Dopo lo 0-1 a Parigi, il Bayern Monaco vince anche in Germania tra le mura amiche battendo il Psg 2-0 (0-0) e conquistando la qualificazione ai quarti di finale della Champions League. Decisive le reti di Choupo-Moting al 61′ e Gnabry all’89’. (ANSA). (ANSA)
Dall’altra parte, il gallese Davies al posto dello squalificato Dier, con Perisic più alto per cercare di tenere basso Messias. La prima occasione al 18′ è proprio dei rossoneri: schema macchinoso su punizione, con velo di Diaz, tocco corto di Giroud per Tonali e conclusione di Messias che stringe troppo sul palo lontano. Il Tottenham già al 20′ ha due ammoniti su tre in difesa, Romero e Langlet e la prima volta che i londinesi si vedono concretamente dalle parte di Maignan è dopo 34 minuti: triangolazione sulla sinistra, con Kane che conclude trovando prima la deviazione di Thiaw e poi il piede sinistro del portiere del Milan. Quando il Tottenham rischia di prendere metri, il Milan ha la lucidità di tenere palla e rallentare il gioco, portando la gara all’intervallo.
Da cui i padroni di casa rientrano sapendo di dover forzare la mano per ribaltare l’esito del doppio confronto: baricentro più alto, spazi più larghi per le ripartenze rossonere. Solo che a mancare all’appello è proprio Leao, il più atteso della vigilia. Ci pensa allora Brahim ad affondare in mezzo, trovando una doppia occasione, con tiro schermato dalla difesa e rimpallo su sui si butta Fortser, per tenere in piedi i suoi.
Al minuto 18 Hojbjerg riceve al limite da Kane, taglia l’area e mette Maignan nella condizione di metterci le mani per deviare in angolo. Il Milan risponde con Brahim al termine di un’azione iniziata da Theo Hernandez e finalizzata nell’assist da Leao. Al 31′ Romero stende Theo Hernandez e si prende il secondo giallo: Tottenham in inferiorità numerica nel finale, Pioli che risponde buttando in campo Bennacer e Origi. L’occasione ce l’ha Tonali, sulla ribattuta che nasce dallo strappo in contropiede di Leao. Le occasioni migliori arrivano nel recupero: Kane di testa fa volare Maignan al terzo di recupero. Sul rovesciamento di fronte, Origi con un tocco sotto centra il palo. Ultimi sussulti di una gara senza grandi emozioni, se non quelle del triplice fischio, quando il Milan legittima quel che aveva ottenuto all’andata e ritrova i quarti di Champions lasciati 11 anni fa. “Vogliamo questi stadi e queste partite. Vogliamo viverle da protagonisti”, aveva detto Pioli alla vigilia. È stato di parola.