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Google tende la mano a sviluppatori, riduce le commissioni
A partire da luglio, 15% sul primo milione di vendite annuali
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16 marzo 2021
17:32
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Google tende la mano agli sviluppatori. A partire dal prossimo primo luglio ridurrà le commissioni per gli sviluppatori su Play Store, il suo negozio digitale.
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Fino al primo milione di dollari di entrate, ogni anno, di ciascuno sviluppatore le commissioni scenderanno al 15%, cioè la metà del valore attuale. Una volta superato il milione, le commissioni torneranno al 30%, la tariffa standard.
“Con questa modifica, il 99% degli sviluppatori a livello globale che vende beni e servizi digitali con il Play Store, vedrà una riduzione del 50% delle commissioni. Si tratta di fondi che possono aiutare gli sviluppatori a crescere in una fase critica assumendo più ingegneri, aumentando il personale di marketing, aumentando la capacità del server e altro ancora”, spiega Sameer Samat, VP, Product Management diGoogle in un post ufficiale.
La mossa segue una decisione simile presa da Apple a dicembre e si inquadra in un dibattito generale di rapporto tra i giganti tecnologici e i ricavi derivanti dai loro negozi di app. Un dibattito portato alla ribalta da Epic Games, l’azienda sviluppatrice del popolare gioco Fortnite, che ha aperto un contenzioso con Apple e Google introducendo un suo sistema di pagamenti che aggira le percentuali trattenute dai negozi digitali ufficiali.
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Google: in anno pandemia bloccati 99 mln di annunci a tema Covid
Pubblicità a mascherine, cure miracolose e vaccini falsi
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17 marzo 2021
14:36
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Nel 2020, anno della pandemia, Google ha bloccato nel mondo oltre 99 milioni di annunci legati al Covid inclusi quelli che hanno pubblicizzato presunte cure miracolose, mascherine N95 a causa della scarsità di forniture e recentemente dosi di vaccini falsi. Lo rende noto la società nell’Ads Safety Report, il report annuale sulle pubblicità ingannevoli.
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Più in generale, Google ha bloccato o rimosso circa 3,1 miliardi di annunci per violazione delle sue norme e limitato altri 6,4 miliardi. E ha smesso di pubblicare annunci su oltre 1,6 milioni di siti contenenti violazioni diffuse.
“Nel 2020, le nostre policy e la loro applicazione sono state messe a dura prova. Il mondo ha attraversato contemporaneamente una pandemia globale, diverse elezioni politiche in molti Paesi, è in corso una continua lotta per contrastare i malintenzionati alla ricerca di nuovi metodi per approfittarsi delle persone online – spiega la soscietà in un post ufficiale – Continuiamo a rimanere vigili, monitorando il comportamento dei soggetti malintenzionati”. Google spiega che negli anni ha investito nella tecnologia di rilevamento automatizzato per eseguire una scansione efficace del web e grazie a questo è passata dal bloccare 130 milioni di annunci dannosi nel 2011 a 3,1 miliardi di pubblicità ingannevoli nel 2020.
Il gigante dei motori di ricerca, nel rapporto spiega inoltre che ha fatto un investimento sul controllo dei contenuti d’odio che ha aiutato a impedirne la monetizzazione, agendo su “quasi 168 milioni di pagine in base”. Infine, nel periodo elettorale ha bloccato gli annunci su oltre 3 miliardi di ricerche che facevano riferimento alle elezioni.
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Apple: da 4,7 mld ‘green bond’ 1,2 gigawatt energia pulita
Cupertino diventerà ‘carbon neutral’ entro il 2030
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17 marzo 2021
13:27
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I nuovi progetti realizzati da Apple come parte degli investimenti Green Bond da 4,7 miliardi di dollari previsti dall’azienda, forniscono 1,2 gigawatt di energia pulita alle comunità locali contribuendo a ridurre le emissioni di anidride carbonica. Lo comunica la società di Cupertino, aggiungendo che nel 2020 ha finanziato 17 progetti Green Bond che permetteranno di tagliare le emissioni annuali di anidride carbonica di circa 921.000 tonnellate, che è come togliere dalle strade 200.000 auto.
A livello globale, i progetti genereranno 1,2 gigawatt di energia rinnovabile, che si andranno ad aggiungere agli oltre 350 megawatt prodotti dagli impianti rinnovabili realizzati nell’ultimo anno da Apple in Nevada, Illinois, Virginia e Danimarca.
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I Green Bond di Apple sono fra i più grandi nel settore privato. “La scelta di investire i 4,7 miliardi di dollari ricavati dalle vendite dei nostri Green Bond è un driver importante nel nostro impegno. E’ anche la dimostrazione che l’energia pulita è un buon business”, spiega Lisa Jackson, Vice President of Environment, Policy, and Social Initiatives di Apple.
Da quando, nel 2015, durante la Conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici (COP21) tenutasi a Parigi, è stato siglato uno storico accordo sul clima, Apple ha investito i proventi di tre Green Bond per sostenere iniziative internazionali volte alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica. L’azienda ha emesso il suo primo Green Bond da 1,5 miliardi di dollari a febbraio 2016. Lo scorso luglio, Apple ha annunciato il suo piano per diventare carbon neutral a ogni livello dell’azienda, della catena di fornitura e del ciclo di vita dei suoi prodotti, entro il 2030. Apple è già oggi carbon neutral in tutti i suoi uffici nel mondo, e questo nuovo impegno tuo dire che ogni prodotto Apple venduto sarà a impatto zero sul clima entro il 2030.
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Revenge Porn, l’88% degli utenti social sa che è un reato
Ricerca, 75% ritiene che denuncia autorità può essere difesa
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17 marzo 2021
13:28
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Il 90% degli italiani intervistati conosce il fenomeno del Revenge Porn – definito anche come “pornografia non consensuale” o “abuso sessuale tramite immagini” . L’88% è consapevole che si tratti di un reato, il 75% ritiene che la denuncia alle autorità competenti possa essere una difesa efficace.
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I dati emergono dalla ricerca svolta da Women for Security, la community che raggruppa le professioniste italiane della sicurezza cyber A rispondere all’indagine sono state prevalentemente donne (86%) tra i 40 e i 50 anni (34%) e tra i 25 e i 40 anni (32%).
Tra i dati, presentati dalle ricercatrici, emerge che il 14% dei rispondenti ha conosciuto almeno una vittima di Revenge Porn, per lo più di sesso femminile; il 2% ammette di essere stato coinvolto personalmente in un episodio di Revenge Porn, ma di aver fatto ricorso alla denuncia solo nel 50% dei casi. La maggior parte degli intervistati – l’86% – ha scelto di non dichiarare l’età della vittima, segno di una certa reticenza ad entrare nel merito del fenomeno; l’8% rende nota invece un’età compresa tra i 15 e i 25 anni, il 4% tra i 25 e i 40 anni; l’1% dichiara che la vittima conosciuta aveva meno di 15 anni.
Quasi la metà degli intervistati (47%) valuta la prevenzione come migliore arma di difesa di questa nuova forma di violenza; seguono le campagne di sensibilizzazione (17%). Il 7% ritiene che dovrebbero essere comminate sanzioni più efficaci. “I dati raccolti indicano chiaramente che la strada da intraprendere per cercare di arginare il fenomenoè l’attivazione di campagne di sensibilizzazione all’utilizzo del digitale – dice Cinzia Ercolano, fondatrice di Women For Security – L’età sempre più bassa delle vittime impone di prestare particolare attenzione alla fascia di popolazione in età scolare, a partire dalla quale è necessario iniziare a fare prevenzione”.
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Cresciuta del 45% spesa online a un anno dal primo lockdown
Aumenta attenzione verso spreco alimentare. Coppie più virtuose
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17 marzo 2021
14:40
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Spesa online cresciuta del 45% ad un anno dal primo lockdown, sia che si tratti di consegna a casa o di ritiro in negozio. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Youthquake, agenzia di data-driven marketing con sede a Milano e Londra che ha analizzato come sono cambiati i comportamenti dei consumatori nella Grande distribuzione organizzata (Gdo).
Con il report viene registrato un aumento del 45% delle spese abbondanti, “trend- sostengono gli analisti- dovuto alle limitazioni imposte dalle misure di contenimento della pandemia e che attualmente continua a guidare anche l’acquisto fisico del cliente all’interno dei supermercati”.
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L’ analisi mette in evidenza inoltre che “le abitudini di acquisto non potevano che risultare influenzate anche dalle variazioni di reddito degli italiani. In particolare si rileva che in molti casi l’indebolimento del potere di acquisto ha comportato per il 34% delle persone una maggior attenzione al prezzo dei singoli prodotti, situazione che ha favorito il ritorno in auge di strategie di email marketing.
E’ certificato che il 75% degli utenti preferisce un tipo di comunicazione con messaggi diretti come email ed sms, per rimanere sempre informato su promo, offerte e informazioni generali. Viene segnalato infine che il 49% cucina di più rispetto al periodo pre pandemia e in generale il 35% delle persone ha dichiarato di mangiare di più, contro il 13% che ha affermato di aver consumato meno cibo. In cucina sono sperimentate nuove ricette, anche etniche, ma soprattutto pizza (52%) e dolci (50%). Viene manifestata maggior sensibilità verso il tema dello spreco alimentare con le coppie (77%) che tendenzialmente sprecano meno cibo rispetto a chi vive da solo e alle famiglie più numerose.
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Samsung lancia il 5G per tutti, è il Galaxy A52
Svelati anche Galaxy A52 e A72 con fotocamere da 64 megapixel
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17 marzo 2021
16:36
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Samsung Electronics ha svelato oggi i nuovi Galaxy A52 5G, A52 e A72, modelli di medio gamma dal prezzo concorrenziale. Le ultime novità della serie Samsung Galaxy A puntano su un sensore principale della fotocamera da 64 megapixel, durata estesa della batteria e ottimizzazioni rese possibile dall’intelligenza artificiale.
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Tutti si inseriscono nell’ampio ecosistema di Samsung, che di recente ha visto arrivare gli auricolari Galaxy Buds Pro e i tracker Galaxy SmartTag, piccoli gadget da abbinare a qualsiasi oggetto da monitorare su una mappa. Il top di gamma per la connettività è il Galaxy A52 5G, che presenta un display da 6,5 pollici, fotocamera frontale da 32 megapixel e tripla posteriore.
A differenza della Serie Note ed S, qui Samsung ha reintrodotto il jack audio e l’alimentatore in confezione. La memoria interna parte da 128 GB e può essere estesa tramite microSD. Il Galaxy A52, senza 5G, è identico al modello superiore, con la differenza del modem che ospita appunto l’antennina per il network di nuova generazione e la frequenza di aggiornamento dello schermo che arriva a 120 Hz. In quanto a specifiche tecniche, il Galaxy A72 primeggia, ponendosi poco sotto la recente famiglia dei Galaxy S21. Anche qui fotocamera principale da 64 megapixel con altri tre obiettivi più performanti. Aumenta la diagonale del display, fino a 6,7 pollici, il processore è più potente e la batteria maggiorata. Galaxy A72 è già disponibile al prezzo di 499,90 euro, il Galaxy A52 5G a 459,90 euro mentre il Galaxy A52 ha un cartellino di 379,90 euro. Tutti con memoria ram da 6 GB e archiviazione da 128 GB.
“Samsung si impegna da sempre a soddisfare i desideri e le esigenze degli utenti e con la serie Galaxy A intendiamo democratizzare l’innovazione, permettendo a tutti di accedere alle tecnologie più all’avanguardia” ha dichiarato TM Roh, President and Head of Mobile Communications Business di Samsung Electronics.   ANDROID

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Facebook, limiterà raggio azione Gruppi che violano regole
In campo misure per ridurre usi dannosi piattaforma
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18 marzo 2021
13:27
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Limitare il raggio d’azione dei gruppi e dei membri che violano le regole della community, informare le persone che stanno entrando in un gruppo che ha violato gli standard per prendere una decisione consapevole. Sono alcune novità a cui Facebook sta lavorando in materia di sicurezza e che saranno introdotti a livello globale nei prossimi mesi.
“Man mano che i modelli di comportamento sulla nostra piattaforma evolvono, ci rendiamo conto che dobbiamo fare di più.
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– spiega Tom Alison, VP of Engineering – Crediamo che sia i gruppi, sia i membri che violano le nostre regole debbano avere minori privilegi e margini d’azione, con restrizioni sempre più severe man mano che accumulano violazioni, fino alla rimozione completa. In casi di gravi violazioni, se necessario rimuoveremo del tutto gruppi e le persone senza passaggi intermedi”.
La piattaforma spiega che inizierà a limitare anche le notifiche di invito per questi gruppi; per i membri esistenti ridurrà la diffusione dei contenuti di quel gruppo in modo che sia mostrato più in basso nella sezione Notizie. Inoltre, inizierà anche a chiedere agli amministratori e ai moderatori di approvare temporaneamente tutti i post se il loro gruppo presenta un certo numero di violazioni. Infine, se le persone effettuano violazioni ripetute all’interno dei gruppi, Facebook non permetterà di postare o commentare per un periodo di tempo in qualsiasi gruppo e questi membri non saranno in grado di invitare altre persone in alcun gruppo, né di creare nuovi gruppi. “Queste misure hanno lo scopo di aiutare a ridurre il margine d’azione di coloro che cercano di utilizzare la nostra piattaforma per scopi dannosi e si basano sulle restrizioni che abbiamo già messo in atto nell’ultimo anno”, conclude Alison.
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‘Falla’ in sistemi Microsoft, aziende sotto attacco hacker
Anche in Italia, in corso accertamenti Polizia Postale
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17 marzo 2021
18:46
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Grazie ad una ‘falla’ in alcuni sistemi Microsoft centinaia di aziende in tutto il mondo, comprese diverse in Italia, sarebbero state attaccate da hacker intenzionati a prendere il controllo di pc e server aziendali. Sugli aspetti della vicenda legati al nostro paese, secondo quanto si apprende, sarebbero in corso accertamenti investigativi da parte degli esperti della Polizia Postale dopo le segnalazioni ricevute dalla stessa azienda americana.
Nei giorni scorsi anche l’Eba, l’Autorità bancaria europea ha subìto un cyber-attacco ai suoi server di Microsoft Exchange e nel suo comunicato ha sottolineato che altre istituzioni nel mondo sono state vittima di un attacco simile.
Microsoft ha comunicato di aver rilevato alcune vulnerabilità nei propri sistemi e di aver lanciato degli aggiornamenti da installare nel più breve tempo possibile per risolvere il problema.
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L’attacco degli hacker si sarebbe concentrato proprio in quella finestra di tempo tra la comunicazione di Microsoft e l’installazione dell’aggiornamento da parte degli utenti finali. E sarebbe opera di hacker cinesi.
Sarebbero oltre 125mila nel mondo i server esposti all’attacco a Microsoft Exchange, per cui starebbe indagando anche la Polizia Postale italiana. Sono i dati dei ricercatori di Palo Alto Networks, secondo cui gli Stati Uniti sarebero in cima alla lista dei paesi con i server più vulnerabili (33.000), seguiti da Germania: (21.000), Regno Unito (7.900), Francia (5.100) e Italia (4.600).
Sempre secondo i ricercatori di Palo Alto Networks, gli attacchi risalgono a gennaio i primi di marzo Microsoft ha reso nota la scoperta di quattro vulnerabilità critiche ‘zero days’, cioè mai sfruttate, dei server Microsoft Exchange. “Queste vulnerabilità – spiegano – consentono agli avversari di accedere ai server Microsoft Exchange e potenzialmente ottenere l’accesso a lungo termine agli ambienti delle vittime. Diversi attori delle minacce stanno attualmente sfruttando queste vulnerabilità”. In particolare, i server a cui non è stato fatto l’aggiornamento rilasciato da Microsoft, stanno usando il ransomware DearCry che crea copie criptate dei file, cancella gli originali e poi chiede un riscatto.
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Realtà virtuale chiave per il sublime grazie a Van Gogh
Le immagini della natura legate a emozioni
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17 marzo 2021
19:04
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Tra campi di grano e cieli stellati, la realtà virtuale riesce a suscitare il senso del sublime, con la complicità dei quadri di Van Gogh e dei paesaggi naturali. Lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Plos One e coordinato dai ricercatori italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, guidati da Alice Chirico.
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Per secoli, spiegano gli autori dello studio, i filosofi hanno dibattuto sulla natura del sublime, che può essere pensata come un’esperienza estetica evocata da stimoli che possono essere percepiti come vasti, potenti o rari, come un paesaggio o una tempesta. Gli psicologi, inoltre, equiparano spesso il sublime a una sensazione di sbigottimento, se non addirittura di soggezione, e per studiarla utilizzano spesso immagini o video di scene naturali o artistiche, per suscitare analoghe emozioni nei volontari.
È quello che hanno fatto i ricercatori, ricorrendo però alla realtà virtuale. Hanno, in particolare, analizzato eventuali differenze tra immagini artistiche e naturali nel suscitare il senso del sublime. Per farlo, hanno mostrato a 50 partecipanti video immersivi del celebre dipinto ‘Notte stellata’ di Van Gogh insieme a immagini di Saint-Rémy-de-Provence, la cittadina della Provenza dove il dipinto è stato realizzato nel 1889.
I risultati, spiegano gli esperti, “mostrano che entrambe le tipologie di video inducono nei partecipanti il senso del sublime con uguale intensità, anche se con sfumature diverse”.
Le immagini naturalistiche, infatti, danno un maggiore senso di vastità e paura. Lo studio, concludono, “dimostra come la realtà virtuale rappresenti un prezioso strumento di ricerca per indagare complesse sensazioni umane”.
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Colao, obiettivo Italia digitale 4 anni prima di Europa
Rete unica e banda larga, soluzione in breve tempo
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18 marzo 2021
13:26
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L’Italia deve porsi “obiettivi ambiziosi” per recuperare il gap e tornare leader “se vogliamo non solo recuperchè recuperare il gap nel digitale non basta. L’Europa vuole “raggiungere una digitalizzazione pressoché piena entro il 2030.
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Grazie al PNRR vogliamo far sì che l’Italia non solo recuperi il terreno perso, ma sia tra i paesi più vicini a realizzare la visione del Digital Compass già nel 2026”. Lo ha detto il ministro Vittorio Colao in audizione.
Sulla questione della cosiddetta operazione Rete unica “mi preme sottolineare – ha aggiunto – l’esigenza che si arrivi, nel più breve tempo possibile, ad una soluzione che garantisca una rapida ripresa delle attività di cablatura e/o di copertura via radio delle zone interessate. Non possiamo permetterci di stare in una situazione di attesa che rischia di condizionare i piani (e quindi i tempi) di copertura delle reti a banda ultra larga finanziati con risorse del PNRR”.
Infine Colao ha sottolineato che “non sono più ammessi ritardi” nella banda larga, grazie al PNRR vogliamo essere più ambiziosi sui tempi: vogliamo cittadini, scuole, presìdi sanitari, imprese e isole minori connesse entro i prossimi 5 anni. Mi concedo una metafora sportiva – ha concluso – a metà gara vogliamo essere nel gruppo di testa della corsa all’Europa digitale, stiamo esaminando il programma di implementazione per garantire che gli interventi siano realizzati nei tempi e nei modi previsti, cercando di recuperare il ritardo accumulato”.
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Al via progetto Ue per app che calcola rischio di ammalarsi
Da 12 centri di 6 Paesi, c’è anche l’Italia
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18 marzo 2021
13:40
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Sviluppare un’app accessibile dallo smartphone che permetta di valutare precocemente e ‘su misura’ il rischio di sviluppare malattie non trasmissibili, come quelle cardiovascolari e respiratorie croniche, tumori e diabete. E’ questo l’obiettivo del progetto Warifa, nato per iniziativa di 12 centri di sei Paesi, compresa l’Italia, nell’ambito del programma quadro per la ricerca Horizon 2020 dell’Unione Europea.
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Esperti di intelligenza artificiale, biostatistica e matematica applicata collaboreranno con esperti di medicina, epidemiologia, sociologia e comunicazione.
L’obiettivo è fornire ai cittadini uno strumento per informarsi sul rischio di sviluppare una determinata malattia, o di peggiorare rispetto ad una già diagnosticata, o ancora di contrarre più malattie contemporaneamente. Con una particolare attenzione a melanoma e diabete, l’app fornirà inoltre un set personalizzato di raccomandazioni sullo stile di vita in base al profilo di rischio individuale. L’app potrebbe inoltre essere uno strumento utile a ridurre la pressione sul servizio sanitario, potrà essere utilizzata da gruppi vulnerabili, ad alto rischio o difficili da raggiungere, motiverà gli utenti a migliorare le loro abitudini di vita e, quando necessario, li consiglierà di mettersi in contatto con i membri del sistema sanitario.
Al progetto, coordinato dal Norwegian Center for E-health Research, l’Italia partecipa con l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), con referente il matematico Giovanni Sebastiani, e con la CiaoTech Srl, accanto ad altre istituzioni scientifiche di Romania, Spagna, Irlanda, Norvegia e Finlandia.
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Clubhouse: in 1 anno 13 mln download, in Italia 400mila
Nel nostro paese Google Trends certificano calo interesse
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18 marzo 2021
15:22
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Cresce ma non sfonda Clubhouse, il social network solo voce in pista da un anno ma che ha raggiunto un picco di popolarità solo a cavallo tra gennaio e febbraio scorso. Secondo i dati della società di analisi App Annie, nel mondo i download sfiorano i 13 milioni (12,7 per l’esattezza), in Italia sono poco più di 400mila (435mila).
E nostro paese i Google Trends certificano un calo d’interesse, dopo il picco di Sanremo.
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Ieri Clubhouse ha compiuto il primo anno di vita, l’applicazione è stata infatti lanciata il 17 marzo 2020, in pieno lockdown, ha però conosciuto la popolarità solo qualche settimana fa grazie ad un grosso investimento di 100mila dollari che ne ha fatto schizzare il valore. Nei giorni scorsi i due fondatori Paul Davison e Rohan Seth sono intervenuti ad una iniziativa italiana, parte di un tour virtuale che sta toccando tutto il mondo, e hanno ribadito la volontà di portare l’app su Android grazie anche all’assunzione di due ingengeri. Il fatto che l’app sia ancora a inviti e disponibile solo su dispositivi col sistema operativo iOS di Apple, può essere sicuramente un fattore che ne limita la crescita.
Un altro elemento di dubbio è l’uso e la conservazione dei dati che fa l’app, in particolare della rubrica degli utenti che la scaricano. Proprio ieri il Cnil, il garante francese per la privacy, ha aperto un’inchiesta proprio sul modo in cui Clubhouse usa le informazioni private dei suoi utilizzatori.
“L’inchiesta – rende noto il Cnil – deve consentire di confermare” se la legislazione europea sulla protezione dei dati “è applicabile alla società e determinare se viene violata”. In caso di non rispetto delle norme europee, l’organismo francese “se sarà necessario, potrà fare uso dei suoi poteri repressivi”.
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Wikipedia pensa a contenuti a pagamento per big dell’hitech
Lavora a Enterprise, il lancio entro il 2021
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18 marzo 2021
15:25
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Lavora a Enterprise, il lancio entro il 2021Wikipedia in futuro potrebbe chiedere soldi alle aziende – non agli utenti – che attingono ai suoi servizi, compresi i big della tecnologia Apple, Amazon e Google. Secondo Wired Usa, infatti, la Wikimedia Foundation, la fondazione senza fini di lucro che gestisce la libera enciclopedia che ha da poco compiuto 20 anni, sta creando un nuovo servizio a pagamento che si chiama Enterprise e verrà lanciato entro il 2021.
Non sono ancora noti i dettagli, il servizio sarebbe una specie di versione a pagamento delle ‘Api’ di Wikipedia, cioè quegli strumenti tecnologici che servono a integrare pagine e informazioni all’interno dei propri servizi.
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Come ad esempio, i box informativi che appaiono quando si fa una ricerca su Google e che rimandano a contenuti di Wikipedia, o le informazioni estrapolate dalla libera enciclopedia che danno gli assistenti vocali come Alexa di Amazon o Siri di Apple quando li si interroga su un tema. Ma anche quesi servizi che usano Wikipedia come fonte e verifica per combattere la disinformazione, alcuni dei quali hanno offerto donazioni in cambio dell’utilizzo, altre invece hanno lanciato iniziative basate su Wikipedia senza coinvolgere la fondazione.
“Per resistere a qualsiasi tempesta e avere davvero la possibilità di mantenere la visione concepita 20 anni fa, avremo bisogno di più risorse, più partner e più alleati”, spiega la Wikimedia Foundation. Wikipedia è nata 15 gennaio 2001, è aperta al contributo dei volontari e si regge tuttora solo sul modello economico delle donazioni degli utenti. Proprio in questi giorni è ripartita la campagna per chiedere donazioni agli utenti a sostegno della libera enciclopedia.
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Per sabotare i meeting online arriva Zoom Escaper
Riproduce suoni fastidiosi, stop connessione o pianto bimbo
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18 marzo 2021
16:21
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Troppe riunioni su Zoom e troppo lunghe? Arriva una via di uscita con Zoom Escaper. Creato da uno sviluppatore, è uno strumento che riproduce suoni che faranno sì che siano gli altri, i nostri interlocutori, a chiedere di interrompere la chiamata.

“Ho pensato – evidenzia sul Guardian Sam Levigne, il creatore – a come potrebbe funzionare il sabotaggio in un contesto digitale, soprattutto in un ambito in cui i mezzi di produzione sono anche dispositivi personali che mediano la vita sociale”.
L’applicazione fornisce una libreria di suoni fastidiosi.
Può replicare il suono di una cattiva connessione, suoni frustranti, come un’eco di cui sembra non potersi liberare è che infastidisce tutti. E poi altri rumori non convenzionali, come il suono di un bambino che piange (o quello imbarazzante della minzione) mentre la riunione è in corso.
Per utilizzarla si deve scaricare un software audio gratuito chiamato VB-Audio che instrada l’audio attraverso il sito web, quindi cambiare l’ingresso audio in Zoom dal microfono a VB-Audio e ‘giocare’ con gli effetti.
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Facebook testa dispositivi polso, come mouse del computer
Interagiscono con occhiali a realtà aumentata
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18 marzo 2021
18:25
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Facebook spinge sulla realtà aumentata e virtuale che il fondatore Mark Zuckerberg prevede essere la prossima grande piattaforma informatica. Ha svelato una tecnologia basata sul polso che intergisce con occhiali a realtà aumentata, un abbinamento che ricorda quello tra mouse e computer che un domani potrebbero essere superati.
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“Un dispositivo indossabile da polso ha il vantaggio di fungere facilmente da piattaforma per elaborazione, batteria e antenne supportando una vasta gamma di sensori”, spiega la società che l’anno scorso ha annunciato “Project Aria”. Un progetto di ricerca per costruire la prima generazione di dispositivi indossabili a realtà aumentata e come parte di questo progetto, Facebook aveva sperimentato occhiali sempre a realtà aumentata.
Vale la pena ricordare che il test di questo dispositivo da polso fa seguito all’acquisto da parte di Facebook, nel 2019, di una startup di interfaccia neurale CTRL-labs che ha ha realizzato bracciali in grado di rilevare e interpretare i segnali elettrici dal cervello e trasmetterli ad un computer.
Anche la società Neuralink di Elon Musk sta lavorando alle interfacce cervello-macchina. Sean Keller, direttore scientifico di Facebook Reality Labs, la divisione del social che si occupa di realtà aumetata e virtuale, ha affermato che si stanno impegnando per affrontare potenziali problemi etici.
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Da teoria dei quanti al blu di Prussia
Due testi affascinanti di Carlo Rovelli e Benjamin Labatut
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18 marzo 2021
10:13
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BENJAMIN LABATUT, ”QUANDO ABBIAMO SMESSO DI CAPIRE IL MONDO” (ADELPHI, pp. 180 – 18,00 euro – Traduzione di Lisa Topi) – CARLO ROVELLI, ”HELGOLAND” (ADELPHI, pp.
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228 – 15,00 euro).
”Mi sono chiesto spesso – scrive Carlo Rovelli all’inizio del suo libro – quali fossero i pensieri e le emozioni di un Werner Heisenberg ventitreenne arrampicato su una roccia a picco sul mare, nella spoglia ventosa isola di Helgoland nel Mare del Nord” la notte del 1925 in cui non riuscì più a dormire per aver portato a termine i conti, tutte le matrici che davano avvio alla più radicale rivoluzione scientifica di ogni tempo: la fisica quantistica. Oggi una risposta la possiamo trovare nel capitolo intitolato proprio ”La notte di Helgoland”, quando Heisenberg si sentì ”il cervello diviso in due”, ricostruita e raccontata in modo appassionato e coinvolgente da Benjamin Labatut, come tutte le altre vicende e personaggi della scienza che compongono il suo libro.
Rovelli da par suo affronta l’impresa all’apparenza impossibile da rendere chiaro, di tradurre in pensiero divulgativo quel che ha rappresentato e cosa ha messo in moto la teoria dei quanti, potendo dire che oggi la nostra comprensione del mondo si regge su di essa, dopo innumerevoli conferme sperimentali, ma che resta ancora profondamente misteriosa. Da fisico che sa scrivere lo fa un po’ raccontando di Heisneberg e altri fisici, ma poi addentrandosi nel problema per chi abbia voglia davvero di impegnarsi a capire. Una lettura difficile, ma che apre il cervello e offre squarci illuminanti e anche inquietanti sulla natura di cui facciamo parte, tenendo conto che ”se immaginiamo la totalità delle cose, stiamo immaginando di essere ‘fuori’ dall’universo e guardare da là.
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Ma il punto di vista dell’esterno è un punto di vista che non c’è. Il mondo visto dal di fuori non esiste: esistono solo prospettive interne al mondo, parziali, che si riflettono a vicenda”, perché noi del mondo siamo parte integrante.
Labatut, scrittore di origine olandese ma oggi cileno, autore di racconti raffinati e intelligenti, ha raggiunto il successo con questo libro affascinante in cui con la forza del vero narratore ricostruisce e fa rivivere credibilmente momenti, persone e storie di scoperte che, nel bene e nel male, secondo l’uso che l’uomo fa poi di esse, hanno cambiato il mondo, anche sostanzialmente, come è accaduto appunto con Heisenberg. Il che è possibile solo a chi riesce a intuire che bisogna smettere di capire il mondo come lo si è sempre visto, ma bisogna immaginarsi ne esista una possibilità di comprensione e un aspetto del tutto nuovo.
Ecco allora la storia poetica e allucinata del matematico Shinichi Mochizuchi, che pubblicò la dimostrazione di una delle congetture più importanti della teoria dei numeri, conosciuta come a + b = c, che nessuno sino a oggi è riuscito a capire davvero e lui stesso si rifiutò di spiegare sostenendo che certe cose dovevano rimanere segrete per sempre ”per il bene di tutti”. O la vicenda di Karl Schwarzschild che, moribondo da un ospedale del fronte, manda a Einstein nel dicembre 1915 una lettera macchiata di sangue e scritta in una grafia minuscola con la prima soluzione esatta della sua teoria della relatività generale, cui lui stesso riusciva ad avvicinarsi solo approssimativamente. L’idea nuova era stata quella di partire da un stella ideale, sferica, senza rotazione e carica elettrica, elaborando una metrica di una tale precisione che ancora oggi viene utilizzata in astronomia per orbite e altri calcoli. Tra i risultati, che sul momento lasciò perplesso lo stesso autore, c’era lo spazio capace di curvarsi totalmente in una certa situazione sino a richiudersi su se stesso, generando una voragine infinita, separata dal resto dell’universo: un concentrato di energia che sarebbe stato chiamato buco nero.
Di ogni personaggio Labatut ci fa sentire viva forza, potenza, necessità creativa, tra sofferenza e gioia, oppure ci racconta epoca e situazioni, vicende familiari e sociali, come accade per la scoperta casuale del blu di Prussia e le sue conseguenze, in cui si passa dall’allevamento di bachi da seta sotto Federico Guglielmo I ai gerarchi nazisti e Hitler nel bunker di Berlino, dalla tela della ‘Sepoltura di Cristo’ di van der Werff a Heinrich Boll, dalle trincee della Grande Guerra a Hauschwitz e Mauthausen.
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E’ infatti dal blu di Prussia, in connubio sempre casuale con l’acido solforico, che nacque l’acido prussico e da lì il cianuro, veleno in forma cristallina o di gas, una cui versione fu usata nella guerra ’15-’18 dal chimico Haber, criminale di guerra che vide sua moglie suicidarsi e ebbe il Nobel per una sua precedente scoperta, e un’altra su scala industriale nei lager tedeschi col nome di Zyclon B. In 25 pagine praticamente un romanzo pieno di sorprese, avvincente e inquietante, in cui il bene e il male si intrecciano e si condensano due secoli di storia.
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Boom di domini .it in anno pandemia, quasi 600.000 nuovi
Iit-Cnr di Pisa, liberi professioni +35% su anno. Al top Trentino
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17 marzo 2021
16:39
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In tutto il 2020 sono stati registrati 592.821 nomi a dominio .it, il 13,2% in più rispetto al 2019. La demografia digitale nostrana cresce così del 4,20%, per un totale di 3.374.790 nomi .it presenti in rete al 31 dicembre 2020, censiti dal Registro .it, organo dell’Iit-Cnr di Pisa che parla di “boom” del lockdown.
In particolare ad aprile e maggio scorsi c’è stato un “netto balzo di registrazioni”, con un rispettivo +44% e +28% rispetto ad aprile e maggio 2019.
Dei 428.788 nuovi nomi a dominio .it registrati tra gennaio e ottobre 2020, il 49% appartiene a persone fisiche, il 41% alle imprese, dato in controtendenza.
In particolare poi i liberi professionisti registrano un + 35% in un solo anno. Tra le regioni l’indice di diffusione di Internet vede in testa Trentino Alto Adige, tra le province Milano.   TECNOLOGIA

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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