La riunione di questo pomeriggio tra i capi di Stato e di governo di Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Stati Uniti (Meloni si è unita ai colleghi esteri da Palazzo Chigi), anticipa un vertice ancor più importante, programmato per domani a Parigi e incentrato sulla crisi in corso da febbraio tra Russia e Ucraina.
“È fondamentale rimanere uniti nel pieno sostegno del G7 all’Ucraina, anche in campo economico e militare. Siamo chiamati a continuare a difendere il Paese dalla guerra di aggressione russa” ha detto, a quanto si apprende, la premier Giorgia Meloni, partecipando in videocollegamento alla sua prima riunione del G7, dopo quella d’emergenza andata in scena durante il G20 di Bali. “Bisogna cominciare a pianificare la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina” ha poi aggiunto la presidente del Consiglio, ribadendo che “rimaniamo impegnati sulle sanzioni alla Russia”, aggiungendo che “dopo le sanzioni sul petrolio russo, oggi più che mai serve uno sforzo internazionale sul gas”.
Tocca al cancelliere tedesco Olaf Scholz sintetizzare, alla fine del vertice, le conclusioni e i punti su cui si è discusso. In primis, l’Ucraina: il capo del governo di Berlino ha innanzitutto sottolineato che al G20 di Bali “i nostri partner nel mondo” hanno chiesto a Mosca di porre fine alla guerra e tornare “al diritto internazionale”; e hanno definito come “assolutamente inaccettabile” l’uso di armi nucleari.
“La nostra unione, la nostra decisione, hanno fatto in modo che oggi il presidente russo è completamente isolato”, ha poi aggiunto Scholz. Il cancelliere tedesco ha inoltre riaffermato che il G7 sta “saldamente dalla parte dell’Ucraina” e ha ribadito che “chiediamo nuovamente a Putin di fermare le uccisioni senza senso in Ucraina e ritirare le sue truppe”.
Inoltre, è stato raggiunto un accordo su una “piattaforma” per “coordinare l’assistenza finanziaria” a Kiev. Si precisa, inoltre, che gli aiuti all’Ucraina saranno un compito molto grande, equiparabile al Piano Marshall dopo la Seconda guerra mondiale.
Sull’emergenza climatica e ambientale, il G7 ha oggi fondato un “Club del Clima” per combattere con “ambizione” il riscaldamento globale. Il Club è stato fondato con uno statuto, dovrebbe essere aperto a tutti gli Stati ed entro la Conferenza sui cambiamenti climatici “comprenderà altri importanti Paesi”. Esprimendo “apprezzamento” per questa proposta, la premier Meloni ha richiamato gli altri leader a una “maggiore attenzione ai Paesi del sud e in via di sviluppo”, per evitare che l’iniziativa sia “vista come il club dei Paesi ricchi. Dobbiamo continuare – avrebbe aggiunto – a impegnarci per i Paesi del sud del mondo”. Osservazione che, sempre a quanto si apprende, sarebbe stata condivisa anche dal presidente della Francia, Emmanuel Macron.
Il vertice di domani a Parigi vedrà riuniti governi, imprese e agenzie per valutare quale assistenza immediata fornire all’Ucraina durante l’inverno. Si concentrerà sui settori dell’energia, della sanità, dell’alimentazione, dei trasporti e dell’acqua. Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal parteciperà in presenza e il presidente Volodymyr Zelensky apparirà in collegamento video.
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