(ANSA) – GENOVA, 09 NOV – “Il nostro obiettivo deve essere
quello di far capire a molti giovani che non c’è solo la musica
dei Maneskin. Purtroppo nella nostra scuola non c’è alcuna
parvenza di effettiva educazione musicale e allora dobbiamo
darci da fare. Seminiamo per il futuro”. Lo dice il violinista
Uto Ughi che sarà a Genova nei prossimi giorni per partecipare a
“OrientaMenti”, l’evento della Regione sulla formazione.
Mercoledì prossimo Ughi sarà protagonista di un incontro con gli
studenti in cui verranno presentati i progetti didattici
elaborati da sette Istituti secondari di secondo grado di
Genova, coinvolti nel progetto “Paganini in rete”, dedicato al
grande violinista genovese. Giovedì 17 ai Magazzini del cotone,
nelle sale Maestrale e Grecale, Ughi terrà un concerto dedicato
alle Stagioni di Vivaldi: “Le quattro partiture del grande
artista veneziano si prestano assai bene a confrontarsi con i
ragazzi. E sarebbe bello aggiungere all’elemento musicale e a
quello letterario pure un discorso pittorico, magari proiettando
la Primavera di Botticelli oppure la Tempesta di Giorgione”.
Un discorso interdisciplinare interessante e difficile nella
nostra scuola… “Nei confronti della musica c’è sempre stata
diffidenza. De Santis, il grande letterato, considerava la
musica un’arte per educande. Eppure l’Italia è stata con la
Germania la grande culla dell’arte musicale nei secoli.
Prendiamo esempio da Abreu che con il Sistema ha rivoluzionato
in Sud America la società. E in Giappone qualcosa di
straordinario ha fatto Suzuki con il suo metodo. Abbiamo insomma
degli esempi magnifici, dobbiamo lavorare e avere fiducia…”.
(ANSA).