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Pronto piano vaccini,500mila a giorno e 80% entro settembre
Pilastri distribuzione efficace e incremento somministrazioni
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13 marzo 2021
18:16
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È stato diffuso oggi il piano del Commissario straordinario, generale Francesco Paolo Figliuolo, per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale. I due pilastri per condurre una rapida campagna – rende noto il governo – sono la distribuzione efficace e puntuale dei vaccini e l’incremento delle somministrazioni giornaliere.
L’obiettivo è di raggiungere a regime il numero di 500 mila somministrazioni al giorno su base nazionale, vaccinando almeno l’80% della popolazione entro il mese di settembre, triplicando così il numero giornaliero medio di vaccinazioni delle scorse settimane, pari a circa 170 mila.
In Italia “ad oggi sono state approvvigionate 7,9 milioni di dosi, che si raddoppieranno entro le prossime tre settimane.
Entro la fine di giugno è previsto l’arrivo di altre 52 milioni di dosi circa, mentre ulteriori 84 milioni sono previsti prima dell’autunno”, prevede il nuovo piano vaccinale del governo.
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Scuola: da domani 7 mln studenti a casa, 8 su 10
Dati Tuttoscuola. Il 95% al nord, meno di 2 su 3 al sud
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14 marzo 2021
08:43
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6,9 milioni gli studenti da domani saranno costretti a seguire le lezioni in DAD: otto su dieci (81%) degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. La scorsa settimana erano 5,7 milioni.
Saranno quindi ulteriori 1,2 milioni gli alunni che dovranno rimanere a casa. L’incremento è concentrato soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte.
Il quadro non è omogeneo sul territorio: il virus costringe a casa il 95% degli studenti del nord e meno di due su tre nel mezzogiorno. Al centro ci si attesta sulla media nazionale di 8 su 10. L’elaborazione la fornisce la rivista specializzata Tuttoscuola.
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Vaccini: Toti, Liguria valuta legge per obbligo sanitari
“Chi fa questo lavoro e rifiuta vaccino non protegge pazienti”
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GENOVA
14 marzo 2021
09:19
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La Regione Liguria valuta di introdurre per legge l’obbligatorietà del vaccino anti covid per il personale sanitario. Lo annuncia il presidente della Regione Giovanni Toti dopo il caso del cluster scoppiato all’ospedale San Martino di Genova dove operava un’infermiera che ha rifiutato il vaccino ed è stata trovata positiva.
“Ho dato mandato ai miei uffici di valutare la possibilità di intervenire con una legge regionale per obbligare questa categoria a vaccinarsi – ha detto Toti – chi fa questo lavoro e rifiuta di proteggere se stesso con il vaccino non protegge i pazienti di cui dovrebbe prendersi cura. E questo è inaccettabile”.
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Di Maio, accelerare subito con le vaccinazioni
‘Per mettere gli italiani in sicurezza’
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14 marzo 2021
11:30
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“Acceleriamo subito con il piano di vaccinazione per riuscire a mettere in sicurezza tutti gli italiani che vorranno vaccinarsi”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook.
“Ci siamo dovuti scontrare con le case farmaceutiche che in alcuni casi non hanno rispettato i contratti, ma ci siamo fatti sentire alzando la voce e bloccando l’export dei vaccini all’estero. Adesso parliamo con una voce unica a livello europeo”, ha sottolineato.
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A progetto biodiversità Bergamo Premio nazionale Paesaggio
Franceschini, tutela è un settore su cui l’Italia è più avanti
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14 marzo 2021
12:06
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“La Fondazione Misericordia Maggiore di Bergamo, con il progetto “La biodiversità dentro la città – la Valle d’Astino di Bergamo”, è la vincitrice della Premio Nazionale del Paesaggio”.
Lo ha annunciato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso della première sul canale YouTube del MiC tenutasi oggi in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio.
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“Dobbiamo sempre pensare alla grande lungimiranza dei nostri padri costituenti – ha aggiunto il Ministro Franceschini – che iscrissero nell’articolo 9, tra i principi fondamentali, non soltanto la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione, ma anche la tutela del paesaggio. Pensiamo quale capacità di visione aveva quella generazione di politiche e di politici nell’immaginare il futuro. Per questo nel 2016 abbiamo istituito la Giornata Nazionale del Paesaggio, che è un modo per organizzare una competizione virtuosa tra progetti, per tenere vivo questo tema e di partecipare alla selezione europea che si svolge successivamente. È un riconoscimento importante, è una prova di come noi in molti settori siamo all’avanguardia.
Dobbiamo essere orgogliosi – ha concluso Franceschini – perché la tutela del paesaggio è uno dei settori su cui l’Italia è più avanti di molti altri paesi”.
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Covid:in un anno 47 mln controlli polizia,600mila sanzionati
Viminale, quasi 4mila denunce per violata quarantena
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14 marzo 2021
12:45
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Dall’inizio della stretta anti-Covid, l’11 marzo del 2020, esattamente un anno fa, sono stati 46.838.743 i controlli delle forze di polizia su tutto il territorio nazionale per contenere la diffusione del virus. In particolare, indica il Viminale, le persone controllate sono state 37.270.329; di queste 605.944 sono state sanzionate (l’1,6%) e 3.987 denunciate per aver violato la quarantena.
Nello stesso periodo, sono state effettuate 9.568.414 verifiche su attività ed esercizi commerciali che hanno portato a sanzioni nei confronti di 21.221 titolari di attività (0,2%) e a 5.571 provvedimenti di chiusura.
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Presidente Cei, accelerare decisioni su vaccini
Bassetti chiede “rapida somministrazione ad anziani e fragili”
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CITTÀ DELLA PIEVE (PERUGIA)
14 marzo 2021
16:41
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“Chiediamo con tutte le nostre forze alla politica regionale e nazionale di accelerare il più possibile i processi decisionali circa i vaccini per una loro rapida somministrazione, soprattutto agli anziani e ai soggetti fragili”: lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nell’omelia della celebrazione eucaristica delle “24 Ore per il Signore” nella concattedrale di Città della Pieve. “La situazione drammatica in cui ci troviamo, e che coinvolge tutto il mondo, chiede a noi credenti, attraverso la voce del Santo Padre Francesco, di dedicare 24 ore di intensa preghiera a Dio Padre”, ha detto il porporato.
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Il cardinale Bassetti nei giorni scorsi, dopo essersi consultato con i vescovi, ha dato indicazione di mettere a disposizione per le attività di vaccinazione gli ambienti parrocchiali e di comunità religiose non riservati alla preghiera e al culto.
“Quella della vaccinazione, a livello mondiale – ha sottolineato il cardinale Bassetti -, è l’unico modo di risollevarsi da questa peste che sta colpendo il mondo. Se rimanessero zone di ombra sul pianeta circa la somministrazione del vaccino, con la velocità che questo virus ha di colpire, di trasformarsi e di propagarsi, rimarremmo tutti sotto l’incubo che possano susseguirsi altre fasi di epidemia”.
Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ha presieduto la celebrazione insieme all’arciprete don Simone Sorbaioli.
“Vogliamo pregare, oltre che per i malati – ha detto il porporato -, per coloro che li assistono, per i loro familiari e per quanti sono colpiti dalle varie criticità di questo periodo, che, oltre all’aspetto sanitario, riguardano anche la situazione del mondo del lavoro e della scuola per quanto concerne ragazzi e giovani. E infine vogliamo ringraziare il Signore per tutti coloro che, a livello di Caritas e di volontariato – ha concluso il card. Bassetti -, si stanno prodigando con generosità e competenza”.
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Casa: a studio niente Imu e Tari su immobili ‘rigenerati’
Ddl al Senato, possibili aumenti su edifici inutilizzati
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14 marzo 2021
10:16
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Niente Imu e Tari sugli immobili oggetto di rigenerazione urbana. È quanto prevede il testo unificato di ddl sulla Rigenerazione urbana depositato in Commissione Ambiente del Senato.
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Il testo prevede una serie di incentivi durante il periodo dei lavori di riqualificazione e, “al fine di promuovere il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente” e la sua “maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità”, stabilisce anche che i Comuni possano alzare le aliquote Imu su “unità immobiliari” o “edifici inutilizzati o incompiuti da oltre cinque anni”. Lo stesso potranno fare le Regioni con l’addizionale Irpef fino a massimo lo 0,2%.
“Ai trasferimenti di immobili nei confronti dei soggetti che attuano interventi di rigenerazione urbana di iniziativa pubblica o di iniziativa privata, – si legge ancora – si applicano le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna”.
“Il solo pensare ad aumenti di tassazione in una fase di crisi come quella che stiamo vivendo lascia senza parole. Ritenere, poi, che aggravare la già altissima imposizione sugli immobili sia la strada per promuoverne la riqualificazione, significa ignorare la realtà. Si tratta di previsioni inaccettabili, per nulla compensate da parziali e temporanee riduzioni d’imposta in caso di interventi”. Lo afferma il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, commentando il testo di ddl sulla rigenerazione urbana che prevede per i Comuni la possibilità di aumentare le aliquote Imu sugli immobili inutilizzati. ECONOMIA
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Ultimo weekend prima delle restrizioni a partire da lunedì
Assembramenti e feste, controlli serrati. Non sono mancate le multe
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14 marzo 2021
13:04
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Si possono raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione e anche in zona rossa. Lo si apprende da fonti di governo, a proposito delle nuove misure del decreto Covid.
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Le Faq sul sito di Palazzo Chigi, con la risposta alle domande più frequenti, dovrebbero essere aggiornate a breve, ma con riguardo alle seconde case dovrebbero prevedere la possibilità di spostarsi per raggiungerle. Lo possono fare però solo coloro che abbiano un titolo per provare la proprietà (possono esibire copia o autocertificarlo) e a condizione che la casa di destinazione non sia abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare del proprietario.
Ultimo weekend di libertà prima del ‘rosso’ che da lunedì riguarderà ben 48 milioni di italiani di 10 regioni più la Provincia di Trento. Ma ordinanze più severe sono state attivate anche da regioni ‘arancioni’, come la Toscana. Il sabato di beltempo ha favorito le uscite, con strade, parchi e spiagge affollate un pò ovunque; tanti gli interventi delle forze dell’ordine, allertate sui luoghi a più alto rischio assembramento – soprattutto nelle grandi città – nella fase di passaggio ad una fascia più restrittiva. Scatta anche la corsa all’approvvigionamento di cibo e bevande nei supermercati, con la Coldiretti che invita ad evitare “inutili file” perchè le forniture sono garantite.
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Il decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale cancella da lunedì prossimo fino al 6 aprile il giallo dalla mappa dell’Italia, che – a parte la Sardegna, isola felice in bianco – è bicolore: rosso o arancione. Ma il provvedimento consente alle Regioni di adottare misure più restrittive rispetto a quanto previsto dal Governo. La Toscana in arancione, ad esempio, ha disposto la zona rossa per 3 province (Arezzo, Pistoia e Prato) ed altri dieci comuni. Il Piemonte ha vietato gli spostamenti verso le seconde case in questo weekend. In Campania un’ordinanza del presidente Vincenzo De Luca ha chiuso da giovedì scorso e fino al 21 marzo lungomari, piazze, parchi urbani, ville comunali e giardini pubblici. La Basilicata – che si trovava in bilico tra arancione e rosso – da martedì sarà del colore più chiaro, ma il presidente Vito Bardi è pronto ad adottare “misure restrittive su aree determinate”. I prefetti sono stati già allertati dal Viminale sulle attenzioni da dedicare alle aree sottoposte al lockdown. Servizi di controllo mirati sono stati pianificati – con il concorso delle polizie locali – sui posti della movida e nei giorni festivi e prefestivi. Per le vacanze pasquali scatterà un’ulteriore giro di vite per monitorare gli spostamenti. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha parlato di “controlli capillari”, con un “approccio equilibrato”, pur nel “necessario rigore”.
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In attesa della serrata di lunedì, in tanti si sono riversati fuori. A Roma folla al Centro storico con intervento della polizia locale che ha chiuso un tratto di via del Corso e l’area di Fontana di Trevi; agenti in azione anche sul litorale di Ostia, preso d’assalto. Nella serata di venerdì diversi gli interventi delle forze dell’ordine per sciogliere feste abusive e assembramenti, da San Lorenzo a Trastevere. A Milano Darsena – tradizionale zona di movida all’ora dell’aperitivo – presidiata dalle forze dell’ordine per scongiurare gli assembramenti degli scorsi fine settimana. Ieri sera nell’area una folla di circa duecento persone è stata dispersa dalla polizia locale. In città tanta gente a passeggio nelle vie dello shopping. Non sono mancate le multe: venerdì sera in 14 sono stati beccati in un ristorante serviti da tre camerieri. Semideserta, invece, Napoli per effetto dell’ordinanza di De Luca. Sul Lungomare il numero delle forze di polizia schierate superava quello dei passanti.
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Assessore Terni, gente partenza tappa? protocolli rispettati
“Tutti con mascherina e distanziati” dice dopo polemiche social
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TERNI
13 marzo 2021
18:37
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La manifestazione non ha violato alcuna normativa, ma è stata fatta rispettando tutti i protocolli ministeriali, come avviene anche in molte altre città italiane, anche in zona rossa. Quanto agli spettatori, tutti indossavano la mascherina e il distanziamento interpersonale, come verificato anche dal questore presente sul posto, c’era”: a parlare è l’assessore allo Sport del Comune di Terni, Elena Proietti, rispondendo alla polemica nata sui social in merito alla presenza del pubblico alla partenza, in piazza della Repubblica, della quarta tappa della Tirreno-Adriatico di ciclismo.
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Diversi, postando le foto della manifestazione, hanno puntato il dito contro gli “assembramenti”, sottolineando invece come sia le scuole (da lunedì a Terni) che molte attività economiche siano costrette a rimanere chiuse. “Ma con il ragionamento ‘chiudo io e allora chiudi anche tu’ non andiamo da nessuna parte” commenta l’assessore. “Quello che possiamo fare lo dobbiamo fare – continua -. Avevamo fatto appello ai cittadini a rimanere a casa a guardare la gara, ma è normale che il sabato mattina la gente esca. Nel complesso però si è comportata bene”.
L’assessore Proietti sottolinea che la presenza della competizione a Terni ha permesso “anche se solo per una notte, agli albergatori, di avere un po’ di respiro, così come per i bar e i negozi del centro”. “Dobbiamo avere – conclude – senso di comunità”.
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Stellantis-Eni-Poste-Enel come sedi per vaccini a dipendenti
Anche altri gruppi industriali “dello stesso livello”
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13 marzo 2021
21:35
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Il gruppo Stellantis, che comprende anche la Fiat, e diversi gruppi industriali “dello stesso livello” – come Eni, Enel e Poste – hanno offerto al Commissario Covid, Francesco Figliuolo, le proprie strutture per vaccinare dipendenti e operai nei propri ambienti di lavoro. E’ quanto si apprende in merito alle proposte arrivate dalle società in merito in vista della campagna di massa per la somministrazione dei vaccini.
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Le offerte, che riguardano anche grandi impianti, saranno valutate caso per caso.
Con l’accordo tra il Coni e il Commissario per l’Emergenza lo sport diventa un hub sociale per la campagna di vaccinazione e mette a disposizione la sua rete territoriale al servizio dei cittadini Lo prevede l’accordo tra il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e il Commissario straordinario all’Emergenza Covid-19, Generale Francesco Paolo Figliuolo. Ogni Comitato Regionale e ogni Delegazione Provinciale del CONI individueranno in tempi rapidi una struttura da adibire all’accoglienza delle persone che dovranno sottoporsi alla vaccinazione. Le atlete e gli atleti di ognuna delle Regione e delle Provincie faranno da testimonial di questo progetto che verrà realizzato con la collaborazione dei medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, unica società scientifica di Medicina dello Sport riconosciuta dal Ministero della Salute.
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‘Giù le mani dalla scuola’,a Torino protesta torna in piazza
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TORINO
14 marzo 2021
12:55
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“Non è accettabile che i centri commerciali siano rimasti aperti e le scuole chiuse. I bambini devono essere in cima a tutto, così avevano promesso e invece è l’ultimo dei loro pensieri”.
Torna in piazza a Torino la protesta contro la didattica a distanza. Oltre un migliaio di persone si sono ritrovate in piazza Castello per la manifestazione organizzata da ‘Priorità alla scuola’, l’associazione che ormai da un anno protesta contro la dad.
In piazza con genitori, insegnanti e bambini anche Maia, la studentessa 16enne del liceo Gioberti simbolo della protesta con Anita e Lisa, che domani – nonostante la zona rossa – riprenderanno a seguire da piazza Castello le lezioni online. “Giù le mani dalla scuola” è lo slogan scandito a gran voce. “La pessima politica chiude le scuole e riempie i centri commerciali”, “Un anno di pandemia, una sola certezza: scuola in Italia prima a chiudere”, si legge sui manifesti esposti nella piazza gremita e con poco distanziamento sociale. “La scuola è libertà e partecipazione – dicono i manifestanti – è un bene di prima necessità”. PIEMONTE
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Vaccini: assessore sanità Veneto, 512mila già somministrati
172mila seconde dosi, 18 mila inoculazioni al giorno
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VICENZA
14 marzo 2021
13:10
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“Con i dati aggiornati ad oggi siamo arrivati in Veneto a 512 mila vaccini somministrati, di cui 172 mila sono già seconde dosi, quindi persone che hanno completato il ciclo”. Sono questi i numeri aggiornati delle vaccinazioni anti-Covid in Veneto resi noti stamane dall’assessore regionale alla sanità, Manuela Lanzarin, presente in Fiera di Vicenza, alla presentazione della campagna vaccinale anti-Covid in tutte le Usl regionali.
“Attualmente stiamo continuando con una media di 18 mila vaccinazioni al giorno – ha aggiunto Lanzarin – ma l’obiettivo è quello di procedere con una crescita graduale, già da questa settimana, in base agli arrivi e agli approvvigionamenti, ad arrivare alle 50 mila dosi giornaliere in tutto in Veneto nei 58 punti vaccinali distribuiti a livello regionale”.
“Le varie Usl stanno per riorganizzare – ha aggiunto l’assessore alla sanità – per ampliare i punti di vaccinazione, proprio con l’obiettivo di arrivare al tetto delle 50 mila che ci siamo prefissi”.
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In Umbria ancora più guariti Covid di nuovi positivi
Tornano ad aumentare ricoverati e tasso positività tamponi
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PERUGIA
14 marzo 2021
13:28
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Ancora un giorno in Umbria con i guariti dal Covid, 318, che nelle ultime 24 ore superano i nuovi casi, 270, più 38 per cento rispetto a sabato. Secondo quanto riporta il sito della Regione i morti sono stati cinque.
Con gli attualmente positivi ora 6.099, 53 in meno di ieri.
Tornano invece ad aumentare i ricoverati negli ospedali, 481, dieci in più, 79 dei quali nelle terapie intensive (uno in meno).
Sempre nell’ultimo giorno sono stati analizzati 3.013 tamponi e 2.455 test antigenici. Il tasso di positività è del 4,9 sul totale (ieri 3,1) e del 8,9 sui soli molecolari (ieri 5,7).
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Covid: da oggi la nuova stretta Italia in rosso-arancione
Ancora folla, a Genova rave con 250. In un anno 600mila sanzioni
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15 marzo 2021
08:12
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Si chiude l’ultimo weekend di libertà prima del lockdown che accompagnerà l’Italia fino al giorno di Pasquetta. Le cartoline dalle città mostrano strade piene di gente, file nei supermercati, parchi affollati, così come ristoranti e bar per l’aperitivo.
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Non sono mancate feste abusive e persino un rave party. Superlavoro per le forze dell’ordine, dunque, chiamate a fare rispettare i piani dei prefetti con i luoghi della movida sorvegliati speciali. Ed è passato poco più di un anno dall’ingresso dell’Italia in ‘zona rossa’, l’11 marzo 2020: il bilancio del Viminale è di quasi 47milioni di controlli di polizia; in particolare, sono state fermate 37,2 milioni di persone: 600mila il sanzionati, con una quota di ‘disobbedienza’ che si ferma all’1,6%.
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Gli spostamenti, le seconde case, lo sport: ecco cosa si può fare
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Sardegna a parte, tutta Italia da lunedì 15 marzo sarà in rosso o arancione. Ecco le regole da rispettare nelle varie regioni secondo le nuove ‘faq’ pubblicate sul sito del Governo.
SPOSTAMENTI
– In ZONA ROSSA sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per “comprovati motivi di lavoro, salute o necessità”, nonchè il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Vietate fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile le visite ad amici o parenti o comunque in un’altra abitazione privata per motivi che non siano di lavoro, salute o necessità. Il 3, 4 e 5 aprile – e questo vale anche per le zone arancioni – sarà invece consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa regione, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni.
– In ZONA ARANCIONE dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, è consentito spostarsi all’interno del proprio comune tra le 5 e le 22 per visitare amici o parenti, una sola volta al giorno, con le stesse modalità valide su tutto il territorio nazionale (tranne le zone bianche) per il 3, 4 e 5 aprile in zona rossa.
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SECONDE CASE
– In ZONA ROSSA è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra regione (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), ma solo per chi può comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021. Sono esclusi tutti i titoli di godimento successivi (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo e vi si può recare unicamente lo stesso nucleo.
AUTODICHIARAZIONE
– In ZONA ROSSA si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia.
– In ZONA ARANCIONE dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per quelli verso altri comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti.
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LUOGHI DI CULTO
– In ZONA ROSSA è possibile spostarsi per raggiungere il luogo di culto più vicino a casa. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.
PASSEGGIATE E SPORT
– In ZONA ROSSA ammesse passeggiate ed attività motoria all’aperto esclusivamente in prossimità della propria abitazione, con l’obbligo di rispettare un metro di distanza da altre persone. Ok anche all’attività sportiva esclusivamente nel territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Se si fa corsa o bici è possibile anche ‘sconfinare’ nel territorio di un altro comune, “purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza”.
– IN ZONA ARANCIONE è consentito fare attività sportiva in un altro comune, “qualora questa non sia disponibile nel proprio”.
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BAR E RISTORANTI
– In ZONA ROSSA così come in quella ARANCIONE è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentito l’asporto; la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche in ZONA ROSSA. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati.
NEGOZI E MERCATI
– In ZONA ROSSA restano aperti solo le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità. Ammessa anche la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia.
I negozi che vendono abbigliamento o calzature sia per adulti che per bambini possono restare aperti per la sola vendita di prodotti per bambini, chiudendo le altre aree.
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A Roma, come già avvenuto sabato, centro storico preso d’assalto con chiusure disposte dai vigili a via del Corso e piazza del Popolo per far defluire le persone. Sabato sera assembramenti nelle zone della movida e gli agenti hanno dovuto isolare diverse piazze, a causa dell’elevato numero di persone, in vari quartieri: da San Lorenzo a Trastevere, da Monti a piazza Bologna. Lunedì nella Capitale scatteranno posti di controllo per le strade e ai caselli autostradali. Sotto la lente anche stazioni ferroviarie, aeroporti e i porti. Le forze dell’ordine faranno controlli a campione in strada di pedoni e veicoli per verificare il rispetto delle norme sugli spostamenti. Attenzione rivolta anche al litorale romano, aree verdi e laghi.
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A Milano sanzioni a raffica contro il fenomeno delle feste nelle case affittate su piattaforme digitali, come Booking e Airbnb: diverse decine i giovani multati. Domenica tanti milanesi hanno scelto il picnic nei parchi, dal Lambro al Sempione, in una sorta di anticipo della Pasquetta. A Torino 60 giovani sanzionati in un pub aperto ben oltre l’orario del coprifuoco.
A Genova, in 250 si sono dati appuntamento sulle alture del monte Moro per ballare tutta la notte, ma il rave è stato interrotto dall’intervento della polizia che ha denunciato 4 persone e identificato 100. Sempre in Liguria, a Cairo Montenotte, i carabinieri hanno fermato la festa di compleanno di un bambino di 7 anni: erano presenti 22 minori e 7 adulti. A Pozzuoli, il comandante della polizia municipale, Silvia Mignone, nel corso di controlli anticovid è stata aggredita e leggermente ferita da un uomo poi sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di oltraggio e aggressione.
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A Napoli poca gente per strada dopo l’ordinanza regionale che ha chiuso lungomare, parchi e ville comunali; piccole code solo davanti ad alcune pasticcerie.
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Vaccini: Marche, sostituito lotto ABV5811 AstraZeneca
Regione, misura precauzionale dopo Piemonte in attesa verifiche
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ANCONA
14 marzo 2021
22:02
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Nelle Marche, “in via del tutto precauzionale, è stato accantonato l’utilizzo del lotto AstraZeneca ABV5811, a seguito degli eventi verificatisi in Piemonte nella giornata odierna, e sostituito con altri ulteriori lotti di vaccino a disposizione”. Lo comunica la Regione riguardo al lotto del vaccino che era stata inoculata al docente di Biella deceduto nella notte.
“La decisione – spiega in una nota – è assunta a scopo cautelativo in attesa delle verifiche del caso e di ulteriori eventuali decisioni delle autorità competenti”.
A riguardo, ricorda la Regione, “l’Aifa ha già dichiarato che non esiste nessuna causalità dimostrata tra il decesso e la somministrazione del farmaco e che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo”. Aifa inoltre “rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca”. La Regione Marche “è attenta a garantire in ogni caso la massima sicurezza nella campagna vaccinale e crede nella necessità e nell’efficacia della profilassi al fine del superamento della pandemia”.
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Incendiato portone Istituto Superiore Sanità a Roma
Cosparso di liquido infiammabile. Per Cc, ogni pista aperta
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ROMA
14 marzo 2021
23:44
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Incendiato il portone d’ingresso dell’Istituto superiore di Sanità a Roma. Secondo quanto si è appreso, in serata è stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato.
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I responsabili si sono dati alla fuga. Il portone è stato danneggiato dalle fiamme e il fumo ha invaso l’atrio dell’istituto. I custodi sono intervenuti e hanno dato l’allarme. Alcuni dipendenti aveva da poco lasciato l’Istituto.
Al vaglio dei carabinieri, che si occupano delle indagini, le immagini delle telecamere della strade attorno all’Istituto superiore di sanità che potrebbero avere ripreso chi ha dato fuoco al portone di ingresso. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista, dal gesto di un folle ad un atto dimostrativo. A spegnere le fiamme con un estintore in dotazione all’auto di servizio una pattuglia dei carabinieri. Ancora in corso i rilievi del Nucleo Investigativo che faranno un’informativa per la Procura. I danni non sarebbero ingenti. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, assieme al direttore Andrea Piccioli, in una comunicazione interna ai dipendenti sull’incendio al portone del palazzo di viale Regina Elena raccomanda di alzare il livello di attenzione. “Oltre ai sistemi di sorveglianza ed allerta già in essere – si legge nella comunicazione – raccomandiamo a tutti massima attenzione e vigilanza” .
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Scuola: torna la Dad, 8 studenti su 10 da oggi a casa
Scuole chiuse in 16 regioni su 20, proteste in tutta Italia
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15 marzo 2021
08:40
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La scuola italiana da oggi ritorna, tranne poche eccezioni, alla didattica a distanza, ad un anno dal lockdown del 4 marzo scorso: 6,9 milioni gli studenti da stamattina sono costretti a seguire le lezioni in dad, otto su dieci, l’81% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. La scorsa settimana erano 5,7 milioni.
In 16 Regioni su 20 sono chiuse quasi tutte le scuole. Saranno quindi altri 1,2 milioni gli alunni che dovranno rimanere a casa. L’incremento è concentrato soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte. Il quadro non è omogeneo sul territorio: il virus costringe a casa infatti il 95% degli studenti del nord e meno di due su tre nel mezzogiorno. Al centro ci si attesta sulla media nazionale di 8 su 10. Proteste sono state organizzate in questi giorni, e lo saranno anche oggi, da Comitati di genitori e di studenti in diverse città italiane.
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Incendiato portone dell’Istituto Superiore di Sanità a Roma
Cosparso liquido infiammabile, indagini
APPROFONDIMENTO
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ROMA
14 marzo 2021
23:50
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Incendiato il portone d’ingresso dell’Istituto superiore di Sanità a Roma. In serata è stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato.
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I responsabili si sono dati alla fuga. Sul posto i carabinieri che indagano sull’accaduto. Il portone è stato danneggiato dalle fiamme e il fumo ha invaso l’atrio dell’istituto. I custodi sono intervenuti e hanno dato l’allarme. Alcuni dipendenti aveva da poco lasciato l’Istituto.
Al vaglio dei carabinieri le immagini delle telecamere della strade attorno all’Istituto superiore di sanità che potrebbero avere ripreso chi ha dato fuoco al portone di ingresso. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista, dal gesto di un folle ad un atto dimostrativo. A spegnere le fiamme con un estintore in dotazione all’auto di servizio una pattuglia dei carabinieri. Ancora in corso i rilievi del Nucleo Investigativo che faranno un’informativa per la Procura. I danni non sarebbero ingenti.
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“Sono inaccettabili gli atti intimidatori contro l’Istituto Superiore di Sanità. A Silvio Brusaferro e a tutte le donne e gli uomini dell’ISS va il mio pieno sostegno e la gratitudine per il lavoro straordinario fatto ogni giorno al servizio del Paese. Il nemico è il virus. Non chi si impegna per combatterlo”. Lo scrive il ministro della Salute Roberto Speranza in un post si Fb.
“L’Istituto, fin dall’inizio della pandemia, lavora incessantemente per dare il massimo sostegno scientifico alla gestione dell’emergenza nell’unico interesse di tutelare la salute di tutti i cittadini e delle nostre comunità. Continueremo perciò a servire il nostro Paese per superare insieme questa pandemia”. E’ quanto il Presidente dell’Istituto Silvio Brusaferro e il Direttore Generale Andrea Piccioli hanno dichiarato in merito a quello che il ministro ha definito “un attacco intimidatorio” compiuto questa sera contro la sede dell’Istituto Superiore di Sanità.
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Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, assieme al direttore Andrea Piccioli, in una comunicazione interna ai dipendenti sull’incendio al portone del palazzo di viale Regina Elena di questa sera, raccomanda di alzare il livello di attenzione. “Oltre ai sistemi di sorveglianza ed allerta già in essere – si legge nella comunicazione – raccomandiamo a tutti massima attenzione e vigilanza” .
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Assemblea del Partito democratico, Enrico Letta eletto segretario del Pd con 860 sì, 2 no
‘Pd non guardi ombelico, sia progressista e riformista. Serve radicalità nei comportamenti tra di noi’
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14 marzo 2021
23:47
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Enrico Letta è eletto segretario del Partito democratico, con 860 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti.
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L’INTERVENTO DI LETTA ALL’ASSEMBLEA DEL PD
“Sono stati giorni complessi e complicati. Ringrazio e saluto Nicola Zingaretti: a lui mi lega lunga e grande amicizia.
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Un rapporto importante di sintonia. Abbiamo fatto tante cose insieme e tante cose insieme faremo. Ti ringrazio di avermi cercato: lavoreremo insieme, è un onore succederti. Abbiamo un carattere abbastanza simile, ci capiamo al volo”, ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.
“Centomila morti, è scesa la speranza di vita, drammaticamente e per la prima volta nella storia recente del paese, la solitudine, lo smarrimento, le famiglie che hanno perduto i loro cari. Il mio pensiero va al personale sanitario, ai rappresentanti dello Stato, la loro dedizione è stata ed è fondamentale”, ha detto Letta. “Penso al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro. Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani”. E ancora: “Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa”.
“Vorrei che oggi la discussione non si chiudesse ma iniziasse. Domani presenterò un vademecum di idee da consegnare al dibattito dei circoli per due settimane. Ne discutiamo insieme e poi facciamo sintesi in una nuova assemblea”, ha detto ancora Letta nel suo intervento in assemblea Pd.
“Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema” sulla parità di genere. “Io metterò al centro” il tema delle donne: è “assurdo” che sia un problema.
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“La caduta dalla pandemia avrà lo stesso effetto che ebbe per me e per la mia generazione la caduta del muro di Berlino. E quando cadrà la pandemia, deve essere festa come fu allora”, ha detto Letta. “E’ l’anno piu’ buio della nostra storia repubblicana, e’ il peggiore anno della nostra storia repubblicana. Centomila morti. E’ scesa la speranza di vita. Gli anziani soli, lo smarrimento. Noi siamo vicini alla liberazione. Sappiamo che fino all’estate ci aspetteranno nuovi lutti e sofferenze. Ma siamo di fronte a uno sforzo finale e speriamo che la liberazione che avverrà, avverrà grazie alla scienza, al vaccino e alla cooperazione tra paese, ricercatori e istituzioni”, afferma.
“Noi del Pd siamo per il primato della scienza, lo rivendichiamo con orgoglio. L’immagine è quella di Sergio Mattarella cui va il mio saluto più affettuoso. La sua foto in fila che si vaccina è l’immagine della speranza”.
“Mi candido a nuovo segretario ma so che non vi serve un nuovo segretario: vi serve un nuovo Pd”, ha detto Enrico Letta nel suo intervento in assemblea Pd.
“Progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicalità nei comportamenti tra di noi”. E parlando dell’uscita dalla pandemia dice: “Noi come il Pd abbiamo il dovere di esserci, non con lo sguardo al nostro ombelico ma nella società”.
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Enrico Letta cita nel suo discorso due figure di spicco dell’Europa: Jacques Delors e Romano Prodi. Jacques Delors, “sempre ottimista, mi ha dato una lezione di vita straordinaria”. E di Romano Prodi afferma: “inutile dirvi quanto mi lega a lui”.
“Arrivo da persona libera”, dopo aver lavorato fuori dalla politica ma “i talenti di qui valgono, chi ha fatto politica ha un talento da giocarsi fuori”, ha sottolineato Letta. “Lascio gli incarichi retribuiti ma tengo la presidenza dell’istituto Delors”, aggiunge.
“Ho ricevuto più messaggi in pochi giorni che in sette anni, ma la vita è fatta così. Non avrete qui un segretario che arriva sulle ali dell’esaltazione di tutti quelli che oggi lo osannano”.
“L’Europa è la nostra casa e l’Europa del 2020 è quella che ci piace” con al centro “la solidarietà il lavoro ed il pilastro sociale”. Ma “dobbiamo cambiare ancora l’Europa e fare quelle scelte che migliorino la democrazia europea”.
“Dobbiamo essere il partito dei giovani. Se non riusciremo a coinvolgere i giovani io avrò fallito il mio obiettivo. Voglio mettere in piedi una Università democratica, mettere insieme tutte le energie e le forze che dobbiamo avere”, ha detto ancora Letta. “Partecipazione per me è la parola chiave: ho intenzione di lavorare come segretario Pd con questo tema della partecipazione”. Un partito, spiega che dovrà “mettere insieme l’anima e il cacciavite” e che dovrà puntare sui giovani, “arrivo con i giovani nel cuore”.
“Noi non dobbiamo essere la Protezione civile della politica, cioè il partito che è costretto ad andare al potere perché se no gli altri sbandano. Perché se lo facciamo diventiamo il partito del potere. Si vincono le elezioni se non si ha paura di andare all’opposizione”. “Dobbiamo fare un partito che abbia le porte aperte. L’apertura sarà il mio motto: spalanchiamo le porte del partito”.
Durante il governo Draghi “voglio rilanciare lo ius soli”, è una “norma di civiltà”, ha spiegato Letta. “Io sarei molto felice se il governo di Mario Draghi, di tutti insieme, senza polemiche, fosse quello in cui dar vita alla normativa dello ius soli”, la legge sulla cittadinanza.
“Voglio fare una battaglia sul voto ai 16enni, anche se so una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società”.
“Dobbiamo pensare che abbiamo vinto e governato quando abbiamo fatto coalizione. Quando siamo andati per conto nostro abbiamo perso. 1996 e 2006, eravamo guidati da Prodi. La coalizione è fondamentale: io ci credo. Ad aprirsi ci si guadagna sempre. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra, su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò nelle prossime settimane parlerò con tutti.
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L’incontro col Cinque stelle guidato da Conte lo dobbiamo fare, sapendo che non sappiamo ancora come sarà quel M5s. Arriveremo con rispetto a ambizione”, ha spiegato. “Io credo nella coalizione. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra su iniziativa e leadership del Pd. Parlerò con tutti coloro che sono interessati a un dialogo: parlerò con Speranza, con Bonino, con Calenda, con Renzi, con Bonelli, Fratoianni, con tutti gli altri possibili interlocutori anche nella società. Questo nostro centrosinistra andrà all’incontro con il Movimento 5 stelle, che sarà guidato da Giuseppe conte, al quale va il mio saluto affettuoso”.
IL VIDEO:
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“E’ il momento di definire con chiarezza l’anima e l’identità del nostro partito e contemporaneamente un nuovo modello di sviluppo”, ha detto la presidente del Pd Valentina Cuppi, aprendo l’assemblea nazionale. Oltre alla Cuppi e ad Enrico Letta, sono presenti al Nazareno per l’assemblea nazionale – che si svolge per la prima volta in videoconferenza – Andrea Orlando, Peppe Provenzano, Walter Verini, Cecilia D’Elia, Brando Benifei, Chiara Braga, Nicola Oddati, Caterina Bini, Luigi Zanda, Stefano Vaccari. “Oggi do formalmente la comunicazione all’assemblea nazionale delle dimissioni da segretario di Nicola Zingaretti. Le sue dimissioni sono state un atto politico molto forte che ci spinge a un’analisi profonda del partito, che ci interroga sullo stare insieme, sul pluralismo – ha dettpo Cuppi -. Era evidente che volesse dare una scossa al partito, fare in modo che emergessero in maniera chiara e trasparente i problemi che ci sono. Ora sta a noi cogliere l’opportunità. Dobbiamo affrontare le dinamiche di battaglie intestine tra aree che invece di arricchire il pluralismo rischiano di cristallizzarsi in lotta tra correnti”.
L’assemblea nazionale del Pd ha votato Walter Verini tesoriere nazionale del Partito democratico con 775 voti favorevoli, 4 contrari, 23 astenuti. La nomina di Verini viene così ratificata dopo mesi, dal momento che a causa del Covid l’assemblea nazionale non si era più formalmente riunita.
“Buon lavoro ad Enrico Letta e al Pd da parte mia e di tutta Italia Viva. Sono molte le cose che possiamo e dobbiamo fare insieme. Sono certo che se la strada sarà quella del riformismo e della concretezza ci riusciremo. Intanto in questo tempo difficile mettiamo tutte le nostre energie a sostegno di Mario Draghi e del suo governo nell’affrontare l’emergenza”, ha scritto su Twitter il presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
“Auguri di buon lavoro al nuovo segretario del Partito Democratico Enrico Letta. Nel suo intervento ha indicato tanti obiettivi sui quali è assolutamente necessario il confronto e il comune impegno per il bene del Paese”, ha scritto sempre su Twitter Giuseppe Conte.
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Pronto piano vaccini,500mila a giorno e 80% entro settembre
Pilastri distribuzione efficace e incremento somministrazioni
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13 marzo 2021
18:55
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È stato diffuso oggi il piano del Commissario straordinario, generale Francesco Paolo Figliuolo, per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale. I due pilastri per condurre una rapida campagna – rende noto il governo – sono la distribuzione efficace e puntuale dei vaccini e l’incremento delle somministrazioni giornaliere.
L’obiettivo è di raggiungere a regime il numero di 500 mila somministrazioni al giorno su base nazionale, vaccinando almeno l’80% della popolazione entro il mese di settembre, triplicando così il numero giornaliero medio di vaccinazioni delle scorse settimane, pari a circa 170 mila.
In Italia “ad oggi sono state approvvigionate 7,9 milioni di dosi, che si raddoppieranno entro le prossime tre settimane.
Entro la fine di giugno è previsto l’arrivo di altre 52 milioni di dosi circa, mentre ulteriori 84 milioni sono previsti prima dell’autunno”, prevede il nuovo piano vaccinale del governo.
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Anpi, asportata targa Pinelli, Comune Milano la rimetta
Cenati, un gesto inqualificabile, bisogna fermare vandalismi
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MILANO
14 marzo 2021
09:36
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“E’ stata asportata la targa dedicata dal Comune di Milano l’11 dicembre 2019 a Giuseppe Pinelli, nella ricorrenza del 50° anniversario della sua tragica fine e della strage neofascista di piazza Fontana”: a denunciarlo è il presidente provinciale dell’Anpi Roberto Cenati che chiede a Palazzo Marino di rimettere la stele in memoria dell’anarchico che definisce “la diciottesima vittima della strage di piazza Fontana”.
” Soltanto un mese dopo l’inaugurazione, la targa era stata vergognosamente danneggiata – ha ricordato Cenati -.
L’inqualificabile gesto si inquadra in una serie di vandalizzazioni compiute a Milano ai danni di lapidi dedicate a partigiani e deportati politici. Chiediamo alle autorità la massima vigilanza e al Comune di Milano di ripristinare la targa in memoria di Giuseppe Pinelli, ferroviere, anarchico, partigiano, diciottesima vittima della strage di piazza Fontana”.
“A Licia, Claudia e Silvia Pinelli – conclude Cenati -va la nostra affettuosa solidarietà”.
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L’assemblea Pd – DIRETTA
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Presidente Cei, accelerare decisioni su vaccini
Bassetti chiede “rapida somministrazione ad anziani e fragili”
(2)
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CITTÀ DELLA PIEVE (PERUGIA)
14 marzo 2021
16:41
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“Chiediamo con tutte le nostre forze alla politica regionale e nazionale di accelerare il più possibile i processi decisionali circa i vaccini per una loro rapida somministrazione, soprattutto agli anziani e ai soggetti fragili”: lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nell’omelia della celebrazione eucaristica delle “24 Ore per il Signore” nella concattedrale di Città della Pieve. “La situazione drammatica in cui ci troviamo, e che coinvolge tutto il mondo, chiede a noi credenti, attraverso la voce del Santo Padre Francesco, di dedicare 24 ore di intensa preghiera a Dio Padre”, ha detto il porporato.
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Il cardinale Bassetti nei giorni scorsi, dopo essersi consultato con i vescovi, ha dato indicazione di mettere a disposizione per le attività di vaccinazione gli ambienti parrocchiali e di comunità religiose non riservati alla preghiera e al culto.
“Quella della vaccinazione, a livello mondiale – ha sottolineato il cardinale Bassetti -, è l’unico modo di risollevarsi da questa peste che sta colpendo il mondo. Se rimanessero zone di ombra sul pianeta circa la somministrazione del vaccino, con la velocità che questo virus ha di colpire, di trasformarsi e di propagarsi, rimarremmo tutti sotto l’incubo che possano susseguirsi altre fasi di epidemia”.
Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ha presieduto la celebrazione insieme all’arciprete don Simone Sorbaioli.
“Vogliamo pregare, oltre che per i malati – ha detto il porporato -, per coloro che li assistono, per i loro familiari e per quanti sono colpiti dalle varie criticità di questo periodo, che, oltre all’aspetto sanitario, riguardano anche la situazione del mondo del lavoro e della scuola per quanto concerne ragazzi e giovani. E infine vogliamo ringraziare il Signore per tutti coloro che, a livello di Caritas e di volontariato – ha concluso il card. Bassetti -, si stanno prodigando con generosità e competenza”.
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Nove segretari in 14 anni, solo 4 ancora nel Pd
Il primo fu Veltroni, poi gli addii di Bersani, Epifani, Renzi
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14 marzo 2021
17:40
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Nove segretari, di cui tre reggenti e un unico ‘bis’, in 14 anni di vita del Pd. E’ la fotografia di un partito la cui storia, dalla sua nascita il 14 ottobre del 2007, ha registrato una serratissima serie di elezioni politiche, cambi di governo, dimissioni e abbandoni.
– WALTER VELTRONI: 27 ottobre 2007 E’ il primo segretario del Partito Democratico.
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L’allora sindaco di Roma vinse con il 76% delle preferenze le primarie contro Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Pier Giorgio Gawronski e Jacopo Schettini. Come Letta fino allo scioglimento della riserva dei giorni scorsi, resta vicino ai dem, ma “ha cambiato mestiere”.
– DARIO FRANCESCHINI: 21 febbraio 2009 L’attuale ministro della Cultura si contende con Arturo Parisi la successione di Veltroni e vince con 1047 preferenze dell’Assemblea. Durante la sua segreteria nasce il gruppo dei Socialisti e Democratici Europei.
– PIER LUIGI BERSANI: 7 novembre 2009 Eletto alle primarie batte Ignazio Marino e l’uscente Franceschini. Nel 2012 si candida e vince le primarie contro l’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi (giunto al ballottaggio), Nichi Vendola, Laura Puppato e Bruno Tabacci. Durante la sua segreteria riceve un incarico esplorativo per formare un nuovo governo, senza successo. Quando cadono, una dopo l’altra, le candidature al Quirinale di Franco Marini e Romano Prodi, si dimette. Fonderà Articolo 1.
– GUGLIELMO EPIFANI: 11 maggio 2013 E’ il primo “reggente” del Pd e dura in carica sette mesi. L’assemblea lo elegge con 458 voti su 534. Passato il testimone a Renzi – vincitore delle primarie – aderirà poi ad Articolo 1.
– MATTEO RENZI: 15 dicembre 2013 E’ segretario grazie al 67,5% ottenuto alle primarie battendo Gianni Cuperlo e Giuseppe Civati. E’ la segreteria dello strappo con Letta. A febbraio 2014 riceverà l’incarico di formare il nuovo esecutivo. Nel 2016 la sconfitta al referendum porta alle sue dimissioni da presidente del Consiglio.
– MATTEO ORFINI: 19 febbraio 2017 Secondo reggente e ‘segreteria’ lampo: meno di tre mesi. Era presidente del partito e commissario straordinario del Pd romano. Lascia alla rielezione di Renzi.
– MATTEO RENZI: 7 maggio 2017 E’ l’unico ‘bis’ della storia del partito e lo ottiene vincendo le primarie (con il 69,2% dei voti) contro Andrea Orlando e Michele Emiliano. Poco meno di un anno dopo arrivano le dimissioni, questa volta definitive. Lascia il Pd e fonderà Italia Viva.
– MAURIZIO MARTINA: 12 marzo 2018 E’ l’unico a rivestire, in sequenza, gli incarichi di reggente e segretario. Il primo – essendo il vice – subito dopo l’addio di Renzi. Il secondo con l’investitura, il 7 luglio 2018, da parte dell’Assemblea.
– NICOLA ZINGARETTI: 17 marzo 2019 Vince le primarie e, con il 66% dei voti, sconfigge Maurizio Martina e Roberto Giachetti. Lascia pochi giorni fa “vergognandosi” di un partito troppo concentrato sulle poltrone e non sul paese.
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