(ANSA) – FERRARA, 27 APR – Alla collezione delle Gallerie
d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara si aggiunge ‘Le Muse’
di Gaetano Previati, opera donata alla città dalla Fondazione
Giuseppe Pianori, Ente che per volontà del suo fondatore ha come
scopo quello di sviluppare e arricchire il patrimonio artistico
e culturale di Ferrara attraverso l’acquisizione di opere d’arte
moderna da destinare alla galleria civica. Il dipinto, un olio
su tela realizzato nel 1902 e appartenuto alla collezione
d’opere d’arte di Arturo Toscanini, va ad ampliare il già
importante corpus dell’artista ferrarese di proprietà delle
gallerie ferraresi, che conta quasi 140 opere, tra dipinti e
disegni, cui si aggiunge l’archivio fotografico acquisito nel
2021 grazie ai fondi del Ministero della Cultura.
“Si tratta di un lavoro significativo del percorso artistico
di Previati, che rimarca il suo ruolo nel cruciale snodo tra le
poetiche dell’Ottocento e del Novecento, tra simbolismo e
futurismo”, come spiega Chiara Vorrasi, conservatrice delle
Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea-Musei d’Arte del Comune
di Ferrara. Una volta terminati i lavori di restauro e di
riqualificazione di Palazzo Massari, il dipinto andrà ad
arricchire la sezione museale dedicata all’artista. L’opera
potrà dialogare con altri dipinti di Previati che aprono le
porte alle ricerche futuriste per la fluidità musicale delle
forme, dall”Assunzione’ a ‘Paolo e Francesca’. Toscanini
coltivava un rapporto privilegiato con la pittura e nutriva una
particolare predilezione per ‘Le Muse’, poiché vi ravvisava,
tanto nel soggetto quanto nella gamma cromatica e nella stesura
fluida e ritmica, la trasposizione visiva del principio della
comunione tra le arti.
“Un ottimo acquisto – commenta Vittorio Sgarbi,
sottosegretario alla cultura e presidente della Fondazione
Ferrara Arte – che oggi diventa bene pubblico con questa
donazione”. Il miglior modo per garantire la salvaguardia di
questo tipo di opere, per Sgarbi, è l’acquisto e la
conservazione in un museo pubblico: “lasciarla nel libero
mercato sarebbe stato un errore e l’avrebbe portata in luoghi
non pertinenti né con l’Italia, né con la gloria ferrarese di
Gaetano Previati”. (ANSA).