(ANSA) – ROMA, 02 NOV – Una diva “libera ma fragile, che ha
fatto ogni scelta per passione e ha sempre spinto suo figlio
verso l’autenticità”: Valeria Solarino descrive così all’ANSA il
personaggio di Lucia Bosé, che ha interpretato nella serie
dedicata alla vita di Miguel Bosé, in onda in Italia dal 3
novembre su Paramount+. Dal titolo “Bosé”, il biopic – prodotto
da Paramount, in collaborazione con Shine Iberia (Banijay
Iberia), Elefantec Global e Legacy Rock e diretto da Miguel
Bardem e Fernando Trullols – svela con uno sguardo intimo le
luci e le ombre, le debolezze e il carattere esplosivo e
seducente di un artista sfuggente, molto amato e dalla vita
incredibile, la cui personalità è stata senza dubbio influenzata
dalla madre Lucia, star del cinema italiano, e dal padre, Luis
Miguel Dominguin, celebre torero spagnolo, tradizionalista e
fortemente conservatore. “Credo che più di ogni altra cosa Lucia
Bosé abbia trasmesso a suo figlio la libertà: lei lo ha sempre
sostenuto, spingendolo verso la passione e l’autenticità”,
racconta l’attrice che a novembre tornerà in teatro con
l’intenso monologo “Gerico Innocenza Rosa” e prossimamente sarà
al cinema nel nuovo film di Veltroni “Quando”. La serie si
sofferma molto anche sul rapporto spesso conflittuale tra madre
e figlio. “Ho cercato di restituire ogni sfumatura di Lucia,
proprio per dare vita a un personaggio a tutto tondo. Lucia era
una diva, una attrice dall’aspetto così sicuro, a volte poteva
sembrare che il suo atteggiamento fosse freddo, duro anche nei
confronti del figlio al quale non riusciva a dire che gli voleva
bene”, racconta, “il conflitto viene dal senso costante della
paura dell’abbandono, lei era felice se Miguel aveva successo ma
al tempo stesso non voleva stare lontano da lui. Non sapendo
gestire questa cosa entrava in crisi”. Il biopic ripercorre i
momenti cruciali della vita di Miguel Bosé (interpretato da José
Pastor e Iván Sánchez) attraverso dei flashback. (ANSA).