(ANSA) – ROMA, 07 LUG – È morto Francesco Coniglio, editore,
curatore editoriale e noto esperto di fumetti, per i quali aveva
anche fondato una delle prime scuole, a Roma, il Laboratorio del
Fumetto. Genovese di nascita era cresciuto a Roma, dove viveva,
aveva 66 anni.
Nel 1977, con altri appassionati di cinema, ha dato vita a
Roma all’Officina Filmclub. Tra le tante attività, nel 1989 ha
fondato a Roma, con il fumettista Silver, la casa editrice Acme,
che ha pubblicato varie testate da edicola fra cui Lupo Alberto,
Cattivik, Splatter, Mostri e Torpedo. Poi con Blu Press e con il
mensile Blue, in cui ha proposto opere a fumetti di argomento
erotico e dove appaiono lavori di artisti come Milo Manara,
Paolo Eleuteri Serpieri, Massimo Rotundo, Filippo Scozzari,
Massimo Mattioli, Roberto Baldazzini, Giovanna Casotto, Laura
Scarpa e Gipi.
Dal 1997 al 2000 è stato condirettore della casa editrice
Castelvecchi (fondata nel 1993 da Alberto Castelvecchi) – (RPT
Dal 1997 al 2000 è stato condirettore della casa editrice
Castelvecchi (fondata nel 1993 da Alberto Castelvecchi) – che ha
lanciato autori come Aldo Nove, Isabella Santacroce e il
collettivo Luther Blisset.
Nel 1998 è stato poi fra i promotori di Macchia Nera, con cui
viene pubblicato, tra l’altro, Lupo Alberto, I Simpson e
Strangers in Paradise, e di Mare Nero e che ha editato il
mensile X Comics e titoli di fumettisti come Riccardo Mannelli,
Franco Saudelli, Carlos Trillo, Georges Wolinski e Ralf König.
Nel 2002 ha quindi fondato la Coniglio Editore, il cui catalogo
conta, oltre a svariati volumi a fumetti, decine di titoli di
narrativa, poesia e saggistica, con un deciso occhio di riguardo
per la musica leggera italiana. (ANSA).
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Perdonatemi, ma come fa un non vedente a scrivere di un uomo che si è sempre occupato di fumetto... cosa avrà mai letto delle sue pubblicazioni?
Buon giorno. Mi preoccupo di questa mente assai_ limitata. Niente perdono: sei retrogrado, disinformato e superficiale. Purtroppo avrei da scrivere dei papiri, per mostrarti che sei fuori dalla realtà, ma avrei di meglio di cui occuparmi. Comunque la tecnologia si evolve ed un non vedente può accedere anche alle immagini. Esistono libri con descrizioni ed esistono modi per comprendere l'arte grafica, disegni e poi, esiste ciò di cui tu, come purtroppo la massa, non fa uso: l'INTELLIGENZA, da cui derivano tanti rami che permettono di adire alla conoscenza. Esistono gli interessi, la cultura, la sete di sapere, che per me è presente ogni giorno, non si smette mai di apprendere. Gli stimoli verso ciò che non so sono come una calamita e questo rende acuti e perspicaci ed in grado di cogliere ciò che è l'essenza di un autore. Inoltre, invece di apprezzare i fondelli che mi faccio tutti i giorni per raccogliere l'informazione più completa, guarda un po' (tu che ci dovresti vedere solo con le pupille però), cosa mi tocca leggere. Avresti potuto domandare come faccio, invece di dubitare senza sapere. Il fatto che non ci veda, non significa che non apprezzi i colori, le loro sfumature, emettono cariche che quasi li rendono percettibili, a me accade così ad esempio con gli abiti. Poi per me tutto è una sfida, vivo circondato solo da vedenti, perchè la mia vita è con le persone che ne fanno parte per tutto ciò che sono loro e che sono io, indipendentemente da presunti handikaps. Gli unici non vedenti che conosco, sono quelli che aiuto a distanza informaticamente e ti assicuro che questo, io, lo faccio anche con i vedenti, a parte quelli che poi magari dubitano, come te e pensano che non sia in grado, mentre da tastiera risolvi problemi avanzati del PC, che soltanto col Mouse, te li sogni. Peraltro io uso anche il Mouse. La mia compagna è vedente ed il tecnologico sono io. Fino a quando stereotipi ed ignoranza vivranno in questo mondo, purtroppo avremo a che fare con sterili discussioni, come questa. Io li pago i Servers, dormo pochissimo e sto dietro a questo sito sempre, anche facendo altro, essendo multi tasking, c'è una pagina per le donazioni, ma non ne ho vista neanche una, si vede che me lo merito. Torno alle mie passioni ed al mio lavoro, molto più gratificanti. Addio.