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Gava, il governo lavora alla proroga del superbonus 110%
Sottosegretaria Mite, anche alla semplificazione dei permessi
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08 aprile 2021
10:44
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“Il governo lavora alla proroga del super bonus del 110%, alla semplificazione del sistema dei permessi e dei certificati di impatto ambientale e di quelli per le bonifiche delle aree inquinate, che devono poter essere rapidamente reindustrializzate o restituite ai cittadini. Per evitare nuove calamità, è altrettanto necessario investire risorse in opere pubbliche che aumentino la resistenza del territorio che appare sempre più fragile ed esposto al rischio idrogeologico”.
Così il sottosegretario alla Transizione ecologica, Vannia Gava (Lega), al termine di un incontro al ministero con il presidente dell’Ance, Gabriele Buia.
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Inps: da oggi si può chiedere bonus baby sitter
Cambiati importi e categorie avanti diritto
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08 aprile 2021
11:50
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E’ attivo da oggi il servizio online per chiedere il nuovo bonus baby-sitting. Lo fa sapere l’Inps con una nota ricordando che rispetto alla precedente edizione del bonus, sono cambiati importi e categorie di aventi diritto.
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La domanda può essere inoltrata con le seguenti modalità: · dal sito internet INPS, utilizzando l’apposito servizio online “Bonus servizi di babysitting; e tramite gli enti di Patronati, utilizzando i servizi da loro offerti gratuitamente.
I cittadini che intendano presentare domanda mediante l’applicazione web possono accedere al servizio mediante riconoscimento dell’identità digitale tramite SPID almeno di livello 2, Carta di identità elettronica (CIE), Carta nazionale dei servizi (CNS), ovvero tramite il PIN di tipo dispositivo rilasciato dall’Istituto.
Il bonus può essere chiesto dai lavoratori autonomi iscritti all’Inps, quelli della Gestione separata e quelli del settore sanitario pubblico o privato accreditato per un importo fino a 100 euro a settimana in caso di figli minori di 14 anni in didattica a distanza o in quarantena..
La misura può essere usata fino al 30 giugno 2021. Possono chiedere il bonus anche i lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegati per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid19; Per la sanità possono chiede il bonus i dipendenti appartenenti alla categoria dei medici; infermieri (inclusi ostetrici); tecnici di laboratorio biomedico; tecnici di radiologia medica; operatori sociosanitari (tra cui soccorritori e autisti/urgenza 118). Possono chiederlo anche i medici di base e i pediatri di libera scelta anche se non hanno un contratto di lavoro subordinato, L’importo sarà erogato mediante il Libretto famiglia. Il bonus può essere erogato, in alternativa, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, , ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. In quest’ultimo caso, il bonus è incompatibile con il c.d. bonus asilo nido.
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Tpl: Giovannini convoca Enti locali, tavolo permanente
Per verificare organizzazione in vista graduale riapertura
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08 aprile 2021
15:42
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Verifica della situazione organizzativa del sistema di trasporto pubblico locale in relazione alla graduale riapertura delle attività scolastiche in presenza e analisi della gestione del servizio pubblico in sicurezza. Questi i temi oggetto di un incontro in video conferenza, che si terrà “con la massima urgenza”, preannunciato oggi dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini ai presidenti della Conferenza dei presidenti delle Regioni, dell’Associazione dei Comuni e dell’Unione delle provincie.
Nella lettera in cui preannuncia l’incontro, il ministro propone un “tavolo permanente”.
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Dl Sostegni: Ag.Entrate, primi 600mila bonifici per 1,9 mld
Per domande presentate entro 5 aprile.Per 10mila credito imposta
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08 aprile 2021
17:37
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Sono partiti gli ordinativi di pagamento delle prime 600mila istanze presentate sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate per un importo complessivo di 1.907.992.796 euro a favore delle imprese destinatarie dei sostegni che hanno presentato la domanda entro la mezzanotte del 5 aprile 2021. Lo comunica l’Agenzia.
I contribuenti coinvolti vedranno accreditarsi le somme direttamente sul conto corrente indicato nella domanda oppure potranno usare l’importo riconosciuto in compensazione. La richiesta di credito di imposta riguarda 10mila contribuenti.
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Sono partiti gli ordinativi di pagamento delle prime 600mila istanze presentate sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate per un importo complessivo di 1.907.992.796 euro a favore delle imprese destinatarie dei sostegni che hanno presentato la domanda entro la mezzanotte del 5 aprile 2021. Lo comunica l’Agenzia.
I contribuenti coinvolti vedranno accreditarsi le somme direttamente sul conto corrente indicato nella domanda oppure potranno usare l’importo riconosciuto in compensazione.
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La richiesta di credito di imposta riguarda 10mila contribuenti.
In dieci giorni, “dal 30 marzo, giorno dell’apertura del canale telematico dell’Agenzia delle Entrate, ad oggi sono circa un milione le domande del contributo a fondo perduto inviate con l’apposita piattaforma informatica delle Entrate gestita con il partner tecnologico Sogei”. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate. Sul totale dei richiedenti, quasi 100 mila svolgono la loro attività in Lombardia, seguono la Campania con 70.534 operatori, il Lazio (68.697), la Puglia (45.926), la Toscana (42.141), la Sicilia (41.763), il Veneto (40.620).
Il nuovo decreto Sostegni è “da approvare entro aprile: quello di cui ha bisogno l’Italia è un decreto imponente, con almeno 50 miliardi” di scostamento di bilancio. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, uscendo dall’incontro con il premier Mario Draghi, a Palazzo Chigi.
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Rousseau a M5S, saldare debiti entro il 22/4 o strade diverse
E’ finito tempo ambiguità, senza restituzioni percorso diverso
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08 aprile 2021
15:01
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“Come Associazione Rousseau siamo costretti, a causa dell’enorme ammontare di debiti, a definire una data ultima: il 22 aprile 2021. Qualora i rapporti pendenti non verranno definiti entro questa data, saremo costretti a immaginare per Rousseau un percorso diverso, lontano da chi non rispetta gli accordi e vicino, invece, a chi vuole creare un impatto positivo sul mondo”.
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E’ quanto annuncia l’Associazione Rousseau sul blog delle Stelle. ” È arrivato il tempo di eliminare ambiguità e mancate scelte. Per noi il 22 aprile sarà, comunque vada, un nuovo inizio, trasparente, e leale, insieme a chi dimostrerà di essere tale”, si legge.
“In questi anni – scrive Rousseau – abbiamo dato il nostro contributo come si fa in una famiglia, con fiducia, lealtà e senza mai limitarci. Abbiamo lavorato senza sosta e con la dedizione che, solo chi crede profondamente in quello che fa, riesce a dare. Abbiamo sentito il nostro compito come una componente preziosa per la crescita della comunità del MoVimento, mantenendo fermo il nostro impegno così come ha fatto il MoVimento, almeno fino ad un anno fa”, si legge sul post sul blog, dal titolo “E’ tempo di decisioni”.
“Da gennaio 2020 il MoVimento, infatti, attraverso alcuni dei suoi portavoce, ha iniziato a non onorare gli accordi in relazione alle attività erogate dall’associazione Rousseau omettendo di mettere in atto qualsivoglia presidio funzionale a garantire il rispetto delle regole e degli impegni presi, sebbene ciò abbia sempre rappresentato, nel pensiero dei fondatori del MoVimento, il tratto distintivo del percorso politico che si intendeva intraprendere. Oggi la situazione è giunta al punto di non ritorno ed è necessario fare chiarezza.
Ad agosto 2020 inviammo all’ex capo politico reggente una bozza di accordo, da lui stesso richiesta, per poter finalmente definire ruoli e responsabilità reciproche, ma l’analisi di tale bozza non venne mai nemmeno discussa, anzi venne rinviata.
Parliamo di quel contratto che anche gli stessi iscritti chiesero con forza, con il voto degli Stati Generali, di concludere. A settembre 2020 comunicammo, con la consueta trasparenza, a tutti gli iscritti la gravità della situazione e la conseguente riduzione dei servizi, sollecitando settimanalmente gli esponenti politici del MoVimento e coloro che ritenevano di esprimersi per conto del medesimo, ad assumere una decisione. Nei giorni scorsi abbiamo anche attivato una raccolta fondi, su ogni nostra pagina, per provare a mantenere vivo il progetto civico a prescindere dalla decisioni del MoVimento che, negli ultimi giorni, è arrivato addirittura a negare l’esistenza del debito tramite alcuni suoi esponenti”, si legge ancora.
E l’Associazione Rousseau attacca: “Il prossimo 22 aprile saranno, infatti, trascorsi ben 15 mesi dalle dimissioni dell’ultimo Capo politico eletto democraticamente dagli iscritti e che sollecitava, già in quella data, quello che oggi viene rilanciato per l’ennesima volta: la rifondazione del M5S”.
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Gava, il governo lavora alla proroga del superbonus 110%
Sottosegretaria Mite, anche alla semplificazione dei permessi
(2)
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08 aprile 2021
11:49
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“Il governo lavora alla proroga del super bonus del 110%, alla semplificazione del sistema dei permessi e dei certificati di impatto ambientale e di quelli per le bonifiche delle aree inquinate, che devono poter essere rapidamente reindustrializzate o restituite ai cittadini. Per evitare nuove calamità, è altrettanto necessario investire risorse in opere pubbliche che aumentino la resistenza del territorio che appare sempre più fragile ed esposto al rischio idrogeologico”.
Così il sottosegretario alla Transizione ecologica, Vannia Gava (Lega), al termine di un incontro al ministero con il presidente dell’Ance, Gabriele Buia.
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Turchia: PD lascia sedia vuota in Aula per Von Der Leyen
Per Lorenzin un’azione che rappresenta “un’offesa a tutte le donne ed all’Unione Europea”
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08 aprile 2021
14:31
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Una sedia vuota al centro dell’emiciclo di Montecitorio, per simboleggiare l’assenza di una sedia a disposizione per Ursula Von der Leyen all’incontro con il presidente turco Erdogan. E questo il modo scelto dal partito democratico nell’Aula della Camera per testimoniare la propria contrarietà nei confronti di quella che, secondo Beatrice Lorenzin, rappresenta “un’offesa a tutte le donne ed all’Unione Europea perché offendere Von der Leyen significa offendere l’Unione Europea e quello che essa rappresenta sul tema dei diritti umani e delle donne”.
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Governo: conferenza stampa Draghi alle 18
Accesso consentito a 25 giornalisti per normativa anti-Covid
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08 aprile 2021
11:38
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi pomeriggio alle ore 18.00 terrà una conferenza stampa presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. Nel rispetto delle normative anti Covid, la conferenza stampa potrà essere seguita da un massimo di 25 giornalisti, individuati in base all’ordine di arrivo delle mail e seguendo un criterio di rotazione rispetto agli eventi passati e prossimi.
I giornalisti ammessi in presenza saranno ricontattati. Il medesimo criterio sarà utilizzato per l’ordine delle domande. Le immagini saranno messe a disposizione dalla Rai e sui canali della Presidenza del Consiglio. L’accesso sarà consentito dalle ore 17.30 mediante l’ingresso da via Santa Maria in Via 37b, esibendo il referto di esito negativo del tampone antigenico rapido effettuato non oltre le 24 ore precedenti e con l’obbligo della mascherina Ffp2.
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Draghi: ‘Con che coscienza si salta la fila? Al lavoro per riaprire in sicurezza’
Il premier: ‘Prossime settimane per riaprire, non per chiusure’
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08 aprile 2021
23:56
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Conferenza stampa a Palazzo Chigi del premier Mario Draghi. “Con che coscienza la gente salta la fila?”, dice il presidente del Consiglio. Perché, si stupisce, un 35enne non può pensare di prendere la dose di vaccino a chi dal Covid rischia di essere ucciso, le persone fragili o over 75.
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Ad aprile, assicura, si potranno vaccinare tutti gli ultraottantenni e gran parte dei settantenni: l’obiettivo di 500mila dosi al giorno è ancora alla portata.
“La disponibilità di vaccini non è calata, i numeri sono come prima di Pasqua, sta risalendo secondo il trend previsto. Non ho dubbio sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti”, ha detto il presidente del Consiglio.
“Sono molto incoraggiato dal clima che c’è: non si possono addossare responsabilità a una parte sola, gli eventi sono stati molto complicati. Ora la fase è dirimente. Vaccinare nelle classi più esposte al rischio è interesse delle regioni per aprire la loro economia in sicurezza”.
“Ho visto Salvini e le Regioni, Anci, poi anche Bersani. C’è un equlibrio. Normale chiedere aperture: la migliore forma di sostegno all’economia sono le aperture, ne sono consapevole. Naturalmente condannare la violenza ma capisco la disperazione e l’alienazione di chi protesta. Voglio vedere nelle prossime settimane di riaprire in sicurezza a partire dalle scuole – ha insistito il presidente del Consiglio -, obiettivo è un mese di presenza”.
‘La stagione turistica? Manca una data. Garavaglia dice a giugno. Speriamo, magari anche prima chi lo sa’, ha aggiunto Draghi. “Non diamo per abbandonata la stagione turistica, tutt’altro”, conclude. “Penso a un piano di riapertura delle fiere e degli eventi: è il miglior messaggio di fiducia al paese. Stiamo guardando al futuro delle prossime settimane”. “Le riaperture dovranno esserci, non ho una data, ci stiamo pensando in questi giorni, dipende dall’andamento dei contagi e dei vaccini”.
“E’ possibile avere collaborazioni tra Paesi mediterranei: l’Italia ha molto da imparare da Grecia e Spagna. Dobbiamo lavorare subito all’accoglienza dei turisti con il passaporto vaccinale”.
“E’ chiaro che ci sono regioni più avanzate nelle vaccinazioni, molte diversità abbastanza insospettabili. Questo dovrà influenzare le riaperture: per le Regioni che sono molto avanti con fragili e i più vulnerabili sarà più facile riaprire”, ha detto Draghi. E sul Lazio: “C’è stato un disguido, che sappia io. Figliuolo è perfettamente al corrente e consapevole e quello è stato chiarito con la Regione Lazio. Sono molto ottimista sull’andamento del piano vaccinale e soprattutto sul clima di collaborazione che c’è oggi tra Regioni e Stato. Figliuolo è attivo, visita un numero di regioni straordinario ogni giorno”.
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“Il 30 aprile è la data di scadenza del periodo previsto nell’ultimo decreto” per le misure anti contagio da Covid, “ma lì si dice anche che qualora l’andamento delle vaccinazioni e dei contagi mostrasse la possibilità, si possono riconsiderare le cose anche prima. Il governo sta lavorando su tutto questo. Avere date significa conoscere esattamente i parametri rilevanti a una certa data. In tutto questo c’è la volontà del governo di vedere le prossime settimane come di riaperture non di chiusure”, ha spiegato il premier.
“Non esistono regioni o Stato: esistiamo noi”, ha sottolineato a proposito della campagna vaccinale confermando poi che l’obiettivo delle 500mila vaccinazioni al giorno sarà rispettato.
“Ci sarà una direttiva di Figliuolo” sulle vaccinazioni delle persone fragili “e poi vedremo come inserire con i ministri il parametro delle vaccinazioni delle categorie a rischio tra i parametri che si usano per autorizzare le riaperture. Pensate quant’è importante soprattutto per la riapertura delle scuole, soprattutto per quelle dei più grandi: uno dei criteri per chiudere era che tornavano a casa e contagiavano i nonni”.
E su AstraZeneca: “Nei dati il crollo di fiducia in AstraZeneca si vede meno di quanto uno potesse aspettarsi. Continueremo a dare un messaggio rassicurante, che non viene dato a cuor leggero ma con grande serietà, partecipazione, comprensione. Io mi sono vaccinato con AstraZeneca e mia moglie anche”.
Poi ancora: “Sul Golden power sono d’accordo con il ministro Giorgetti: va usato quando è necessario ed è previsto dalla legge. E’ un uso di buon senso del golden power”.
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Per quanto riguarda Alitalia, il premier ha detto che “siamo in piena trattativa tra i ministri e la Commissione: non possiamo accettare asimmetrie ingiusticate. Se ci sono ragioni per maltrattare Alitala le vedremo, ma non accetteremo discriminazioni arbitrarie. Ora il punto centrale è creare una società che si chiamerà Ita, che avrà una discontinuità con il passato. Mi spiace che non si chiamerà più Alitalia: come una famiglia un po’ costosa ma una di famiglia. Ora serve partire immediatamente con la stagione estiva, con una società nuova forte che si regga sulle sue ali, senza sussidi. Speriamo un esito positivo con la Commissione”.
“La pandemia ha reso chiare le nostre debolezze infrastrutturali, non è un caso che il Pnrr sia orientato a colmarle, dalla parità di genere al lavoro femminile, alla scuola, all’istruzione”, ha spiegato Draghi. Per il Pnrr “è prevista una struttura centrale che ha una funzione di coordinamento, riceve il denaro dalla commissione europea e lo dà agli enti attuatori a seconda dei lavori in corso. Gli enti danno poi riscontro dei pagamenti”. E poi “sì, il 30 aprile consegnamo il piano”. Dopo il confronto con le Regioni “è venuto da concludere che in fondo noi non abbiamo credibilità come capacità di investire, l’abbiamo persa tantissimi anni fa, ma non perché non si volesse investire. Bisogna cambiare tutto per diventare credibili. E bisogna cambiare tutto per superare gli ostacoli a livello politico, istituzionale, amministrativo, contabile e anche giudiziario. Queste sono tutte le aree dove occorre”.
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Sulla parte economica, Draghi ha spiegato che è “previsto che il ministro Franco presenterà prima il Def dove viene definito lo scostamento, poi il Parlamento lo vota e poi presenteremo il decreto che conterrà sostegni e riaperture. Le dimensioni saranno probabilmente superiori di quello precedente”.
Parlando della Turchia “con questi dittatori, di cui però si ha bisogno, per collaborare uno deve essere franco nell’esprimere la propria diversità di vedute e anche pronto a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese, bisogna trovare l’equilibrio giusto”. “Non condivido il comportamento di Erdogan nei confronti della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Non condivido assolutamente Erdogan, credo che sia stato un comportamento inappropriato, mi è dispiaciuto moltissimo per l’umiliazione che la presidente della Commissione Europea ha dovuto subire”.
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Sulla Libia: “Sono consapevole di essere stato criticato, ma l’Italia è l’unico ad avere corridoi umanitari con la Libia. Questi temi sono stati toccati: ho detto che siamo preoccupati per i diritti umani e orientati al superamento dei centri di detenzione. Franchezza ma capacità di cooperare. Tra le tante aree di ccoperazione c’è quella dell’immigrazione. Senza troppo andare nei dettagli, questo è un problema che esiste. Allora come deve affrontarlo un governo? Un approccio umano, equilibrato ed efficace, sono le direttive che mi sono dato”.
LA CONFERENZA STAMPA:
“Va ribadito che questo vaccino, Astazeneca, può coprire la popolazione fragili: le scelte fatte fanno riferiemento a eventi trombotici in sede inusuali ma straordinariamenmte rari: 86 casi su almeno 25 milioni di vaccinati”, ha spiegato il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli accanto al premier Mario Draghi.
“Le misure stanno funzionando – ha spiegato Locatelli -, anche a fronte di un numero elevato di decessi siamo al secondo giorno consecutivo con un calo di numero di posti letto occupati”.
Nel pomeriggio, intanto, la Conferenza unificata Stato-Regioni sul Recovery Plan con la presenza del premier. Alla riunione numerosi ministri – tra cui Gelmini, Brunetta, Lamorgese, Franco, Franceschini, Speranza e anche i rappresentanti di Anci (Comuni) e Upi (Province).
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Figliuolo: “Il piano non cambia, a fine mese 500mila dosi al giorno”
Il commissario per l’emergenza Covid: “Per AstraZeneca è sicuro, spero si chiuda così”
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ANCONA
08 aprile 2021
11:30
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“Il piano non cambia, a fine mese dobbiamo arrivare a 500mila dosi giornaliere. Da oggi l’inoculazione del vaccino AstraZeneca è aperta alla platea dei 60-79 anni, mentre gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose, riceveranno anche la seconda”.
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Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid, si è espresso a Piediripa di Macerata parlando degli ultimi sviluppi sulla somministrazione del vaccino anglo-svedese. “L’Ema – ha sottolineato il generale – ha detto che AstraZeneca è un vaccino sicuro e spero che la vicenda si concluda così”.
“Tra questo trimestre e il prossimo arriveranno 30 milioni di dosi AstraZeneca, che potranno essere destinate, quindi, anche alla platea degli over 60 fino ai 79 anni che è di circa 13 milioni e 275 mila utenti”, ha ricordato Figliuolo, aggiungendo che “di questi 2 milioni e 270mila ha già ricevuto la prima dose”. Una decisione, ha detto ancora il commissario che è stata anche il frutto di quanto “hanno fatto i nostri vicini e parlo di Germania, Francia, Belgio e Spagna”.
“Se se ci vacciniamo ne usciamo. Appena completeremo gli over 80 e i fragili apriremo la vaccinazione alle classi produttive”, ha Figliuolo. “I nostri territori hanno sofferto, questo è uno territorio del made in Italy e dobbiamo riportare il made in Italy nel mondo, dobbiamo riaprirci”, ha aggiunto.
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Per il Recovery regia a Palazzo Chigi e task force locali
Draghi: ‘Recuperare credibilità, procedure snelle e spendere bene’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2021
23:42
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Una regia “politica”, a Palazzo Chigi e con tutti i ministri interessati. Una struttura centralizzata di controllo, “l’unica forma di presenza del governo nel Pnrr”, e poi la responsabilità diretta di Comuni, Province e Regioni sui 200 miliardi di interventi del Recovery Plan.
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Con task force locali che entreranno in campo per aiutare gli enti a ‘mettere a terra’ i progetti. Prende forma la governance del Piano di ripresa e resilienza che l’Italia, assicura il premier Mario Draghi, presenterà entro il 30 aprile.
Una occasione “unica”, “storica”, dice il presidente del Consiglio a sindaci e governatori, per “cambiare tutto” e tornare “credibili” sulla capacità di realizzare gli investimenti e non sprecare le risorse. Bisogna “spendere e spendere bene” incalza il premier, illustrando le prime mosse del piano, dall’alta velocità al Sud agli asili nido, a un ‘piano Marshall’ per gli aiuti alle fasce più povere – dalle case popolari al recupero delle strutture sportive, all’accelerazione da imprimere alla ricostruzione post-sisma fino al rilancio del turismo anche grazie alla spinta di “servizi digitali”.
Certo, la scrematura dei progetti ancora non è terminata e il piano “sta cambiando molto in particolare su “verde e digitale”, e le richieste superano “di 30 miliardi” le risorse disponibili, ha precisato il Ragioniere generale dello Stato Biagio Mazzotta.
E la Commissione Ue, negli scambi informali e pressoché quotidiani, sta chiedendo a sua volta delle correzioni e blocca alcune idee che si traducono in spesa corrente o non sono funzionali alle riforme, quella della P.a. prima di tutto ma anche giustizia e “concorrenza su cui siamo molto indietro”. Uno dei nodi aperti è quello delle assunzioni che comunque servono intanto per rendere effettivi i servizi nelle nuove infrastrutture (se si costruiscono nuovi asili nido, spiega il Ragioniere, poi bisogna metterci il personale) ma anche per “assumere quelle qualifiche nel campo della digitalizzazione che non ci sono”, fa l’esempio il premier, assicurando che accanto ai nuovi ingressi ci sarà un “forte programma di aggiornamento” dei dipendenti pubblici.
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Da Torino a Napoli, manifestazioni e proteste per le riaperture
Cortei contro la prolungata chiusura per le norme anti-virus
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TORINO
08 aprile 2021
13:19
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Proseguono da Nord a Sud le proteste di ristoratori, commercianti e ambulanti dopo i tafferugli a Roma davanti al Parlamento. A Torino dietro lo striscione “Siamo tutti necessari” protestano a Santa Rita gli ambulanti di generi non alimentari mentre a Pistoia è stato allestito in piazza Duomo un finto mercato ma senza merce esposta.
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A Napoli i commercianti sfilano con le croci contro le restrizioni imposte dal governo. A Taranto sit in e gilet gialli per chiedere le riaperture. “Aperture ci saranno, soprattutto da maggio, forse qualcosa già dal 20 di aprile si potrà riaprire”, ha detto Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le autonomie agli Stati generali del settore Matrimoni ed eventi privati organizzato da Unanime, confederazione che raccoglie le associazioni della filiera.
Sono 1.280 i furgoncini dei commercianti ambulanti che oggi hanno raggiunto Firenze per la manifestazione organizzata dall’associazione Assidea per chiedere le riaperture dei mercati, causando disagi alla circolazione nelle vie intorno al centro cittadino. La manifestazione è partita stamani da Pistoia, e il corteo di furgoncini, provenienti da tutta la Toscana, ha raggiunto il capoluogo in tarda mattinata: dalle 16 circa 200 persone hanno partecipato a un comizio in via Cavour, davanti alla Prefettura e al Consiglio regionale. L’associazione chiede l’immediata apertura di un tavolo di crisi del settore; l’inserimento dei codici Ateso per la distribuzione di vendita al dettaglio su area pubblica di tutti i prodotti non alimentari in tutte le fasce di rischio; l’abolizione dei canoni di occupazione del suolo pubblico (Cosap e Tosap) e di tutti i contributi previdenziali per il 2021; l’abolizione della richiesta del documento di regolarità contributiva (Durc) al rinnovo delle licenze che si dovrà completare entro il 30 giugno 2021. Fra i partecipanti al comizio, i parlamentari Vittorio Sgarbi e Gianluigi Paragone, i consiglieri regionali Francesco Torselli, Diego Petrucci (FdI) e Marco Landi (Lega), il consigliere comunale Andrea Asciuti (Lega).
Mattinata di protesta degli ambulanti di generi non alimentari nei mercati torinesi contro la prolungata chiusura per le norme anti Covid. Tra le manifestazioni quella organizzata a Santa Rita ha visto la partecipazione anche di numerosi negozianti, compresi quelli di attività aperte. “Siamo tutti necessari”, la scritta sullo striscione sventolano dai manifestanti, una sessantina in tutto; “Vogliamo lavorare “, lo slogan ripetuto. “Non possiamo più aspettare”. I manifestanti hanno incontrato, sul posto, l’assessore comunale al Commercio, Alberto Sacco. “Ero già qui alle 8 del mattino – ha detto – spero possiate riaprire al più presto possibile. La vostra situazione ci e ben chiara, capisco e spero vivamente che si possa tornare arancione. Abbiamo trasmesso tutti i vostri problemi e le vostre richieste al prefetto affinché venga interessato il Governo”. Sacco è stato brevemente interrotto da qualche ambulante che ha urlato “al 28 non ci arriviamo, moriamo prima”, poi ha potuto concludere il suo intervento. “I nostri poteri sono limitati, decide Roma”, ha aggiunto l’assessore. La protesta, sotto il controllo delle forze dell’ordine, ha parzialmente bloccato corso Orbassano. La manifestazione è proseguita tutta la mattinata con un corteo nelle vie e piazze del quartiere. Molti i cartelli di solidarietà appesi sulle vetrine dei negozi con il permesso di tenere aperto, dove invece le serrande sono state abbassate. “Dietro ogni negozio chiuso – ha detto uno speaker – c’è una famiglia che non ha più soldi per dare da mangiare ai loro figli. La nostra attività garantisce strade sicure e pulite, noi paghiamo tasse per la scuola, per i trasporti, per le pensioni”.
“Siete un esempio, una categoria responsabile che chiede solo di esercitare un diritto: poter lavorare”.
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Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, incontrando in piazza Galimberti, nel centro di Cuneo, gli ambulanti di generi non alimentari dei mercati. “E’ giusto chiedere prospettive e tempi certi – aggiunge il governatore piemontese -. Piuttosto di moratorie e ristori, sarebbe meglio cancellare un anno di tasse. Incontrerò il premier Mario Draghi e presenterò le vostre istanze”.
Protesta degli ambulanti anche in piazza Duomo a Pistoia, dove hanno allestito un finto mercato con i loro furgoni, ma senza merce esposta, per manifestare contro la mancata riapertura dei mercati in zona rossa. “La nostra richiesta è di poter lavorare – ha spiegato Antonio Gualtieri, portavoce degli ambulanti del mercato di Pistoia -, perché i ristori non sono sufficienti e a non tutti arrivano, quindi abbiamo assoluto bisogno di lavorare. Noi oltretutto lavoriamo in sicurezza, perché siamo all’aperto, quindi non si capisce perché dobbiamo rimanere chiusi”. Per Gualtieri, “il problema, per quanto riguarda i ristori, è che chi ha cambiato la società o chi è stato fermo in precedenza per altri motivi, non ha ricevuto niente. Io, per esempio, sono uno di quelli: nel 2019 avevo affittato la licenza a mia moglie, nel 2020 me la sono ripresa, quindi ai fini dei ristori sembra che io non abbia avuto redditi nel 2019 e nel 2020 e perciò non ho ottenuto niente”. Altro fronte quello delle tasse che non sono state congelate. “Io, come molti altri – conclude Gualtieri -, ho pagato 8mila euro di Inps e poi tutte le altre tasse, che purtroppo non sono state sospese. Soltanto la tassa suolo pubblico qualche comune l’ha sospesa o ha fatto pagare solo uno o due mesi, ma tutto il resto arriva da pagare come prima della pandemia”.
Protesta commercianti Taranto, sit-in e gilet gialli – “Il futuro non (si) chiude”: è la frase riportata su uno dei manifesti esposti dai titolari delle imprese del terziario aderenti a Confcommercio di Taranto, che questa mattina hanno tenuto un sit-in in sulla Rotonda del Lungomare per protestare contro il protrarsi delle chiusure disposte dai decreti governativi per l’emergenza epidemiologica. I manifestanti hanno testimoniato l’urgenza, condivisa da tutte le categorie associate, di consentire – è stato spiegato – la ripartenza delle attività nel rispetto delle regole e dei protocolli di sicurezza e di prevedere indennizzi e sostegni adeguati alle perdite. Al centro della Rotonda del Lungomare sono stati posizionate buste nere della spazzatura con la scritta “un sacco di debiti” perchè, ha detto uno dei commercianti intervenuti, “in questo anno il governo ci ha dato solo tanta immondizia piuttosto che ristori, assistenza e certezza sulle vaccinazioni. Noi continuiamo ad andare avanti con una protesta civile, tutti con la mascherina, rispettando le distanze di sicurezza. C’è una esasperazione dilagante – ha aggiunto – che speriamo non sfoci in manifestazioni ben più dure. Ce lo auguriamo perchè vorrà dire che il governo sarà intervenuto finalmente con provvedimenti seri per il commercio e per tutte le categorie che sono state dimenticate da Dio”. Per questo pomeriggio, dalle 17, è stata annunciata una nuova iniziativa. I commercianti appenderanno simbolicamente un gilet giallo davanti ai propri negozi e faranno sentire, hanno precisato, il loro “grido di dolore”.
Quindici croci di legno in piazza a testimoniare il calvario di altrettante categorie commerciali. La rappresentazione è andata in scena a Napoli, ma non c’entrano i riti pasquali. A protestare sono gli aderenti alla Confesercenti di quindici categorie merceologiche (benzinai, ambulanti, orafi e gioiellieri, moda, esercenti pubblici, imprese balneari, guide turistiche e interpreti, case vacanza e ostelli, parrucchieri ed estetiste, federazione turismo, sindacato delle discoteche tra le altre) riunitisi in centinaia in piazza del Plebiscito, sede della Prefettura, per chiedere la riapertura immediata dei loro esercizi. Tra i più arrabbiati gli ambulanti: “Non capiamo la differenza tra chi vende alimenti e chi no – spiega uno di loro mentre gli altri scandiscono lo slogan “lIbertà, libertà” – . Apriamo tutti da domani, senza distinzioni, non ce la facciamo più. Oppure presentiamoci in massa alla Mostra d’Oltremare per fare i vaccini. E se non ci sono non è certo colpa nostra”.
Baristi, ristoratori, titolari di negozi di abbigliamento e scarpe, di salumerie, agenti di viaggio, fioristi, panificatori e venditori ambulanti: tutte le categorie del commercio aderenti a Confesercenti sono scese in piazza della Prefettura a Caserta, tramite i loro rappresentanti, per chiedere al Governo “di riaprire subito e tutti” e di avere “ristori più cospicui e veloci”.
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Vaccini: Sardegna risale a oltre 8mila dosi al giorno
Stop a over 70 a Bono, sindaco S. Sperate “guerra tra poveri”
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CAGLIARI
08 aprile 2021
09:50
AGGIORNATO ALLE
10:44
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Con l’arrivo delle nuove scorte di vaccini la Sardegna, almeno per ora, resta in fondo alla classifica nazionale stilata dal governo insieme alla Calabria: su 402.820 dosi consegnate finora è stato somministrato il 69,6%, cioè 280.244. Ma ieri sono state vaccinate nell’Isola 8.339 persone, con un aumento del 24% di inoculazioni: si tratta di 4.964 prime dosi e 3.375 richiami.
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Intanto si è sempre in attesa del supporto die medici di base che stanno dando in questi giorni la disponibilità oraria (si parla di turni di 4 ore negli hub) e dell’apertura dei nuovi centri di vaccinazione: già questo fine settimana al Palazzetto dello Sport di Quartu, con un’operatività prevista di 1200 inoculazioni al giorno, e la prossima al palazzetto di Oristano.
Non si placano però le polemiche sulle file fatte fare agli anziani e sui ritardi nei territori. Il sindaco di Bono (Sassari), Elio Mulas, a tarda sera ha emanato un avviso ai propri concittadini e concittadine per comunicare un “inconveniente”: “l’Ats ci ha comunicato che la campagna vaccinale degli over ’70, prevista per i prossimi giorni, è stata annullata e rinviata di qualche giorno. Non appena verrà confermato il nuovo calendario con le date ufficiali, sarà nostra premura informarvi tempestivamente”.
PIù duro il sindaco di Samassi Enrico Pusceddu che – anch’egli a tarda sera su Facebook – parla di “guerra tra poveri” per le vaccinazioni nei territori e ha messo a disposzioni 42 dosi di vaccino per gli anziani di quei piccoli Comuni del suo territorio, il Medio Campidano, che non ne hanno ancora ricevute e che “saranno invitati alle prossime edizioni”. “I vaccini sono diventati una questione di sopravvivenze – scrive – e in contesti come questi i più ‘poveri’ sono costretti a farsi la guerra tra loro per elemosinare diritti che non dovrebbero essere mai, e poi mai, messi in discussione, tra questi il diritto alla salute a alla dignità delle persone”.
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Covid: Marche, 490 contagi in 24 ore e 50 da test antigenici
Ancona e Pesaro Urbino intorno ‘quota’ 150 casi, 65 con sintomi
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ANCONA
08 aprile 2021
10:07
AGGIORNATO ALLE
10:44
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Prosegue ‘l’altalena’ nel numero di contagi da coronavirus nelle Marche: dopo i 286 casi comunicati ieri (9% nuove diagnosi), nelle ultime 24 ore ne sono stati invece riscontrati 490 (17,3%). Nel Percorso Screening Antigenico effettuati 804 test e riscontrati 50 positivi (da sottoporre al tampone molecolare).
Il rapporto positivi/testati è pari al 6%. Lo fa sapere il Servizio Sanità della Regione: in un giorno “testati 5.589 tamponi: 2.828 nel percorso nuove diagnosi (di cui 804 nello screening con percorso Antigenico) e 2.761 nel percorso guariti (rapporto positivi/testati pari al 17,3%)”. Tra i 490 casi, 152 sono emersi in provincia di Pesaro Urbino, 149 nell’Anconetano, 91 in provincia di Macerata, 63 nell’Ascolano, 20 nel Fermano e 15 fuori regione. I sintomatici sono 65.
I contagi comprendono contatti in setting domestico (155), contatti stretti di casi positivi (153), in setting lavorativo (9), in ambiente di vita/socialità (2), in setting assistenziale (6), screening percorso sanitario (1). Per altri 99 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Vaccini: Lombardia, al via da oggi prenotazioni per over 70
Governatore Lombardia, ‘quello che conta però è somministrarli’
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MILANO
08 aprile 2021
10:08
AGGIORNATO ALLE
10:45
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“Da stamani sono iniziate le prenotazioni per i vaccini per tutti i lombardi dai 70 anni in avanti”. Ad annunciare questo anticipo rispetto al piano illustrato la scorsa settimana dal consulente per la campagna vaccinale Guido Bertolaso (l’apertura delle prenotazioni per la fascia 70-75 anni era prevista per il 15 aprile) è stato il governatore lombardo, Attilio Fontana, ai microfoni di Rtl 102.5: “Le prenotazioni possono partire, ma quello che conta è farle.
Ieri abbiamo ricevuto altre 250mila dosi di Pfizer e finora abbiamo somministrato il 99% di questo tipo di vaccino che fino a ieri era l’unico indicato per gli over 80”.
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Violenza sessuale: assolto padre consigliere comunale Lega
In loro villa nel Palermitano fu organizzato pranzo con Salvini
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PALERMO
08 aprile 2021
10:44
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Nella loro villa il 25 aprile di due anni fa circa 300 persone festeggiarono l’allora vice premier Matteo Salvini, che era giunto a Monreale per sostenere il candidato a sindaco della Lega, Giuseppe Romanotto, che poi non fu eletto. Un pranzo a base di prodotti tipici siciliani, nella vicina Pioppo nel palermitano, a casa del consigliere comunale del Carroccio, Giuseppe La Corte, il cui padre Giovanni, 61 anni, fu rinviato a giudizio per violenza sessuale nei confronti di una sua collega di lavoro che lo aveva denunciato nel 2014.
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Accuse dalle quali l’imputato è stato assolto.
“Il nostro familiare, assistito dall’avvocato Francesco Riggio, è stato considerato e trattato come colpevole di un reato ignominioso, oltraggioso e volgare che ora sappiamo non essersi mai verificato”, affermano i congiunti di La Corte che sostengono di essere stati “screditati su più fronti: a livello politico e a livello personale”.
“Anche la visita dell’allora Ministro degli Interni Matteo Salvini presso la nostra villa, è stata oggetto di insinuazioni che tendevano chiaramente a screditare l’ immagine politica di persone pulite e oneste”, prosegue la nota.
“Chiaramente nessuna dichiarazione potrà mai sanare e far dimenticare le umiliazioni e le sofferenze di questi ultimi 7 anni, ma oggi finalmente la giustizia ha trionfato – conclude la nota – e di questa grande gioia la famiglia dà notizia ringraziando l’avvocato Riggio per il sostegno umano e professionale e tutti gli amici che sono stati vicini aspettando e confidando nell’arrivo di questo giorno”.
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Covid: picco di ricoveri in Puglia, occupato 54% posti letto
Nelle terapie intensive il tasso occupazione sale al 46%
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BARI
08 aprile 2021
10:44
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In Puglia è stato toccato un nuovo picco di occupazione dei posti letto Covid in area “Medica”, cioè nei reparti di Malattie infettive e pneumologia. Secondo il report di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari, il 54% dei posti è pieno, 14 punti percentuali oltre la soglia critica e dieci punti sopra la media nazionale (che è del 44%).
Situazione complicata anche nelle terapie intensive, dove il tasso di occupazione sale al 46%, 16 punti oltre il limite del 30% fissato dal ministero della Salute (in Italia è del 40%).
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Spionaggio: Guerini, Biot non aveva accesso ad operazioni
‘Bruttissima vicenda, valori nostri militari sono altri’
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08 aprile 2021
10:45
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Sulla vicenda Biot “c’è il segreto istruttorio e finchè la procura non ci consentirà di accedere agli atti non potremo prenderne visione. L’ufficiale era titolare di un incarico che lo autorizzava a visionare materiale classificato ma le sue mansioni, che non prevedevano attività di comando o di direzione, lo portavano ad avere accesso a documenti di valutazione e policy e non alla gestione delle operazioni o al dettaglio delle capacità nazionali e Nato.
Mi sembrava giusto circoscrivere l’attività dell’ufficiale rispetto all’ufficio di cui era responsabile”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, alle commissioni Difesa di Camera e Senato. “Stigmatizzo – aggiunge – in maniera decisa quanto avvenuto: non sta a me anticipare valutazioni in ordine ad altre istituzioni, dei suoi comportamenti ne risponderà di fronte alla legge; vorrei però dire che i valori e le esperienze delle nostre forze armate sono altro rispetto a quanto evidenziato in questa bruttissima vicenda”.
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Attentati Sardegna: minacce a consigliere comunale Nuorese
Gavoi, lettera e cartucce lasciate sul parabrezza dell’auto
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NUORO
08 aprile 2021
10:57
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Ha trovato un messaggio intimidatorio e una cartuccia sul parabrezza della sua auto nella notte tra Pasqua e Lunedì dell’Angelo. Vittima delle minacce un consigliere comunale di Gavoi (Nuoro), Luca Sedda, capogruppo di minoranza, candidato sindaco nella lista Comunidade alle ultime elezioni.
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La notizia si è diffusa solo a tarda sera dopo un post su Facebook da parte dei dirigenti del movimento: “I tentativi di intimidazione a Comunidade non fermeranno il nostro impegno per il bene comune, per la Barbagia, per la Sardegna”.
Solidarietà è stata espressa da Salvatore Lai, sindaco del paese del Nuorese, tuttora in zona rossa per l’impennata dei contagi da covid 19. “L’amministrazione comunale condanna questo gravissimo atto, compiuto da qualche vile individuo che vuole intorbidire le acque – scrive il primo cittadino su Fb – La pluralità degli orientamenti culturali e politici rappresenta una grande ricchezza per la nostra comunità. Rifiutiamo qualsiasi logica che si ispiri a principi di violenza e intimidazione ed esprimiamo a Luca, alla sua famiglia e agli amici del gruppo Comunidade tutta la solidarietà affettuosa sia dell’Amministrazione Comunale che degli aderenti e amici di Gavoi Futura. Oggi anche noi siamo Comunidade”, conclude Lai.
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Un decesso e 124 nuovi casi in Alto Adige
Cala numero ricoveri ma sale terapia intensiva
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BOLZANO
08 aprile 2021
11:18
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Un decesso, 124 nuovi casi e 152 ricoveri: sono i dati dell’ultimo bollettino covid in Alto Adige. Nelle ultime 24 ore sono risultati positivi 76 tamponi pcr su 1.270 effettuati e 48 test antigenici su 10.429 eseguiti.
Continua a calare il numero dei ricoveri, sceso in un giorno da 162 a 152, ma tornano a salire i pazienti covid in terapia intensiva (da 22 a 24). Attualmente 3266 altoatesini sono in quarantena.
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Figliuolo, ‘piano non cambia, a fine mese 500mila dosi/giorno’
‘Per Ema AstraZeneca è sicuro, dobbiamo riaprirci’
(2)
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MACERATA
08 aprile 2021
11:41
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“Il piano non cambia, a fine mese dobbiamo arrivare a 500mila dosi giornaliere. Da oggi l’inoculazione del vaccino AstraZeneca è aperta alla platea dei 60-79 anni, mentre gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose, riceveranno anche la seconda”.
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Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid, si è espresso stamani a Piediripa di Macerata di parlando degli ultimi sviluppi sulla somministrazione del vaccino anglo-svedese. “L’Ema – ha sottolineato il generale – ha detto che AstraZeneca è un vaccino sicuro e spero che la vicenda si concluda così”. Figliuolo ha ribadito che “tra questo trimestre e il prossimo arriveranno 30 milioni di dosi AstraZeneca, che potranno essere destinate, quindi, anche alla platea degli over 60 fino ai 79 anni che è di circa 13 milioni e 275 mila utenti”, di cui “2 milioni e 270mila hanno già ricevuto la prima dose”.
“Se se ci vacciniamo ne usciamo – ha detto ancora, dopo l’inaugurazione del nuovo punto vaccinale di Macerata, a Piediripa. Appena completeremo gli over 80 e i fragili apriremo la vaccinazione alle classi produttive”. “I nostri territori hanno sofferto, questo è uno territorio del made in Italy e dobbiamo riportare il made in Italy nel mondo, dobbiamo riaprirci”, ha aggiunto.
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Roma:Calenda,resto in campo anche con Zingaretti candidato
‘Dopo tutto il lavoro fatto vado avanti comunque’
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ROMA
08 aprile 2021
11:46
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Carlo Calenda va avanti nella sua corsa al Campidoglio e non farebbe un passo indietro nemmeno se si candidasse il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Lo ha detto lo stesso Calenda rispondendo ad una domanda in una conferenza su Zoom che ipotizzava una possibile candidatura di Zingaretti: “Io, dopo tutto il lavoro fatto, vado avanti comunque”.
Sulle scelte del Pd “non c’è ancora chiarezza”, ha ricordato Calenda: “Io ieri ho incontrato Letta che deciderà nei prossimi giorni. A un certo punto si dovrà decidere e Letta lo sa bene”.
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AstraZeneca: Zaia, il Veneto non li fa sotto 60 anni
“Per richiami non c’è problema”
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VENEZIA
08 aprile 2021
13:23
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Il Veneto ha deciso in questa fase di non fare più il vaccino AstraZeneca sotto i 60 anni”. Lo ha annunciato il presidente regionale Luca Zaia.
Per i richiami “il ministero ha chiarito che i richiami sono AstraZeneca su AstraZeneca a prescindere dall’età, perché chi lo già fatto vuol dire che non ha avuto problemi. Per coloro sopra i 60 anni si fa a meno di prescrizione contraria del medico” “Ieri – ha proseguito – è stata una giornata un po’ concitata, e abbiamo già fatto la circolare. Il nostro call center ha ricevuto più di 8.000 telefonate per informazioni”.
Sulla gestione di questa vicenda Zaia è stato critico verso l’agenzia europea del farmaco: “abbiamo capito – ha detto – che l’Ema quando c’è brutto tempo evita di uscire di casa. Ema ha detto agli Stati di decidere, bello questo sistema. Poi ne vien fuori una ‘raccomandazione’ di utilizzare il vaccino al di sopra dei 60 anni. Ma la parola raccomandazione non vuol dire ‘obbligatorietà’ a non usarlo sotto il 60”, ha concluso.
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Vaccini: Fontana, entro domenica prima dosi a tutti over 80
Adesione per fascia da 75 ai 79 anni è stata inferiore ad attese
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MILANO
08 aprile 2021
14:47
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“Sono assolutamente convinto, anche tenendo conto dei dati emersi anche oggi, che tutti gli over 80 entro domenica potranno ricevere almeno una dose”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervistato dal Tgr della Lombardia.
“C’è insoddisfazione derivante dal fatto che non sono stati raggiunti i numeri che pensavamo, nel senso che l’adesione per la fascia dai 75 ai 79 anni è stata inferiore a quello che pensassimo” ha aggiunto il presidente. Numeri inferiori probabilmente legati alla diffidenza nei confronti del vaccino AstraZeneca, tra l’altro da ieri consigliato soprattutto per la popolazione sopra i 60 anni.
“È una raccomandazione che ci è stata data dal governo e alla quale noi ci atterremo – ha aggiunto Fontana -. È chiaro che nel frattempo dobbiamo rimodulare le modalità della nostra campagna vaccinale”.
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Ex ministro Fazio vaccinatore nella sua Garessio
Nel paese del Cuneese tutti vaccinati in un giorno gli over 70
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CUNEO
08 aprile 2021
17:10
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Sono stati tutti vaccinati, i 215 over 70 di Garessio e Priola, nel Cuneese, che oggi hanno ricevuto la prima dose di Astrazeneca. “Un numero così significativo di vaccini in una sola mattinata dimostra che, sapendosi organizzare in modo efficiente, la macchina funziona a dovere”, commenta il sindaco di Garessio, il medico ed ex ministro della Salute Ferruccio Fazio, che per l’occasione ha proceduto personalmente alle somministrazioni.
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“Noi siamo pronti a proseguire, se possibile, secondo questa modalità, con riferimento alle ulteriori categorie così come indicate da Governo e Regione. A cominciare, presumibilmente, dagli over 60: appena iscritti al portale e con la disponibilità dei vaccini, organizzeremmo nuove sessioni – aggiunge Fazio -. E così a seguire. L’obiettivo resta sempre lo stesso: la medicina territoriale, che si avvicina al paziente e non viceversa”.
Il primo cittadino ringrazia i medici di medicina generale che hanno dato la loro disponibilità, assieme ai volontari della Croce Bianca e della Protezione civile e l’Opera Pia Garelli per il contributo offerto sia in termini amministrativi che operativi, “mettendo a disposizione infermieri e Oss – conclude – senza la cui presenza non si sarebbe potuta gestire l’intera organizzazione”. PIEMONTE
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Covid: Sardegna vede rosso, “ma estate virus free”
Patto con Sicilia e appello a Draghi, immunizzare grandi isole
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CAGLIARI
08 aprile 2021
18:50
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La Sardegna punta ad un’estate covid-free ma per ora vede avvicinarsi pericolosamente la zona zona. L’indice di contagiosità R(t), con l’aumento di focolai localizzati nei 16 Comuni già finiti in zona rossa, è infatti balzato ben oltre la soglia di 1,25.
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E anche gli ultimi numeri sui contagi non sono buoni: 305 nuovi casi, cinque decessi e cresce la pressione nei reparti di medicina (+8) e sulle terapie intensive (+2) dove la saturazione raggiunge il 23% dei posti disponibili e si avvicina la soglia critica del 30%.
Va avanti la campagna di screening sardi e sicuri, che il prossimo weekend si sposta nel Sassarese, e risale la china quella vaccinale, anche se l’Isola – insieme alla Campania, risulta secondo la Fondazione Gimbe, ultima in Italia per somministrazioni con il 4,7% della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale (prima dose e richiamo). Dopo il calo a Pasqua, però, la macchina organizzativa di Ats riporta il numero di vaccinazioni giornaliere sopra le 8mila dosi effettuate nei 79 punti vaccinali, di cui 6 hub e presto altri tre nuovi saranno aperti. Sabato 10 aprile inaugurano quello di Quartu e, probabilmente, Ozieri. La prossima settimana invece sarà operativo anche l’hub di Oristano. Ma non tutto sta filando liscio: a Nuoro, dopo gli assembramenti di anziani delle ultime 24 ore, il sindaco Andrea Soddu ha deciso di raddoppiare i punti di somministrazione. E a Cagliari un’88enne si è rivolta al tribunale per ottenere di essere vaccinata dopo avere ripetutamente cercato di contattare il servizio sanitario regionale.
Nel frattempo però la Regione guidata da Christian Solinas guarda all’estate. L’assessore regionale dei Trasporti Giorgio Todde ha candidato l’Isola per sperimentare i voli Covid-Tested, mentre il governatore ha stretto un patto con il suo omologo della Sicilia, Nello Musumeci, per chiedere a Draghi di “procedere rapidamente” alla vaccinazione dell’intera popolazione delle due grandi Isole a spiccata vocazione turistica.
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Il prefetto di Milano sospende il sindaco di Opera arrestato
A sostituire Nucera il vicesindaco Ettore Fusco
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MILANO
08 aprile 2021
12:14
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E’ stato sospeso dalla carica di sindaco Antonio Nucera, posto oggi agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano. Lo ha deciso il prefetto di Milano Renato Saccone, così come accade quando amministratori sono raggiunti da ordinanza di custodia cautelare.
Le sue funzioni saranno quindi svolte dal vicesindaco del centro alla porte di Milano, Ettore Fusco.
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Covid: ok aula Senato a odg su protocollo cure domiciliari
Documento bypartisan, approvato con 212 sì, 2 no e 2 astenuti
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08 aprile 2021
11:40
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L’aula del Senato ha approvato con 212 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astensioni l’ordine del giorno, firmato da tutti i gruppi parlamentari, perché il governo si attivi per l’istituzione di un protocollo unico nazionale per la gestione domiciliare dei malati Covid 19.
Presenti in aula 217 senatori.
Il testo votato è il frutto di un accordo fra tutte le forze politiche, dopo aver ritirato le precedenti mozioni presentate da M5s e Lega. Bocciato invece l’ordine del giorno presentato dal senatore del Misto, Lello Ciampolillo.
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Sindaco arrestato: ex moglie, mi dai mascherine per i miei?
Impiegata intercettato, ‘ne hai rubate un po’ alla Rsa?’
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MILANO
08 aprile 2021
11:49
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“Le mascherine ai miei, che non ne hanno”. Così chiedeva, intercettata dai carabinieri, l’ex moglie del sindaco di Opera (Milano) Antonino Nucera, arrestato e posto ai domiciliari, oggi, insieme alla dirigente dell’ufficio tecnico del Comune e ai tre imprenditori per una vicenda di appalti e corruzione.
“Perché loro vanno a fare la spesa senza mettersele, capito – aggiungeva la donna – le hanno finite”. E in un’altra telefonata, una dipendente comunale chiedeva al sindaco mascherine per i colleghi dipendenti: “Ascolta sindaco… le mascherine, quelle azzurre, ne hai rubate un po’ di quelle che dovevano andare alle Rsa?”. CRONACA
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Migranti: Meloni,dati sbarchi emblema fallimento del governo
Ma si pensa a ius soli
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08 aprile 2021
11:58
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“Se i numeri raccontano più delle parole gli effetti delle scelte, i dati sugli sbarchi sono l’emblema del fallimento delle politiche italiane sull’immigrazione. Negli ultimi due anni sono stati due i governi alla guida della nostra Nazione, uniti da comuni denominatori: Pd e M5S che dettano la linea e il ministro Luciana Lamorgese al Viminale”.
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Lo scrive in un intervento per il quotidiano Leggo il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Quello che è accaduto nei primi tre mesi del 2021 è a dir poco disarmante – continua il leader di FdI – Da gennaio a marzo gli sbarchi sono stati 8465, nel pieno di una pandemia globale che per mesi ha rinchiuso in casa gli italiani, ha messo in ginocchio la nostra economia e sta limitando fortemente le libertà individuali. Il tema non pare preoccupare il governo impegnato a parlare di ius soli, a smontare i decreti sicurezza, a varare una sanatoria degli immigrati irregolari e ad allentare le norme di contrasto alle Ong. Almeno sull’immigrazione ci si attenderebbe un cambio di passo dal nuovo governo. Fermare il traffico di esseri umani e l’immigrazione illegale di massa sono le proposte che Fratelli d’Italia porterà in Parlamento con l’auspicio che, anche alla luce del recente viaggio in Libia del premier Draghi, diventino proposte condivise da tutte le forze politiche”, conclude.
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Covid:Salvini,sfratti?Urgente ripristinare proprietà privata
Proprietari pagano tasse e non incassano affitti
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08 aprile 2021
11:58
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“È necessario e urgente ripristinare la proprietà privata e restituire i loro diritti a 4 milioni di piccoli proprietari immobiliari, che non incassano affitti da tempo e ci pagano pure le tasse”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini parlando del blocco degli sfratti.
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Recovery: Nicita,per Pd puntare su digitale, green e equità
Oggi riunione segreteria dem su Pnrr
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08 aprile 2021
12:27
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“Oggi si è tenuta una segreteria concentrata sul Recovery plan, abbiamo analizzato le principali conclusioni delle commissioni parlamentari. C’è il pieno impegno Pd su tre idee principali, tre transizioni: la transizione digitale, quella sulla sostenibilità ambientale e sull’equità.
La nostra proposta al Governo sarà rendere concrete le misure che riguardano l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Pensiamo a vincoli per le aziende per assumere donne e giovani e vincoli precisi per il Sud per colmare il divario digitale””. Lo ha detto Antonio Nicita, della segreteria Pd, parlando con i giornalisti all’uscita dal Nazareno.
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Nel pomeriggio incontro Draghi-Salvini
Lo fa sapere la Lega
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08 aprile 2021
12:28
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Nel pomeriggio il premier Mario Draghi incontrerà il leader della Lega Matteo Salvini. E’ quanto si legge in una nota della Lega.
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Roma:Zingaretti,nel centrosinistra virus fratricida
‘Candidati contro centrodestra polemizzano col centrosinistra’
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08 aprile 2021
14:02
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“Io sono colpito in queste ore e in questi giorni dal virus fratricida che c’e’ a volte nel campo del centrosinistra, anche a Roma. C’è chi si candida contro il centrodestra facendo poi solo polemiche nel centrosinistra.
Nel centrodestra non funziona cosi'”. Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti a L’Aria che Tira su La7. “Mi auguro ci sia un’evoluzione culturale per una nuova politica. Bisogna essere orgogliosi delle proprie idee ma poi bisogna mettere in campo un progetto di governo. Le alleanze non sono una brutta parola”, ha aggiunto.
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Copasir: Volpi, tutti i componenti rimettano mandato
Presidenti Camere lo ricompongano con 5 membri minoranza
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08 aprile 2021
14:57
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Tutti i componenti del Copasir rimettano il mandato ai presidenti delle Camere, “i quali, in modo informale ma chiaro e pubblico, garantiscano la ricomposizione dello stesso con cinque esponenti dell’opposizione, permettendo quindi tra essi la libera scelta del presidente”. Questa la proposta del presidente del Comitato Raffaele Volpi.
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Gazzè-Silvestri, siamo stufi, bisogna tornare a lavorare
“Franceschini? Ridicolo che non si sappia come fare”
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08 aprile 2021
15:01
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“Quest’estate riprenderemo a fare i live. Siamo stufi, bisogna tornare a lavorare”.
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Max Gazzè e Daniele Silvestri ribadiscono le loro posizioni: il settore dello spettacolo dal vivo deve ripartire e presto, per non morire.
I due artisti, tra i pochi che l’anno scorso accettarono la sfida di andare in tour pur con tutte le limitazioni del caso, sono pronti a rimettersi in gioco. “Riprenderò con lo staff al completo, senza riduzioni di personale – promette Gazzè, che ha presentato il suo nuovo disco La Matematica dei Rami con la Magical Mistery Band di cui fa parte anche Silvestri -. E invito tutti i colleghi a organizzare concerti”.
“L’anno scorso in pochi immaginavano che si sarebbe riuscito a fare qualcosa – aggiunge Silvestri -. Noi lo abbiamo fatto, dando respiro a una trentina di famiglie. Quest’anno a maggior ragione lo rifaremo: l’obiettivo minimo è ripartire da ciò che si è fatto l’estate scorsa. Su 200mila persone coinvolte negli spettacoli dal vivo è stato registrato un solo caso di positività: forse questo avrebbe dovuto far pensare che anche al chiuso, con le dovute precauzioni, qualcosa si poteva fare”.
“Se non si dovesse suonare, più che la polemica, servirà armarsi”, dicono critici, d’accordo entrambi che in questa situazione difficile, sarebbe stata utile una struttura che tutelasse i diritti dei lavoratori dello spettacolo. “Qualcosa si sta muovendo – avverte Silvestri -. Anche grazie a Matteo Orfini. Presto arriverà l’annuncio di una bella iniziativa, anche perché il ministro Franceschini vuole agire, ma comincia a essere ridicolo che non si sappia come fare”. “Non c’è più tempo per i tavoli, bisogna agire e basta”, conclude Gazzè.
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Aspi: Peres offre 10 mld per quota Atlantia
Lo riporta il Financial Times
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08 aprile 2021
15:05
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Florentino Perez offre 10 miliardi di euro per comprare la quota di Atlantia in Aspi. Lo scrive il Financial Times, dopo aver visionato una lettera.
“Data la stretta relazione tra i nostri gruppi in seguito all’acquisizione congiunta di Abertis, Acs ha seguito la situazione Aspi negli ultimi mesi e riteniamo che sia un asset molto interessante che si adatta perfettamente alla strategia a lungo termine di Acs”, ha scritto Pérez nella lettera, aggiungendo che il gruppo sarebbe disposto ad accogliere altri investitori nella sua offerta, tra cui Cdp.
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Covid: Salvini a Palazzo Chigi per incontrare Draghi
Leader Lega dichiarerà al termine dell’incontro
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08 aprile 2021
15:29
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Il leader della Lega Matteo Salvini è giunto a Palazzo Chigi per incontrare il premier Mario Draghi.
Ai cronisti che lo interpellavano sui temi del colloquio Salvini ha risposto che rilascerà dichiarazioni al termine dell’incontro.
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Copasir: Meloni, lettera a Salvini non era ultimatum
Problema è tra maggioranza e opposizione, non tra Fdi e Lega
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08 aprile 2021
15:34
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“Non era un ultimatum, ma un tentativo di rispondere alla vulgata per cui la vicenda Copasir sia questione tra la Lega e Fratelli d’Italia. Se fosse stato così, avrei aperto il tema di tutte le commissioni di garanzia che per prassi vanno all’opposizione.
Ma non è questione di poltrone, è un problema tra maggioranza e opposizione, è rispetto di alcune norme di equilibrio delle nostre istituzioni”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni commentando la lettera aperta rivolta al leader leghista Matteo Salvini sulla presidenza del Copasir, a margine dei un convegno.
E ha aggiunto: “L’ho fatto pubblicamente per non derubricare la vicenda alla difficoltà di rapporti nel centrodestra. Il problema non è quello, della vicenda deve rispondere tutta la maggioranza”.
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Bankitalia: +12,5% rimesse immigrati in 2020 a 6,7 miliardi
Accelerazione nell’ultimo trimestre dello scorso anno
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08 aprile 2021
16:44
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In crescita nel 2020, con un’accelerazione nell’ultimo trimestre, le rimesse inviate all’estero dagli stranieri residenti in Italia. E’ quanto si ricava dalle tabelle diffuse dalla Banca d’Italia secondo cui nello scorso anno la crescita è stata del 12,5% a 6,76 miliardi di euro.
Nel solo quarto trimestre le rimesse sono aumentate del 19,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a 1,9 miliardi.
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Recovery: Draghi a Regioni, occasione unica, spendere bene
Pacchetto ambizioso, chance per transizione ecologica e digitale
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08 aprile 2021
17:00
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Il pacchetto del Piano nazionale di rilancio e resilienza è ambizioso, un’opportunità da cogliere in particolare per la transizione ecologica e digitale. Lo avrebbe detto, a quanto si apprende da fonti presenti all’incontro, il premier Mario Draghi al tavolo sul Recovery plan con gli enti locali.
L’occasione è unica – avrebbe sottolineato il presidente del Consiglio – bisogna spendere e spendere bene.
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Covid: Salvini, dovere riaprire la seconda metà di aprile
Non si può stare in rosso a vita
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08 aprile 2021
17:11
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“E’ un dovere riaprire la seconda metà di aprile, se i dati lo permetteranno. Non si può stare in rosso a vita”.
Così Matteo Salvini dopo l’incontro con il premier Mario Draghi.
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Vaccini: Draghi, con che coscienza si saltano le liste?
Sapendo che si lasciano esposti a rischio di morte over 75
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08 aprile 2021
19:35
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“Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a richio concreto di morte persone over 75 o persone fragili?”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi.
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Draghi,prossime settimane per riaprire, non per chiusure
Decreto prevede riconsiderare misure anche prima 30 aprile
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08 aprile 2021
19:44
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“Il 30 aprile è la data di scadenza del periodo previsto nell’ultimo decreto” per le misure anti contagio da Covid, “ma lì si dice anche che qualora l’andamento delle vaccinazioni e dei contagi mostrasse la possibilità, si possono riconsiderare le cose anche prima. Il governo sta lavorando su tutto questo.
Avere date significa conoscere esattamente i parametri rilevanti a una certa data. In tutto questo c’è la volontà del governo di vedere le prossime settimane come di riaperture non di chiusure”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
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Draghi,prossimo scostamento superiore al precedente
Franco presenta Def in cui ci sarà scostamento
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08 aprile 2021
20:01
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“E’ previsto che il ministro Franco presenterà prima il Def dove viene definito lo scostamento, poi il Parlamento lo vota e poi presenteremo il decreto che conterrà sostegni e riaperture. Le dimensioni saranno probabilmente superiori di quello precedente”.
Così il premier Mario Draghi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
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Alitalia: Draghi, da Ue non accetteremo discriminazione
Ora partire con Ita per l’estate, si regga sulle sue ali
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08 aprile 2021
20:02
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“Siamo in piena trattativa tra i ministri e la Commissione: non possiamo accetare asimmetrie ingiusticate. Se ci sono ragioni per maltrattare Alitala le vedremo, ma non accetteremo discriminazioni arbitrarie.
Ora il punto centrale è creare una società che si chiameraà Ita, che avrà una discontinuità con il passato. Mi spiace che non si chiamerà più Alitalia: come una famiglia un po’ costosa ma una di famiglia. Ora serve partire immediatamente con la stagione estiva, con una società nuova forte che si regga sulle sue ali, senza sussidi. Speriamo un esito positivo con la Commissione”.
Così il premier Mario Draghi.
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Vaccini: Draghi,non ho dubbi, obiettivi verranno raggiunti
La disponibilità di dosi non è calata
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08 aprile 2021
20:13
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“La disponibilità di vaccini non è calata, i numeri sono come prima di Pasqua, sta risalendo secondo il trend previsto. Non ho dubbio sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
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Turchia condanna Draghi su Erdogan e convoca ambasciatore
‘Affermazioni da premier nominato su presidente eletto’
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ISTANBUL
08 aprile 2021
22:44
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La Turchia condanna le parole di Mario Draghi sul presidente Erdogan, da lui definito “dittatore” e convoca l’ambasciatore italiano ad Ankara, Massimo Gaiani.
“Condanniamo con forza le affermazioni senza controllo del primo ministro italiano nominato Mario Draghi sul nostro presidente eletto” Recep Tayyip Erdogan.
Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.
Le dichiarazioni del primo ministro italiano Mario Draghi sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan mostrano una “inaccettabile retorica populista”. Ha dichiarato ancora su Twitter il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.
“Respingiamo al mittente queste affermazioni brutte e incontrollate”, ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara. MONDO
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