Ed ha anche comunicato che la nuova guardia nazionale non sarà sotto il controllo del ministro per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, ma sarà “una forza professionale sotto il comando di uno dei servizi di sicurezza”. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha così contraddetto l’accordo stretto con il leader di Otzma Yehudit.
Il premier ha anche parlato delle responsabilità per i recenti attacchi contro Israele dicendo che ricade sul “precedente governo” guidato da Yair Lapid. Ha puntato il dito anche contro i manifestanti che da oltre tre mesi protestano contro il controverso progetto di riforma della giustizia. Tra di loro, in particolare, i riservisti che si rifiutano di fare il proprio dovere, dimostrando ai “nostri nemici che siamo deboli”.
L’opposizione israeliana ha duramente attaccato il premier Benjamin Netanyahu che nel suo discorso al Paese ha dato la responsabilità della situazione di instabilità e insicurezza attuale al precedente governo. “Invece di tenere una conferenza stampa e incolpare gli altri per i problemi causati dal suo governo estremista e fallito, è giunto il momento che Netanyahu e i suoi ministri smettano di lamentarsi e si assumano finalmente la responsabilità”, ha tuonato dagli Usa il leader di Yesh Atid, Yair Lapid. Denunciando il “vergognoso” discorso del leader del Likud, l’ex premier Naftali Bennett ha respinto le accuse secondo le quali l’accordo sulla demarcazione dei confini marittimi con il Libano firmato l’anno scorso ha danneggiato la capacità di deterrenza di Israele: “L’accordo era con il Libano, non con Hezbollah, e ciò che Hezbollah sta facendo ora non ha alcun legame con quell’accordo”.
“Questo è il momento della leadership, non di incolpare gli altri”, ha sottolineato Bennett. Per il leader di Yisrael Beytenu ed ex ministro delle Finanze e della Difesa, Avigdor Liberman, il discorso di Netanyahu “dimostra che non è adatto a svolgere il suo lavoro”.
E circa 200 persone si sono radunate a Tel Aviv in un corteo non autorizzato dopo il discorso del primo ministro israeliano. Lo riferisce The Times of Israel. Due persone sono state arrestate secondo Channel 12. Decine di manifestanti tentano di bloccare l’autostrada Ayalon, con la polizia che cerca di impedirglielo. Il traffico scorre sull’Ayalon in direzione sud, ma è bloccato sull’Ayalon nord.
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