(ANSA) – ROMA, 11 MAG – “La nuova Rai deve investire sulla
propria filiera, sui produttori italiani ed europei e fare
quello che già c’era in una nostra proposta in Vigilanza
approvata nel piano industriale Rai e disattesa: aggregare i
produttori italiani e non, sulla propria piattaforma (Rai Play,
ndr). Qualcosa che invece ha fatto Sky. Questo è sbagliato,
dobbiamo avere un senso di appartenenza della nostra filiera
industriale, culturale e audiovisiva”. Lo dice il Presidente
della Commissione Cultura e Università della Camera Federico
Mollicone (FdI) al convegno in corso all’Università Luiss Guido
Carli di Roma, ‘Quale futuro per lo spettacolo dal vivo e il
cinema? organizzato dall’associazione Excellence in
collaborazione con la Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, la
Direzione Generale Cinema del Mic, con tutte le associazioni di
categoria e i professionisti del settore.
“Abbiamo la più grande azienda di produzione di audiovisivo
italiana che è la Rai, e abbiamo Cinecittà, nazionalizzata anche
con il nostro contributo per la quale ora si lavora al
raddoppio” ricorda. A proposito di questo “Cdp dovrebbe forse
spiegare al governo e al Parlamento perché ha trattato Cinecittà
come un privato che va su un sito immobiliare quando deve
comprare dei terreni e non l’abbia considerata un apparato dello
Stato. Forse la finanziarizzazione della Cdp andrebbe rivista,
perché non gestisce fondi propri ma soldi degli italiani e
questi devono essere messi a disposizione anche dell’industria
culturale italiana”. Non si “è mai pensato a potenziare una
piattaforma innovativa come Rai Play – sottolinea Mollicone – e
invece si è pensato a dare i soldi di Cdp a Itsart che è stato
un fallimento totale”. (ANSA).