(ANSA) – PISA, 06 LUG – Un concerto domani alle 21 e sabato
alle 18 una messa solenne, saluteranno la riapertura della
chiesa di Santa Maria del Carmine (1325) nel centro Pisa dopo un
intenso lavoro di restauro e consolidamento strutturale costato
1,3 milioni di euro e finanziato principalmente dalla Fondazione
Pisa. Il progetto e la direzione dei lavori per opere di
consolidamento e restauro strutturale sono dell’ingegner Claudio
Barandoni, mentre l’architetto Marta Ciafaloni è stata la
responsabile del progetto e ha diretto i lavori di restauro
architettonico. Annesso alla chiesa c’è anche il convento che
ospita i Frati Carmelitani.
Dal punto di vista del consolidamento strutturale la chiesa
presentava, spiega una nota dei tecnici, “una deformazione della
parte alta della facciata principale con un fuori piombo di
circa 20 centimetri e lesioni interne e deformazioni nelle
pareti della navata e alla presenza di una pesante copertura con
strutture principali in calcestruzzo armato realizzata negli
anni ’60”.
“Dalle indagini – proseguono – è inoltre emersa la presenza
di una muratura portante con ‘tipologia a sacco’ con due
paramenti esterni in laterizio con all’interno una miscela di
aggregati e legante e quindi si è proceduto al consolidamento
delle mutature con l’introduzione di connessioni trasversali
nello spessore murario sfruttando le buche pontaie già
esistenti, ma anche presidi in acciaio a contrasto delle
rotazioni dei timpani”.
E’ stata poi sostituita l’impermeabilizzazione della
copertura. Infine è stata completamente restaurata sotto il
profilo architettonico e artistico la navata, le cappelle e le
facciate con attente opere di pulitura e riscoperta delle
coloriture sottostanti, restaurando gli apparati marmorei e gli
stucchi”. (ANSA).