Il crollo del seracco di Punta Rocca, a quanto riportato nella perizia tecnica firmata da Carlo Baroni (Università di Pisa) e Alberto Bellin (Università di Trento), con il contributo di altri tre docenti universitari e un ricercatore del Cnr, è stato causato dalle “temperature elevate registrate da metà giugno”. Da metà giugno 2022, le temperature in vetta hanno raggiunto i 10,7 gradi centigradi, con “una riduzione di circa sette centimetri al giorno” del ghiacciaio. Ma gli esperti non indicano le alte temperature come la sola causa del crollo: negli strati più profondi del ghiacciaio vi erano infatti crepacci e fratture. La stessa area di Punta Rocca è una porzione distaccatasi dal ghiacciaio principale nel 2012.
Tra sabato 1/o e lunedì 3 luglio si svolgeranno tre giorni di commemorazione tra Canazei e Passo Fedaia, ai quali parteciperanno anche alcuni parenti delle vittime. “Mi sento di dire che è come se fosse passato un giorno dal 3 luglio 2022, anche se dopo un anno si riesce a parlare dell’evento più lucidamente”, dice Alessandro, fratello di Filippo Bari, di Isola Vicentina, che ha perso la vita a 27 anni sulla Regina delle Dolomiti, lasciando la compagna e il figlio di quattro anni. La famiglia Bari, spiega Alessandro, parteciperà agli eventi di domenica 2 luglio.
Domenica 2 luglio, alle 15, a Passo Fedaia, il Coro Valfassa diretto dal maestro Stefano Lazzer proporrà un concerto di canti di montagna dedicato alle vittime. Lunedì 3 luglio, invece, il vicario di zona don Albino Dell’Eva presiederà una messa a Passo Fedaia, che sarà concelebrata dal parroco di Canazei, Mario Bravin. Al termine della celebrazione, verrà deposta una targa commemorativa.
Alla commemorazione di lunedì 3 luglio parteciperanno Davide Carnielli, 31 anni di Fornace (Trento), sopravvissuto al crollo del seracco, e la famiglia di Nicolò Zavatta, 22 anni, originario di Barbarano Mossano (Vicenza), la vittima più giovane del disastro. Luca Miotti, fratello di Davide e cognato di Erica Campagnaro, due delle undici vittime, parteciperà invece al dibattito pubblico “Marmolada, il futuro della montagna al tempo del cambiamento climatico”, di sabato 1/o luglio in piazza Marconi, a Canazei (ore 21). All’incontro parteciperà anche l’alpinista Reinhold Messner e del glaciologo del Muse, Christian Casarotto. Non prenderà parte al momento di commemorazione, invece, la famiglia di Liliana Bertoldi di Levico Terme, l’unica vittima trentina.