(ANSA) – TORINO, 05 APR – Le imprese torinesi sono più
ottimiste. Migliora il clima di fiducia e si rafforzano in modo
significativo le previsioni occupazionali. La percentuale di
utilizzo della cassa integrazione scende al 7,8%, vicino ai
minimi storici, nei servizi il ricorso agli ammortizzatori
sociali è trascurabile (2%). Il 28,4% delle aziende effettuerà
investimenti. Sono le indicazioni che arrivano dall’indagine
congiunturale, realizzata da Unione Industriali Torino e
Confindustria Piemonte sulla base delle valutazioni di 1.100
imprese manifatturiere e dei servizi.
L’inversione di tendenza interessa soprattutto il comparto
manifatturiero. Per quanto riguarda ordini e produzione, il
saldo tra previsioni di aumento e riduzione migliora di circa 17
punti percentuali rispetto a dicembre, attestandosi su valori
tipici delle fasi di espansione. Su livelli elevati il tasso di
utilizzo degli impianti, che nel manifatturiero sfiora l’80%.
“Le previsioni di crescita più recenti non vanno al di là
dello 0,4-0,5%, ben al di sotto del consuntivo 2022, ma
nonostante ciò le attese delle nostre imprese per i prossimi
mesi sono positive. E’ importante che le imprese non rallentino
sul fronte degli investimenti. Bisogna puntare sull’innovazione
delle filiere per rendere il territorio più attrattivo.
L’attrattività non è ancora quella che vorremmo, si deve fare di
più”, ha detto il presidente dell’Unione Industriali di Torino,
Giorgio Marsiaj. “Le imprese piemontesi hanno saputo rimanere
competitive, all’interno delle filiere produttive e di
fornitura, dove da sempre rappresentano un’eccellenza. Nei
prossimi mesi il nostro tessuto imprenditoriale è però chiamato
a raccogliere nuove sfide e opportunità, penso alle
infrastrutture materiali e immateriali, ma anche al pieno
utilizzo delle risorse del Pnrr e dei fondi strutturali europei”
ha sottolineato Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte.
(ANSA).