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Onu: Italia, impegno a chiarire morte Attanasio e Iacovacci
Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado al Consiglio Diritti Umani
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GINEVRA
22 marzo 2021
11:54
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In occasione del suo intervento al Consiglio Diritti Umani, il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra, Amb. Gian Lorenzo Cornado, ha dichiarato che “l’Italia farà tutto il possibile, con il sostegno delle autorità congolesi, per chiarire le circostanze che, esattamente un mese fa, hanno portato alla tragica morte” dell’Ambasciatore Luca Attanasio e del Carabiniere Vittorio Iacovacci.
L’Ambasciatore Cornado – afferma una nota della Rappresentanza – ha quindi ribadito che “l’Italia condanna fermamente l’ignobile attacco a seguito del quale hanno perso la vita due servitori dello Stato che erano una risorsa preziosa per il nostro Paese e l’autista del Programma Alimentare Mondiale, Mustapha Milambo”.
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Giornata acqua:Grillo,fulcro rivoluzione MiTe,nazionalizzare
Va ridisegnato tutto il sistema, innovare e non discriminare
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22 marzo 2021
13:46
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“10 anni fa, oltre 27 milioni di italiani votando sì al referendum sull’acqua pubblica, hanno definito l’acqua come bene comune, inalienabile, e come tale ogni giorno andrebbe trattato. Ma, secondo una recente indagine in Italia, la scarsità d’acqua è un problema attuale solo per 2 italiani su 10, soltanto il 3% ha la corretta percezione sul consumo per famiglia e il 48% sottostima il consumo personale.
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In Europa, il consumo giornaliero di acqua è in media sui 200-250 litri e 2 miliardi di persone nel mondo hanno difficoltà ad accedere all’acqua. L’acqua è un bene prezioso, ma il suo spreco ne fa un bene di poco valore, perché non è usata con intelligenza. Il problema è che non sappiamo usarla.” Lo scrive in un post sul suo blog Beppe Grillo.
“Dobbiamo creare una cultura del valore dell’acqua, perché la maggior parte dell’acqua va sprecata. Il 90% delle risorse idriche nel mondo sono consumate tra quello che ci serve per gli allevamenti e le coltivazioni, e quello che usiamo per produrre gli alimenti trasformati. Dobbiamo completamente ridisegnare il nostro sistema, cambiare il modo in cui produciamo cibo, come fabbrichiamo prodotti e come li trasportiamo. E’ pazzesco che per produrre un’auto occorrano 3.000 litri d’acqua, per un chilo di manzo 15.000 litri e per un paio di jeans 10.000 litri”, spiega Grillo lanciando alcune proposte: ” Sistemi di irrigazione computerizzati con l’utilizzo di acqua dissalata di mare; ridisegno dei sistemi idrici domestici con sistemi di depurazioni per ogni condominio; nuovi ed innovativi sistemi sanitari e di recupero dell’acqua piovana, non sono solo alcune delle tantissime soluzioni tecnologiche che possono aiutarci a salvaguardare la nostra prima stella, ma sono la strada per prenderci cura della nostra salute, quella del nostro pianeta e soprattutto per abbattere le disuguaglianze”.
“Promuovere lo sviluppo di tali scelte deve essere la nostra priorità.
Così come la nazionalizzazione delle fonti (art.43 Cost.) e delle gestioni idriche, una Protezione Civile dell’Acqua, e la correzione di tutte le norme discriminatorie, devono diventare il faro della nostra rivoluzione MiTE, il simbolo della nostra rinascita”, conclude.
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Vaccini: Morra, dirò la mia, no a ricostruzioni detrattori
Non alimentarsi con solite ricostruzioni
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22 marzo 2021
13:53
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“Fra poco pubblicherò un video in cui spiegherò nel dettaglio come è andata, veramente, al centro vaccinale di Cosenza.
Nel frattempo, consiglio di non alimentarsi con le ricostruzioni dei soliti detrattori”.
Lo scrive in un post su Fb il senatore e presidente dell’Antimafia Nicola Morra, al centro di polemiche per un suo intervento negli uffici della centrale operativa territoriale dell’azienda sanitaria di Cosenza.
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Pd: Letta, gruppi sceglieranno donne qualità
C’è una questione Dem, ma è una questione Paese
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22 marzo 2021
14:27
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“Son sicuro che i gruppi sceglieranno, su una base di una selezione, donne di qualità. C’è una questione Pd, ma è una questione Paese.
C’è una quantità di donne straordinarie e bravissime, nel Pd , nelle amministrazioni locali, ma sono sempre un passo indietro, perché il sistema è organizzato con dinamiche di rapporti di forza per cui le donne sono un passo indietro. Nell’anno di pandemia le donne sono la parte che si è indebolita”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in streaming su Repubblica.
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Covid: 188mila controllati nel weekend, 4.600 sanzionati
Dati Viminale, 59 esercizi commerciali chiusi
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22 marzo 2021
15:06
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Sono 188mila le persone controllate dalle forze dell’ordine nel weekend scorso per verificare il rispetto delle prescrizioni anti-Covid: 4.588 sono stati sanzionati e 65 denunciati per violata quarantena. Questi i dati del Viminale.
Gli esercizi commerciali monitorati tra sabato e domenica sono stati 27mila: 150 i titolari sanzionati, 59 i locali chiusi.
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Draghi incontra Letta, colloquio a tutto campo
Colloquio durato circa un’ora
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22 marzo 2021
15:08
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Il premier Mario Draghi ha incontrato stamattina, a quanto si apprende da fonti del Nazareno, il segretario del Pd Enrico Letta. Un colloquio previsto da tempo, spiegano le stesse fonti, che è durato circa un’ora ed è definito “molto cordiale e positivo” anche perchè i rapporti tra il premier e l’ex premier sono consolidati.
L’incontro, spiegano dal Nazareno, ha spaziato a 360 gradi su temi di merito, come l’Europa, i vaccini e le politiche economiche di rilancio e di metodo, come il tema del raccordo tra governo e i partiti che lo sostengono.
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Covid: giudice Belluno, giusto sospendere chi non si vaccina
Dieci operatori Rsa avevano rifiutato somministrazione dosi
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BELLUNO
23 marzo 2021
09:43
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Se non c’è stata vaccinazione non ci può essere lo stipendio: lo ha deciso il giudice di Belluno Anna Travia respingendo le richieste di due infermieri e otto operatori sociosanitari che avevano rifiutato di sottoporsi alla somministrazione della dose lo scorso febbraio e che per questo erano stati sospesi dal lavoro.
I dieci sanitari, come riporta il Corriere del Veneto, dipendenti di due case di riposo del Bellunese, all’indomani del rifiuto erano stati messi in ferie forzate dalla direzione della rsa e sottoposti alla visita del medico del lavoro.
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Allarme Fabi, a giugno 2,7 mln italiani a rischio default
Tra 100 giorni scade moratoria per famiglie e imprese
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22 marzo 2021
13:08
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A fine giugno, quando scadranno le moratorie su quasi 300 miliardi di euro di prestiti bancari, c’è il rischio che 2,7 milioni di imprese e famiglie italiane si trovino improvvisamente sull’orlo del sostanziale dissesto finanziario e in base alle nuove norme Eba essere classificati in posizione di default. È quando denuncia la Fabi spiegando che tra circa 100 giorni termina l’ultima proroga – introdotta con la legge di Bilancio – della norma che ha consentito di congelare le rate dei finanziamenti di 1,3 milioni di aziende per 198 miliardi e di 1,4 milioni di cittadini per 95 miliardi: in totale, oltre 293 miliardi.
“A causa di una serie di vincoli approvati dall’Autorità bancaria europea (Eba), in vigore da gennaio scorso, il prossimo giugno dovranno essere applicate nuove, stringenti regole sulla gestione dei non performing loan: – sottolinea il sindacato – la consequenziale interruzione delle moratorie, non più prorogabili, comporterà che almeno una quota rilevante dei soggetti con le rate attualmente sospese, in assenza di liquidità necessaria a rimborsare gli arretrati, possa essere classificata dalle banche in posizione di default”.
Banche: Fabi, a giugno 2,7 milioni di italiani a rischio default
Bankitalia: 350mila famiglie hanno aderito alla moratoria
APPROFONDIMENTO
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22 marzo 2021
19:48
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Le banche italiane chiedono che anche la Ue, dopo la Bce e la Banca d’Italia, si pronunci a favore del prolungamento delle moratorie bancarie varate per fare fronte alla crisi Covid e che scadono a giugno. La richiesta è stata avanzata, come spiega una nota, dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli e dal dg Giovanni Sabatini in un incontro con il Commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni.
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La decisione, ricorda l’Abi, spetta agli organi della UE, fra cui l’EBA, l’Autorità bancaria che dispone le regole per tutta la UE, sia di area Euro, sia con monete nazionali. Non prolungare tali misure, ribadisce l’Abi, sarebbe “sbagliatissimo”.
A fine giugno, quando scadranno le moratorie su quasi 300 miliardi di euro di prestiti bancari, c’è il rischio che 2,7 milioni di imprese e famiglie italiane si trovino improvvisamente sull’orlo del sostanziale dissesto finanziario e in base alle nuove norme Eba essere classificati in posizione di default. È quando denuncia la Fabi spiegando che tra circa 100 giorni termina l’ultima proroga – introdotta con la legge di Bilancio – della norma che ha consentito di congelare le rate dei finanziamenti di 1,3 milioni di aziende per 198 miliardi e di 1,4 milioni di cittadini per 95 miliardi: in totale, oltre 293 miliardi.
“A causa di una serie di vincoli approvati dall’Autorità bancaria europea (Eba), in vigore da gennaio scorso, il prossimo giugno dovranno essere applicate nuove, stringenti regole sulla gestione dei non performing loan: – sottolinea il sindacato – la consequenziale interruzione delle moratorie, non più prorogabili, comporterà che almeno una quota rilevante dei soggetti con le rate attualmente sospese, in assenza di liquidità necessaria a rimborsare gli arretrati, possa essere classificata dalle banche in posizione di default”.
Secondo quanto spiega la Fabi, con dati della Task force liquidità aggiornati al 10 marzo, la questione riguarda 2,7 milioni di posizioni debitorie (ovvero prestiti) di imprese e famiglie clienti di banche che hanno presentato richiesta di sospensione dei pagamenti delle rate sfruttando la possibilità concessa dal decreto legge “Cura Italia” varato, l’anno scorso, all’inizio dell’emergenza economico-sanitaria causata dal Coronavirus. Misura che si è rivelata utile e indispensabile per assicurare liquidità aggiuntiva sia alle aziende (1,3 milioni) sia ai cittadini (1,4 milioni). La pandemia non ha però rallentato né fatto slittare l’entrata in vigore di nuove norme) di vigilanza sulle banche predisposte dall’Eba. Si tratta, più nel dettaglio, delle linee guida sulla gestione degli npl che impongono alle banche una più rigida graduatoria dei crediti deteriorati: una stretta normativa, evidenzia ancora il sindacato, che ha interessato, tra altro, anche i prestiti “sospesi” con le moratorie e che, secondo le nuove regole europee, vanno classificate come esposizioni deteriorate. “Le norme europee sui crediti deteriorati sono entrate in vigore a gennaio scorso, ma il governo, tra le pieghe normative, è riuscito a estendere la sospensione dei prestiti fino al prossimo giugno, con una norma inserita nella legge di bilancio per il 2021: ulteriori rinvii per l’applicazione delle Linee guida Eba, però, non saranno più possibili. Né sono sufficienti, per evitare il rischio di dissesto finanziario di 2,7 milioni di soggetti, alcuni chiarimenti informali pubblicati recentemente dalla stessa Eba”, conclude la Fabi.
Le famiglie indebitate hanno fatto “ampio ricorso alle moratorie, soprattutto nei primi mesi della crisi generata dalla pandemia: alla fine del 2020, – comunica Bankitalia – circa 350.000 famiglie avevano aderito alla moratoria, l’1,5% del totale e il 12% di quelle indebitate. Al termine del periodo di sospensione, una quota di nuclei familiari potrebbe avere difficoltà a riprendere il regolare pagamento, poiché la loro capacità di sostenere gli oneri del debito dipenderà dalle condizioni dell’economia e dal recupero del reddito individuale. È pertanto cruciale definire il termine delle moratorie e distribuirne gli effetti nel tempo. ECONOMIA
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Abi a Gentiloni, anche la Ue chieda prolungamento moratorie
Incontro vertici-Commissario. Decisione spetta ad Eba
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22 marzo 2021
19:46
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Le banche italiane chiedono che anche la Ue, dopo la Bce e la Banca d’Italia, si pronunci a favore del prolungamento delle moratorie bancarie varate per fare fronte alla crisi Covid e che scadono a giugno. La richiesta è stata avanzata, come spiega una nota, dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli e dal dg Giovanni Sabatini in un incontro con il Commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni.
La decisione, ricorda l’Abi, spetta agli organi della UE, fra cui l’EBA, l’Autorità bancaria che dispone le regole per tutta la UE, sia di area Euro, sia con monete nazionali. Non prolungare tali misure, ribadisce l’Abi, sarebbe “sbagliatissimo”.
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Bri: Carstens e Weidmann,prudenza su lancio monete digitali
‘Non è una gara’ delle banche centrali. No spazio per errori’
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22 marzo 2021
18:46
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Le banche centrali non devono vedere il lancio delle valute digitali “come una gara” e valutarlo con molta cautela. L’appello arriva dal direttore generale della Bri, la ‘banca centrale delle banche centrali’ Agustín Carstens in un webinar sul tema.
“Su questo argomento non si può fallire e non c’è spazio per degli errori” ha aggiunto l’ex governatore del banco centrale del Messico. Un approccio alla prudenza raccolto anche da Jens Weidmann, governatore della Bundesbank e presidente del board della Bri secondo cui le banche stanno “valutando ilt tema con cautela” a causa dei possibli effetti negativi.
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Dl Sostegni: perdite autocertificate, ma controlli
Ricevuta subito con l’importo dell’aiuto che arriva in 10 giorni
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23 marzo 2021
09:49
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Come per gli ultimi ristori anche i “contributi a fondo perduto” previsti dal decreto sostegni arriverà direttamente sul conto corrente delle imprese, artisti, professionisti e produttori di reddito agrario che ne hanno diritto. Non sono però previsti automatismi e sarà necessario presentare un’istanza che si farà attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate: il contribuente metterà di dati nel sistema e già nella ricevuta di presentazione della domanda avrà il calcolo dell’aiuto che riceverà.
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Il decreto Sostegni è in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e a stretto giro di posta arriveranno le norme attuative: il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini firmerà a tambur battente un provvedimento dove sarà spiegato esattamente quale procedura seguire e sarà pubblicato il fax simile dell’istanza da indirizzare all’Agenzia delle Entrate. Ma alcuni dei criteri sono già definiti.
Sono esclusi dal contributo i soggetti con ricavi o compensi superiori ai 10 milioni di euro registrati nel 2019. In ogni caso il contributo non potrà essere superiore a 150.000 euro (un’eventualità molto rara e che potrà riguardare solo i soggetti con ricavi intorno a 10 milioni di euro nel 2019) e non sarà comunque inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 per gli altri soggetti.
A differenza dell’ultima volta sarà necessario presentare una domanda e dal momento dell’istanza i tempi per avere sul proprio conto l’erogazione richiesta passeranno circa 10 giorni,. Tre giorni sono i tempi tecnici per il trasferimento bancario, gli altri serviranno all’agenzia delle entrate per controllare che quanto affermato nell’Istanza sia veritiero.
Sarà controllato che l’IBAN e la partita Iva siano coerenti, ma soprattutto che siano corretti le dichiarazioni in merito a ricavi, fatturati e compensi del 2019 e del 2020.
Il meccanismo di calcolo per il contributo a fondo perduto, che tra l’altro è esente da tasse, passa proprio attraverso il confronto tra i valori delle due annualità. Come prevede il decreto sostegni, il contributo è concesso solo ai titolari di partita Iva residenti o stabiliti sul territorio italiano che nel 2020 abbiano prodotto ricavi, registrato fatturati o percepito compensi in misura inferiore al 30% rispetto al 2019.
O per meglio dire è “l’ammontare medio mensile dei fatturati e dei corrispettivi” del 2020 che deve essere inferiore al 30% del 2019. In altre parole l’impresa, l’artista, il professionista o il produttore di reddito agrario deve aver subito una perdita del suo giro di affari di almeno il 30%.
Ottenuta la differenza fra l’ammontare medio mensile del 2019 e del 2020, a questa bisogna applicare una percentuale per determinare il contributo finale. La percentuale è del sessanta per cento per i soggetti con ricavi e compensi fino a 100.000 euro; del 50% per i soggetti con ricavi o compensi fra i 100.000 e i 400.000 euro; del 40% per i soggetti con ricavi o compensi fra i 400.000 e 1 milione di euro: 30% per i soggetti con ricavi o compensi fra 1 e 5 milioni di euro; 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
Facciamo l’esempio di una catena alberghiera che nel 2019 ha fatturato 10 milioni di euro e nel 2020 ha dovuto chiudere, la sua differenza fra l’ammontare medio mensile sarà di 830.000 euro, qui dovrà applicare la percentuale del 20%, dunque il suo contributo dovrebbe essere di 166.000 euro, poiché il tetto è 150.000 otterrà questa cifra. Per dare un giusto senso alla portata della misura e alla sua incidenza, vale la pena sottolineare che il contributo è dato in riferimento ai ricavi e al fatturato e non agli utili, questi ultimi sono quanto realmente resta all’imprenditore o al professionista tolti tutti i costi di produzione (quindi anche, ad esempio, il costo degli stipendi dei dipendenti messi in cassa integrazione nel 2020) e le tasse. E che siamo al quinto decreto con contributi a fondo perduto da inizio pandemia.
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Industria: Istat, fatturato gennaio +2,5%, -1,6% su anno
Crescita più ampia su mercato estero. In trimestre stabile
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23 marzo 2021
10:28
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A gennaio l’Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti del 2,5% in termini congiunturali. La crescita è più ampia sul mercato estero (+5,0%), meno marcata su quello interno (+1,2%).
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Nella media degli ultimi tre mesi l’indice complessivo rimane stabile rispetto ai tre mesi precedenti.
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 21 di gennaio 2020), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dell’1,6%, con cali dell’1,3% sul mercato interno e del 2,2% su quello estero.
Il dato grezzo evidenzia un calo del fatturato a gennaio del 7,7% rispetto a gennaio 2020, con un -7,2% sul mercato interno e -8% su quello estero. Tutti i raggruppamenti principali di industrie, a gennaio – spiega l’Istat – segnano aumenti su base mensile: +7,8% l’energia, +3,2% i beni intermedi, +1,9% i beni strumentali e +1,4% i beni di consumo.
L’Istat, come già in precedenza annunciato, fa sapere che a partire dal comunicato stampa di oggi sospende la rilevazione sui nuovi ordinativi e la conseguente diffusione di questa informazione. Ciò – chiarisce l’Istituto di statistica – a seguito di una razionalizzazione della produzione statistica e per le esigenze di contenimento dell’onere sui rispondenti.
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Da salute ad appalti, Antitrust presenta proposte a Draghi
Autorità presenta indicazioni per ddl concorrenza
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23 marzo 2021
12:59
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Dagli interventi sulle norme per gli appalti pubblici a quelli per la riforma del sistema sanitario, alla riforma dei servizi pubblici locali: il presidente dell’Autorità Antitrust, Roberto Rustichelli ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi le proposte dell’Autorità per il disegno di legge per la concorrenza.
In particolare le proposte riguardano sei aree tematiche: lo sviluppo delle infrastrutture per la crescita e la competitività; la riforma del settore degli appalti pubblici, volta modernizzare e semplificare le regole e le procedure applicabili; gli interventi per assicurare efficienza e qualità dei servizi pubblici locali a beneficio di cittadini e imprese; la rimozione delle barriere all’entrata nei mercati per stimolare la produttività; gli interventi per la promozione di un’economia sostenibile; gli interventi riguardanti il servizio sanitario e il settore farmaceutico.
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Franco: ‘Ripresa nel secondo trimestre, poi un’accelerazione nel terzo e nel quarto’
Il ministro Franco: ‘Dopo il calo del Pil nel primo trimestre, ci aspettiamo una ripresa nel secondo trimestre e un’accelerazione nel terzo e nel quarto’
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23 marzo 2021
16:00
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Dopo il calo del Pil nel primo trimestre, ci aspettiamo una ripresa nel secondo trimestre e un’accelerazione nel terzo e nel quarto. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo insieme al Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak a un evento organizzato dalla Bloomberg.
Dopo il Dl Sostegni – ha spiegato Franco – “saranno introdotte ulteriori misure nelle prossime settimane” in vista di un graduale riassorbimento degli aiuti nella seconda parte dell’anno e di un “ritorno alla normalità”.
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Confindustria,sull’ambiente smetterla con inutili norme bandiera
Piovesana, catene che imprigionano percorso virtuoso imprese
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23 marzo 2021
16:15
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“La semplificazione e lo sblocco dei procedimenti pendenti sono, e devono essere, le prime barriere non tecnologiche da abbattere per consentire alle imprese di liberare tutto il potenziale nella direzione dello sviluppo sostenibile”, avverte la vicepresidente di Confindustria per l’Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura, Maria Cristina Piovesana, intervenendo alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare del CEN-Circular Economy Network.
“Dobbiamo smetterla di elaborare alcune norme che diventano solo una bandiera e non sono di alcun supporto all’ambiente, ma anzi, addirittura impediscono lo sviluppo dell’economia circolare, uno dei processi fondamentali per la sostenibilità ambientale”, accennando alla alla norma sull’etichettatura degli imballaggi, alla plastic tax, alla disciplina delle autorizzazioni per l’End of Waste.
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“L’industria c’è ma si trova quotidianamente imprigionata nelle catene che le impediscono di continuare nel percorso virtuoso che ha intrapreso da tempo”, dice la vicepresidente di Confindustria: “In questo senso, sarebbe importante agire anche sulla leva fiscale, attuando alcuni stimoli come il potenziamento di Industria 4.0 e l’IVA agevolata. Ma dobbiamo lavorare anche a livello europeo per scongiurare il rischio di darci obiettivi troppo ambiziosi che, invece di favorire la transizione ecologica, rischiano di farci perdere parte del nostro tessuto industriale, attraverso delocalizzazioni o concorrenza sleale di altri paesi, anche appartenenti all’Unione stessa”.
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Alitalia:sindacati,scelta rinvio scellerata,rischio stipendi
Decisa manifestazione venerdì 27 a Fiumicino
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23 marzo 2021
16:18
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“Siamo allibiti davanti all’ulteriore slittamento del nostro incontro coi commissari” di Alitalia “deciso unilateralmente da parte aziendale”. Lo dichiarano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl T.A.
“Questo nuovo rinvio è una decisione scellerata”, affermano i sindacati, evidenziando che “la situazione drammatica vede ad oggi, nonostante il giorno previsto per il pagamento degli stipendi si stia avvicinando”, “totale incertezza” su vari fronti, a partire dall’erogazione “delle retribuzioni di marzo 2021, dopo che a febbraio si era corso il medesimo rischio”.
Di fronte al nuovo rinvio, “non ci viene lasciata altra scelta: questo venerdì protesteremo a Fiumicino”, annunciano i sindacati. “Quanto espresso finora non ci lascia altra scelta se non quella di far sentire forte la nostra voce e il nostro dissenso in una manifestazione, insieme alle nostre famiglie, le quali rischiano di non avere più il necessario sostentamento, venerdì 26 marzo alle 11 presso l’aeroporto di Fiumicino-piano arrivi Terminal 3”, affermano.
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A.Mittal: Invitalia,noi pronti per Ilva,nessuna inadempienza
Atteso ok ministeri per contributo previsto di 400 milioni
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23 marzo 2021
17:49
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Invitalia è in attesa che il ministero dell’Economia autorizzi il contributo di 400 milioni di euro da investire in AmInvestco e respinge l’accusa di inadempimento da parte di Arcelor Mittal. E’ quanto si legge in una lettera inviata da Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia ad Arcelor Mittal.
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Banche: Abi, prolungare di 12 mesi garanzie Gacs sui crediti
Lettera associazione a istituzioni italiane
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23 marzo 2021
17:48
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Il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli e il Direttore Generale, Giovanni Sabatini, hanno inviato oggi una lettera alle istituzioni italiane per chiedere di prolungare per altri 12 mesi le garanzie pubbliche sulla cessione dei crediti deteriorati (Gacs), misura che scadrà a maggio. Nella lettera l’Abi sottolinea come “tale strumento finanziario si sia rilevato utilissimo per ridurre il peso dei crediti deteriorati nei bilanci delle banche e liberare risorse per poter erogare nuovo credito.
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A tal fine sarebbe opportuno estendere la misura anche ai portafogli di crediti classificati come inadempienze probabili”. Nella missiva inviata alle istituzioni italiane l’Abi chiede quindi un “intervento urgente” con un Decreto Ministeriale, come previsto dalla legge, “per estendere di ulteriori dodici mesi l’operatività delle Gacs che scadranno a maggio. L’associazione sottolinea infatti come la misura servirebbe “per dare prospettive ulteriori alle banche al fine di ridurre i crediti deteriorati e dare anche un importante segnale ai mercati nell’attuale eccezionale situazione”. “Le banche hanno bisogno di certezza per poter programmare le operazioni e continuare, senza interruzioni, il proficuo processo in atto di riduzione dello stock di crediti deteriorati con evidenti risvolti positivi anche per l’economia del Paese” affermano.
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Corneliani: Giorgetti, risolta crisi, newco con Invitalia
Investimento 17 mln, operazione deve chiudersi entro 13 aprile
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23 marzo 2021
17:39
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Risolta la crisi industriale della storica azienda Corneliani di Mantova, che ha ora “un nuovo progetto industriale”. Lo annuncia il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in una nota, spiegando che ci sarà un investimento di 17 milioni di euro in una newco che vede la partecipazione di Invitalia ed investitori stranieri.
“Oggi abbiamo fatto un passo in avanti decisivo. Questa proposta operativa vuol dire – dice Giorgetti – che si crede nella capacità della Corneliani di risollevarsi. Dopo questa riunione tutti al lavoro per ridare un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori di Mantova”.
La risoluzione della crisi, si legge nella nota del Mise, arriva “a soli 20 giorni dal primo tavolo voluto fortemente dal ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti” e dopo 10 mesi di “tensioni e attese e con il rischio di chiusura per l’azienda che opera sul mercato dal 1930”. L’operazione “dovrà essere perfezionata entro il 13 aprile. La soluzione scongiurerà la liquidazione della società e la scomparsa di una delle storiche aziende tessili italiane”.
Oggi erano presenti al Mise l’azienda, i soci, i sindacati e le istituzioni. La prossima settimana è previsto un nuovo incontro.
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Dl Sostegni: pronti i moduli, domande dal 30 marzo
Pronte istruzioni da Agenzia Entrate. Richieste fino al 28 maggio
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23 marzo 2021
18:59
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Sono online sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello e le istruzioni per richiedere il nuovo contributo a fondo perduto previsto dal Dl Sostegni. La procedura è semplice: le domande potranno essere presentate a partire da mercoledì prossimo 30 marzo e fino al 28 maggio.
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Le richieste andranno inviate all’Agenzia delle Entrate, anche tramite intermediario, sui canali telematici o sulla piattaforma web predisposta da Sogei disponibile in un’apposita area del sito delle Entrate.
Sono queste alcune delle istruzioni contenute nel provvedimento attuativo del decreto Sostegni firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, arrivate nel giorno stesso di entrata in vigore del provvedimento.
Il contributo arriverà direttamente sul conto corrente indicato nella richiesta o, a scelta irrevocabile del contribuente, potrà essere utilizzato come credito d’imposta in compensazione. Due i requisiti per accedere al sostegno: aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro e aver registrato nel 2020 un calo mensile medio del fatturato e dei corrispettivi rispetto al 2019 di almeno il 30%. L’agenzia ha anche realizzato una nuova guida che spiega con parole semplici ed esempi concreti tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati alle modalità di calcolo del contributo, incluse le indicazioni per richiederlo.
LA DOMANDA – Il nuovo bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando online un modulo da presentare a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021, sempre via web. Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà delle verifiche e rilascerà delle ricevute al soggetto che ha trasmesso l’istanza. In particolare, in caso di esito positivo, le Entrate comunicheranno l’avvenuto mandato di pagamento del contributo (o il riconoscimento dello stesso come credito d’imposta nel caso di tale scelta) nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.
A CHI SPETTA: Il contributo può essere richiesto dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto (per la gran parte dei soggetti si tratta dell’anno 2019) abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro. Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del bonus i soggetti la cui attività risulti cessata al 23 marzo o abbiano attivato la partita Iva successivamente.
I REQUISITI: Due i ‘paletti’ previsti per ottenere il contributo. Il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro. Il secondo requisito da soddisfare è che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019. Il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1ø gennaio 2019, sempre che rispettino il presupposto del limite di ricavi o compensi di 10 milioni di euro.
IL ‘SOSTEGNO’ PER FASCE: L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2019 secondo questo schema riassuntivo: 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro; 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila; 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione; 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni; 0% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni. È comunque garantito un contributo minimo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. L’importo del contributo riconosciuto non può in ogni caso superare 150.000 euro.
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Covid: quinto comune della Sardegna in zona rossa
Sindaca Uri (Sassari) predispone ordinanza, “firma a breve”
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URI
22 marzo 2021
11:54
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Un quinto comune della Sardegna entra in zona rossa. La sindaca di Uri, nel Sassarese, Lucia Cirroni, che nei giorni scorsi aveva denunciato una preoccupante escalation di contagi da Covid-19, firmerà a breve l’ordinanza che istituirà il regime con le massime restrizioni previste per contenere la diffusione del coronavirus.
“Sto predisponendo l’ordinanza così come suggeritomi dall’Ats in base ai dati rilevati”, conferma. I positivi acclarati dal sistema sanitario sono 20, ma ve ne sarebbero almeno altri 15. L’Ats ha avviato uno screening della popolazione attraverso tamponi molecolari e il tracciamento dei contatti.
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Covid: Spirlì, Calabria non sarà zona rossa
Riunione a Catanzaro, ‘interventi su singoli territori’
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CATANZARO
22 marzo 2021
12:10
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La Calabria non sarà zona rossa.
E’ questo quanto emerso nel corso degli “stati” generali della Calabria convocati dal presidente ff della Regione Nino Spirlì per discutere dell’emergenza Covid.
Iniziativa annunciata dallo stesso Spirlì sabato scorso con un post su Facebook dove era scritot “ZONA ROSSA Sto predisponendo, per lunedì mattina, un tavolo tecnico con tutte le rappresentanze. Raccolti pareri e osservazioni, potrò decidere nell’interesse di Tutti”. Parole che avevano fatto pensare all’intenzione del presidente ff di dichiarare zona rossa la Regione.
Stamani, invece, durante i lavori, Spirlì ha detto che “si proteggeranno singoli territori o province”, aggiungendo: “Circola la voce che Spirlì vuole chiudere la Calabria. Non ho chiavi”.
Spirlì, nel suo intervento, ha sostenuto che “c’è un aumento dei contagi del 33% fra i giovani da 0 a 18 anni e sommati con i familiari fanno circa il 70%”.
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Scuola: 95 tesi contro la dad in piazza, flash mob a Torino
Rinascimento Studentesco per un ‘cambiamento rivoluzionario’
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TORINO
22 marzo 2021
19:21
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Come fece Martin Lutero fuori dalla chiesa del castello di Wittenberg anche gli studenti delle superiori di Torino hanno esposto le loro 95 tesi, oggi in piazza Castello. Un flash mob organizzato dal movimento ‘Rinascimento Studentesco’, nato in questi mesi a difesa del diritto alla studio e per contestare la didattica a distanza.
Questa volta non è solo la Dad ad essere finita nei tazebao esposti, ma le tesi, appunto, per cambiare la scuola pubblica italiana, “dalla lotta al bullismo – dicono gli organizzatori – alla partecipazione nelle decisioni degli istituti”. “La scuola – spiegano – non è solo un luogo dove studiare o essere interrogati, ma è un luogo di confronto e di politica”. Serve dunque “un cambiamento rivoluzionario, come furono – concludono gli studenti le 95 tesi di Lutero”. PIEMONTE
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Comune Sardegna torna in zona rossa, è il sesto
Nuove restrizioni sino al 6/4 a Bono, appena uscito da lockdown
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SASSARI
23 marzo 2021
11:52
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Dopo essere uscito dal lockdown il 6 marzo il Comune di Bono, nel Sassarese, ripiomba in zona rossa. Il sindaco Elio Mulas annuncia su Fb nuove restrizioni fino al 6 aprile.
L’ordinanza è stata emanata dopo una lunga discussione con il Prefetto di Sassari, il responsabile Covid per il nord Sardegna e il direttore generale dell’assessorato alla sanità. “Sappiamo di chiedere un ennesimo, dolorosissimo, sacrifico a tante famiglie e tante attività, e auspichiamo – scrive – che la Regione ci possa supportare una volta che, terminata l’emergenza sanitaria, dovremo affrontare quella economica”. Bono è il 6/o comune sardo in lockdown.
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Papa: veglia pasquale anticipata alle 19.30
Ancora restrizioni a causa Covid. Niente Colosseo per Via Crucis
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CITTA DEL VATICANO
23 marzo 2021
14:47
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La veglia pasquale nella basilica di San Pietro, presieduta da Papa Francesco, si terrà sabato 3 aprile alle 19.30, in anticipo rispetto alla tradizione. “La partecipazione dei fedeli sarà limitata secondo le modalità usate nei mesi scorsi, nel rispetto delle misure sanitarie previste”, precisa il Vaticano.
Lo scorso anno la veglia presieduta dal Papa si tenne normalmente alle 21, considerato che non erano presenti fedeli in basilica, a causa del lockdown per il Covid. Quest’anno, nonostante sia limitata, è prevista la presenza di fedeli che dovranno rispettare il ‘coprifuoco’ delle 22.
A causa del perdurare della pandemia salta anche quest’anno la Via Crucis al Colosseo ma si terrà sul sagrato della basilica vaticana. Le meditazioni sono state preparate da un gruppo scout di Foligno, in Umbria, e da una parrocchia romana, mentre i disegni delle ‘stazioni’ sono stati affidati ai bambini di due case famiglia.
Si terrà, Giovedì Santo, la Messa del crisma, mentre non ci sarà la tradizionale ‘lavanda dei piedi’.
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Vitalizi: Consulta, ok legge Sicilia su tagli
Per la Corte è illegittima solo sulla durata di 5 anni
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PALERMO
23 marzo 2021
16:14
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La legge regionale 19 del 2019 supera l’esame della Corte costituzionale, dopo l’impugnativa del Consiglio dei ministri. E’ stato dato il via libera alla legge con la quale l’Ars ha rideterminato l’assegno vitalizio per gli ex deputati.
Nessun rilievo al modello di calcolo introdotto con la legge siciliana n.19/2019, ancorché diverso da quello varato dalla Conferenza delle regioni. La Corte ha eccepito soltanto la illegittimità sulla durata del taglio, che la legge stabiliva in un tempo di cinque anni, rendendo la riduzione illimitata nel tempo.
Il sistema di calcolo della legge siciliana prevede un taglio medio di circa l’11% sui vitalizi erogati. Dal 1° gennaio 2012 i vitalizi in Sicilia sono stati abrogati e le pensioni dei deputati vengono calcolate con il sistema contributivo, ovvero in percentuale sui contributi effettivamente versati dai singoli deputati durante la loro attività parlamentare.
“Sono soddisfatto per la pronuncia della Consulta – ha commentato il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè – che nulla ha eccepito sul ricalcolo dei vitalizi”.
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Vaccini: Stefani, per priorità disabili sollecitato Inps
Entro l’anno saranno distribuite le prime ‘Disability Card’
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23 marzo 2021
16:17
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“In questi giorni, anche ieri, sono in contatto con il commissario Figliuolo e per agevolare la priorità vaccinale per le persone con disabilità ho sollecitato l’Inps affinché venissero trasmessi al più presto al Commissario straordinario gli elenchi aggiornati delle persone con disabilità con connotazione di gravità affinché avessero la priorità”. Lo ha detto la ministra per la Disabilità Erika Stefani durante l’audizione in commissione Lavoro del Senato annunciando anche che entro l’anno saranno distribuite le prime ‘Disability Card’, documento di riconoscimento europeo che contiene le informazioni relative alla condizione di disabilità del cittadino e che è allo stesso tempo valido per ottenere agevolazioni e per l’acquisto di beni e servizi.
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“Dopo averne parlato con il prof. Tridico, presidente dell’Inps, che ne sarà il soggetto attuatore, posso annunciare che – ha spiegato – già quest’anno saranno stampate e distribuite le prime Card, e contemporaneamente saranno stipulate le prime convenzioni. Se riusciremo a rispettare questa tempistica, saremo tra i primi grandi Paesi in Europa attuatori di una ‘misura-faro’ così importante”.
La ministra ha ricordato che nel decreto legge Sostegni sono stati tutelati i lavoratori fragili: fino al 30 giugno del 2021 per i lavoratori dipendenti pubblici e privati è prevista l’equiparazione del periodo di assenza dal lavoro al ricovero ospedaliero e che è stato istituito un fondo di 100 milioni di euro per le disabilità . Stefani si è infine augurata che vengano superate le criticità sul testo di legge per l’istituzionalizzazione della figura del caregiver. “Ritengo che sia importante che il Governo dia il massimo supporto al Parlamento nella elaborazione di un testo che sia quanto più possibile condiviso e rispondente alle reali esigenze della platea interessata”.
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Appello Crescent: chiesti un anno e sei mesi per De Luca
La Procura di Salerno ha anche chiesto il sequestro dell’area
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SALERNO
23 marzo 2021
18:37
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La Procura di Salerno ha chiesto di condannare il governatore campano Vincenzo De Luca ed altre sei persone nel processo d’Appello per la realizzazione del Crescent, un edificio a forma di mezzaluna in prossimità della zona del lungomare.
Il procuratore aggiunto Rocco Alfano e il sostituto procuratore Guglielmo Valenti oggi hanno formulato le loro richieste, chiedendo di condannare ad un anno e sei mesi il governatore.
I fatti contestati sono legati all’epoca in cui era sindaco di Salerno. Contestualmente la pubblica accusa ha richiesto di sequestrare l’area su cui è stato realizzato il Crescent, l’opera progettata da Ricardo Bofill. La Procura, inoltre, ha chiesto una condanna di un anno e due mesi anche per Lorenzo Criscuolo, Matteo Basile, Annamaria Affanni, Giovanni Villani; per Eugenio Rainone e Rocco Chechile la richiesta è di un anno e quattro mesi. Nella prossima udienza è prevista la discussione degli avvocati delle parti civili Italia Nostra e No Crescent. In primo grado il procedimento si era chiuso con una pioggia di assoluzioni per tutti gli imputati.
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Scuola: Bianchi, lavoriamo giorno e notte a riapertura
Ministro, procedere quanto prima in condizioni di sicurezza
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23 marzo 2021
19:21
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“Lavoriamo giorno e notte per poter riaprire”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, incontrando Anci e Upi in videoconferenza.
Il ministro ha ricordato di aver chiesto, anche in sede di Consiglio dei ministri, che le scuole siano le prime a riaprire, quanto prima, in condizioni di sicurezza, “a partire dai più piccoli che devono essere i primi a poter tornare”.
Il tema della scuola è stato anche tra gli argomenti del vertice a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e il Cts con diversi ministri che chiedono la riapertura per i più piccoli anche in zona rossa.
Sono intanto oltre 80 mila le domande arrivate, per la prima volta in via esclusivamente telematica, al ministero dell’Istruzione nelle prime 24 ore di apertura del bando per l’inserimento o l’aggiornamento della terza fascia delle graduatorie di supplenza per il personale Ata della scuola pubblica per il triennio 2021/23. Le graduatorie sono utilizzate per le supplenze, temporanee, legate alle esigenze di servizio.
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Unioncamere: in crescita meno di una piccola imprese su 10
Per il fatturato 2021. Serve una Small Business Administration
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23 marzo 2021
12:04
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Meno di una piccola impresa su dieci, il 9% delle aziende con meno di 9 addetti, stima un aumento del fatturato nel 2021, secondo le analisi del sistema camerale condotte dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. La quota sale al 26% per quelle aventi dai 250 ai 499 addetti.
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“La minore dimensione d’impresa e l’isolamento aziendale acuisce la debolezza” il vicepresidente di Unioncamere, Andrea Prete, che sottolinea l’importanza di coinvolgere le Pmi nella fase di ripartenza con un’amministrazione attiva dedicata a loro, in un’audizione alle commissioni quinta e quattordicesima del Senato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il modello proposto è quello dell’agenzia statunitense “Small Business Administration” (Sba), “strutturandolo – spiega Prete – attorno al ruolo delle Camere di commercio e basandolo su mandato chiaro del Governo, così come è stato fatto per il programma Industria 4.0”. Il recovery plan potrebbe prevedere il potenziamento dei Punti Impresa Digitale – PID gestiti dalle Camere di commercio, ampliandone la portata anche ai temi della sostenibilità, con l’obiettivo di raggiungere almeno 1.000.000 di imprese nel triennio.
Un’altra proposta è quella di usare il Registro delle imprese, come perno per piattaforme telematiche per i rapporti delle imprese con la pubblica amministrazione, consentendo al titolare dei dati di accedere ad essi in forma semplificata, anche quando posseduti da diverse PA.
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Mosca: ‘Italia fondamentale per lo Sputnik in Ue’
Direttore RDIF: ‘E’ il Paese con il quale abbiamo più dialogo’
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MOSCA
23 marzo 2021
15:46
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“L’Italia per noi è una priorità, nell’ottica delle relazioni con l’Unione Europea: è il Paese con cui abbiamo un dialogo più attivo per il sostegno alla registrazione dello Sputnik V. Lo ha detto Vladimir Primak, direttore del RDIF, il fondo sovrano russo, nell’ambito della tavola rotonda ‘Evoluzione della pandemia, vaccino russo Sputnik V, sue caratteristiche e prospettive di utilizzo’.
“Contiamo che l’Ema finisca le sue valutazioni sul vaccino Sputnik V senza interferenza politiche e senza eccessiva burocrazia”, ha detto l’ambasciatore russo.
“La Russia – ha aggiunto – è pronta a fornire lo Sputnik V all’Italia o organizzare in loco la sua produzione, in piena trasparenza con le autorità italiane”.
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Pd, Letta: ‘Chiedo a Marcucci sacrificio gravoso’. Giovedì assemblea per nuovo capogruppo
Segretario spinge per due presidenti dei gruppi donna, Delrio si fa da parte
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23 marzo 2021
18:25
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Ancora acque agitate nel Pd dopo che il segretario Enrico Letta ha indicato la necessità di avere due donne a capo dei gruppi parlamentari di Camera e Senato. “Un partito come il nostro, organizzato con vertici tutti uomini, semplicemente in Europa non ha cittadinanza.
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Un uomo segretario, due capogruppo maschi, 3 ministri maschio nei governo, 5 presidenti di regione maschi: questa è la nostra prima fila. È irricevibile. Vi chiedo di aiutarmi. So che chiedo un sacrificio gravoso a Marcucci e Delrio. Chiedo ad Andrea generosità, anche nel gestire con voi questo passaggio. Evitiamo di stare settimane sui giornali su questi temi interni. Io guardo solo alla mia coscienza e responsabilità”, ha detto Letta ai senatori Pd riuniti in assemblea. “Sulla scissione, e sulla resistenza a quel passaggio, avete avuto ragione a scegliere il Pd. Non chiamerò mai nessuno di voi ex qualcosa. Siamo tutti democratici, vi valuterò sulla base di quello che faremo insieme”. Il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio sottolinea: “Io sono il primo a farmi da parte. Decideremo insieme modi e tempi. Letta ha lanciato alcune sfide al Pd, ci ha chiesto di sostenere la sfida della parità di genere. Io sono d’accordo”, ha detto all’assemblea. Letta ringrazia: “Esempio di dignità ed attaccamento alla comunità”.
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Più complessa la partita a Palazzo Madama. “Vi chiedo di aiutarmi. So che chiedo un sacrificio gravoso a Marcucci e Delrio. Chiedo ad Andrea generosità – è stato l’appello di Letta alla riunione del gruppo secondo quanto si apprende – anche nel gestire con voi questo passaggio. Evitiamo di stare settimane sui giornali su questi temi interni. Io guardo solo alla mia coscienza e responsabilità”.
“Sulla tua proposta di cambiare capigruppo, temo che purtroppo sia troppo generica. Io voglio coerenza, bisogna interrompere la tradizione di avere segretari sempre uomini”. Lo ha detto il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci, rivolgendosi ad Enrico Letta in assemblea. “Convoco l’assemblea giovedì mattina alle ore 9 per eleggere il nuovo capogruppo. Io rifletterò in queste ore su cosa dovrò fare”.
Marcucci, domani farà tutte le valutazioni del caso per verificare se ci sono le condizioni per una sua ricandidatura, si apprende da fonti vicine a Marcucci.
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Draghi: fermare divario Sud, recuperare fiducia in legalità
“Sud-Progetti per ripartire”. E’ partita la campagna d’ascolto per raccogliere progetti, esperienze in vista dell’elaborazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
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23 marzo 2021
18:47
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“Divenire capaci di spendere i fondi” europei a partire da quelli di Next generation Eu “e farlo bene è un obiettivo di questo governo. Vogliamo fermare l’allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare su donne e giovani”.
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Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo a “SUD – Progetti per ripartire”, l’iniziativa di ascolto e confronto promossa dalla ministra Carfagna.
“Vogliamo fermare l’allargamento del divario e dirigere” i fondi europei e di Next generation Eu “in particolare verso donne e giovani. Il nostro, il vostro successo in questo compito può essere anche un passo verso il recupero della fiducia nella legalità e nelle istituzioni, siano esse la scuola, la sanità o la giustizia”, afferma il premier.
“In questa sfida un ruolo cruciale è anche vostro, classi dirigenti. Ma un vero rilancio richiede la partecipazione attiva di tutti i cittadini”, dice il premier. “Voglio ringraziare la Ministra Mara Carfagna per avere organizzato questo confronto sul Sud e sul programma Next Generation EU. Ringrazio anche tutte le realtà istituzionali, sociali e universitarie che sono qui per offrire il loro prezioso contributo. Il governo intende condurre una campagna di ascolto diffusa sul tema, come ha già annunciato la Ministra in Parlamento. La giornata di oggi va dunque intesa soltanto come un primo passo”, afferma il presidente del Consiglio.
“Il programma “Next Generation EU” prevede per l’Italia 191,5 miliardi da spendere entro il 2026. Rafforzare la coesione territoriale in Europa e favorire la transizione digitale ed ecologica sono alcuni tra i suoi obiettivi. Ciò significa far ripartire il processo di convergenza tra Mezzogiorno e centro-Nord che è fermo da decenni. Anzi, dagli inizi degli anni ’70 a oggi è grandemente peggiorato”. “Il prodotto per persona nel Sud è passato dal 65% del Centro Nord al 55%. Negli ultimi anni, c’è stato un forte calo negli investimenti pubblici, che ha colpito il Sud ovviamente insieme al resto del Paese. Tra il 2008 e il 2018, la spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno si è infatti più che dimezzata ed è passata da 21 a poco più di 10 miliardi”, sottolinea il premier.
“In questa sfida un ruolo cruciale è anche vostro, classi dirigenti. Ma un vero rilancio richiede la partecipazione attiva di tutti i cittadini”, dice il premier. “Voglio ringraziare la Ministra Mara Carfagna per avere organizzato questo confronto sul Sud e sul programma Next Generation EU. Ringrazio anche tutte le realtà istituzionali, sociali e universitarie che sono qui per offrire il loro prezioso contributo. Il governo intende condurre una campagna di ascolto diffusa sul tema, come ha già annunciato la Ministra in Parlamento. La giornata di oggi va dunque intesa soltanto come un primo passo”, afferma il presidente del Consiglio.
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“Grazie a chi offrirà il suo contributo, a chi darà il suo contributo con idee, proposte e grazie alla presenza del presidente del consiglio Mario Draghi. Con questa iniziativa il Sud dovrà entrare nella sua azione operativa per il cambiamento perché siamo all’inizio di una stagione di rinnovamento e sarà una grande sfida collettiva che uniti dobbiamo cogliere, e anche la trasversalità di questo governo è un’occasione che dobbiamo cogliere”. Lo ha detto la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna aprendo i lavori della prima giornata di ‘Sud – Progetti per ripartire’ – iniziativa di ascolto e confronto promossa in vista dell’elaborazione del PNRR e della definizione dell’accordo di partenariato – che ha riunito esponenti del governo – tra cui il presidente del consiglio Mario Draghi, che ha portato un saluto all’inizio dei lavori – rappresentanti dei territori, dell’economia ed esperti del settore. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto Carfagna – è mettere il Sud al centro di iniziative operative e concrete di questo governo e questo sarà più chiaro quando saranno noti i numeri del Pnrr”.
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Il presidente Mattarella ha firmato il dl Sostegni
Sono fondi che serviranno per accelerare la campagna vaccinale, per dare un po’ di ossigeno alle imprese e alle famiglie finite nella morsa del Covid e combattere la vecchia e nuova povertà.
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22 marzo 2021
19:22
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto sostegni.
Arriva il via libera al decreto legge Sostegni da 32 miliardi di euro.
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Sono fondi che serviranno per accelerare la campagna vaccinale, per dare un po’ di ossigeno alle imprese e alle famiglie finite nella morsa del Covid e combattere la vecchia e nuova povertà. Mario Draghi riconosce: si tratta di una “risposta parziale ma è il massimo che abbiamo potuto fare all’interno di questo stanziamento”, dice aprendo la sua prima conferenza stampa e annunciando che i pagamenti partiranno dall’8 aprile mettendo in circolo 11 miliardi di euro. Rimasta in stand by per mesi a causa della crisi di governo, questa prima tranche di risorse viene messa in campo nella consapevolezza che serviranno altri soldi. Una nuova richiesta di extra deficit è già nel conto “a aprile”, conferma il premier.
La quantificazione è ancora da definire, spiega: occorrerà prima vedere l’andamento dei parametri economici e dei contagi. Nel giorno in cui riprendono le vaccinazioni Astrazeneca Draghi difende la scelta della sospensione (“Mettetevi nei miei panni, che avreste fatto?”) e assicura che non avrà impatto sulla campagna vaccinale. Poi non si sottrae a una domanda personale: non si è ancora prenotato ma farà proprio quello dell’azienda biofarmaceutica anglo-svedese, che ha già fatto il figlio in Inghilterra. “Nessuna preoccupazione, nessun dubbio”, assicura. Più in generale, il premier mostra ottimismo e conta di arrivare ad aprile a “500mila vaccinazioni al giorno” e poi a maggio e giugno di aumentare ancora. Accelerare la campagna è talmente importante che occorre “essere pratici” e quindi anche in Europa “si cerca di stare insieme” ma se il coordinamento europeo non funziona bisogna andare per conto proprio”, chiarisce spiegando che l’Italia è anche pronta a comprare il vaccino russo Sputnik. Poi la scuola, che in questi giorni ha chiuso in quasi tutto il Paese: “sarà la prima a riaprire quando la situazione dei contagi lo permetterà”.
Almeno per i più piccoli, fino alla prima media. Il presidente del Consiglio risponde per la prima volta a domande dal suo insediamento. Spiega che il governo sarà in carica “finché lo deciderà il Parlamento” ma che intanto cerca di fare “il più possibile e il più rapidamente possibile”. Il consenso personale? “Spero che le delusioni future non siano pari alle aspettative attuali”, risponde con una battuta. E si mostra soddisfatto di aver governato il primo Consiglio dei ministri davvero politico del suo mandato, segnato dalla battaglia della Lega, in asse con Fi e parte del M5s, per la cancellazione delle cartelle: “Bisogna capire a quali bandiere identitarie si può rinunciare senza fare un danno alla propria identità e all’Italia”, commenta tranchant a chi gli domanda delle divergenze. Anche sul Mes dice che per ora “non è prioritario” chiedere i fondi ma se serviranno per la sanità lo si valuterà. Rispetto a tutti gli interlocutori invoca spirito unitario, ma non risparmia giudizi netti, come quando dice che è sbagliato che le regioni vadano “in ordine sparso” sui vaccini ma aggiunge che con i governatori c’è collaborazione.
E anche sull’Europa e i vaccini, commenta che qualcosa non è andato nella gestione dei contratti, ma ammette che giudicare a posteriori è più facile. L”intesa sul primo provvedimento economico del governo viene raggiunta dopo un lungo braccio di ferro sullo stralcio delle cartelle: il Cdm in programma per le 15 inizia con tre ore e mezzo di ritardo, occorre prima una riunione ristretta per trovare una sintesi. La Lega alza la posta, minaccia di non partecipare al Consiglio dei ministri. Ma anche il Pd fa sentire la sua voce, chiedendo interventi “chirurgici”, a cui si aggiunge la contrarietà di Leu che parla del rischio di un “condono tombale”. Sul tavolo la soglia delle cartelle e la platea a cui la misura deve essere destinata: il tetto viene fissato a 5mila euro, vale per quelle tra il 2000 e il 2010 (anziché 2015) ma solo per i redditi fino a 30mila euro. Il partito di Matteo Salvini che avrebbe voluto maglie più larghe incassa la promessa di una futura riforma della riscossione. “E’ in effetti un condono – dice Draghi – ma contenuto” e con i paletti fissati aiuta a smaltire “milioni di cartelle che non si riescono a esigere” e al contempo di continuare con la lotta all’evasione. Ciò che è certo è che “questo è un anno in cui non si chiedono soldi, si danno soldi, verrà il momento di guardare al debito ma non è questo il momento di pensare al Patto di stabilità”, dice ancora Draghi.
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In arrivo un milione di dosi. Calano casi e morti in Rsa
Resa dei conti in Lombardia, Fontana rimuove il cda di ‘Aria’
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23 marzo 2021
08:10
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Nelle prossime ore arriverà in Italia un milione di dosi del vaccino di Pfizer e il governo è pronto ad aiutare le regioni che stanno avendo più difficoltà nell’organizzazione delle vaccinazioni e che procedono a rilento soprattutto sull’immunizzazione degli over 80, che è ferma al 40% circa del totale e che invece, come dimostra lo studio dell’Istituto superiore di sanità sugli effetti del vaccino nelle Rsa, ha un impatto fondamentale sulla riduzione di casi e decessi: l’incidenza ha raggiunto nell’ultima settimana di febbraio e nelle prime due di marzo valori sovrapponibili o inferiori a quelli di ottobre (0,6%), in controtendenza rispetto all’andamento dell’epidemia, mentre i decessi sono passati dal picco nella settimana 9-15 novembre, con circa l’1.3% dei residenti, allo 0,6% L’esecutivo prova ad imprimere un’accelerazione alla campagna vaccinale anche se sembra ormai chiaro che non verranno mantenute le previsioni indicate nel piano del ministero della salute per il primo trimestre: entro fine marzo l’Italia disporrà infatti di 14 milioni di dosi, quasi un milione e settecentomila in meno di quanto previsto. Il lotto del siero dell’azienda statunitense è il più consistente finora spedito in Italia e verrà distribuito in 214 strutture sanitare in tutto il paese.
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Una boccata d’ossigeno importante, visto che si tratta del vaccino utilizzato per i soggetti fragili e vulnerabili, anche se le aspettative erano ben altre: entro la fine di marzo l’Italia avrebbe dovuto disporre di 15.694.998 dosi ma è probabile che ne mancheranno circa 2,6 milioni, a meno che non ci sia una maxiconsegna da parte di Astrazeneca. Con le dosi di Pfizer in arrivo nelle prossime ore, le 336.600 di Moderna già consegnate e le 279mila di Astrazeneca previste per la settimana, si arriverà a quasi 11,2 milioni. Ai quali dovrebbero aggiungersi, in consegna la prossima settimana, un altro milione di Pfizer, circa 500mila di Moderna e probabilmente altre 300mila del vaccino anglo svedese, per un totale di 13 milioni. 2,6 milioni in meno, dunque, che dipendono fondamentalmente da Astrazeneca. Che farà l’azienda anglo-svedese? Certezze al momento non ce ne sono ed è anche questa una delle questioni che è stata affrontata nel corso dell’ennesimo incontro di lavoro a palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Mario Draghi, il commissario per l’Emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio. L’altra questione è invece il coordinamento delle regioni, della quale il premier ha parlato anche con il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini. Come prima mossa è stato attivato il volontariato di protezione civile: le regioni che ne faranno richiesta potranno utilizzare i volontari.
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Ma il nodo centrale è il rafforzamento del coordinamento tra le regioni, in modo che tutte le amministrazioni vadano nella stessa direzione e, soprattutto, si annulli il gap tra quelle virtuose, come il Lazio, e quelle che stanno avendo più difficolta, come la Calabria – dove in settimana arriverà il commissario Figliuolo – la Sardegna, la Liguria e la Lombardia dove il presidente Attilio Fontana ha rimosso in blocco i vertici della società regionale ‘Aria’ dopo la debacle dei giorni scorsi. D’altronde il premier nella sua prima conferenza stampa, ribadendo che l’obiettivo del governo è di portare le somministrazioni a 500mila al giorno da metà aprile, era stato chiaro: “le Regioni vanno in ordine sparso e questo non va bene. Andiamo forte a livello nazionale ma le regioni sono molto difformi nei criteri e nella capacità di somministrare i vaccini, alcune arrivano al 25% altre al 5%”. Dunque bisogna intervenire. Il ministro Gelmini ha ribadito che si aiuteranno le regioni dal punto di vista logistico e delle somministrazioni, con personale della protezione civile e dell’esercito, ma non c’è alcuna volontà di commissariamento. E che le priorità sono i soggetti fragili, disabili e i caregiver. Una delle ipotesi sul tavolo è quella di estendere la piattaforma per le prenotazioni predisposta da Poste anche ad altre regioni oltre a quelle che già la usano, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Marche e Basilicata. Si potrebbe aggiungere all’elenco anche la Lombardia. La vaccinazione può essere prenotata dai cittadini online, tramite un call center ad hoc, o attraverso l’Atm Postamat inserendo la propria tessera sanitaria, o tramite i palmari in dotazione ai postini. La piattaforma registra anche la somministrazione e inserisce automaticamente nell’anagrafe vaccinale nazionale il nominativo, in vista di un possibile patentino. Più dell’aiuto, però, le regioni chiedono le dosi. “Più che di una task force – dice il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e presidente della Liguria Giovanni Toti – abbiamo bisogno dal governo di una programmazione seria e rispettata dei vaccini che arriveranno”. Il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini si dice convinto che entro la fine di aprile avrà immunizzato tutti gli over 80 e quello del Veneto Luca Zaia ipotizza entro l’inizio del mese. Sempre che arrivino le dosi.
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‘Fatto tenue’, Salvini assolto da accusa vilipendio
Il leader della Lega: ‘Contento, la giustizia italiana va riformata’
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TORINO
22 marzo 2021
17:40
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“Non punibile per la particolare tenuità del fatto”. Si chiude con questa sentenza il processo celebrato in tribunale a Torino che ha visto Matteo Salvini imputato di vilipendio dell’ordine giudiziario.
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Nel 2016, a Collegno (Torino), durante un intervento al congresso regionale della Lega, Salvini si riferì alla magistratura come a una “schifezza” e a “un cancro da estirpare”. La pronuncia è del giudice Roberto Ruscello. L’accusa aveva chiesto di condannare il leader della Lega al pagamento di tremila euro di multa.
“La Giustizia italiana va profondamente riformata, il ‘sistema Palamara’ va smontato per il bene dei cittadini e dei tanti magistrati davvero liberi e indipendenti”. Il leader della Lega commenta così la sua assoluzione a Torino dall’accusa di vilipendio dell’ordine giudiziario. “Sono contento, ringrazio giudice e avvocato”, aggiunge l’esponente del Carroccio.
“Una sentenza che ripristina lo stato di diritto”. Così l’avvocato difensore Claudia Eccher commenta la sentenza con cui il Tribunale di Torino ha dichiarato “non punibile per particolare tenuità del fatto” Matteo Salvini al termine di un processo in cui il leader della Lega era imputato di vilipendio all’ordine giudiziario. “il giudice – spiega il legale – ha contestualizzato correttamente le frasi contestate, che furono pronunciate all’interno di una riunione di partito e quindi in un consesso assolutamente privato e non pubblico”. Secondo Eccher inoltre “il giudice ha verificato che, comunque, si tratta di parole che hanno perso la loro carica offensiva”.
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Blinken, Italia alleato chiave e amico degli Usa
Molto lieto di incontrare il ministro degli Esteri Di Maio
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BRUXELLES
23 marzo 2021
15:53
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“Molto lieto di incontrare il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio alla ministeriale Nato oggi a Bruxelles. L’Italia è un alleato chiave ed un amico degli Stati Uniti mentre affrontiamo le sfide globali”.
Così su Twitter il segretario di stato Usa Antony Blinken.
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Recovery:Draghi,spendere bene fondi,donne e giovani centrali
Premier a iniziativa promossa da Carfagna
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23 marzo 2021
09:47
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“Divenire capaci di spendere i fondi” europei a partire da quelli di Next generation Eu “e farlo bene è un obiettivo di questo governo. Vogliamo fermare l’allargamento del divario e dirigere questi fondi in particolare su donne e giovani”.
Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo a “SUD – Progetti per ripartire”, l’iniziativa di ascolto e confronto promossa dal ministro Carfagna.
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Pd: Delrio, pronto a farmi da parte, decideremo insieme modi
D’accordo su sfida parità di genere
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23 marzo 2021
10:56
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“Io sono il primo a farmi da parte.
Decideremo insieme modi e tempi”.
E’ uno dei passaggi, secondo quanto si apprende, dell’intervento del capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio, all’assemblea del gruppo con il segretario Enrico Letta. “Letta ha lanciato alcune sfide al Pd – ha aggiunto – Ci ha chiesto di sostenere la sfida della parità di genere. Io sono d’accordo. Dobbiamo aiutare il Segretario nel suo lavoro”.
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Pd: Letta, stima per Conte, lo vedrò domani
Arrivo Draghi in Consiglio Ue è segnale ruolo chiave Italia
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23 marzo 2021
10:57
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“L’arrivo di Draghi dentro il Consiglio europeo, con tutta la stima che ho e che abbiamo per Giuseppe Conte che vedrò domani, è un segnale di un’Italia che può giocare lì un ruolo chiave”. Lo ha detto, a quanto si apprende, Enrico Letta in assemblea Pd alla Camera.
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Cda Mps, mancano i presupposti per l’azione di responsabilità
Proposta Bluebell ammessa al voto, fondo in conflitto interesse
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23 marzo 2021
11:17
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Il cda di Mps permetterà ai soci di esprimersi sull’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, proposta da Bluebell Partners pur ritenendo che “allo stato non vi siano i presupposti per l’avvio” della stessa. La richiesta, che trova sponda nel M5S, è stata motivata da Bluebell con il fatto che Mps ha dovuto accantonare 400 milioni di euro per rischi legali dopo la condanna di Profumo e Viola.
Il fondo di Giuseppe Bivona, ricorda Mps, è portatore “di un interesse in proprio confliggente con quello” della banca in quanto consulente di alcuni investitori che hanno fatto causa a Siena.
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Inail: 156.766 denunce infortuni Covid, 499 morti
Da inizio pandemia al 28 febbraio
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23 marzo 2021
11:37
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Sono 156.766 le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 segnalate all’Inail dall’inizio dell’epidemia, circa un quarto del totale delle denunce di infortunio arrivateda gennaio 2020 e il 5,4% dei contagiati nazionali. Lo si legge nel Report dell’Inail aggiornato al 28 febbraio nel quale si registrano 499 denunce di casi mortali.
Il Report non tiene conti dei lavoratori non assicurati all’Inail come i medici di base e i farmacisti non dipendenti. La seconda ondata ha avuto sul lavoro un impatto più grande della prima: il periodo ottobre 2020-febbraio 2021 incide per il 64,4% sul totale delle denunce di infortunio da Covid-19.
Per quanto riguarda invece i casi mortali l’andamento è opposto con oltre due terzi dei morti di Covid sul lavoro denunciati nella prima ondata e meno del 30% nella seconda.
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Da salute ad appalti, Antitrust presenta proposte a Draghi
Autorità presenta indicazioni per ddl concorrenza
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23 marzo 2021
12:59
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Dagli interventi sulle norme per gli appalti pubblici a quelli per la riforma del sistema sanitario, alla riforma dei servizi pubblici locali: il presidente dell’Autorità Antitrust, Roberto Rustichelli ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi le proposte dell’Autorità per il disegno di legge per la concorrenza.
In particolare le proposte riguardano sei aree tematiche: lo sviluppo delle infrastrutture per la crescita e la competitività; la riforma del settore degli appalti pubblici, volta modernizzare e semplificare le regole e le procedure applicabili; gli interventi per assicurare efficienza e qualità dei servizi pubblici locali a beneficio di cittadini e imprese; la rimozione delle barriere all’entrata nei mercati per stimolare la produttività; gli interventi per la promozione di un’economia sostenibile; gli interventi riguardanti il servizio sanitario e il settore farmaceutico.
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Covid: riunione Draghi con Speranza,Locatelli e Brusaferro
A Palazzo Chigi
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23 marzo 2021
15:54
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Il premier Mario Draghi incontra a Palazzo Chigi il ministro della Salute Roberto Speranza e i membri del Cts Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.
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Pd: incontro Letta-Marcucci al Senato
Prima di assemblea gruppi
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23 marzo 2021
15:56
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Il segretario del Pd, Enrico Letta, è arrivato al Senato, per un incontro col capogruppo Pd Andrea Marcucci, prima dell’assemblea dei gruppi. “Sono qui adrenalinico” ha detto Letta scherzando con alcuni giornalisti.
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Governo: Meloni, non spegni incendio con chi lo ha acceso
Un uomo da solo non fa differenza
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23 marzo 2021
15:59
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“Un uomo da solo non fa la differenza: hanno chiamato Draghi per spegnere l’incendio, ma non puoi farlo con chi ha provocato l’incendio”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso della registrazione della prima puntata del Maurizio Costanzo show, in onda domani in seconda serata su Canale 5.
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Vaccini: valutazione Regioni su target settimanali
Con numeri bassi arriva supporto struttura centrale
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23 marzo 2021
16:02
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Valutazioni settimanali sul raggiungimento dei target previsti per le Regioni in merito alla quantità di somministrazioni rispetto alle dosi ricevute. E’ questa – a quanto si apprende – l’intenzione del Governo in merito al prosieguo del Piano vaccini affinché si possa omogeneizzare la campagna.
Nel caso di Regioni rimaste indietro con gli obiettivi, verrà offerto dalla struttura nazionale il supporto ai territori con modalità mirate a seconda delle necessità: dalla piattaforma nazionale di Poste sulle prenotazioni all’invio di personale o l’allestimento di strutture.
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Purchia, bilancio 2020 Regio Torino in equilibrio
Galleria Tamagno a disposizione città per le vaccinazioni
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TORINO
23 marzo 2021
16:14
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“Grazie ad un estenuante lavoro da parte di tutti, stiamo chiudendo il bilancio 2020 in equilibrio sostanziale. Un traguardo importante per un teatro come il Regio, di altissima qualità, ma con un pregresso logrante di passivo”.
Così il commissario straordinario del Teatro Regio di Torino, Rosanna Purchia, a margine della presentazione del concerto di solidarietà a sostegno dei profughi della crisi dei Balcani. “Un risultato raggiunto con un percorso di grande rigore sia sotto un punto di visto artistico, sia dei conti, e che fa guardare al futuro con un certo ottimismo”, aggiunge.
Purchia ha anche annunciato l’intenzione, d’intesa con i sindacati, di mettere a disposizione della città la Galleria Tamagno, all’ingresso del Regio, per la campagna vaccinale.
Perché “fare cultura non è soltanto offrire spettacoli – osserva – ma anche dare aiuto concreto, mettendo a disposizione della collettività luoghi, risorse e idee. Abbiamo condiviso con la Regione Piemonte – aggiunge – anche la proposta di sottoporre a vaccinazione il personale dipendente”.
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A.Mittal: Invitalia,noi pronti per Ilva,nessuna inadempienza
Atteso ok ministeri per contributo previsto di 400 milioni
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23 marzo 2021
16:45
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Invitalia è in attesa che il ministero dell’Economia autorizzi il contributo di 400 milioni di euro da investire in AmInvestco e respinge l’accusa di inadempimento da parte di Arcelor Mittal. E’ quanto si legge in una lettera inviata da Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia ad Arcelor Mittal.
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Covid: Gelmini a Palazzo Chigi
Dopo incontro Draghi-Cts
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23 marzo 2021
16:46
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Il ministro agli Affari regionali Maria Stella Gelmini è giunta da pochi minuti a Palazzo Chigi dopo l’incontro tra il premier Draghi, il ministro Speranza e il Cts.
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Pd:Letta, sincerità totale, non due direzioni gruppi-partito
Vediamo se confronto vero. Bisogna sostenersi a vicenda
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23 marzo 2021
16:47
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“Gruppi e partito si sostengono a vicenda. Autonomia non vuol certo dire che ognuno va in una direzione e uno in un’altra”.
Lo ha detto, a quanto si apprende, il segretario Enrico Letta in assemblea con i senatori Pd. “La sincerità deve marcare i nostri rapporti. Sincerità totale, verità totale: dal confronto tra noi capirò se c’è un confronto vero o finto”, ha aggiunto.
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AstraZeneca,pronti a presentare richiesta autorizzazione Fda
‘Per il lancio di milioni di dosi in tutta l’America’
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22 marzo 2021
12:29
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“Siamo fiduciosi che questo vaccino possa svolgere un ruolo importante nella protezione di milioni di persone in tutto il mondo da questo virus letale.
Ci stiamo preparando a presentare questi risultati alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti e per il lancio di milioni di dosi in tutta l’America nel caso in cui il vaccino ottenga l’autorizzazione per l’uso di emergenza negli Stati Uniti”. Lo sottolinea Mene Pangalos, Vicepresidente esecutivo, Ricerca e sviluppo biofarmaceutici, nella nota con cui AstraZeneca ha comunicato i risultati del trial negli Stati Uniti.
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Vaccini, lite Morra-vertice Asp a Cosenza
Il parlamentare avrebbe lamentato l’impossibilità di prenotare telefonicamente il vaccino per i suoceri ottuagenari e lamentato l’inefficienza nella campagna vaccinale
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22 marzo 2021
19:40
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“Incapaci”. Così il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia, avrebbe appellato i funzionari dell’Asp di Cosenza presenti nel dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza al momento della sua “irruzione” negli uffici del Dipartimento di prevenzione dell’Asp cosentina.
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Il parlamentare avrebbe lamentato l’impossibilità di prenotare telefonicamente il vaccino per i suoceri ottuagenari e lamentato l’inefficienza nella campagna vaccinale.
“L’ispezione eseguita sabato è una prerogativa di un parlamentare e penso sia dovere di qualunque rappresentante delle Istituzioni provvedere affinché il diritto alla salute venga rispettato anche in Calabria, anche in provincia di Cosenza”. Così il senatore e presidente dell’Antimafia Nicola Morra. “Questa ispezione è avvenuta a seguito di segnalazioni di cittadini che mi chiedevano d’intervenire vista la scarsità di vaccini ricevuti dai calabresi e, quindi, anche in provincia di Cosenza. Non vedo nulla di strano se il Presidente dell’antiantimafia, parlamentare eletto in Calabria, si interessa ed interviene”. “Riguardo alle polemiche: mi farebbe piacere che mi si spiegasse come avrei perorato la causa dei miei suoceri o dei miei genitori. Purtroppo sia i miei genitori che mio suocero sono venuti a mancare tempo fa. Mentre mia suocera si è già vaccinata circa quindici giorni fa poiché rientrante per ragioni anagrafiche nelle categorie a rischio” aggiunge il presidente della Commissione Antimafia che riguardo alla sua “ispezione” nei locali dell’ASP di Serra Spiga (Cosenza) dice di aver “incontrato il Dott. Mario Marino responsabile della centrale operativa territoriale, e l’ho messo telefonicamente in contatto con il Sottosegretario Pierpaolo Sileri, con il Dott. Giuseppe Longo Commissario alla sanità per la regione Calabria e con il Dott. Vincenzo La Regina Commissario dell’ASP cosentina al fine di migliorare il servizio prenotazione e tutto quanto riguardi la somministrazione vaccinale in Calabria”.
Morra, mia vicenda raccontata in modo grottesco – “Sono balzato agli onori della cronaca per vicende che sono state raccontate in maniera inverosimile e dunque grottesca” . Così il senatore e presidente della Commissione Antimafia in un video su Fb dove torna sulla vicenda della sua “ispezione” presso presso l’azienda sanitaria provinciale di Cosenza. “Sabato mattina – racconta – mi sono recato presso gli uffici per ottenere informazioni sulle modalità di prenotazioni per il vaccino degli ultraottantenni e mi è stato detto, dall’unico dipendente che ho trovato quella mattina in sede, di fare un numero telefonico del Cot, la centrale operativa territoriale: sono rimasto 17 minuti a sentire la gentile voce del risponditore automatico che mi diceva che gli operatori erano impegnati e di attendere in linea”. “Tutto questo – precisa – può essere testimoniato dalle tutele che sono obbligate ad accompagnarmi essendo io un soggetto sotto tutela di terzo livello e quindi con 2 poliziotti che in luoghi pubblici devono stare sempre accanto a me”.
Morra, secondo quanto ricostruito dai presenti, si sarebbe rivolto al direttore di Igiene pubblica e Direttore del dipartimento di prevenzione Mario Marino ed ai medici dello staff definendoli “incapaci” di gestire la somministrazione dei vaccini, incolpando Marino perché due suoi parenti ultraottantenni non erano ancora stati chiamati per la somministrazione del vaccino e che da diversi giorni al numero verde per le prenotazioni non rispondeva nessuno. Marino avrebbe tentato di spiegare a Morra che da quattro giorni, per le vaccinazioni, è partita la piattaforma informatica regionale, dunque, il numero verde non è più attivo, ma il presidente della Commissione antimafia non avrebbe inteso ascoltare e anzi avrebbe chiesto agli agenti di scorta di identificare i dirigenti in servizio. Quindi se ne sarebbe andato sbattendo la porta. A quel punto, Marino ha accusato un malore ed è stato chiesto l’intervento di un medico. Da stamani Marino è in malattia.
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I partiti politici su Facebook dall’avvio del governo Draghi
I partiti hanno accolto meno l’invito del premier ad una comunicazione sobria
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23 marzo 2021
10:30
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Se la comunicazione di Draghi si limita solamente ad una presenza istituzionale, con gli account social di Palazzo Chigi e un’impostazione estremamente sobria, forse troppo secondo alcuni, impostata sin dall’inizio con il diktat “Prima i fatti e poi le parole”, quanto è stato accolto questo invito dai principali partiti?
Bisogna analizzare attentamente la loro presenza su tutti i Socials, dal 13 Febbraio scorso, insediamento del Governo Draghi, sino al 20 Marzo. Eccone il resoconto:
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Se i ministri hanno accolto il consiglio del Presidente del Consiglio i partiti a cui appartengono lo hanno fatto decisamente meno.
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A non mantenere il silenzio più di chiunque altro è la Lega con una media giornaliera della bellezza di oltre 71 post sulla propria pagina Facebook. Segue Italia Viva, la cui azione come noto è stata determinante per la nascita dell’attuale Governo, con quasi 15 post/die e il Partito Democratico con più di 9 post al giorno di media.
Una tale mole di contenuti giornalieri da parte del partito di Salvini naturalmente genera un numero di interazioni nettamente superiore a qualunque altro partito politico. Oltre il triplo del secondo partito per numero di Interazioni, e primo per numero di follower: il Movimento 5 Stelle. Ma il tasso di interazione, o tasso di coinvolgimento che dir si voglia, della Lega è in assoluto il più basso di tutti gli altri partiti che abbiamo preso in esame. Solamente lo 0.084%. Insomma, parrebbe che “la bestia” punti più sulla quantità che sulla qualità prediligendo la massa al contenuto con ben 2.943 post nel periodo oggetto dell’analisi.
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Dal totale delle interazioni, che si compongono di “like”, rabbia, sarcasmo, stupore, tristezza, amore e affetto/abbraccio, più commenti e condivisioni, abbiamo isolato l’incidenza di condivisioni, rabbia, sarcasmo e amore sul totale delle interazioni. Abbiamo scelto queste tipologie di interazioni poiché ci sembrano le più significative. Infatti, maggiore il numero di condivisioni e la reaction “love” sono indicatori di apprezzamento e diffusione. Mentre rabbia e sarcasmo [“Angry” e “Haha”] sono chiari indicatori di non gradimento.
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Dei quattro partiti con il maggior numero di follower su Facebook il Movimento 5 Stelle è quello che ha la maggior incidenza di condivisioni. Il 12.96%, pari ad oltre 86 mila ondivisioni nel periodo analizzato. È anche quello con la minor incidenza della “reaction” di rabbia. Chiari segnali dell’apprezzamento e, appunto, di condivisione dei contenuti proposti dal partito in questione ai suoi follower.
Per contro la Lega è quello che ottiene la maggior incidenza di rabbia e scherno e, anche, con la minor incidenza di “love”. Anche in questo caso segnali inequivocabili di come una parte dei propri follower non apprezzi i contenuti proposti, oltre che di una comunicazione impostata, da sempre, all’attacco dell’avversario che si tramuta in nemico per esasperare gli animi.
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Covid: riunione di Draghi con Speranza. Verso nuovo decreto
Presenti anche i membri del Cts Locatelli e Brusaferro
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23 marzo 2021
19:18
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Dovrebbe arrivare la prossima settimana il nuovo decreto legge con le misure anti contagio da Covid. Lo confermano diverse fonti governative, spiegando che una discussione politica non c’è ancora stata ma il lavoro istruttorio sarebbe già iniziato, dal momento che il dl ora in vigore scade il 6 aprile.
Tra i temi principali ci sono gli spostamenti ma soprattutto la scuola, per la quale diversi ministri invocano la riapertura in presenza anche in zona rossa, fino alla prima media.
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Tra i ministri c’è però chi invoca e mantiene prudenza e invita a guardare alla stretta decisa in Germania.
Tra le ipotesi che si fanno in queste ore c’è anche quella di una proroga delle misure oggi in vigore fino al 15 aprile, ma diverse fonti negano sia plausibile: “Ad oggi non è prevista nessuna mini proroga”.
Di misure, a quanto assicurano fonti di governo, non si sarebbe però parlato nella riunione di questo pomeriggio a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi, il ministro della Salute Roberto Speranza e gli esponenti del Cts Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.
L’incontro sarebbe servito a fare un punto sul quadro epidemiologico e si sarebbero esaminate le curve del contagio ma non si sarebbe discusso né della campagna di vaccinazione né delle nuove misure anti contagio.
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Senatrice Rojc tornerà al Pd, a rischio gruppo Europeisti
Aveva aderito come ‘aiuto tecnico’ spostandosi dai Dem
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23 marzo 2021
18:23
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La senatrice Tatiana Rojc tornerà nel gruppo parlamentare del Pd, dopo il passaggio a quello degli Europeisti-Maie-Centro democratico. Lo si apprende da fonti parlamentari.
l Dem conterebbero così 37 senatori, mentre gli Europeisti, nati a gennaio e definiti inizialmente ‘responsabili’ perché considerati a sostegno del governo Conte bis di allora, sarebbero a rischio: il regolamento di P. Madama prevede, infatti, che un gruppo parlamentare abbia almeno 10 componenti per formarsi. Rojc aveva aderito al neogruppo il 27 gennaio scorso, precisando che si trattava di “un aiuto tecnico” per permettere la formazione del gruppo al Senato.
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Vaccini: anziani chiamati a Palasport Codogno,ma apre domani
Apertura indicata per errore, oggi somministrazioni in ospedale
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LODI
23 marzo 2021
18:26
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Domani aprirà l’hub vaccinale nel Palasport di Codogno, la cittadina del Lodigiano dove è stato identificato il primo caso italiano di Coronavirus, ma a un centinaio di over 80 è arrivato un messaggio che li invitava ad andare oggi a vaccinarsi.
Dalle 8 di questa mattina si sono quindi presentati nell’hub che hanno trovato chiuso.
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Il motivo è stato un errore materiale.
L’ASST aveva indicato ad Aria per errore l’apertura da oggi e non da domani. Fino ad oggi (incluso) le vaccinazioni vengono effettuate al vicino ospedale.
“C’è stato un problema di comunicazione fra Asst e Aria sull’apertura” ha spiegato il sindaco Francesco Passerini. “A livello comunale ci siamo mossi mandando i volontari della protezione civile per indirizzare all’ospedale, ed eventualmente trasportare, gli anziani che arrivavano. In tutto – ha spiegato – sono stati una ventina. Poi sono stati rimandati i messaggi con l’indirizzo giusto e abbiamo cercato di dare più informazioni possibili”.
Comunque da domani l’hub aprirà. “Sto tornando adesso da un sopralluogo ed è tutto pronto per gli over 80 – assicura il sindaco – e poi auspichiamo che si parta con i vaccini massivi a spron battuto”. L’Asst di Lodi si è scusata “con gli utenti per i disagi causati dall’errata comunicazione” e ha voluto ringraziare il Comune e la Protezione Civile per la collaborazione.
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Sardegna: Piano casa, impugnato per rischio tutela paesaggio
Governo salva solo 4 articoli su 31, “lesa leale collaborazione”
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CAGLIARI
23 marzo 2021
18:36
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Quattro articoli salvi su 31. Il governo ha contestato quasi integralmente la legge sul Piano casa approvata dal Consiglio regionale della Sardegna il 18 gennaio scorso.
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Le motivazioni dell’impugnazione sono state pubblicate oggi nel sito del ministero degli Affari regionali e per tutte le norme censurate viene fatto presente che l’intervento regionale è illegittimo perché deroga al Piano paesaggistico regionale (Ppr) che non è derogabile. Non solo: lo fa sulla base di una scelta unilaterale della Regione, quindi sottraendosi all’obbligo di copianificazione previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e all’intesa stipulata con lo Stato (sottoscritta nel 2007 con il ministero dei Beni culturali per l’adeguamento congiunto del Ppr e per la copianificazione per quanto riguarda le zone interne).
Quindi, secondo il Governo, la legge sul Piano casa lede il principio di leale collaborazione nei confronti dello Stato.
Nelle lunghissime motivazioni, il testo è definito come “una serie sistematica di modifiche all’ordinamento regionale che consentono: la realizzazione di interventi edilizi, anche di rilevante impatto, in deroga non solo alla pianificazione urbanistica comunale, ma anche a quella paesaggistica; l’irrilevanza/sanatoria di illeciti edilizi, al di fuori dei casi e limiti previsti inderogabilmente dalla disciplina statale”. In questo modo, “viene, agevolata la massiccia trasformazione edificatoria del territorio, anche in ambiti di pregio, determinando un grave abbassamento del livello della tutela del paesaggio”.
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Dosi utilizzate e vaccinati – i dati nelle Regioni
E’ dell’83,8% il dato nazionale sulle somministrazioni effettuate rispetto alle dosi ricevute in Italia
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23 marzo 2021
19:59
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E’ dell’83,8% il dato nazionale sulle somministrazioni effettuate rispetto alle dosi ricevute in Italia. Ma i numeri variano a seconda delle Regioni: la Valle d’Aosta sfiora il 94% (precisamente il 93,9%), seguita dalla provincia autonoma di Bolzano (91,1%), Campania (88,3%), Molise (88,2%) e Puglia (88%).
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In coda ci sono Liguria (72,7), Calabria (72,4) e Sardegna (71,6).
VALLE D’AOSTA – Somministrate 19.315 dosi di vaccino, il 91,3% di quelle ricevute. Tra le categorie, 6.046 sono andate agli operatori sanitari, 4.924 al personale non sanitario, 1.225 agli ospiti delle Rsa, 5.113 agli over 80, 805 alle forze armate, 1.202 al personale scolastico.
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PIEMONTE – Inoculazione di 662.716 dosi, delle quali 221.361 come seconda, corrispondenti all’83,5% delle 793.530 finora disponibili. Ad una settimana dall’inizio le preadesioni della fascia 70-79 anni sono state in tutto 164.854. Invece 92.787 le richieste di vaccinazione per persone estremamente vulnerabili e disabili gravi e 22.634 per conviventi e caregiver espresse tramite i medici di famiglia.
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LIGURIA – Gli over 80 prenotati sono 95.022, mentre i cittadini i 75 e i 79 anni sono 26.379. Le somministrazioni con Pfizer e Moderna sono 197.711 con 74.108 persone che hanno concluso il ciclo vaccinale, mentre le dosi di Astrazeneca inoculate sono 19.188.
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LOMBARDIA – Il totale delle vaccinazioni è di 1.231.413 dosi utilizzate, quelle somministrate agli over 80 sono 322.568.
ALTO ADIGE – Vaccinato il 79% degli ultra 80enni con almeno una dose, esaurendo così la lista d’attesa.
VENETO – Sono 640.456 le dosi di vaccino somministrate. Le persone ad aver completato il ciclo vaccinale sono 203.789.
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FRIULI VENEZIA GIULIA – al 21 marzo sono state somministrate 152.961 dosi di vaccino Pfizer e alla stessa data le prenotazioni sono 60.405. Per quanto riguarda Moderna, le dosi somministrate sono 5.142, le prenotazioni 3.378. In merito ad AstraZeneca, sono state consegnate 47.600 dosi: tra somministrate e vincolate per le forze armate ne sono state impiegate circa 30.000. Le prenotazioni sono 22.684.
EMILIA-ROMAGNA – Somministrate 705.754 dosi. Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale con entrambe le dosi sono il 5,5% della popolazione (246.297. Le persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino sono il 10,3%, ovvero 459.457.
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TOSCANA – Sono 524.407 le dosi di vaccino somministrate, di cui 157.631 richiami. Le prenotazioni già fatte per AstraZeneca, come recupero dei giorni in cui erano state sospese dopo l’indicazione dell’Aifa, sono 17.492.
UMBRIA – Sono finora 113.571 le prenotazioni in Umbria, 88.669 delle quali per la prima dose. In particolare 40.051 dosi sono andate agli operatori sanitari e socio sanitari, 36.179 agli ultraottantenni, 16.654 al personale scolastico, 9.281 al personale non sanitario, 7.211 agli ospiti di strutture residenziali e 3.052 alle forze armate.
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MARCHE – Somministrate 212.601 dosi su 242.030 consegnate, l’87,8%.
LAZIO – Si somministrano oltre 20 mila dosi al giorno: quasi 850 il totale delle vaccinazioni somministrate. Superata la quota delle 306 mila vaccinazioni over 80 che rappresentano oltre 88% delle persone prenotate over 80 e circa il 30% ha gia’ ricevuto anche la seconda dose.
ABRUZZO – Somministrate 180 mila dosi di vaccino, di cui 50 mila come richiamo. 58mila dosi sono per il personale sanitario, 63 mila per gli over 80.
MOLISE – Somministrate complessivamente 49.288 dosi di vaccini anti Covid, pari al 90% di quelle consegnate (54.975). Di queste, 39.263 sono Pfizer, 7.341 Astrazeneca e 2.684 di Moderna.
CAMPANIA – Somministrate 681.272 dosi. Di queste 458.225 sono prime dosi e 223.047 sono richiami. Alla mezzanotte di oggi ci sono 689.949 adesioni in attesa di convocazione. La maggioranza delle dosi è stata somministrata alle persone dagli 80 agli 89 anni, in tutto 188.231.
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PUGLIA – Somministrate 514.421 dosi di vaccino su 601.745 a disposizione, pari all’85,5%. Di queste: 149.304 agli over 80, 86.271 al personale scolastico, 13.964 alle forze armate. Sono 36.307 le seconde dosi già somministrate agli over 80 pugliesi. Da domani nella Fiera del Levante di Bari sarà attivo il nuovo hub per le vaccinazioni con 20 postazioni attive.
BASILICATA – Somministrate 77.409 dosi, l’84,5% delle 91.635 consegnate. In totale le persone che hanno ricevuto anche la dose di richiamo sono 30.678. Ha ricevuto almeno una dose di vaccino il 78,2% degli over 80.
CALABRIA – Ammontano a 28 mila le prenotazioni giunte al momento in Calabria, per le categorie over 80 e fragili. Le dosi già somministrate per la categoria degli over 80 sono pari a 58.552 su una platea potenziale di circa 180 mila persone.
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SICILIA – Somministrate 649.767 dosi di vaccino delle 778.525 consegnate pari all’83,5%: 217.228 a operatori sanitari e sociosanitari; 172.733 a personale non sanitario; 34.029 a ospiti strutture residenziali; 136.261 a over 80; 27.426 a forze armate e 62.090 a personale scolastico.
SARDEGNA – Il totale delle vaccinazioni effettuate tra Pfizer, Moderna e AstraZeneca è pari a 176.784 su circa 240 mila dosi consegnate, quasi il 73%. La prima somministrazione riguarda 123.528 persone, mentre sono 53.526 coloro che hanno avuto il ciclo completo.
C’è poi una graduatoria che non riguarda la percentuale di somministrazioni sulle dosi ricevute (una cifra che si basa sulla popolazione target individuata man mano nel Piano vaccinale), ma è compilata in base alle vaccinazioni effettuate sul totale della popolazione (elaborazione Sky Tg24 su dati delle Regioni). La Provincia autonoma di Bolzano (11,7%) ha la maggiore percentuale di persone vaccinate almeno con una dose rispetto alla popolazione residente nei rispettivi territori.
Seguono Molise (10,7%), Piemonte (10,2%), Lazio, Emilia Romagna, e Abruzzo (tutte al 10%). Ci sono poi Provincia autonoma di Trento, Toscana e Valle d’Aosta (9,8). A metà classifica ci sono Friuli Venezia Giulia (9,7%), Liguria (9,5%), Umbria (9,4%),Puglia (9,3%), Sicilia (9,2%), Marche (9,1%), Veneto (9%), Lombardia (8,7%). Infine Basilicata (8,4%), Campania (8%), Calabria e Sardegna (7,6%). Le regioni non ricevono esattamente le stesse dosi in rapporto alla popolazione, si fa notare, ad esempio la Lombardia ne riceve meno del Piemonte, e dipende anche da come si gestiscono le seconde dosi Pfizer e da quanto si usa AstraZeneca.
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