(ANSA) – TORINO, 19 DIC – Nei prossimi quattro anni la Fiom
Cgil metterà al centro della sua iniziativa la lotta al
precariato nelle fabbriche metalmeccaniche “perché per
rilanciare Torino ci vuole un ricambio generazionale”. L’esempio
da seguire è quello della Fpt Industrial dove, nel 2023, saranno
assunti a tempo indeterminato 400 lavoratori interinali. Se le
aziende non lo faranno la Fiom è pronta al conflitto. E’ la
priorità indicata dal segretario generale della Fiom torinese,
Edi Lazzi, che ha aperto il congresso, all’Environment Park,
davanti a 150 delegati. “Siamo pronti a chiedere ai lavoratori
di scioperare per difendere il lavoro dei loro figli,”, ha detto
Lazzi che ha messo al centro anche la questione salariale, le
condizioni di lavoro, la retribuzione delle donne, la salute e
la sicurezza nelle fabbriche.
“Stellantis – ha spiegato il segretario della Fiom – per noi
rimane centrale. Il rilancio si può ottenere con nuovi modelli
oltre alla 500 e alle Maserati e con le assunzioni. Ne
servirebbero almeno mille. visto che a Mirafiori l’età media è
di 56 anni. Noi continueremo a fare pressione. Una parte di
MIrafiori può cambiare destinazione d’uso, ma bisogna chiedere a
Stellantis un impegno decennale a portare volumi produttivi in
grado di rilanciare il sito”. Centrali per la Fiom anche
l’aerospazio, dove serve “un tavolo permanente per fare
chiarezza sul futuro occupazionale della Cittadella che nascerà
tra corso Marche e corso Francia” e l’Iveco il cui piano per
riportare la produzione di autobus in Italia “va monitorata”.
Lazzi ha fatto anche un breve bilancio dei quattro anni
passati “Siamo stati stati sulla coda del drago. Torino continua
a stare male, si è impoverita. I Rapporti Rota la vedono
scendere nelle classifiche europee e italiane e anche la ripresa
post Covid è stata più lenta. Va bene diversificarsi, puntare
sui grandi eventi, ma l’industria, in particolare quella
dell’auto, deve rimanere centrale”. (ANSA).