato tecnico scientifico siciliano che ha analizzato l’andamento epidemiologico nell’Isola. Va specificato – dice ancora la Regione siciliana – che attualmente in Sicilia non si registrano criticità analoghe a quelle di altri territori del Paese, ma – come rilevano gli stessi esperti – è necessaria una azione di contenimento per evitare situazioni d’allarme nelle prossime settimane.  L’ordinanza del presidente della Regione siciliana che prevede misure di contenimento per evitare il diffondersi del Covid-19, entra in vigore da domani fino al 13 novembre. L’attività di ristorazione – dice l’ordinanza – è consentita dalle ore 5 fino alle 23 e la consumazione in modalità alternative al tavolo è ammessa dalle 5 alle 18. La domenica, l’attività di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati compresi centri commerciali e outlet, è consentita fino alle 14 tranne edicole, tabaccherie e farmacie. Le attività di ristorazione anche la domenica potranno aprire fino alle 23. La domenica e i festivi i prodotti alimentari potranno essere consegnati a domicilio.Gli spostamenti, vietati dalle 23 alle 5, si possono fare per esigenze lavorative, situazioni di necessità o urgenza, motivi di salute, o per il rientro al domicilio. Piscine, palestre centri benessere, centri culturali e sociali possono essere aperti dalle ore 8 alle 20, dice l’ordinanza.
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Dpcm: Toti, misure incongruenti e dal sapore punitivo
Nuove misure andavano prese, non ascoltate Regioni
e
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GENOVA
25 ottobre 2020
13:15
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“Il Governo ha firmato nella notte il nuovo Decreto con ulteriori restrizioni. Vista la situazione sanitaria nuove misure andavano sicuramente prese, ma alcune appaiono francamente incongruenti e dal sapore punitivo”.
Lo dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su Facebook. “La chiusura alle 18 dei ristoranti ad esempio – spiega -. Come Regioni avevamo chiesto infatti che fosse portata alle 23. Spero che almeno questa volta il sistema di risarcimento sia efficace e puntuale, perché si rischia la chiusura di molte imprese”.
“Sul fronte sanitario – prosegue Toti – non sono state colte molte delle semplificazioni sul sistema di “tracciamento” che avevamo proposto. Procedure che oggi impegnano, ormai inutilmente, centinaia di addetti del nostro sistema sanitario”.
“Come impostazione generale, resto convinto che sarebbero più utili misure per proteggere o lasciare a casa le persone più fragili (anziani, cittadini che soffrono di patologie varie) e cercare di convivere col virus – aggiunge – Lo dico senza sottovalutare il pericolo del Covid, avendo passato la mattina al telefono con la nostra sanità, ma nella consapevolezza che anche la crisi economica faccia davvero più male di quel che ci si possa immaginare”.
“Comunque – conclude – studieremo tutte le novità e le applicheremo. Nel mentre continuiamo a lavorare per incrementare l’offerta dei nostri ospedali. Il mio appello va a tutti voi: rispettate le regole, indossate sempre la mascherina.
Impegniamoci insieme a non rendere vano lo sforzo che tanti da domani faranno per tutti noi”.
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Papa: il 28 novembre Concistoro per 13 nuovi cardinali
Sei gli italiani, tra loro Semeraro, Lojudice e Gambetti
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CITTA DEL VATICANO
25 ottobre 2020
13:27
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“Il prossimo 28 novembre, alla vigilia della prima domenica d’Avvento, terrò un Concistoro” per la creazione di “tredici nuovi cardinali”. Lo ha annunciato Papa Francesco all’Angelus.
Tra i tredici nuovi cardinali ci sono sei italiani (di cui tre elettori). Sono mons. Marcello Semeraro, che dalla diocesi di Albano è stato da poco nominato Prefetto della Congregazione delle cause dei santi (al posto di Angelo Becciu), mons. Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena e il francescano padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di Assisi. Vengono poi uniti al collegio cardinalizio, non elettori per motivi di età, mons. Silvano Tomasi, diplomatico della Santa Sede, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia e mons.
Enrico Feroci, parroco al Divino Amore e Roma ed ex direttore della Caritas diocesana.
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Mondo del cinema a Franceschini, chiusura ingiustificata
Primi firmatari Amelio, Avati, 100 autori, Festival e Anac
e
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2020
14:08
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”Signor Ministro, la decisione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e del governo di procedere fino a tutto il mese di novembre alla chiusura di cinema, teatri e sale da concerto ci lascia attoniti, sorpresi e fortemente critici pur conoscendo il suo impegno a favore della cultura e dei lavoratori dello spettacolo. E’ quanto si legge in una lettera al ministro Dario Franceschini che vede tra i primi firmatari: 100 Autori, AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema), ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Casa del Cinema di Roma, SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), SNCCI (sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), Gianni Amelio, Pupi Avati e Marco Be.
“Nell’attuale situazione sanitaria – proseguono -, di cui siamo ben consapevoli come cittadini e operatori del nostro settore, capiamo che la salute è un bene primario da tutelare ad ogni costo. Sappiamo però altrettanto bene che la cultura è un bene altrettanto primario e che azzerarne oggi una parte fondamentale come quella dello spettacolo è un’azione a nostro avviso priva di logica e utilità. È comprovato infatti che tra le attività di socializzazione, grazie proprio ai severi protocolli sanitari che dallo scorso maggio regolano le proiezioni e gli spettacoli, Cinema e Teatri sono i luoghi più sicuri, dove non si sono registrati casi di contagio. Lo testimoniano i dati forniti ancora di recente dall’Agis, le centinaia di proiezioni svoltesi in sicurezza alla Mostra del cinema di Venezia e ancora, proprio in questi giorni, che hanno coinciso con una preoccupante crescita di nuovi contagi, alla Festa del Cinema di Roma dove non sono stati registrati focolai.
Addirittura la chiusura sarà a nostro parere controproducente perché l’eliminazione degli unici presidi di socialità sicuri, alternativi alla movida di strada e alla convivialità dei locali di ristorazione, comporterebbe il disorientamento di quella parte della popolazione che è meglio sta reagendo alla crisi pandemica”.
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Comunali: spettro Covid in Sardegna,defezioni tra scrutatori
A Quartu S.Elena non si presentano 12 presidenti di seggio
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CAGLIARI
25 ottobre 2020
12:26
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Si vota dalle 7 di questa mattina nei 156 Comuni della Sardegna chiamati ad eleggere il sindaco e il nuovo Consiglio comunale, ma con lo spettro del Covid e un’affluenza che si preannuncia bassissima.
La Regione Sardegna ha confermato le elezioni in piena seconda ondata del virus, ma molti scrutatori e presidenti di seggio hanno rinunciato.
Soltanto ieri la Sardegna ha registrato 329 nuovi contagi, 12 ricoveri in più e tre morti. Facile ipotizzare che molti elettori resteranno a casa per il timore del contagio.
A Quartu Sant’Elena, terza città della Sardegna per numero di abitanti, ieri all’insediamento dei seggi non si sono presentati 12 presidenti di seggio e una ventina di scrutatori, che sono stati rimpiazzati con altri che avevano presentato domanda.
Situazioni analoghe, ma con numeri minori, in altri centri dell’isola.
Nuoro a parte – unico capoluogo di provincia al voto – è sfumata la possibilità che gli elettori positivi al coronavirus, in quarantena o in isolamento fiduciario possano votare da casa: la legge nazionale, infatti, consente il voto domiciliare per queste categorie di persone solo se vivono in un Comune dove è presente un Covid hospital, quindi solo Nuoro.
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Nominato cardinale custode Sacro Convento Assisi
Sarà creato in Concistoro 28 novembre annunciato dal Papa
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PERUGIA
25 ottobre 2020
13:20
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C’è il francescano padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di Assisi tra i tredici nuovi cardinali che verranno creati nel Concistoro del 28 novembre annunciato da Papa Francesco.
Tra i nuovi porporati ci sono sei italiani (di cui tre elettori). Sono, oltre a padre Gambetti, mons. Marcello Semeraro, che dalla diocesi di Albano è stato da poco nominato prefetto della Congregazione delle cause dei santi (al posto di Angelo Becciu), mons. Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena.
Vengono poi uniti al collegio cardinalizio, non elettori per motivi di età, mons. Silvano Tomasi, diplomatico della Santa Sede, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia e mons. Enrico Feroci, parroco al Divino Amore e Roma ed ex direttore della Caritas diocesana.
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Portavoce Mattarella positivo. Grasso sta bene, nessun contatto col presidente
Solo venerdì febbre alta, valori dell’ossigeno nella norma
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25 ottobre 2020
14:44
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Giovanni Grasso, portavoce del presidente della Repubblica, ha il covid sintomatico. E’ stato lui stesso a renderlo noto chiarendo che Venerdì sera aveva la febbre alta, sabato ha fatto il tampone e stamattina ho avuto il responso: positivo.
“Da stamattina non ho febbre e sto discretamente bene… Tengo sotto controllo la saturazione dell’ossigeno e i valori sono assolutamente nella norma. Mercoledì pomeriggio avevo fatto il tampone ed ero risultato negativo. Per fortuna giovedì e venerdì (giorni in cui ero potenzialmente infettivo) non ho avuto contatti diretti con il Presidente. Ora sono in isolamento a casa. Mio figlio e mia moglie sono negativi. Al Quirinale sono già partite le previste procedure di sanificazione e controllo.
Incrociamo le dita e occhio al virus: è veramente infido!, conclude il portavoce del Presidente.   VAI ALL’ECONOMIA

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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