Un progetto fortemente condiviso dalle istituzioni regionali che vede ora, per la sua realizzazione, la partenza di una raccolta fondi promossa dall’associazione La miglior vita possibile. In Italia esistono 7 hospice pediatrici funzionanti, per un totale che supera di poco i 30 posti disponibili. Nel nostro Paese sono stimati in 35mila le bambine e i bambini eleggibili a cure palliative pediatriche, e di questi un terzo, 12mila, hanno bisogno di cure specialistiche in strutture attrezzate.
“Di vita, sottolineo, parliamo quando raccontiamo degli hospice pediatrici. È fondamentale quindi superare l’approccio prettamente pietistico che si ha quando si tratta questo argomento. È importante invece porci in altri termini: quelli del diritto di vivere una vita degna – afferma Giuseppe Zaccaria, Presidente della Onlus La Miglior Vita Possibile che sostiene il Centro di Cure Palliative di Padova, un territorio molto sensibile all’argomento – Nacque proprio qui nel 2008 il primo centro di cure palliative”.
Il Nuovo Hospice Pediatrico – Centro di Riferimento regionale per le Cure Palliative e terapia del dolore pediatriche di Padova sarà realizzato in 3mila metri quadri: 12 stanze attrezzate, al posto delle 4 attuali, con spazi maggiori per bambine e bambini, per i loro parenti e per il personale sanitario. “Ho parlato di polo perché il progetto ha un ulteriore tassello: prevede infatti, in un passo successivo, la realizzazione di strutture di accoglienza per i parenti in stretta vicinanza con il nuovo hospice – ha aggiunto Zaccaria -. Il nuovo hospice, si innesterà su tre grandi pilastri. Il primo è quello assistenziale: spazi e strutture adeguate, per consentire una vita migliore non solo a giovani pazienti ma anche al personale sanitario che opera con dedizione e professionalità. Il secondo pilastro è quello relativo al family care: permettere alle famiglie di stare vicine ai loro figli e, magari, passare qualche giorno sereno a Padova. C’è poi l’aspetto formativo: il polo sarà uno spazio dove far crescere l’esperienza di figure specializzate nella gestione delle curie palliative e della terapia del dolore. Ora ci impegneremo nel promuovere il fundraising che abbiamo avviato. Abbiamo chiesto, e speriamo di ottenere, il supporto di istituzioni ed enti del territorio, di associazioni di categoria e banche, di privati cittadini e cittadine. Abbiamo in corso interlocuzioni che ci fanno vedere più vicina la cifra obiettivo che ci siamo prefissati”.
Per quanto riguarda invece la formazione e la preparazione all’assistenza, la Rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, ha annunciato l’avvio di una cattedra dedicata all’insegnamento delle cure palliative pediatriche. «L’istituzione di un insegnamento dedicato alle cure palliative pediatriche è la conferma dell’attenzione che l’Ateneo ha, da sempre, sulla formazione mirata che offriamo ai nostri futuri medici – ha affermato Mapelli -. Ed è propriovista l’importanza attribuita dal nostro ateneo alle cure palliative e alla terapia antalgica che mettiamo a disposizione il contributo dell’ufficio fundraising dell’Università di Padova per far diventare realtà il progetto del nuovo hospice pediatrico regionale».