L’Italia resta dalla sua parte “fino a quando sarà necessario”, il messaggio di Meloni, che ha fatto del sostegno a Kiev uno dei punti di forza della sua politica estera, e vede con favore la semplificazione delle modalità di adesione dell’Ucraina alla Nato, così come ha sempre sostenuto, in continuità con il governo Draghi, il processo di ingresso nella Ue. Con Erdogan il bilaterale, fanno sapere gli italiani, dura quasi un’ora. L’incontro è con le delegazioni (per l’Italia c’è anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani) ed è incentrato sull’agenda internazionale ma anche sui rapporti bilaterali tra i due paesi. “La Turchia continuerà la sua forte cooperazione con l’Italia con cui è alleata nella Nato”, scrive sui social Erdogan, che ha anche invitato Meloni ad Ankara.
Su questo fronte i due Paesi starebbero lavorando per far nascere all’interno dell’Alleanza un coordinamento per la lotta al terrorismo. Ci sono poi gli investimenti da rafforzare, soprattutto sul fronte industriale e della difesa, per portare l’interscambio tra Italia e Turchia, l’obiettivo indicato dal lato italiano, a 30 miliardi di euro. E ci sono ancora le urgenze geopolitiche, la “pace giusta e duratura” da assicurare all’Ucraina, su cui “continuiamo a lavorare”, dice la premier sui social. E, una delle priorità di Roma con gli alleati, il “comune interesse a afforzare l’impegno nella sponda sud del Mediterraneo”. Cui è legata la gestione dei flussi di migranti illegali, tema di cui si è parlato a lungo nel confronto tra le due delegazioni. La premier è tra le ultime a raggiungere il LitExpo, sede del vertice alla periferia di Vilnius. Passa veloce davanti alle telecamere schierate per i doorstep, “ci vediamo dopo, domani”, torna ad assicurare, quando dovrebbe tenere una conferenza stampa che inevitabilmente virerà anche sulle questioni interne, dal Pnrr alla giustizia. Un abbraccio con Rutte, con cui parla fitto anche in serata al palazzo presidenziale per la cena offerta ai leader dal presidente della Lituania. Alla cena non c’è Biden, con cui comunque, raccontano, la premier ha avuto uno scambio in una pausa dei lavori e che già l’ha invitata a Washington entro la fine del mese, anche se per la visita alla Casa Bianca ancora non è fissata una data.