Attacco a Tel Aviv – La triplice morsa che assedia Netanyahu

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Il governo di Benjamin Netanyahu ha tre partite aperte in contemporanea: tutte sono difficilissime e di fronte a tutte si presenta indebolito da quattordici settimane di proteste interne, che hanno creato spaccature nell’esecutivo e anche dentro al Likud, il partito del premier, quello in cui per anni ogni voce di dissenso è stata stroncata sul nascere.

 

Delle tre, quella che ieri sera è deflagrata in Italia è la più vecchia: quasi ignorata dai media occidentali, la spirale di violenza fra i palestinesi e gli israeliani si sta aggravando da mesi, facendo salire la tensione anche con i cittadini arabi di Israele. Ieri ha raggiunto il cuore turistico del Paese, ma se si vuole capire da dove viene è agli attacchi a macchia contro gli israeliani, residenti negli insediamenti della West Bank e non, e alla risposta sempre più massiccia dell’esercito che si deve guardare.

 

Il campo profughi di Jenin, città della Cisgiordania più vicina a Israele che a Ramallah, un tempo capitale di chi credeva nel dialogo fra le due parti (uno per tutti: l’attore Juliano Mer-Khamis, ucciso nel 2011 da killer rimasti senza nome) è il luogo dove lo scontro si è tramutato più volte in battaglia negli ultimi mesi: diverse volte le forze speciali israeliane sono entrate nel campo alla ricerca di sospetti e sono state accolte da uomini armati. Ma lo scontro è andato ben oltre: almeno 84 palestinesi sono morti fra l’inizio dell’anno e metà marzo secondo la Mezzaluna rossa, un dato che fa del 2023 uno degli anni più sanguinosi. Da parte israeliana, non c’è un luogo a cui richiamarsi: ieri mattina due donne sono state uccise in Cisgiordania, in un attacco.

 

Ma la scia di attacchi da inizio anno si è intensificata e ha portato a un crescendo di tensione: l’esplosione finale nella notte fra martedì e mercoledì, quando l’esercito israeliano è salito sulla Spianata delle Moschee per far uscire da Al Aqsa le centinaia di musulmani che si erano chiusi nella moschea per passarci la notte. I video dello scontro sono circolati sui social media e sono stati ripresi da tutte le televisioni arabe.

 

Proprio quelle immagini sarebbero la causa che ha infiammato il secondo fronte che Netanyahu si trova a fronteggiare: quello del confine Nord (il Libano) e Sud (Gaza). Da Gaza sono partiti già mercoledì lanci di razzi verso il sud Israele: immediata la risposta dell’aviazione, con due raid gemelli. Giovedì la stessa cosa è accaduta dal Libano: 34 razzi, l’attacco più violento dalla guerra del 2006, ha portato alla reazione notturna dell’aviazione israeliana, che ha colpito obiettivi palestinesi nel Paese dei cedri, accettando – almeno sulla carta – le parole dell’arcinemico Hezbollah che aveva preso le distanze da quei lanci.

Il terzo fronte è quello apparentemente più lontano da quello che ieri è accaduto a Tel Aviv: da 14 settimane centinaia di migliaia di israeliani scendono in piazza per dire no alla riforma della Giustizia voluta dal governo Netanyahu. Il punto di svolta della crisi è stata la decisione di Netanyahu di licenziare il ministro della Difesa Yoav Gallant che aveva chiesto uno stop alla riforma dopo essersi reso conto che migliaia di riservisti – la colonna portante della difesa israeliana – minacciavano di non rispondere alla chiamata delle Forze armate in caso di emergenza. È stato lì che larga parte di questo Paese ha detto “no” all’uomo che lo governa da venti anni. È stato lì che le tre crisi si sono intersecate. Oggi, districarle appare davvero complesso.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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