E avverte la Cina, conseguenze se sostiene la Russia (ANSA)
Il premier britannico, Rishi Sunak, ha infatti sottolineato come finora “la risposta della comunità internazionale all’aggressione russa non sia stata abbastanza forte”, lasciando intravedere un possibile passo avanti in tal senso. Anche se alla riunione del G7, a margine della Conferenza, di jet “non si è parlato concretamente”, ha riferito Antonio Tajani, dopo aver incontrato Kuleba in un faccia a faccia per rassicurarlo sulla posizione italiana “mai cambiata” al fianco di Kiev.
‘Perché eserciti il suo diritto alla difesa’ (ANSA)
E mentre si attende il discorso del presidente Xi Jinping in vista dell’anniversario dell’invasione russa, il suo inviato a Monaco ha chiarito: “Siamo dalla parte del dialogo, la pace deve avere una chance”, anche perché “si deve evitare un disastro nucleare”. I toni sono però molto meno concilianti con gli Stati Uniti: “Sui palloni hanno avuto una reazione assurda e isterica, inaccettabile”, ha tuonato Wang, accusando Washington di “disonestà” e di “abusi”. E di “protezionismo al 100%, egoismo al 100%, azione unilaterale al 100%” per quanto riguarda le restrizioni all’esportazione di semiconduttori fabbricati da società cinesi. Secondo l’inviato di Pechino, Washington, con la sua scelta, sta cercando di “diffamare” il gigante asiatico. E quando l’ambasciatore Wolfgang Ischinger ha chiesto se potesse rassicurare la grande sala del Bayrischer Hof sul fatto che non sia imminente un attacco a Taiwan, Wang Yi ha risposto: “Io posso assicurare a questa platea che Taiwan è parte del territorio cinese. Non è mai stato uno Stato autonomo e non lo sarà neanche in futuro. Non è la Cina a voler cambiare questo status quo, ma forze separatiste a Taiwan. Noi dobbiamo impegnarci contro il separatismo”. “Ripetiamo quanto sia importante mantenere l’integrità e la sovranità territoriale”, ha detto in riferimento all’Ucraina, avvertendo tuttavia che “questo deve valere anche per la Cina, e che non ci siano doppi standard”. Per Pechino, ha insistito, gli americani hanno “una percezione sbagliata della Cina” e condizionano i loro alleati. “Noi vogliamo che il mondo sia un posto più sicuro e lavoriamo per la pace”, ha chiosato.
Così il premier britannico nel suo discorso in programma oggi a Monaco, come anticipato da una nota di Downing Street. Alla Conferenza arriva il ministro degli Esteri, Tajani. Zelensky: ‘Il Golia russo può perdere entro l’anno’. Macron: ‘Putin non cadrà, pronti a una guerra lunga’. Undici navi nel Mar Nero, Mosca prepara l’attacco. Scholz: ‘Chi può mandare tank a Kiev lo faccia ora’. La prossima settimana telefonata Biden-Meloni (ANSA)
L’idea di una iniziativa cinese in Ucraina ha destato la diffidenza di Washington, che dallo stesso palco ha risposto con la vicepresidente Kamala Harris: “Gli Stati Uniti sono preoccupati dal fatto che Pechino abbia approfondito le sue relazioni con Mosca dall’inizio della guerra”, ha dichiarato. “Qualsiasi mossa della Cina per fornire un sostegno letale alla Russia non farebbe altro che premiare l’aggressione, continuare a uccidere e minare ulteriormente un ordine basato sulle regole”, ha avvertito. Il messaggio è stato rafforzato dal segretario di Stato Antony Blinken, che poco fuori Monaco, in un luogo segreto, ha incontrato Wang, avvertendo che “ci saranno conseguenze” per la Cina se fornirà “sostegno materiale” alla Russia nella guerra contro l’Ucraina e dicendo alla controparte che “non devono mai più verificarsi casi come quello del pallone-spia” di Pechino nei cieli Usa. Secondo il Wall Street Journal, ad esempio, Pechino sta continuando a fornire a Mosca piccoli droni commerciali che finiscono per aiutare le forze russe in Ucraina. Anche per la presidente della Commissione Difesa del Bundestag, Agnes-Marie Strack-Zimmermann, l’annuncio cinese appare come “una storia per distrarre da quello che accade nel mare indocinese”, a Hong Kong come a Taiwan. “Vediamo cosa esattamente conterrà il piano cinese. È positivo che ci sia, perché la Cina svolge un ruolo importante nei confronti della Russia”, ha commentato invece il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del summit, ricordando che “l’Italia ha chiesto alla Cina di lavorare per la pace” durante gli incontri che Wang ha avuto nei giorni scorsi a Roma con lo stesso Tajani e con il presidente Sergio Mattarella. “Ci sarà anche un documento che porteremo alle Nazioni unite la settimana prossima – ha aggiunto -. Vedremo se si possono combinare le due cose”.
‘Noi a favore di una pace giusta’ (ANSA)