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Covid: a San Marino abolito il coprifuoco, ora si lavora al ballo
Da oggi tesserino a chi è stato vaccinato o ha avuto virus
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RIMINI
27 aprile 2021
12:37
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Abolito il coprifuoco, sul Titano, la nuova frontiera oggi è il ballo e la discoteca con la preparazione di nuovi protocolli. San Marino non ha più il coprifuoco da ieri, bar e ristoranti non hanno più limiti di orario, nessuna restrizione per gli spostamenti all’interno del territorio statale sammarinese.
Unico divieto rimasto è quello agli assembramenti e la mascherina va sempre mantenuta.
La Repubblica del Titano pare sia riuscita, con una campagna a tappeto di vaccinazioni, usando il ritrovato russo Sputnik e il siero Pfizer, a ridurre drasticamente i numeri: ieri non si sono registrati nuovi positivi e decessi. Da oggi, poi, San Marino inizierà a distribuire il tesserino vaccinale riservato a chi è stato vaccinato o ha già avuto il Covid. Oltre alle fasce a rischio, San Marino sta dando la possibilità di vaccinarsi alle persone più giovani, studenti ma anche under 40. Per questa particolare categoria però le adesioni al momento si attestano al di sotto del 40%.
Quanto al futuro prossimo, San Marino guarda all’estate con ottimismo forte dei risultati vaccinali e il Governo in questi giorni sta preparando nuovi protocolli per permettere alle attività estive, compresi i locali e i balli, di contenere e gestire gli assembramenti. Si sta insomma valutando come poter riaprire le discoteche, all’aperto, che nell’estate 2021 potrebbe fare la differenza in fatto di richiamo di pubblico viste invece le restrizioni che ancora restano nella confinante riviera romagnola.
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Bruciata corona martiri nazi-fascismo a Roma
Danneggiata anche targa, indaga Digos. Zingaretti, la rimettiamo
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ROMA
27 aprile 2021
13:31
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Bruciata nella notte a Roma una corona davanti alla targa di via del Peperino dedicata ai martiri del nazi-fascimo, in zona Pietralata a Roma. Annerita anche la targa in cui sono elencati i nomi.
Sul posto i poliziotti della Digos e la polizia scientifica per i rilievi.
Due settimane fa nello stesso luogo dove la scorsa notte è stata data alla fiamme la corona in onore dei martiri del nazifascismo a Roma, era stata incendiata un’altra corona di fiori. Era l’11 aprile e le fiamme, diversamente dalla scorsa notte, non danneggiarono la targa che ricorda l’ecidio avvenuto a Pietralata nel 1943 quando dieci partigiani furono ammazzati. “A chi ha bruciato la corona dei martiri del nazi fascismo a Pietralata, diciamo che Ater si è già attivata per ripristinare la targa. La Regione Lazio realizzerà un murale in onore delle vittime. Stiamo assegnando i locali vuoti alle associazioni e finanzieremo un progetto nelle scuole del quartiere sulla memoria. Provocate? Noi rilanciamo”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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Mafia: Impastato; un corteo virtuale dei sindaci d’Italia
Proposta primo cittadino di Cinisi per anniversario uccisione
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CINISI
27 aprile 2021
14:30
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“Il 9 maggio ricorrono 43 anni dalla morte di Peppino Impastato è stato ucciso ed il corpo fatto esplodere per vile mano mafiosa durante una campagna elettorale condizionata dal potere criminale” ricorda il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo che lancia una proposta. “Ogni anno nel mio paese sindaci di tutta Italia si uniscono in corteo con migliaia di giovani per ricordare la figura dell’ eroe siciliano che ha combattuto la politica mafiosa quest’anno non sarà possibile per la pandemia, ma vorrei ugualmente una forte presenza simbolica da parte di tutti i Sindaci”.
“Impastato nei manifesti scriveva La mafia è una montagna di merda – prosegue il sindaco – questa frase per qualcuno è storia dell’antimafia, per altri una strofa di poesia, per me un concetto che deve appartenere a chi amministra un Comune”.
“Sarebbe bello – conclude Palazzolo – se ogni Sindaco d’Italia ricordasse Impastato con una propria foto dove si tiene un cartello con la frase la mafia è una montagna di merda. Tutte le immagini unite diventerebbero un corteo virtuale, un messaggio forte dei Sindaci d’Italia contro le mafie ed in ricordo di Peppino Impastato”.
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Covid: nel lunedì delle riaperture sanzioni nella media
Viminale, 1,2% i trasgressori. Più violazioni per i locali
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27 aprile 2021
14:36
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Trasgressori nella media nel lunedì delle riaperture secondo i dati del Viminale. Le forze dell’ordine hanno controllato ieri 99.769 persone: 1.195 sono state sanzionate per il mancato rispetto delle prescrizioni sugli spostamenti, 16 per aver violato la quarantena.
Il lunedì precedente, il 19 aprile, i sanzionati erano stati 1.162, più 10 denunciati per violata quarantena. La quota di trasgressori è sempre attestata sull’1,1-1,2%, dunque.
Le forze di polizia hanno monitorato anche le attività commerciali e, in questo caso, si è registrato un aumento di irregolarità rispetto al 19 aprile: ieri gli esercizi controllati sono stati 12.441: 48 i titolari sanzionati (erano stati 36 il lunedì precedente) , 21 le chiusure disposte (10 il 19 aprile).
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Liguria apripista per studio pandemia da acque reflue
Metodo validato dall’Iss e adottato a livello nazionale
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GENOVA
27 aprile 2021
14:37
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Per prevedere l’andamento della pandemia Covid con due settimane di anticipo rispetto ai tamponi, in Liguria è partito un monitoraggio in tempo reale delle acque reflue in 27 impianti di depurazione. Il metodo è stato validato dall’Iss e adottato a livello nazionale.
Il progetto è stato presentato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dal rettore dell’Università di Genova Federico Delfino e dal direttore generale di Arpal Carlo Emanuele Pepe insieme al commissario straordinario dell’Agenzia ligure per la sanità (Alisa) Francesco Quaglia.
I primi campionamenti sono partiti a luglio 2020, hanno trattato sia acque reflue congelate sia non, individuando concentrazioni della presenza del virus fino a 1.000-2.000 copie genomiche per litro. “Il sistema consente di rilevare l’andamento territoriale del contagio con 14 giorni di anticipo rispetto al tracciamento tradizionale, effettuato con l’uso dei tamponi, e rappresenta quindi uno straordinario strumento per assumere decisioni tempestive e mirate. In questo modo possiamo tenere sotto controllo l’andamento della pandemia anche in aree molto piccole come le località turistiche: un aspetto importante in vista della stagione estiva. Il metodo è infatti in grado di rilevare la diffusione del Covid sulla popolazione, asintomatici compresi, anche di un piccolo centro abitato o di un quartiere, restituendo informazioni utili – conclude Toti – ad esempio per prevenire di circa due settimane un picco epidemico laddove non si registrino ancora dati significativi sui ricoveri ospedalieri”.
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Recovery, Draghi: ‘Profondo rispetto del Governo per le Camere’
Camera approva la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio
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27 aprile 2021
14:53
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Con 442 voti a favore, 19 contrari e 51 astenuti l’Aula della Camera approva la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi in relazione al Recovery Plan. I deputati di Fdi si sono astenuti sul voto della risoluzione di maggioranza, contro cui hanno votato i deputati di AC.
“Indubbiamente i tempi erano ristretti ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica, è che se si arriva prima si avranno i fondi prima. La commissione andrà sui mercati a fare la provvista per il fondo a maggio, poi la finestra si chiuderà nell’estate: se si consegna il piano subito si avrà accesso alla prima provvista sennò si andrà più avanti”, ha detto Draghi nella replica in Aula alla Camera. “Ribadisco – ha aggiunto – il profondo rispetto che il governo ed io abbiamo per il Parlamento: indubbiamente i tempi erano ristretti”.
“Le riforme saranno adottate con strumenti legislativi (disegni di legge, leggi delega e decreti legge), nei cui procedimenti di adozione il Parlamento avrà, com’è ovvio, un ruolo determinante nella discussione e nella determinazione del contenuto.
Una fruttuosa collaborazione tra il potere legislativo e l’esecutivo è cruciale in questa prospettiva”.
“La vera sfida non appena il piano viene consegnato è di trovare un modo di attuazione dove le amministrazioni locali e il governo centrale, che sono chiamati a mole di interventi, trovino uno schema di governo del piano. Il vero governo non è cosa fa Palazzo Chigi, che comitati si formano, il punto nodale è questo. È chiaro per i ministeri il processo ma è molto più complesso il coordinamento tra governo e enti locali che sono gli attuatori del piano a cui sono destinati poco meno di 90 miliardi”.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza “permette investimenti che sarebbero stati impossibili e impensabili fino a pochi giorni fa. Tutto il piano è un investimento sul futuro e sulle nuove generazioni”.
“Ai giovani dobbiamo garantire welfare, casa e occupazione sicura – ha sottolineato il premier – .
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Ho parlato del piano per i giovani, le case e gli incentivi fiscali per i mutui. Il piano garantisce in maniera equa e adeguata il diritto allo studio, quasi un miliardo per gli alloggi studenteschi, mezzo miliardo per borse di studio”. “C’è l’introduzione di una previsione per condizionare i progetti finanziati non solo da Pnrr” e anche di React Eu “alla nuova occupazione giovanile e femminile, una condizionalità trasversale del piano”.
Per il mezzogiorno “il piano esplicita che le risorse corrispondono al 40% a fronte del 34 per cento della popolazione, 82 mld sono una cifra più alta del pil. Sono misure che si inseriscono in visione complessiva per far ripartire e accelerare una crescita del sud ferma da ormai mezzo secolo”.
“Non sostengo che la concorrenza sia il toccasana in tutte le situazioni, assolutamente no. Nella maggioranza delle situazioni è meglio la concorrenza regolata, non la concorrenza senza regole. Ma lo abbiamo imparato a nostre spese negli ultimi anni”.
“Molti di voi hanno chiesto garanzie relativamente al superbonus. Ribadisco che per questa misura – ha spiegato Draghi -, tra Pnrr e Fondo complementare, sono previsti oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo”. “Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021. Già con un dl a maggio, interveniamo con delle importanti semplificazioni per agevolare la sua effettiva fruizione” perché le procedure sono complesse.
“Per quanto riguarda la banda larga” nel Pnrr ci sono “6,31 miliardi per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G. L’obiettivo del governo è portare entro il 2026 reti a banda ultralarga ovunque senza distinzioni territoriali ed economiche. A maggio avviamo la mappatura dei piani d’investimento previsti dai privati per identificare le aree del Paese che senza interventi del governo resterebbero sfavorite. Per queste aree è previsto un contributo statale per assicurarci che non si creino nuovi divari digitali da qui al 2026”.
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Sul tema del Made in Italy “uno degli obiettivi principali della Missione 1 è favorire l’internazionalizzazione e la crescita dimensionale delle imprese, soprattutto nei settori più innovativi e strategici. In questo senso vanno gli interventi nell’ambito del Fondo per l’internazionalizzazione la cui dotazione è di circa 1,2 miliardi di euro, e quelli specifici sui settori ad alta tecnologia come l’aerospazio. In generale, gli investimenti su ricerca e sviluppo contribuiranno a un Made in Italy improntato sempre di più alla capacità innovativa”.
“Passo ora al tema dell’alta velocità. Il Piano e il Fondo Complementare prevedono investimenti per oltre 15 miliardi. Tutte le linee ad alta velocità non sono progetti vecchi, ma estremamente innovativi. La Roma-Pescara è una novità assoluta. Il raddoppio del binario sulla linea esistente della Palermo-Catania-Messina va incontro a un’esigenza avanzata dalla regione Sicilia”. “Per gli interventi ferroviari al Nord sono destinati 8,6 miliardi. Gli interventi consentono di potenziare i servizi di trasporto su ferro, e stabiliscono per le merci connessioni efficaci con il sistema dei porti esistenti. In particolare grazie ai lavori sul tratto Liguria-Alpi i tempi di percorrenza sono dimezzati sia sulla tratta Genova-Milano che sulla quella Genova-Torino. La capacità sarà aumentata da 10 a 24 treni l’ora”, afferma. “La linea ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, ho detto che è vera alta velocità dove i treni potranno viaggiare a 300 Km all’ora. Con questi investimenti, ci si metterà lo stesso tempo da Roma a Torino e da Roma a Reggio Calabria”, ha detto ancora Draghi.
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“La riforma del fisco fa parte di quell’insieme di riforme che, sebbene non ricomprese nel perimetro delle azioni previste dal Piano, devono accompagnarne l’attuazione. La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e in tal senso è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee”. “Per riformare il sistema fiscale è auspicabile una ampia condivisione politica. Il Governo si è impegnato a presentare una legge delega entro il 31 luglio 2021. Il Parlamento sarà pienamente coinvolto e svolgerà un ruolo di primo piano”. “È presto – afferma Draghi – per dare risposte su quale sarà la riforma del fisco. È essenziale che il lavoro del Parlamento giunga a compimento e che vengano fornite indicazioni politiche quanto più condivise e puntuali possibili”.
“L’Italia da anni reclamava un piano sulle politiche sportive. Con un miliardo di investimenti nel PNRR da oggi lo sport ha piena dignità nelle politiche pubbliche del nostro Paese, anche per lo stretto legame che c’è tra l’attività sportiva, il benessere e la coesione sociale. Intendiamo potenziare le infrastrutture per lo sport e favorire le attività sportive a cominciare dalle prime classi delle scuole primarie. Delle infrastrutture sportive scolastiche beneficerà inoltre l’intera comunità territoriale, al di fuori dell’orario scolastico attraverso convenzioni e accordi con le stesse scuole, gli enti locali e le associazioni sportive e dilettantistiche locali”.
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A turismo e cultura sono “destinati circa 8 miliardi di euro. Sono previsti interventi per la valorizzazione di siti storici e culturali, volti a migliorare la sicurezza, l’accessibilità e la loro attrattività. Ci sono inoltre investimenti nel digitale, per consentire il collegamento dell’interno ecosistema turistico e per migliorare la competitività delle imprese”.
“O attuiamo le riforme o la transizione energetica richiederà… fate voi i conti, più di 30-40 anni…”, ha detto ancora Draghi. “E’ evidente che la transizione debba tendere all’utilizzo di idrogeno verde. Questo richiederà un’efficacia senza precedenti nel raggiungere i target di generazione di elettricità da sorgenti rinnovabili senza le quali si dovranno considerare tecniche alternative per la generazione del vettore idrogeno. Il target previsto è il 72% dell’elettricità globale da fonte rinnovabile nel 2030. Vuol dire installare circa 70 GigaWatt di potenza rinnovabile nei prossimi 10 anni. Il ritmo attuale e’ 0,8”.
Per gli interventi specifici a favore delle aree colpite da eventi sismici “sono previsti 1,78 miliardi di euro nel Fondo Complementare”. Così il premier Mario Draghi in replica alla Camera spiegando che il Pnrr “prevede diversi interventi di riqualificazione di edilizia pubblica, nell’ambito dei quali sono previsti anche interventi di prevenzione antisismica”.
“Voglio sottolineare come il Pnrr italiano stanzi complessivamente 3,6 miliardi sullo sviluppo dell’idrogeno, dato significativamente superiore ai 2 miliardi della Francia e all’1,6 miliardi della Spagna”. “Diversi progetti riguardano la digitalizzazione” in agricoltura: “stanziamo 500 milioni per l’innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare. Il progetto sostiene l’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e l’utilizzo di tecnologie di agricoltura 4.0, nonché l’ammodernamento del parco automezzi al fine di ridurre le emissioni”, afferma il premier. “In tema di punti di ricarica dei veicoli elettrici nel piano abbiamo obiettivi puntuali ed ambiziosi. Intendiamo sviluppare 7.500 punti di ricarica nelle superstrade e circa 13.755 punti di ricarica in centri urbani”.
VIDEO:
La domanda che faccio” è se sia “normale o responsabilie che il Parlamento voti un documento di tale portata senza aver avuto il tempo necessario a leggerlo, a scatola chiusa?”, ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni negli interventi di voto sull’intervento del premier Mario Draghi sul Pnrr. “Perchè, presidente Fico, la democrazia parlamentare non si può invocare solo per giustificare giochi di palazzo – ha aggiunto – Il Parlamento su questo piano è stato ignorato, verrebbe da dire deriso”. Secondo Meloni la “scelta di esautorare il Parlamento è stata politica”. Ricordando le critiche mosse da Iv al piano di Giuseppe Conte, Meloni nel suo intervento ha aggiunto: “Toc toc, dov’è Matteo Renzi, in Arabia saudita?”. “Ci viene detto che c’è il disco verde della commissione Ue, perchè loro hanno avuto la possibilità di leggerlo, speriamo non abbiano scritto direttamente”, l’affondo. “Io continuo a vedere una visione un po’ ostile al mondo produttivo”, ha continuato Meloni.
“Io me lo sono letto, più di una nottata…I posti nell’asilo nido la notizia più bella”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a “L’ Aria che tira”, su La7. “Ci sono i titoli delle riforme che saranno fondamentali: burocrazia..”, aggiunge. “Draghi è la persona giusta al posto giusto: stiamo aiutando un paese a uscire da una guerra “.
LE COMUNICAZIONI DI DRAGHI ALLA CAMERA VIDEO:
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S&P, dal Recovery Fund fino al 6,5% del pil per l’Italia
In caso di basso impatto spinta dell’1,9%. Per Eu tra 1,5 e 4,1%
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27 aprile 2021
15:10
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In uno scenario “ad alto impatto” il Next Generation Eu potrebbe valere fino a 6,5 punti percentuali aggiuntivi di Pil per l’Italia nei prossimi cinque anni, contributo che si ridurrebbe all’1,9% in uno scenario a “basso impatto”. Lo stima S&P Global in un report dedicato agli effetti del Recovery Fund sulla crescita dell’Unione Europea, per la quale prevede un contributo complessivo compreso tra un massimo del 4,1% e un minimo dell1,5%.
La diversa spinta alla crescita, spiega S&P, è legata alle “differenti assunzioni sulla tempistica delle erogazioni, sull’assorbimento dei fondi e sulla dimensione dei moltiplicatori della crescita dalla spesa pubblica”.
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Fontana, Bertolaso resterà responsabile della campagna vaccinale
‘Però non sarà più presente a tempo pieno in Lombardia’
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MILANO
27 aprile 2021
15:16
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“Guido Bertolaso sicuramente ha dimostrato di aver fatto un ottimo lavoro, che sta proseguendo, credo che di Bertolaso avremo ancora bisogno, quindi sono assolutamente convinto che continueremo a lavorare perché c’è un progetto che è quello della vaccinazione importante e rilevante, quindi continuerà a lavorare per la Regione Lombardia e lo ringrazio per quello che ha fatto fino ad oggi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a proposito delle dichiarazioni del consulente per la campagna vaccinale lombarda che ieri aveva annunciato di aver concluso la sua missione in Lombardia.
Bertolaso, pur abbandonando fisicamente la Lombardia, continuerà quindi a svolgere il suo ruolo di coordinatore della campagna vaccinale, seppur non a tempo pieno e con una presenza meno assidua sul territorio.
“Resta fisicamente sicuramente ancora del tempo e comunque continuerà a collaborare con la Regione – ha aggiunto Fontana -.
Probabilmente sarà meno fisicamente presente, ma continuerà a seguire la campagna vaccinale. Lui è qui sette giorni alla settimana, dopo ci sarà un po’ meno di giorni. Ma continuerà a essere sempre il consulente della regione”. “Credo che la macchina che ha predisposto stia funzionando molto bene ma credo anche che una personalità come Bertolaso serva sempre”, ha concluso.
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Giovannini, pronto il decreto sul mobility manager
In città sopra 50.000 abitanti e imprese sopra 100 addetti
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27 aprile 2021
15:21
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“Questa settimana spero che sarà approvato da me e dal ministro Cingolani il decreto che rende obbligatorio il mobility manager per le città oltre i 50.000 abitanti e per le imprese oltre i 100 addetti. Il decreto è pronto, spetterà agli enti locali attuarlo”.
Lo ha detto stamani il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, a un webinar del Consumers’ Forum sulla mobilità. Al mobility manager secondo il ministro “spetterà capire come spalmare lo smart working lungo la settimana. E’ chiaro che se tutti fanno smart working il venerdì, poi negli altri giorni si crea intasamento”.
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Pranzo politici sardi:sentito fratello portavoce governatore
In Procura anche il direttore artistico del Lirico di Cagliari
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CAGLIARI
27 aprile 2021
15:31
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E’ stato sentito in Procura per quasi due ore il collaboratore dell’assessorato regionale agli Enti locali, Stefano Esu, fratello di Mauro, portavoce del governatore della Sardegna, Christian Solinas. Convocato come persona informata sui fatti dal pm del tribunale di Cagliari, Giangiacomo Pilia, Stefano Esu è stato chiamato nell’ambito dell’indagine sul pranzo ‘proibito’ alle terme di Sardara organizzato il 7 aprile, a cui avrebbero preso parte una quarantina tra dirigenti regionali e di enti strumentali, vertici sanitari, politici, amministratori e militari.
Un fascicolo aperto due settimane fa contro ignoti e senza ipotesi di reato ma che nei giorni scorsi, dopo la convocazione dei primi venti testimoni, è stato iscritto nel registro delle notizie di reato. Due le ipotesi: peculato per l’utilizzo delle auto blu da parte di alcuni partecipanti e omissione d’atti d’ufficio per chi, avendo l’obbligo di far scattare i controlli sul rispetto delle norme anti-covid previste per la zona arancione, in vigore in quei giorni, poi non l’avrebbe fatto.
Nulla trapela sul lungo faccia a faccia tra Stefano Esu e gli investigatori, avvenuto a due settimane di distanza circa dalla convocazione del fratello Mauro. Entrambi, secondo le indiscrezioni, avrebbero preso parte al pranzo organizzato alle terme, poi interrotto dalla Guardia di Finanza che è riuscita ad identificare 19 partecipanti. Il nome dei fratelli Esu sarebbe stato fatto da altri commensali nel corso dei primi interrogatori.
Ieri sera, invece, è stato sentito dalla Guardia di Finanza il direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari, Luigi Puddu.
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Vaccini: arrivano 2,2 mln dosi Pfizer, da oggi a Regioni
Commissariato, è il lotto più grande giunto finora in Italia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2021
08:45
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Sono 2,2 milioni le dosi di vaccino Pfizer che verranno distribuite da oggi alle Regioni/Province autonome. L’afflusso in Italia del vaccino è iniziato nella giornata di ieri e si concluderà oggi, quando – a seguire – partiranno tutte le consegne dirette verso le oltre 200 strutture sanitarie designate dalle Regioni. “Il lotto di Pfizer è il più consistente in assoluto tra quelli approvvigionati dall’inizio della campagna vaccinale”, si legge in una nota il Commissariato all’emergenza.
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Alitalia: Caio, Ita non sarà mini compagnia
Lazzerini ,aviation, handling e manutenzione restano nel piano
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
16:12
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“Non stiamo organizzando un’azienda mini”. Lo ha detto il presidente di Ita, Francesco Caio, in audizione alle Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera, spiegando che “stiamo organizzando un’azienda che parte necessariamente allineata con la capacità che ha il mercato di assorbire la domanda” e che “da sempre abbiamo prospettato un orizzonte di crescita dell’impresa, ma questa crescita deve essere accompagnata da un insieme di alleanze”.
L’amministratore delegato di Ita, Fabio Lazzerini, ha rimarcato che “nel nostro piano continua ad esserci la parte aviation, handling e manutenzione, non cambia” e ha parlato di “situazione tragica” per i ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti.
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Tar, “congrua e logica” scelta Csm su Cantone procuratore
“Oltre che conforme a criteri valutazione” sottolineano giudici
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PERUGIA
27 aprile 2021
16:30
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La motivazione con la quale il Csm “ha fondato la propria scelta” in favore della scelta di Raffaele Cantone quale nuovo procuratore della Repubblica di Perugia è stata “congrua e logica oltre che conforme ai criteri di valutazione in materia”. Lo sostiene il Tar del Lazio in entrambi i provvedimenti con i quali ha respinto i ricorsi del procuratore aggiunto di Salerno Luca Masini e di quello di Reggio Calabria Gaetano Paci contro la decisione dell’Organo di autogoverno della magistratura.
I giudici amministrativi hanno motivato la loro decisione con articolati provvedimenti a carattere tecnico. Paci e Masini avevano chiesto l’annullamento della delibera del plenum del Csm del 17 giugno 2020 che, accogliendo una delle proposte della quinta commissione, ha disposto la nomina di Cantone a procuratore di Perugia.
Nel provvedimento si sottolinea tra l’altro che “il Csm ha ritenuto particolarmente pregnanti, ai fini del giudizio sull’attitudine direttiva, le qualità dimostrate dal dottor Cantone nell’esercizio delle funzioni di presidente dell’Autorità” nazionale anticorruzione. “Le competenze acquisite dal dottor Cantone nel corso dell’incarico – scrive ancora il Tar nella motivazione con cui ha respinto i ricorsi -, e in particolare quelle afferenti all’attività di contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, che comportano anche una collaborazione tra l’Anac e gli organi requirenti dell’Ago, sono state pertanto ritenute dal Csm significative per il conferimento dell’incarico direttivo e precipuamente valorizzate alla luce dei risultati conseguiti e della ‘eccellente capacità organizzativa’ dimostrata”.
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Spettacolo, Siae e Bocconi: “il futuro sarà ibrido”
Dati 2020 a picco. Franceschini, puntiamo sul contemporaneo
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27 aprile 2021
16:31
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Gli spettacoli in calo del 69%, -72% di ingressi, -77% di ricavi al botteghino, – 76% di spesa del pubblico, un tracollo che tradotto significa una perdita di 4 miliardi di euro. Per cultura e spettacolo il 2020 si conferma l’anno più buio con un prezzo altissimo della pandemia pagato da tutta la filiera, in prima fila i concerti, che hanno subito un calo degli ingressi dell’82,88% e dell’89,13% della spesa al botteghino.
Lo confermano i dati dell’Annuario Siae 2020 presentati oggi via streaming insieme con una ricerca dell’Università Bocconi. Eppure questo è anche il momento di guardare alla ripresa. Nella crisi da pandemia, commenta il ministro della cultura Franceschini, “arte, spettacolo, cultura hanno conquistato una nuova centralità, lo dimostrano anche gli ultimi importanti investimenti del governo attraverso il Recovery plan. Ora dobbiamo andare avanti, con una grande concentrazione sull’oggi, sulla creatività del contemporaneo.
Bisogna aiutare ad emergere i tanti talenti che abbiamo”.
Dalla ricerca, che si è basata su un’analisi trasversale dei dati Siae, emerge che difficilmente si potrà tornare indietro come se nulla fosse successo. Nella ripresa per il settore vincerà il modello ibrido, con il digitale chiamato ad integrare gli eventi dal vivo e in presenza. Dovranno cambiare le strategie degli operatori “perché non basterà certo alzare i prezzi per sostenere gli incassi medi”, fa notare Paola Dubini responsabile del Centro Ask della Università Bocconi. E bisognerà fare molta attenzione anche alle concentrazioni territoriali, ovvero alla tendenza a concentrare gli spettacoli nelle grandi città per esempio, perché il rischio in questo modo sarebbe quello di impoverire il territorio”. Ma è nei dati dei mesi estivi che i ricercatori individuano la strada per la ripartenza, perché anche se i fatturati sono stati ugualmente molto bassi proprio quei mesi di riapertura dimostrano che con la possibilità di programmare aumenta la fiducia e la tendenza ad investire degli operatori. E cresce anche la disponibilità del pubblico ad esserci. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
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Recovery: Camera, ok a risoluzione maggioranza, 442 sì
FdI si è astenuta. Ha votato No la componente L’Alternativa c’è
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27 aprile 2021
16:45
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Con 442 voti a favore, 19 contrari e 51 astenuti l’Aula della Camera approva la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi in relazione al Recovery Plan.
I deputati di Fdi si sono astenuti sul voto della risoluzione di maggioranza, contro cui hanno votato i deputati di AC, la componente del Misto L’Alternativa c’è.
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Salvini, Draghi persona giusta al posto giusto
L’Europa gli risponde. Se chiama Conte c’è segreteria telefonica
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27 aprile 2021
16:50
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“Draghi è la persona giusta al posto giusto: stiamo aiutando un paese a uscire da una guerra “. Così il leader della Lega, Matteo Salvini intervistato da La7 dove ha aggiunto: “Con la sua autorevolezza se Draghi chiama in Europa, rispondono.
A Conte metterebbero la segreteria telefonica..”.
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Draghi, Italia esposta a rischio clima anche per abusi
Missione “Transizione Ecologica” particolarmente importante
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27 aprile 2021
16:54
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La missione “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” è particolarmente importante per l’Italia, che, un po’ per l’orografia, un po’ per gli abusi a cui è stata sottoposta, è maggiormente esposta a rischi climatici rispetto ad altri Paesi”. Lo dice il premier Mario Draghi nelle comunicazioni sul Recovery al Senato.
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Scuola: arriva il Piano Estate, pacchetto da 510 milioni
Lingue, musica, sport, digitale, arte, laboratori per competenze
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27 aprile 2021
17:21
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Un Piano per l’estate da 510 milioni di euro per consentire a studentesse e studenti di recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze (ad esempio Italiano, Matematica, Lingue), di attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale.
Lo ha messo a punto il Ministero dell’Istruzione, guidato dal Ministro Patrizio Bianchi, con l’obiettivo di utilizzare i mesi estivi per costruire un ponte verso il prossimo anno scolastico, attraverso un’offerta che rappresenta una risposta alle difficoltà emerse nel periodo della pandemia, ma che intende anche valorizzare le buone pratiche e le esperienze innovative nate proprio durante l’emergenza.
Le attività saranno complementari e integrate con quelle organizzate dagli Enti locali. Le risorse saranno dedicate soprattutto alle aree più fragili del Paese, in particolare del Sud.
Le risorse disponibili, le modalità di utilizzo e gli obiettivi del Piano sono stati illustrati oggi alle scuole con una nota operativa che rappresenta il primo tassello di un’attività di accompagnamento che vedrà il Ministero al fianco dei dirigenti, dei docenti, degli Istituti scolastici, delle studentesse e degli studenti, delle famiglie nelle prossime settimane e per tutta la durata delle attività estive. Un sito con la raccolta delle informazioni, un help desk dedicato alle scuole, una campagna informativa e partecipativa, anche sui social, con l’hashtag #lascuoladestate, saranno i principali strumenti a disposizione.
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Cannabis: assolto malato; Dadone, oggi giorno storico
Festeggio questa sentenza con un test antidroga del capello
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27 aprile 2021
17:31
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“Oggi è un giorno storico. Walter De Benedetto aveva allestito una serra di marijuana per usare la sostanza a scopo terapeutico e lenire i dolori.
‘Quella serra non era reato’ e quindi oggi è arrivata l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”.
Questa sentenza è naturale, ovvia, scontata così come sono irrazionali le argomentazioni di chi dice che i malati hanno accesso alla cannabis terapeutica in Italia e che va tutto bene”. Lo afferma la ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone in un lungo post su Facebook, dove aggiunge: “Oggi mi sento di festeggiare questa sentenza e lo faccio con un test antidroga del capello”.
Dopo aver ricordato che “in Italia ad oggi i malati sono costretti a battaglie legali perché abbiamo troppi legislatori che rifiutano pregiudizialmente un confronto nel merito”, la ministra Dadone invita “per l’ennesima volta a un atto di coerenza pubblica i detrattori della legalizzazione della marijuana che ritengono ‘cattivi maestri’ quelli a favore.
Abbiate #unfilodicoerenza e fatelo anche voi dimostrando che non c’è ipocrisia in questa vostra posizione”.
“Posso non assumere sostanze stupefacenti – puntualizza Dadone nel post – ed essere a favore della legalizzazione della marijuana, posso essere eterosessuale ed essere a favore dei diritti lgbt. Non abbiamo bisogno di vivere direttamente un’esperienza per comprenderla, per empatizzare con chi soffre ogni giorno in silenzio i soprusi di una mentalità violenta e repressiva. Non siamo noi quelli sbagliati, non siamo noi i criminali e spesso è proprio chi vive di questa linearità di pensiero a nascondere una frustrazione, un segreto. Non abbiate paura e se siete contro la legalizzazione e contro i diritti per chi soffre argomentate le vostre idee senza slogan, senza violenza e senza pregiudizi. Fate un passo verso il confronto, non è mai una mossa sbagliata. Walter oggi – conclude la ministra – non è stato un cattivo maestro, anzi. Voi potete dire lo stesso?”.
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Liguria stipula polizza anti covid per turisti stranieri
Regione investe 300 mila euro. Validità fino al 31 dicembre 2021
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GENOVA
27 aprile 2021
17:35
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La Liguria investirà 300 mila euro per garantire una polizza assicurativa ai turisti stranieri non residenti in Italia che si ammaleranno di covid durante un soggiorno ligure fino al 31 dicembre 2021. Lo prevede un emendamento presentato dalla Giunta in Consiglio regionale.
Si tratta di “una polizza assicurativa per l’assistenza sanitaria per il rimborso delle spese legate al covid per prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale e per il rimborso dei costi di prolungamento del soggiorno”. Sono esclusi chi vive a San Marino e in Vaticano. Soddisfatto il capogruppo M5s Fabio Tosi che aveva suggerito la polizza.
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Covid:vertice Fi-Lega per strategia Centro-destra di governo
Partecipano Matteo Salvini, Antonio Tajani e Licia Ronzulli
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27 aprile 2021
17:52
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E’ in corso un vertice Lega-Forza Italia, nell’ufficio del senatore Matteo Salvini con Antonio Tajani e Licia Ronzulli: il centrodestra di governo – rende noto la Lega – sta facendo il punto della situazione politica con particolare riferimento alle restrizioni e ai prossimi voti in Aula.
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Covid: Fonti FdI, su coprifuoco il governo è nel caos
“Meno male che questo ordine del giorno era inutile…”
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27 aprile 2021
17:59
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“Sul coprifuoco il governo è nel caos…Meno male che gli ordini del giorno non contavano nulla e che questo sul coprifuoco era inutile…”. E’ la prima reazione da fonti FdI rispetto all’intesa raggiunta all’interno della maggioranza su un ordine del giorno in merito alle prossime restrizioni.
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Camera boccia odg Fdi su coprifuoco, Lega e FI non votano
48 voti favorevoli, 233 i contrari e 8 gli astenuti
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27 aprile 2021
18:26
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L’Aula della Camera ha respinto con 48 favorevoli, 233 contrari e 8 astenuti l’ordine del giorno di FdI per abolire il coprifuoco. Forza Italia e Lega non hanno votato.
A favore Fdi e l’Alternativa c’è.
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COVID:Fvg, attese dosi, via a 4 punti vaccini
In regione calano isolamenti, ricoveri e terapie intensive
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TRIESTE
27 aprile 2021
19:03
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“In concomitanza con l’arrivo di nuove dosi di vaccino Pfizier e Moderna, dalla prossima settimana la Regione è pronta ad avviare quattro nuovi punti vaccinali a Ronchi dei Legionari, Cormons, Aurisina e Muggia.
Domani, invece, si apriranno le agende per la prenotazione delle inoculazioni in quei centri”.
A darne notizia è il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi.
“Per dare un’accelerata e avvicinarci così all’obiettivo delle 10 mila vaccinazioni al giorno in regione – spiega il vicegovernatore – abbiamo deciso di attivare dalla prossima settimana quattro nuovi punti vaccinali nell’area giuliano isontina”.
Il Commissariato all’emergenza, Generale Figliuolo, infatti, ha reso noto che a partire da domani verranno distribuiti alle Regioni/Province autonome 2,2 milioni di dosi di vaccino Pfizer.
Le dosi partiranno domattina dirette verso le oltre 200 strutture sanitarie designate dalle Regioni.
Intanto, in Fvg calano isolamenti, ricoveri e terapie intensive. Oggi in regione su 4.521 tamponi molecolari sono stati rilevati 121 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,68%. Sono inoltre 2.826 i test rapidi antigenici eseguiti, dai quali sono stati rilevati 65 casi (2,30%). I decessi registrati sono 9, a cui si aggiunge uno pregresso; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 32, così come quelli negli altri reparti che calano a 267. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi ammontano a 3.681, con la seguente suddivisione territoriale: 782 a Trieste, 1.956 a Udine, 660 a Pordenone e 283 a Gorizia. I totalmente guariti sono 87.661, i clinicamente guariti 5.337, mentre le persone in isolamento scendono a 7.745.
Nel dettaglio, nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati due casi di positività tra gli ospiti delle strutture regionali; nessun contagio invece tra il personale.
Relativamente al Sistema sanitario regionale, nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale sono stati trovati positivi al tampone due infermieri; nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina sono risultati contagiati un infermiere e un medico.
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Sud Sudan: agguato al padre Carlassare. Tra gli arrestati anche 3 preti della diocesi
Il missionario e vescovo italiano è stato ferito ieri in un agguato nella sua diocesi di Rumbek in Sud Sudan
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28 aprile 2021
10:01
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Dodici persone sono stati arrestate a Rumbek, in Sud Sudan, accusate di essere coinvolte nell’agguato al vescovo Christian Carlassare. Lo ha riferito l’agenzia d’informazione Aci Africa, secondo quanto rilanciato da Nigrizia, la rivista dei Comboniani.
“Tre di loro, tra cui spicca il nome del coordinatore diocesano John Mathiang, sono preti della Diocesi di Rumbek mentre gli altri sono laici con diverse responsabilità a livello della Chiesa locale”, riferisce il portale dei missionari di cui fa parte lo steso padre Carlassare.
La Chiesa sudsudanese sarebbe dunque in qualche modo coinvolta. Scrive Nigrizia, il portale dei Comboniani, facendo parlare una fonte anonima ma ‘sicura’ : “Le cose erano chiare da subito ma ora sono evidenti e possiamo dire con certezza che la responsabilità è di una porzione di Chiesa dinka (l’etnia del presidente Slava Kirr), che chiamo ‘clan’, all’interno delle autorità ecclesiali locali. John Mathiang è solo una pedina di questo clan. Il vero mandante è più lontano ancora ed è collettivo. Si tratta di una frazione della comunità ecclesiale di origine dinka che vuole avere il suo peso nella Chiesa e nel Paese per mettere mano sulle sue ricchezze”.
Aci Africa rivela che gli arresti sono stati possibili grazie al ritrovamento del telefonino che sarebbe caduto ad uno dei due assalitori durante l’agguato e che padre Christian, colpito alle gambe, avrebbe involontariamente nascosto cadendovi sopra. Dai tabulati sarebbe così stato possibile per le autorità, che investigavano sulla vicenda, di risalire ai responsabili. Ma l’operazione tempestiva della polizia locale è realmente stata possibile soltanto grazie al comunicato del presidente Salva Kirr che ieri, in un’apposita nota, chiedeva investigazioni rapide dopo l’accaduto. “Quello del presidente è stato un segnale preciso – dice la fonte citata da Nigrizia – che si doveva agire perché si erano oltrepassati i limiti. Lui, che si definisce cattolico, sognava da tempo un vescovo dinka ma con questa vicenda a livello internazionale il Sud Sudan ne esce distrutto e stavolta Salva Kirr non può permetterselo”.
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COVID: Sardegna punta a 15mila vaccini giorno
199 nuovi casi e nove vittime. Protesta commercianti a Sassari
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CAGLIARI
27 aprile 2021
19:23
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Dall’hub di Sassari, con una capacità giornaliera di 2mila vaccini, alle due linee ricavate nell’hub della Fiera di Cagliari: sono 15.650 le somministrazioni che l’Ats prevede di effettuare giornalmente in Sardegna nei 25 grandi centri previsti nell’aggiornamento del piano vaccinale e operativi, a regime, per 12-14 ore al giorno.
I grandi punti di somministrazione indicati nel piano sono: Sassari, Alghero, Ozieri, Olbia, Tempio, Nuoro, Macomer, Orosei, Siniscola, Sorgono, Lanusei, Tortoli, Oristano, Ghilarza, Bosa, San Gavino, Carbonia, San Giovanni Suergiu, Iglesias, San Antioco, Cagliari Fiera 1 e 2, Quartu, Isili e Muravera.
Intanto salgono a 53.789 i casi di positività complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 199 nuovi contagi. In totale sono stati eseguiti 1.175.188 tamponi, per un incremento complessivo di 3.516 test rispetto al dato precedente con un tasso di positività del 5,6% (in calo rispetto a ieri).
Si registrano anche nove decessi (1.372 in tutto). Sono, invece, 371 (+9) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 46 (-1) i pazienti in terapia intensiva.
E non si ferma la protesta dei commercianti. Con la manifestazione “Tende in piazza” oggi a Sassari sono scesi in piazza per portare la loro protesta e disperazione per le chiusure dettate dalle restrizioni anti covid. Domani e giovedì gli esercenti del capoluogo e della provincia occuperanno piazza d’Italia montando centinaia di tende. “Stremati dalle restrizioni dettate dall’emergenza covid, chiediamo attenzione e supporto. Chiediamo di poter tornare a lavorare in sicurezza dopo 14 mesi di sacrifici e difficoltà”, spiegano i promotori.
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Draghi,Sud non discriminato, fondi sempre pochi se non spesi
In Recovery task force contro storica inerzia progettazione
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27 aprile 2021
20:44
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“Sarà importante evitare che i programmi straordinari al Sud siano compensati da una riduzione della spesa ordinaria. La prima lezione è però che il Sud non è stato discriminato: si potrà far meglio, rimediare a qualche mancanza, ma non c’è una discriminazione colpevole.
La seconda lezione è che le risorse saranno sempre poche se uno non le usa.
Per usarle certamente le riforme aiuteranno ma c’è una storica inerzia che non è colpevole ma si vede soprattutto nella fase di progettazione. Il governo ha previsto nel pnrr gruppi di lavoro che possono essere di aiuto in questa fase se graditi”. Lo dice Mario Draghi al Senato.
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Draghi, presto alle Camere relazione su Ponte Messina
Sarà inviata in Parlamento dal Ministro delle Infrastrutture
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27 aprile 2021
20:48
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“Sul ponte sullo Stretto c’è una relazione pronta e sarà inviata dal ministro delle Infrastrutture al Parlamento”. Così il premier Mario Draghi nella replica in Senato.
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Al Senato la mozione di sfiducia a Speranza. Il ministro: “Serve unità contro il virus, il piano pandemico ora c’è”
“In un grande paese non si fa politica sull’epidemia”
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28 aprile 2021
11:49
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“Le mozioni indicano che il piano pandemico non è stato aggiornato: fanno riferimento a un lungo periodo in cui ci sono stati 7 governi , tutti i gruppi hanno sostenuto alcuni di questi governo, ed è troppo facile oggi far finta di non vedere. Ho fiducia nel lavoro della magistratura e credo che chiunque abbia avuto responsabilità debba essere pronto a rendere conto delle proprie azioni.
Adesso il piano pandemico antifluenzale c’è , quello che non è stato fatto in anno è stato realizzato nel mio mandato”. Così il ministro Roberto Speranza in Senato. “Resterò sempre distante dalle polemiche che danneggiano il prestigo dell’Italia e rendono più difficile il lavoro. Comprendo le ragioni della battaglia politica ma la politica non è un gioco d’azzardo sulla pelle dei cittadini. In un grande Paese non si fa politica su una grande epidemia, ha aggiunto Speranza.
“Nessuno dovrebbe mai dimenticare che il nemico è il virus e che dovremmo essere più uniti che mai nel combatterlo, evitando di cadere nella tentazione di utilizzare la lotta alla pandemia per ragioni strumentali”. Così il Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Senato. “È con amarezza che vedo prevalere invece lo scontro politico, spesso anche alimentando un linguaggio di odio che non può mai essere accettato. Si afferma il tentativo di sfruttare l’angoscia degli italiani per miopi interessi di parte: è sbagliato, perché produce danni enormi, non a me o al governo, ma al Paese che deve restare unito in un passaggio delicato”.
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Franco, Pnrr a Ue in settimana,crescita solo se colmiamo gap
Chiudere divari su giovani, genere e Sud. Riforme essenziali
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28 aprile 2021
09:18
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“Solo se chiudiamo i divari di genere, generazionali e regionali, possiamo raggiungere una crescita robusta e sostenibile nel medio termine”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia, Daniele Franco, presentando il Pnrr con gli omologhi Olaf Scholz, Bruno Le Maire e Nadia Calvino ed assicurando che dopo il via libera del Parlamento, il Piano sarà presentato alla Commissione europea entro la fine di questa settimana.
Franco ha spiegato che “l’inclusione è un obiettivo generale” di tutte le missioni del Piano. “Si declina lungo tre dimensioni principali: parità di genere, inclusione giovanile e riduzione delle disparità regionali”. In particolare al Sud è destinato il 40% delle risorse, per “colmare un divario ancora troppo ampio con il Nord”.
“Nessuna strategia di investimento – ha quindi aggiunto il ministro – può esprimere tutto il suo potenziale a meno che non sia integrata da ambiziose riforme strutturali”. Per questo il Pnrr includerà una riforma della pubblica amministrazione, “volta a migliorare, digitalizzare e snellire le procedure e valorizzare il capitale umano”; una riforma della giustizia con l’obiettivo di ridurre la durata dei processi, in particolare del 40% per quelli civili, e una riforma degli appalti pubblici con una serie di semplificazioni normative”.
L’Italia si è anche impegnata ad attuare una legge annuale sulla concorrenza “a partire dal 2021”, ha aggiunto, evidenziando che “queste riforme consentiranno un’attuazione tempestiva ed efficace dei progetti di investimento del Piano.
Inoltre getteranno le basi per una crescita strutturale più forte su un orizzonte più lungo”.
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Omofobia: Cei, serve dialogo, sentire anche voce cattolici
Vescovi, ‘nostro dovere affermare famiglia è unione umo-donna’
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28 aprile 2021
10:13
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“Sentiamo il dovere di riaffermare serenamente la singolarità e l’unicità della famiglia, costituita dall’unione dell’uomo e della donna”: lo dicono i Vescovi italiani intervenendo sul ddl Zan. “Auspichiamo quindi che si possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e non pregiudiziale, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire alla edificazione di una società più giusta e solidale”.
“Una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna”, dice la Conferenza Episcopale Italiana.
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Ruby ter: legale, per Cav anche strascichi del Covid
Il dibattimento è stato sospeso fino alla dimissione
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MILANO
28 aprile 2021
10:27
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Certamente “a quanto mi hanno riferito” sulle condizioni di salute di Silvio Berlusconi hanno influito anche “gli strascichi del Covid”, infezione che ha avuto nei mesi scorsi e da cui è poi guarito. Lo ha spiegato il suo legale, l’avvocato Federico Cecconi, ai cronisti alla fine dell’udienza di oggi del processo milanese sul caso Ruby ter, sospeso fino a che l’ex premier, ricoverato al San Raffaele da 22 giorni, non verrà dimesso.
“Sulle sue condizioni mi limito a dire che è ancora ospedalizzato – ha detto Cecconi – non fatemi dire altro”. E ancora: “Penso che a nessuno di noi possa fare piacere essere ricoverato da tre settimane”.
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Omofobia: si sblocca ddl Zan, calendarizzato al Senato
Incardinato nella commissione Giustizia dopo settimane di polemiche
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28 aprile 2021
12:00
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Si sblocca il disegno di legge contro l’omotransfobia al Senato: è stato incardinato nella commissione Giustizia dopo settimane di polemiche, rimpalli pressing e resistenze. Messa ai voti la calendarizzazione, è passata con 13 sì e 11 no.
A chiedere da tempo l’avvio della discussione sono Pd, M5s, Leu e Italia viva. Contrario il centrodestra. Il provvedimento è stato approvato in prima lettura alla Camera il 4 novembre 2020.
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Draghi: ‘Soddisfazione del governo’. Le reazioni politiche agli arresti
Di Maio: non si può fuggire dal dolore causato, Salvini: Italia ritrova autorevolezza nel mondo, Letta: risultato importante e atteso da tanto
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28 aprile 2021
12:06
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“Il governo esprime soddisfazione per la decisione della Francia di avviare le procedure giudiziarie, richieste da parte italiana, nei confronti dei responsabili di gravissimi crimini di terrorismo, che hanno lasciato una ferita ancora aperta. La memoria di quegli atti barbarici- afferma il premier Mario Draghi – è viva nella coscienza degli italiani”.
“A nome mio e del governo, rinnovo la partecipazione al dolore dei familiari nel ricordo commosso del sacrificio delle vittime”, conclude.
L’operazione “ha visto la collaborazione delle autorità francesi e italiane, con il coinvolgimento dell’esperto di sicurezza della nostra Ambasciata a Parigi. Questi ex brigatisti erano stati accusati e condannati in Italia per atti di terrorismo connessi a fatti di sangue tra gli anni ’70 e ’80. Massimo impegno per contrastare criminalità e terrorismo. Non si può fuggire dalle proprie responsabilità, dal dolore causato, dal male generato”. Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Sette brigatisti ricercati dall’Italia, catturati grazie alla collaborazione tra le due polizie italiana e francese, il Servizio di cooperazione internazionale di polizia della Criminalpol e l’Esperto per la sicurezza della Polizia di Stato, cui va un plauso corale per lo storico risultato”. E’ quanto scrive su Twitter il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia dopo l’arresto degli ex terroristi in Francia.
“Sette ex brigatisti arrestati in Francia su richiesta dell’Italia. Dopo aver sollevato il problema con la Lega al governo – tanto da aver dato la caccia a Cesare Battisti fino in Bolivia – ora la ritrovata autorevolezza del nostro Paese ci consente di festeggiare un altro successo. Grazie al governo e in primis al Presidente Mario Draghi, bene la collaborazione della Francia”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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“Guardiamo alle notizie della fine della protezione della Francia ai terroristi italiani come un risultato importante e da tanto atteso della collaborazione tra Italia e Francia. La giustizia faccia il suo corso nel rispetto della memoria delle vittime innocenti di stagioni buie del nostro paese”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, su Twitter.
“Benché tardiva la notizia dell’arresto in Francia di protagonisti della stagione del terrorismo comunista italiano rappresenta un atto di giustizia. Ci sono persone che hanno approfittato di ingiuste e immeritate protezioni grazie alle quali si sono sottratte alle loro responsabilità. La pagina degli anni di piombo non si può chiudere con la impunità di chi ha seminato morte. Gli assassini del commissario Calabresi e i protagonisti di tante altre vicende che costellarono la storia prima di Lotta Continua e poi delle Brigate Rosse vanno puniti. Da certe colpe non si può mai essere esentati. La Francia nel passato ha sbagliato con la sua tolleranza nei confronti di tanti protagonisti del terrorismo italiano. Oggi con un atto chiaro ed esemplare pone fine ad un regime di impunità”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri, membro del Consiglio di Presidenza di Forza Italia.
“Un plauso al coraggio di Emmanuel Macron che ha fatto ciò che nessuno dei suoi predecessori aveva avuto la forza e il coraggio di fare”. Commenta così Sandro Gozi la notizia dell’arresto in Francia dei sette ex brigatisti italiani. “La decisione del presidente Macron, attesa dall’Italia da molti anni – continua l’eurodeputato italiano eletto in Francia con la lista Renaissance -, dimostra ancora una volta l’amicizia e la volontà del governo francese di cooperare e collaborare con il nostro Paese su tutti i fronti. Per noi italiani si tratta di una storia dolorosa, una lunga scia di fatti di sangue che hanno colpito la nostra anima e le nostre coscienze, una vicenda che ha segnato il dibattito per decenni e divide ancora oggi l’opinione pubblica”.
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Superbonus cambia, anche ad alberghi e con condono aperto
Cingolani, serve proroga al 2023
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28 aprile 2021
09:39
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Superbonus anche per alberghi e pensioni. Per la proroga al 2023 delle agevolazioni occorrerà aspettare ancora, ma intanto arriva un pacchetto di misure che punta a ampliare la platea di chi può accedere alle agevolazioni.
Ed è con questo obiettivo che il ministero della Transizione ecologica chiede di poter far rientrare negli incentivi anche tutti quelli che hanno in corso una domanda di condono per sanare gli abusi edilizi. In modo da non bloccare i lavori dell’intero condominio. Con una clausola però di salvaguardia: qualora dovesse mancare il nulla osta finale, gli incentivi saranno revocati.
Attesa per la prima settimana di maggio, questa prima tranche di semplificazioni, che includerà anche altre misure ancora da mettere a punto, arriverà con un po’ più di calma: entro la fine del mese, si legge nell’ultima versione del Pnrr presentato dal governo alle Camere. La prossima settimana toccherà invece al dl imprese: sono 22 i miliardi, pari a due mensilità, che potrebbero arrivare alle aziende danneggiate dal Covid, con un nuovo meccanismo di assegnazione degli indennizzi. Le risorse arrivano dai 40 miliardi in deficit stanziati con l’ultimo scostamento di bilancio. A cambiare sarà però il criterio di assegnazione dei ristori: quello sulla base del fatturato, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere affiancato da un nuovo criterio basato sui costi fissi. E potrebbero essere le imprese a scegliere quale via prediligere e dunque se preferire ristori più veloci, perché basati sul sistema finora adottato, o accettare tempi più lunghi e puntare a incassare sostegni che potrebbero risultare più ampi. La scelta di optare per il doppio binario dovrebbe garantire anche l’intesa all’interno della maggioranza, con la Lega che da settimane preme per rivedere il meccanismo utilizzato finora.
Per il capitolo Superbonus, le risorse a disposizione al momento si fermano a 18 miliardi, tra Recovery plan e Fondo complementare. Lo ha confermato il premier Mario Draghi intervenendo in Parlamento, ribadendo come per ora non si possa allungare la misura di un altro anno, nonostante il pressing dei 5S e anche di FI. La partita in effetti non appare chiusa: “il Governo si impegna a inserire” la proroga nella manovra, ha assicurato ancora una volta il premier, cui ha fatto eco Roberto Cingolani, favorevole alla proroga per dare “regole umane” alle persone. Effettivamente nella bozza messa a punto dal Mite, figura l’estensione al 2023 superata però dalle parole del premier, al momento più attendista. In attesa dell’autunno, intanto, si interviene “con importanti semplificazioni per agevolare la sua effettiva fruizione”, ha aggiunto sempre Draghi parlando ai deputati e ai senatori.
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