(ANSA) – IL CAIRO, 21 GEN – Il ministro degli Esteri Antonio
Tajani è atteso questa sera al Cairo nell’ambito del giro di tre
capitali di Nordafrica e Medio Oriente finalizzato a favorire
una stabilizzazione della Libia.
Il viaggio si inserisce nell’iniziativa del governo guidata
dal primo ministro Giorgia Meloni, che sarà domani e dopodomani
ad Algeri. Tajani arriva in Egitto dopo essere stato in Turchia
la settimana scorsa e mercoledì a Tunisi: tutte visite
finalizzate a favorire un accordo tra le parti libiche
attraverso un ruolo di mediazione italiano giocato “da
protagonisti”, come ha avuto modo di sottolineare lo stesso
ministro, il quale ha ricordato che l’Egitto è un Paese
“importante per la stabilità dell’intera area”. Tra l’altro è
previsto per domattina un colloquio con il ministro degli Esteri
egiziano Sameh Shoukry.
La Libia, peraltro grande produttore di petrolio e gas e
quindi potenziale fattore positivo in ogni crisi energetica come
ha sottolineato lo stesso Tajani, è anche il principale punto di
di transito della migrazione illegale verso l’Italia, favorita
da una sostanziale spaccatura del Paese fra ovest tripolino ed
est haftariano.
Il ministro è dichiaratamente convinto che un accordo fra
Turchia ed Egitto, influenti rispettivamente su Tripoli e
Bengasi, possa facilitare lo svolgimento di elezioni e una
conseguente stabilizzazione della Libia.
Tajani ha comunque già sottolineato che le relazioni con
l’Egitto non possono cancellare il caso di Giulio Regeni e Roma
sta lavorando per una soluzione di quello di Patrick Zaki.
(ANSA).