Ucraina: Ue, tank a Kiev non sono escalation ma risposta a Mosca

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La consegna dei carri armati all’Ucraina da parte di Paesi dell’Unione Europea non va considerata come una escalation nelle tensioni ma una risposta alle azioni della Russia, che continua ad attaccare l’Ucraina, comprese le sue infrastrutture energetiche e le aree residenziali. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. “Visto che la Russia non abbandona la sua strategia di voler distruggere lo Stato ucraino, l’Ue sta aiutando l’Ucraina a difendersi”, ha aggiunto.

Kiev chiede un sottomarino a Berlino, ira di Mosca. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che la fornitura occidentale di ulteriori armi all’Ucraina portera’ solo ad una ‘significativa escalation’ del conflitto, commentando una richiesta del viceministro degli Esteri ucraino di fornire a Kiev sommergibili tedeschi. ‘La Germania (ThyssenKrupp) produce uno dei migliori sottomarini al mondo HDW Classe 212A. La Bundeswehr ha 6 di questi U-Boot. Perche’ non inviarne uno in Ucraina? Cosi’
butteremo fuori la flotta russa dal Mar Nero’, ha scritto due giorni fa su Twitter il viceministro ucraino ed ex ambasciatore in Germania Andriy Melnyk. Kiev ‘chiede sempre piu’ armi’, ha commentato Peskov, secondo cui i Paesi occidentali ‘incoraggiano queste richieste e professano la propria disponibilita” a fornire tali armi. ‘È una situazione senza uscita: porta ad una significativa escalation, porta i paesi della Nato ad essere sempre più direttamente coinvolti nel conflitto, ma non ha il potenziale per cambiare il 
corso degli eventi e non lo fara”.

Cinque persone sono state uccise e altre 13 sono rimaste ferite negli attacchi russi in nove regioni dell’Ucraina nelle ultime 24 ore: è quanto emerge dal bilancio dei dati forniti dalle varie autorità regionali. Lo riporta il Kyiv Independent. Le regioni colpite, oltre al Kherson, sono Donetsk, Kharkiv, Sumy, Mykolaiv, Chernihiv, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk e Lugansk. La regione di Kherson – la più colpita (42 volte), con tre vittime – è stata attaccata con artiglieria, sistemi missilistici a lancio multiplo (MLRS), mortai, carri armati e veicoli da combattimento di fanteria. Nella città di Kherson, le forze russe hanno preso di mira un ospedale – come riportato ieri – oltre a un porto, una scuola, una stazione degli autobus, un ufficio postale, una banca ed edifici residenziali.

La Russia “condanna fermamente” l’attacco con droni avvenuto sabato sera su un sito militare in Iran, avvertendo che “tali azioni distruttive possono avere conseguenze imprevedibili per la pace e la stabilità del Medio Oriente”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca in una dichiarazione pubblicata sul suo sito.

La nuova ambasciatrice americana in Russia, Lynne Tracy, si impegnerà per “mantenere il dialogo” tra Mosca e Washington “in un momento di tensioni senza precedenti”. Lo scrive sul suo sito l’ambasciata statunitense a Mosca dopo un incontro tra la diplomatica e il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov. L’ambasciatrice, si aggiunge nella nota, lavorerà per assicurare un giusto trattamento dei cittadini Usa detenuti in Russia e per “sostenere le relazioni di lunga data tra i popoli americano e russo”.

“Il presidente Macron ed io abbiamo condannato con forza la partecipazione attiva dell’Iran nel ferimento di civili innocenti in Ucraina”. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu rendendo nota una conversazione telefonica avuta oggi con il presidente francese. “Ho ringraziato Macron – ha aggiunto – per la partecipazione al lutto delle famiglie che hanno perso i loro cari nell’attentato a Gerusalemme”. I due hanno anche concordato di incontrarsi presto.

Colpito in serata dai russi un edificio residenziale a Kharkiv, nel quartiere ‘Kiev’: a dirlo il sindaco della città ucraina, Terekhov. Il quarto piano dell’edificio è stato completamente distrutto, riporta Ukrinform, aggiungendo che “secondo i residenti locali, almeno due feriti sono stati portati fuori dall’edificio”. Ma secondo quanto scrive su Telegram il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv, in tre sono rimasti feriti, e una di queste persone è poi morta per le ferite.

Kiev rafforza intanto il pressing sugli alleati per ricevere armi ancora più potenti e affrontare al meglio le grandi battaglie della primavera, quando il terreno non sarà più gelato. La prima richiesta di Volodymyr Zelensky è quella di missili a lungo raggio, ma il vero obiettivo sono i caccia. E a Washington, ora, la questione inizia ad essere presa in considerazione. Invece in Europa, sulla sponda tedesca, si tenta di riaccendere una fiammella di dialogo: il cancelliere Olaf Scholz ha sottolineato di voler parlare ancora con Vladimir Putin. E il Cremlino sembra aver apprezzato. Zelensky, nel messaggio serale alla nazione, ha ringraziato gli alleati, inclusa l’Italia, per gli ultimi “risultati significativi ottenuti nel campo della difesa”.

Ed ha auspicato che questo “slancio” sia mantenuto, in due direzioni: “accelerare” con le forniture di armi già concordate e “valutare” l’invio di “nuove tipologie”. Il leader ucraino ha in mente innanzitutto i “missili a lungo raggio”. Perché i lanciarazzi americani Himars fin qui utilizzati “hanno una gittata di 80 chilometri e non possono raggiungere molte delle aree occupate”. Invece, con una dotazione di “Atacms da 300 chilometri” di raggio, si metterebbe sotto pressione l’artiglieria russa posta lontano dal fronte, e che finora ha potuto colpire indisturbata le città, ha sottolineato Zelensky, che ha convocato lo Stato maggiore anche per fare il punto su armi e munizioni. Oltre agli Atacms Kiev proverà ad ottenere qualcosa che all’inizio della guerra sembrava un tabù per gli occidentali, e cioè i jet da combattimento. Una ventina, tra F16 statunitensi, i francesi Rafale o gli svedesi Gripen, sono i desiderata dell’aeronautica per svecchiare la flotta di epoca sovietica. Questo tipo di fornitura è stata già sollecitata in passato, ma la novità è che gli americani non chiudono la porta. Anzi, secondo Politico, al Pentagono c’è un gruppo di funzionari militari che sta facendo pressione in questa direzione. Inoltre, rileva il Wall Street Journal, sembra crescere tra i funzionari dei Paesi Nato il timore che una guerra lunga possa fare il gioco di Mosca. Da qui l’urgenza di armare il più possibile Kiev. Di jet agli ucraini non vuole per il momento sentire parlare Berlino. Mettere questo tema sul tavolo “non sarebbe ritenuto serio dall’opinione pubblica”, ha affermato Scholz, reduce dal sofferto sì all’invio dei tank Leopard, su pressione degli alleati. Il cancelliere tedesco resta impegnato per “evitare un’escalation” che porti ad una “guerra tra Nato e Russia”. Per questo, ha annunciato, “parlerò di nuovo con Putin al telefono. Spetta a lui ritirare le truppe dall’Ucraina e fermare questa terribile guerra insensata”. Sibillina la replica del Cremlino, ma non di chiusura: “Non sono in programma conversazioni concordate”, ma “Putin è stato e rimane aperto ai contatti”, ha assicurato Dmitry Peskov.

Ma tutto lo scetticismo occidentale nei confronti di Mosca è riassunto da Guido Crosetto: “Non ho mai avuto alcun pregiudizio contro la Russia. Anzi. Ero anche stato critico su alcuni approcci Nato che reputavo ingiustificati. Speravo potesse diventare alleata dell’Occidente. Avevo torto io. Perché poi ha deciso di provare ad annettere un’altra nazione”, ha affermato il ministro della Difesa. Il giorno dopo il duro attacco e gli insulti ricevuti da Dmitry Medvedev. Sul terreno, il fronte più caldo dei combattimenti resta il Donetsk, tra le città di Bakhmut e Vugledar. Al sud gli ucraini hanno segnalato l’ennesimo bombardamento su Kherson, che avrebbe colpito anche un ospedale. Provocando almeno tre i morti. Le autorità filo-russe hanno invece riportato quattro vittime in seguito ad un attacco di Kiev ad un ponte nel distretto di Melitopol. Oltre che con i cannoni, si combatte con le sanzioni. Kiev ha preso di mira 182 società russe e bielorusse, oltre a tre individui. Tra gli enti sanzionati anche due filiali di banche europee, Unicredit Leasing e Raiffeisen Leasing.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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