“Un derby importantissimo, anche perché è una finale”. Obiettivo primo trofeo stagionale per l’Inter, che domani nel derby di Supercoppa italiana contro il Milan va a caccia della quarta coppa nelle ultime tre stagioni. Una coppa che il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi vuole difendere a tutti i costi, dopo il successo dell’anno passato contro la Juventus. Anche perché vincere, per lui, significherebbe raggiungere Fabio Capello e Marcello Lippi in vetta tra i più vincenti nel torneo a quota quattro trionfi. “Già il derby è partita speciale, questa volta lo sarà ancora di più. Sappiamo l’importanza della partita di domani, è anche un derby in una finale ed è successo solo due volte: ha un’importanza ancora maggiore. Ci giochiamo il primo trofeo stagionale, quindi vogliamo giocare una grande partita”, ha spiegato Inzaghi nella conferenza stampa della vigilia. Le motivazioni non mancano, a partire dal vendicare gli ultimi derby persi in campionato. “Derby del riscatto? Lo considero un trofeo, non tutte le squadre riescono ad arrivarci. Sappiamo cosa rappresenta, l’anno scorso lo abbiamo vinto quindi vogliamo difenderlo con tutte le nostre forze”, ha proseguito Inzaghi. “Gli ultimi derby persi ci hanno lasciato voglia in più. Ne abbiamo fatti tanti l’anno scorso, sono sempre partite particolari, decise da episodi. Quello di quest’anno lo abbiamo perso non meritandolo”. Motivo per cui l’attenzione e la concentrazione dovranno essere al massimo domani per Barella e compagni. “Conosciamo il Milan, ha grandi qualità e grandi giocatori – ha aggiunto il tecnico nerazzurro -. Troviamo una squadra forte con attaccanti di assoluto valore, dovremo lavorare di squadra perché quando si subisce gol o non si subisce si parla sbagliando solo dei difensori, è tutta la squadra che deve lavorare insieme. Finali? Sono partite a sé, dove ci saranno tanti momenti nella partita dove la squadra dovrà essere brava a gestire i momenti. Il mio augurio è che la squadra stia sempre in partita”. L’unico dubbio che il tecnico si porta dietro per quanto riguarda la formazione riguarda Romelu Lukaku. Il belga sembra comunque potersi sedere al massimo in panchina, dopo l’india azione al ginocchio che lo tormenta da una decina di giorni. “Lukaku ieri si è allenato parzialmente in gruppo, dovremo valutare. Ma se non dovesse recuperare per domani, abbiamo speranze per la partita di lunedì con l’Empoli. Il nostro auspicio è che possa lavorare senza dolore perché per noi deve essere qualcosa in più che non abbiamo potuto avere”. Per il resto, si va verso la conferma della formazione vista contro il Verona, con l’unica novità il ritorno dal 1′ di Barella a centrocampo al posto di Gagliardini.