(ANSA) – NEW YORK, 08 FEB – Un importante dipinto del
Rinascimento italiano, particolare perché fu dipinto a metà del
Cinquecento su una lastra di marmo, entra nelle collezioni del
Met a New York. E’ il ritratto di Bindo Altoviti, un influente
banchiere avversario dei Medici, e a lasciarlo in eredità al
museo sulla Quinta Strada è stato il mecenate di origine armena
Aso Tavitian, lo stesso dal cui testamento la Frick Collection
ha ottenuto un mese fa un raro ritratto di donna del bergamasco
Giovanni Battista Moroni.
Tavitian, un trustee del museo, aveva prestato al Met il quadro
del manierista fiorentino Francesco Salviati per la mostra del
2021 The Medici: Portraits and Politics. E’ la prima volta che
un importante quadro dipinto su pietra entra nelle collezioni
del museo.
Altoviti era un potente banchiere quando Salviati ne fermò le
fattezze su una lastra di marmo spessa un paio di centimetri.
“L’importanza artistica e storica di questo quadro è
straordinaria sia per l’aspetto materiale – il marmo – che per
l’esecuzione pittorica”, ha commentato Max Hollein, il direttore
del Met. “Salviati cattura l’immensa ricchezza e lo stato
sociale del suo soggetto, e allo stesso tempo la sua natura
coraggiosa, acculturata e indipendente” ha aggiunto.
Artisti attivi a Roma nel 16esimo secolo dipingevano spesso su
pietra, ma un quadro su marmo è straordinariamente raro, ha
spiegato il curatore della sezione Dipinti Europei del museo,
Stephan Wolohojian. Salviati, il cui vero nome era Francesco de’
Rossi, era tornato a Roma a metà Cinquecento dopo un lungo
soggiorno nei centri artistici del Nord Italia, in particolare a
Venezia e a Bologna, in cui aveva appreso il ricco uso del
colore e l’opulenza materiale impiegata nel ritratto. Wolohojian
immagina Altoviti che convince il pittore a ritrarlo “su marmo e
in maniera non fiorentina, in un aperto atto di sfida contro i
Medici”.
Altoviti fu uno degli uomini più potenti del suo tempo,
banchiere di papi, della Repubblica di Venezia e di monarchie
europee. Fu un aperto oppositore dei Medici fino a quando nel
1554 Cosimo Primo non lo dichiarò un ribelle. (ANSA).