Busia individuava alcune ombre nella revisione del codice degli appalti contenuta in un decreto legislativo approvato martedì dal Consiglio dei ministri e sottolineava che limitare l’obbligo di gara pubblica solo quando la spesa supera 5,3 milioni, pur se in linea con le normative dell’Ue, “significa che si possono fare affidamenti senza pubblicare un avviso e quindi senza una procedura pubblica di gara. Per i lavori fino a 150 mila euro e le forniture di servizi fino a 140 mila euro si può ricorrere all’affidamento diretto, col rischio che, soprattutto nei piccoli Comuni, questi contratti vengano stipulati in virtù di relazioni personali se non di parentela, anziché sulla bontà delle offerte o della qualità delle ditte. Spingendo le stesse a investire di più sulle relazioni personali col decisore pubblico che sulla qualità della prestazione. Insomma, sotto i 150 mila euro va benissimo il cugino o anche chi mi ha votato e questo è un problema”.
Parole “gravi, inqualificabili e disinformate”, ha affermato Stefano Locatelli, responsabile Enti Locali della Lega, “se parla così di migliaia di sindaci e pensa che siano tutti corrotti, non può stare più in quel ruolo. Busia ha dei compiti di controllo, invece certifica di essere prevenuto, non neutrale e quindi non credibile“.
Immediata la replica di Francesco Boccia, capogruppo del Partito democratico al Senato: “Troviamo molto gravi gli attacchi che gli esponenti della Lega rivolgono al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. La colpa di Busia è solo quella di denunciare con forza le criticità del nuovo codice appalti. Dietro la richiesta della velocizzazione si nasconde l’abbassamento della qualità dei lavori e il rischio sempre più forte di infiltrazioni ancora più massicce della criminalità organizzata. La destra sappia che le preoccupazioni di Busia sono le nostre”.
Controreplica il Carroccio, stavolta con i due capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo: “Puntualmente il Pd oggi sta con Busia che scredita imprenditori e migliaia di sindaci italiani, considerati tutti come potenziali criminali. Strane coincidenze che confermano come l’unico obiettivo di Schlein e compagni sia quello di fermare l’Italia in nome di una visione antiquata e centralista”.
Prende posizione, più tardi, anche il Movimento 5 stelle: “L’attacco sguaiato della Lega al presidente dell’Anac Giuseppe Busia è inaccettabile. È un’aggressione inconcepibile nel merito e del tutto sgrammaticata dal punto di vista istituzionale. Il ruolo di Busia, il lavoro dell’Autorità che guida e la sua esperienza impongono di ascoltare con serietà gli allarmi che lancia in queste ore rispetto al nuovo Codice degli appalti: la corruzione è un mostro che minaccia ogni ambito e ogni luogo del nostro Paese, sottovalutare o ignorare volutamente questo pericolo significa assumersi una grave responsabilità verso il nostro paese”, affermano le capogruppo M5s nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Valentina D’Orso e Ada Lopreiato.
Busia, a ora di pranzo, è tornato sull’argomento intervenendo in diretta su La7: “Amministratori corrotti? No, nel modo più assoluto. I sindaci, soprattutto nei piccoli comuni, oggi sono degli eroi. Svolgono una funzione essenziale, importantissima, pagati pochissimo e si assumono grandi responsabilità. Verso i sindaci Anac nutre solo ammirazione”, ha aggiunto, sottolineando poi “purtroppo ci sono settori in cui la criminalità è presente. Dovendo spendere grandi risorse in tempi stretti, i rischi sono alti”. Ad avviso del presidente dell’ Anac, però, “controllabilità e trasparenza si possono conciliare con la rapidità del fare, attraverso il digitale. Non si perde tempo. La gara in sé non è il grosso del tempo che si spende. Se non si fa neanche un avviso le imprese migliori sono penalizzate. E se si scelgono imprese incapaci, sono queste a provocare ritardi”.
Questo intervento, a quanto si apprende, avrebbe rasserenato gli animi: “Grande soddisfazione e sollievo per l’evidente correzione di rotta del presidente Anac che ora ha definito i sindaci eroi da ammirare” è stata espressa da fonti, citate dall’agenzia Ansa, citata dal ministero delle Infrastrutture. I contatti tra Salvini e Busia, si specifica, “non sono mai venuti meno, nemmeno nelle ultime ore. Il ministro non si sottrae al confronto costruttivo per il bene del paese e al fianco degli amministratori locali”, affermano.
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