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DALLE 08:07 DI DOMENICA 18 APRILE 2021

ALLE 07:51 DI LUNEDÌ 19 APRILE 2021

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Covid: Sileri, è ancora presto per togliere il coprifuoco ma riaperture irreversibili
Rezza: ‘Se l’epidemia riparte pronti a intervenire subito’
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18 aprile 2021
08:07
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L’Italia va verso le riaperture anticipate al 26 aprile ma arrivano alcuni alert dagli esperti anche rispetto alle ipotesi, avanzate in particolare dal leader della Lega Matteo Salvini di togliere il coprifuoco attualmente previsto alle 22. I numeri – sottolinea il sotosegretario alla salute Pierpaolo Sileri intervistato dalla Stampa – non sono ancora così buoni da abbattere le restrizioni ed è presto per togliere il coprifuoco. Ma è fiducioso e assicura che le riaperture sono ‘irreversibili: non dovremo più temere di dover chiudere’, visto che la campagna vaccinale avanza.
Sileri invita a non correre sul coprifuoco e aggiunge che portare l’R0 di molto sotto lo 0,8 permetterà alleggerimenti. Ma ora l’incidenza nei contagi è ancora alta.
Tre possibilità per ottenere il pass: la vaccinazione, un tampone nelle ultime 48 ore oppure l’aver avuto il covid nei sei mesi precedenti.
Nel momento in cui si allenta, è normale che l’epidemia possa ripartire e un rischio riaperture c’è, ma abbiamo un sistema di allerta precoce per intervenire subito.
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Lo spiega a Repubblica Gianni Rezza, capo Prevenzione ministero Salute e membro del Cts. Il rischio accettabile per un epidemiologo è zero – chiarisce – per un economista può essere 100 e per chi ha dovuto chiudere un’attività è ancora più elevato. ‘È legittimo che la politica trovi una sintesi’, dice, e saranno cruciali le due-tre settimane successive. Poi fa sapere che potrebbero avere via libera rapidamente i test salivari: ‘sono affidabili ormai quanto il tampone’.
“Penso si poteva riaprire di più, ad esempio le palestre con le lezioni individuali che non sono fonte di particolare contagio. Su qualche dettaglio potremmo collaborare col Governo per migliorare le misure”, ha il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, al programma “Mezz’ora in più” su Rai 3.
Lunedì i nodi delle riaperture saranno all’esame del Cts.
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Papa: grazie a Dio di nuovo in piazza, mi mancava
Bergoglio torna ad affacciarsi a San Pietro dopo più di un mese
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CITTA DEL VATICANO
18 aprile 2021
12:55
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“Grazie a Dio possiamo ritrovarci di nuovo in questa piazza per l’appuntamento domenicale e festivo. Io vi dico una cosa: mi manca la piazza quando devo fare l’Angelus in Biblioteca.
Sono contento, grazie a Dio! E grazie a voi per la vostra presenza”. Lo ha detto Papa Francesco al termine del Regina Caeli, la preghiera mariana che in questo periodo liturgico sostituisce l’Angelus. Il Papa non si affacciava al balcone del Palazzo apostolico, per evitare assembramenti, da oltre un mese.
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Aspi:Tci scrive al Governo,non metta pressione su Atlantia
C’è interferenza politica, dare tempo per valutare offerta Acs
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18 aprile 2021
13:10
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Il fondo Tci, azionista di Atlantia, ha scritto al governo italiano chiedendo che non metta “alcuna pressione su Atlantia per chiudere una trattativa” su Aspi e che si permetta ad Atlantia di prendere “il tempo necessario” per considerare l’offerta del gruppo spagnolo Acs. Nella missiva, indirizzata al premier Mario Draghi e ai Ministri dell’Economia e delle Infrastrutture Franco e Giovannini, e per conoscenza alla Commissione Ue, si fa riferimento ad una missiva inviata dal Ministero delle infrastrutture ad Atlantia, con cui – dice Tci – “il governo italiano sta esercitando una interferenza politica”.
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Covid: ristoratori a Città della Pieve, vogliamo riaprire
“I piatti per Draghi li potremmo servire nei nostri locali”
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CITTA’ DELLA PIEVE (PERUGIA)
18 aprile 2021
13:38
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“Vogliamo riaprire subito in sicurezza. I piatti che oggi abbiamo preparato per donare al presidente del Consiglio Draghi li vogliamo servire nei nostri ristoranti, non ce la facciamo più”: a dirlo è stato Simone Ciccotti, chef perugino e animatore del sit-in che si è svolto a Città della Pieve (Perugia), dove il premier ha una casa, per riaccendere i riflettori sui temi della crisi che ha colpito il settore della ristorazione e del food in generale a causa dell’emergenza Covid.
“Vogliamo date certe sulle riaperture.
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Poter fare ristorazione all’aperto non basta, soprattutto in questa stagione in cui per mangiare fuori fa ancora freddo”, ha aggiunto Ciccotti, sostenuto, tra gli altri dal maestro della cucina italiana, Gianfranco Vissani e dal produttore di vino Marco Caprai, presenti nel borgo umbro che da oltre dieci anni ospita il premier.
Ma Draghi, in questo fine settimana, è rimasto lontano da Città della Pieve, deludendo le aspettative degli organizzatori dell’iniziativa che avrebbero voluto consegnargli di persona alcuni prodotti enogastronomici dell’Umbria che in questi 15 mesi di pandemia non sono stati serviti nei ristoranti. Il piatto principale preparato in onore del presidente è stato un “uovo in uovo”, con sopra una grattata di tartufo bianco. “È un piatto – ha spiegato Ciccotti – che simboleggia la continuità. E rappresenta anche le nostre volontà, noi vogliamo andare avanti, e anche se siamo stanchi non ci arrendiamo, ma adesso fate i lavorare”.
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Ponte Genova: consigliere, Spea negligente ma per Aspi ok
Intercettazioni depositate al termine dell’udienza stralcio
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GENOVA
18 aprile 2021
14:04
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Se Spea agiva con negligenza nel controllo delle infrastrutture era anche perché ad Aspi “andava bene”. E’ quanto emerge dalle intercettazioni depositate al termine dell’udienza stralcio per l’inchiesta sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 vittime).
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Al telefono, il 10 gennaio 2020, gli investigatori sentono Roberto Tomasi (ad di Aspi dal 25 novembre) e il consigliere e dirigente del Mef Antonino Turicchi. I due parlano della concessione del crollo della volta nella galleria Bertè, in A26.
Tomasi dice al suo interlocutore “sai, sai qual è il problema? Che questa è una storia, in realtà di, per alcune persone…
allora ci sono certamente… secondo me, pochissime mele marce… ma, per la maggior parte delle persone era, di, un ambiente ormai non più stimolante, di abitudini, di, uno dice…
oggi mi hai raccontato proprio una situazione di negligenza diffusa… questi che facevano le ispezioni sulle, sui viadotti, presumibilmente loro dicevano… ma sì dai che cazzo, cosa vuoi che sia successo da un mese all’altro….”. E Turicchi risponde “tieni presente però quello che era al nostro interno… perché se si facevano certe cose è perché da quest’altra parte andava bene, ok?!” e afferma ridendo “credimi, io rispetto ad altri consiglieri io c’ero… e credimi ho visto!”.
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Palazzo Chigi, Recovery a Ue il 30/4, road map confermata
Draghi illustrerà Pnrr a Camere il 26-27, prima passaggio in Cdm
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18 aprile 2021
15:22
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“L’Italia presenterà puntualmente il 30 aprile il Piano nazionale di rilancio e resilienza”. Lo dichiarano fonti di Palazzo Chigi interpellate al riguardo dopo che erano circolati rumors, rilanciati da agenzie di stampa internazionali, secondo i quali potrebbe esserci il rischio di uno slittamento a metà maggio della presentazione del piano a Bruxelles.
Il premier Mario Draghi, secondo la ‘road map’ già prevista, illustrerà il piano alle Camere il 26 e 27 aprile e prima di quella data ci sarà un passaggio in Consiglio dei ministri.
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Papa all’Università Cattolica, ‘prezioso servizio a giovani’
Card. Parolin, ‘siete chiamati ad aprile le menti’
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18 aprile 2021
15:17
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“Oggi si celebra in Italia la Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che da cento anni svolge un prezioso servizio per la formazione delle nuove generazioni. Possa continuare a svolgere la sua missione educativa per aiutare i giovani ad essere protagonisti di un futuro ricco di speranza.
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Benedico di cuore il personale, i professori, gli studenti dell’Università Cattolica”. Sono le parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della celebrazione della 97esima Giornata Universitaria.
La giornata si è aperta con la Messa all’Aula Magna dell’Ateneo, presieduta da Parolin, presenti il Rettore Franco Anelli e una rappresentanza della comunità universitaria. Il cardinale nell’omelia ha richiamato il ruolo educativo che la Cattolica svolge nel Paese. “L’Università Cattolica è chiamata oggi, come ieri e come nel futuro, ad aprire le menti dei giovani alla bellezza del conoscere: un’apertura non limitata ad acquisire contenuti o competenze scientifiche e tecniche, ma protesa alla ricerca della sapienza”. Per questo, ha esortato Parolin, “non abbiate paura di fronte a un tempo che si presenta incerto e gravido di trasformazioni epocali. Non abbiate paura di fronte a quella che Papa Francesco, con termine severo, ha definito ‘catastrofe educativa’, chiamandoci a impegnarci, famiglie, comunità, scuole, università, istituzioni, religioni, governanti, umanità intera a ‘formare persone mature’ e ad aiutare i giovani ad essere protagonisti di un nuovo cammino”.
Prima della celebrazione, il card. Parolin, accompagnato da mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica, ha visitato le tombe dei fondatori dell’Ateneo nella Cappella Sacro Cuore, soffermandosi n particolare su quella di Armida Barelli di cui Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi alla promulgazione del decreto di beatificazione.
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Scuola: al via mobilitazione 9mila materne e nidi cattolici
La Fism chiede “parità e gratuità”
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18 aprile 2021
15:51
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Parte domani 19 aprile la mobilitazione dei nidi e delle materne paritarie no profit: “obiettivo per tutti gratuità e parità scolastica”, afferma la Fism. “La legge c’è ma chiede pari doveri dimenticando i pari diritti.
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Eppure – sottolinea la federazione – siamo scuole che fanno servizio pubblico, senza fini di lucro, per mezzo milione di bambini”.
La Fism chiede dunque che la parità “non stia solo nella legge ma si concretizzi in un sostegno da parte dello Stato. Le scuole sperano di continuare a svolgere il loro servizio e di veder cancellate le disparità che colpiscono il loro personale, operante nell’unico sistema voluto dalla Legge 62/2000, e le famiglie che iscrivono i figli nelle loro scuole”. Le paritarie dell’infanzia sono in larghissima parte d’ispirazione cattolica.
“Senza il sostegno economico delle parrocchie e delle amministrazioni comunali, senza il contributo alla gestione da parte delle famiglie e senza il prezioso volontariato che le caratterizza, molte avrebbero già chiuso i battenti lasciando interi territori privi di un servizio fondamentale qual è la scuola dell’infanzia”, dicono ai vertici della Federazione Italiana Scuole Materne, che in Italia coinvolge quasi novemila realtà educative, oltre mezzo milione di bambine e bambini, oltre quarantamila persone fra insegnanti e collaboratori.
Ora però, “il trascinarsi della situazione generale, compresa la pandemia con le sue incertezze, non lascia più margini di tempo per aspettare ancora quel riconoscimento atteso invano da anni”, afferma la Fism annunciando la mobilitazione che prenderà il via domani. L’auspicio è quello che Parlamento e istituzioni giungano ad “un intervento risolutivo che, anche a vantaggio della ripresa demografica del Paese e nell’ambito delle applicazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sostenga i necessari investimenti nell’intero segmento zero-sei senza più discriminazioni”.
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Covid: Fedriga, penso si poteva riaprire di più
‘Siamo pronti a collaborare col Governo per migliorare dettagli’
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18 aprile 2021
16:27
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“Penso si poteva riaprire di più, ad esempio le palestre con le lezioni individuali che non sono fonte di particolare contagio. Su qualche dettaglio potremmo collaborare col Governo per migliorare le misure”.
Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, al programma “Mezz’ora in più” su Rai 3.
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Vaccinazioni a quota 15 milioni. ‘Immunità gregge a agosto’
Speranza: siamo entrati in una fase diversa. Attesa per J&J
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18 aprile 2021
21:47
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21:47
NEWS
Nel giorno in cui l’Italia supera i 15 milioni di vaccinazioni, dalla Ue arriva l’annuncio che il nostro paese avrà “nei prossimi tre mesi 54 milioni di vaccini dei quattro finora approvati, cioè tre volte di più di quelli ricevuti finora”. Lo ha detto il commissario per il mercato interno Thierry Breton, intervistato da Fabio Fazio, sottolineando che questo permetterà di “vaccinare il 70 per cento degli adulti entro luglio”.
L’annuncio arriva nel giorno in cui i dati indicati dal commissario Francesco Figliuolo confermano l’accelerazione della campagna vaccinale che segna, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, “una fase diversa: sono stati somministrati in 3 giorni – ha detto – un milione di dosi di vaccino”.
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Di questo passo, secondo la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, l’immunità di gregge potrà essere raggiunto ad agosto o settembre. E mentre è in corso la distribuzione delle oltre 400 mila dosi di Moderna arrivate ieri sera all’hub nazionale di Pratica di Mare, la nuova settimana della campagna vaccinale anti-Covid in Italia sarà segnata martedì dalla cruciale decisione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) su Johnson&Johnson, il monodose bloccato dopo pochi casi di trombosi su sette milioni di somministrazioni negli Stati Uniti.
Il probabile via libera al preparato dell’azienda Usa, con raccomandazione magari di usarlo per gli over 60 come AstraZeneca, darebbe rinnovato slancio alla fase di immunizzazione degli anziani e dei fragili.
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Proprio sul versante di Astrazeneca, il commissario europeo Breton ha detto che il contratto dell’Ue con l’azienda, che scade il 30 giugno, è a rischio di rinnovo a causa dei ritardi di consegna accumulati: “La mia priorità come gestore dei vaccini è che coloro con cui stipuliamo un contratto consegnino in tempo. Abbiamo ordinato 120 milioni di dosi per il primo trimestre e 180 milioni per il secondo. AstraZeneca ne ha consegnati prima 30 milioni e poi 70 milioni”, ha affermato.
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E comunque “niente è definitivo, continueremo a discutere”, ha aggiunto. Tornando alla campagna vaccinale italiana, un dato certo è che ha accelerato rispetto alle settimane scorse: un milione di dosi somministrate in tre giorni, appunto, di cui oltre 358 mila venerdì e, come ha scritto Matteo Renzi su Fb, 410 mila vaccinazioni sabato. Il commissario all’Emergenza Figliuolo aveva corretto la previsione di mezzo milione di dosi inoculate al giorno entro aprile promettendone invece 315 mila tra il 16 e il 22 e l’obiettivo appare possibile.
Complessivamente, sono oltre 10,6 milioni i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose, quasi il 18% della popolazione. Oltre 4,4 milioni (il 7,45% della popolazione) ha ricevuto anche la seconda dose. Il 53% circa degli over 70 – i più a rischio – hanno una copertura totale o parziale. La ministra degli Affari regionali Gelmini è convinta che “procedendo con questo ritmo nelle vaccinazioni nell’arco di un paio di mesi, ad agosto-settembre, potremmo raggiungere l’immunità di gregge”, fissata intorno al 70% della popolazione vaccinata.
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“Le Regioni stanno correndo nelle vaccinazioni sulle categorie prioritarie – afferma -, i vaccini arrivano e nessuna dose deve rimanere in frigorifero, come mi pare stia infatti avvenendo”. Alcuni giorni fa risultavano ancora conservati 1,5 milioni di ‘shot’, oltre un milione di AstraZeneca, per lo più accantonati per i richiami, ma anche per una percentuale di rifiuti del vaccino anglo-svedese. Su J&J si vedrà l’effetto dopo il verdetto dell’Ema.
Secondo il sito del Sole 24 Ore, che utilizza il database del ministero della Salute, a questo ritmo sarà vaccinato anche con richiamo il 70% degli italiani non prima di inizio dicembre. La vaccinazione va particolarmente bene nel Lazio, che ha raggiunto 1,5 milioni di somministrazioni – un decimo del totale nazionale -, con un abitante su 5 che ha ricevuto la prima dose. Cosa che non ha dissuaso un imprenditore romano 64/enne dall’andare in Sicilia per l’Open Weekend con AstraZeneca senza prenotazione, iniziativa della Regione che ha quadruplicato le inoculazioni. Buone notizie anche dal Veneto, in cui l’89,9% degli over 80 ha avuto almeno una dose. “Dalla prossima settimana cominciamo con gli over 60”, annuncia il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, secondo il quale “il problema non era la nostra (delle Regioni, ndr) organizzazione, ma le dosi insufficienti”. Giovedì ne saranno arrivate 4,2 milioni, più 670 mila ‘extra’ di Pfizer per la fine del mese.
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Covid: due decessi in Trentino Alto Adige
147 nuovi casi in Regione
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BOLZANO
18 aprile 2021
17:37
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Un decesso e 62 nuovi casi in Alto Adige. L’Azienda sanitaria ha analizzato 631 tamponi pcr (51 positivi), a questi vanno aggiunti 11 test antigenici positivi su 3.738 eseguiti.
E’ stabile il numero dei ricovero, che ora sono 130: 60 nei normali reparti, 54 nelle cliniche private e 16 in terapia intensiva.
Anche in Trentino situazione simile a quella di ieri secondo il bollettino Covid dell’Azienda provinciale di Trento per i servizi sanitari che anche riporta un decesso e 85 nuovi contagi. Il programma delle vaccinazioni intanto prosegue e stamane il totale è arrivato a quota 137.473 somministrazioni (compresi 41.206 richiami), con l’incremento maggiore registrato nella fascia 70-79 anni (31.672 dosi), anche se continua a crescere, seppur di poco, il numero dei vaccinati ultra ottantenni (finora 53.412 dosi).
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Liguria, lieve rialzo incidenza casi-tamponi, 5,09%
Cinque decessi in due giorni. Somministrati 3.212 vaccini
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GENOVA
18 aprile 2021
17:40
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Sono 259 i nuovi casi Covid-positivi in Liguria (1.133.349 da inizio pandemia), emersi dall’analisi di 5.084 test tra molecolari (3.378) e antigenici (1.706) per una incidenza in rialzo rispetto a ieri pari al 5,09%. Cinque i pazienti deceduti (4.072 da inizio pandemia) segnalati tra il 16 e il 17 aprile: avevano un’età tra i 69 e i 90 anni.
Lieve incremento delle ospedalizzazioni: sono 662 (+5) rispetto a ieri, di cui 76 in terapia intensiva. In calo i casi positivi, sono 96 in meno. Diminuiscono le persone in isolamento domiciliare, sono 6.266 (-46). Le persone in sorveglianza attiva sono 6.345.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale, a fronte di 527.160 vaccini consegnati sono state somministrate 465.725 dosi, pari all’88%. I pazienti che hanno ricevuto il vaccino Comirnaty (BioNTech-Pfizer) sono stati 2.628 nelle ultime 24 ore (388.345 dal 27 dicembre 2020). 128.132 le persone che hanno ricevuto la seconda dose. Il vaccino Vaxzevria (AstraZeneca) è stato somministrato a 584 persone nelle ultime 24 ore (77.380 nelle ultime 24 ore). 11 le persone che hanno ricevuto la seconda dose.
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Umbria prima per percentuale dosi vaccino fatte
Raggiunto 92,2 per cento, cinque punti più della media nazionale
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PERUGIA
18 aprile 2021
21:23
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L’Umbria è la regione italiana con la maggiore percentuale di dosi di vaccini anti Covid inoculate in base ai dati aggiornati dal Governo al pomeriggio del 18 aprile. Ne sono state infatti somministrate 236.547 delle 256.465 finora fornite, il 92.2%.
Meglio del Veneto, 92 per cento, e della media nazionale, 87,2%.
Riguardo alle somministrazioni per categorie, in Umbria al primo posto figurano gli ultraottantenni con 93.914.
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Turismo: Garavaglia, vero ristoro è far fatturare la gente
Il ministro a Ferrara incontra il sindaco Alan Fabbri
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BOLOGNA
18 aprile 2021
19:00
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“I ristori sono il passato o ancora il presente, ahinoi. Quello che ci interessa è far fatturare la gente.
Quello è il vero indennizzo. Per fatturare c’è bisogno di turisti”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, a Ferrara dove ha incontrato il sindaco Alan Fabbri.
Parlando della road map verso le riaperture, il ministro ha osservato che “dal momento in cui si è dato un calendario sono ripartite le prenotazioni”. “Quello che ci interessa di più – ha detto ancora – è portare i turisti nelle città d’arte. In questo senso è molto interessante il progetto di Trenitalia, abbiamo inaugurato il primo treno Covid Free Milano-Roma e Trenitalia ne farà 90 di treni così, per portare turisti, soprattutto stranieri, nelle città d’arte. Credo che questo sia un veicolo per far ripartire il turismo, quello vero”.   ECONOMIA

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Scuola, la sfida del 26. Governo lavora a tappe serrate
Per apertura a tutti ed esami. Presidi, problema distanziamento
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18 aprile 2021
19:16
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La vera protagonista della ripartenza, a partire dal 26 aprile, è la scuola che torna tutta in presenza: “un rischio ragionato, non folle” ha commento il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha definito l’istruzione “architrave della nostra società”. Il ministero sta lavorando a tappe serrate in vista del rientro in classe di tutti gli studenti, ma i problemi non mancano.
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Due su tutti: i trasporti e, come segnalato dai presidi, il sovraffollamento degli istituti, con l’impossibilità in molte classi di mantenere il distanziamento. In questi casi, il ritorno alla Dad sarà una conseguenza obbligata.
Domani mattina è previsto un incontro tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e i sindacati per fare il punto sui protocolli di sicurezza e sugli esami, ormai davvero vicini.
“Un segnale di grande sensibilità”, dice Maddalena Gissi, segretaria Cisl Scuola, che spera “di avere indicazioni certe sul tracciamento e sull’uso delle mascherine FFP2 come indicato dagli scienziati”.
In ogni caso, l’esito della riunione sarà condiviso con Il Cts che si esprimerà su questi temi. E in settimana, ha annunciato la ministra Mariastella Gelmini, ci sarà un tavolo con i colleghi delle Infrastrutture, dell’Istruzione e i presidenti delle Regioni dove si affronteranno “i temi della logistica”, a cominciare da quello cruciale dei trasporti. “Ci vorrà il tracciamento per individuare in tempo eventuali contagi a scuola, ma il ritorno in classe almeno per un mese è un fatto doveroso”, ha ribadito Gelmini.
Dal 26, in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa le lezioni si svolgeranno in classe fino alla terza media (ora è fino alla prima), mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza.
Sembra insomma un déjà vu di settembre, quando la scuola ripartì tutta in presenza, ma stavolta la differenza la fanno i vaccini al personale scolastico, con il 73% che ha ricevuto la prima dose, 3 su 4. “E’ criticabile la sospensione del piano vaccinale nei confronti del mondo della scuola che riguarda 1,5 milioni di persone, per procedere invece con fasce d’età. Dovrebbe essere invece fatto parallelamente”, chiosa Antonello Giannelli, presidente dell’Anp (l’Associazione nazionale presidi).
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A preoccupare sono ancora i trasporti, sempre troppo affollati, “un tema che riguarda soprattutto gli alunni superiori. Ci sono 390 milioni di euro per i trasporti, ma quando ne vedremo gli effetti?”, si chiede sempre Giannelli.
“C’è un limite fisiologico rappresentato dal numero insufficiente di bus – dice senza mezzi termini il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga – Insieme ad Upi ed Anci abbiamo chiesto un incontro al Governo per rivedere gli orari di entrata ed uscita dalle scuole”. Il ministero di Bianchi sta preparando una circolare che ricorderà alle scuole cosa è possibile fare per evitare assembramenti, come ingressi scaglionati, appunto, ore da 50 minuti, didattica digitare integrata, turnazione, insomma gli stessi modelli organizzativi che erano previsti anche lo scorso settembre.
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Parallelamente vanno avanti i tavoli prefettizi per le aperture delle scuole superiori.
Il ritorno al 100% in presenza rappresenta però un rischio per i presidi: “La scuola è un luogo naturale di assembramento – spiega Giannelli – Se si torna al 100% in molte aule non sarà possibile rispettare il metro di distanziamento. In questo caso la scuola si vedrà costretta a ridurre la presenza dei ragazzi e alternarla alla dad, facendo rotazioni. Bisogna valutare questo rischio”. Certo è che le scuole, grazie al decreto Sostegni, hanno ricevuto 150 milioni da spendere anche per la sicurezza, come l’acquisto di mascherine, obbligatorie dai 6 anni in su, impianti si areazione, prodotti di igiene degli ambienti, termoscanner, tamponi.
Sul tema dei concorsi, infine, la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia chiede di far ripartire quello ordinario già bandito, mentre il sottosegretario Rossano Sasso della Lega sollecita subito stabilizzazioni per titoli e servizio perché, a suo dire, i concorsi non sono sufficienti a coprire le carenze di personale.
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Vaccini: Toti, Liguria vicina al 90% dosi somministrate
Rispetto a quelle consegnate. Superato obietivo, Contagi stabili
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GENOVA
18 aprile 2021
19:52
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“La Liguria è ormai vicina al 90% di vaccini somministrati sul consegnato”. Lo ha detto stasera il governatore ligure Toti affidando il punto su pandemia e vaccinazioni a una nota.
Toti, che ha ricordato come in Liguria si sia “nettamente superato” l’obbiettivo fissato dal commissario per l’emergenza Covid di 54.799 vaccini avendone somministrati oltre 73 mila nell’ultima settimana, ha specificato che “sul fronte delle percentuali in Liguria ha ricevuto la prima dose il 22,14% della popolazione residente, mentre a livello nazionale il dato è del 17,5%. Per quanto invece riguarda la seconda dose, la Liguria è all’8,4%, mentre il dato nazionale è del 7,3%”.
“La curva del contagio – conclude Toti – resta stabile. I dati ad oggi collocherebbero la nostra regione in zona gialla. È importante continuare a impegnarci per mantenere questi risultati e poter così iniziare a ripartire dal 26 aprile”.
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Comunali: Bologna, domani Conti scioglierà la riserva
‘Con rispetto e travaglio sento di dover spiegare mie scelte’
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BOLOGNA
18 aprile 2021
20:05
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Domani pomeriggio alle 18.30 la sindaca di San Lazzaro di Savena Isabella Conti (Italia Viva) dirà in una diretta Facebook cosa ha intenzione di fare rispetto a una sua candidatura alle primarie del centrosinistra Bologna. “Ho riflettuto e lavorato.
Ho ascoltato e letto ogni osservazione, ogni critica, ogni incoraggiamento. Ho molte cose da dire. Con immenso rispetto e non poco travaglio, sento il bisogno di spiegare le mie scelte e le mie decisioni nel modo più comprensibile e chiaro possibile, in questi tempi così difficili e sofferti per le nostre città. Ho pensato di farlo di persona: non potendo stringere le mani e guardare negli occhi tutti coloro che, in qualche modo, desiderano conoscere le mie intenzioni, lo farò qui, su questa pagina, domani, 19 aprile alle 18.30”, scrive Conti.
Era stato Matteo Renzi a lanciarla come possibile candidatura, nel momento in cui in lizza c’erano gli attuali assessori del Comune di Bologna Matteo Lepore e Alberto Aitini, entrambi del Pd. Lei si era presa un po’ di tempo per decidere.
Domani la riserva sarà sciolta.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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