Appaiono poco mosse borse europee
dopo oltre 3 ore di scambi e gli indici Pmi deludenti in
Francia, Germania, nell’Ue e e nel Regno Unito. Francoforte
guadagna lo 0,12%, Londra lo 0,07%, Milano è invariata e Parigi
cede lo 0,12%. Debole Madrid (-0,7%) all’indomani di un voto
senza una maggioranza di governo certa per il paese. Stabile
intorno ai 162 punti punti il differenziale tra Btp e Bund
decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di
3,1 punti al 4,02% e quello tedesco di 5,5 punti al 2,4%. Sale a
102,5 punti lo spread spagnolo, con il rendimento annuo in calo
di 2,2 punti al 3,43%. In rialzo i future Usa, in attesa
dell’indice Pmi americano e di quello della Fed di Chicago.
Gira al rialzo il greggio (Wti +0,53% a 77,49 dollari al
barile), rallenta il gas (+2,24% a 28,79 euro al MWh) e tiene
l’oro (+0,05% a 1.964,85 dollari l’oncia), con il dollaro
stabile a 0,9 euro e a 0,77 sterline.
In luce Vodafone (+4,52%) dopo la trimestrale, Bt (+2,76%),
Deutsche Telekom (+1,32%), Telefonica (+1,18%) e Tim (+0,88%).
Contrastati i semiconduttori, con rialzi per Nordic (+1,65%),
ams-Osram (+1,77%) ed Stm (+0,54%), giù invece Asml (-0,66%), ed
Aixtron (-0,91%). Corre Volvo (+2,47%), spinta dagli analisti,
seguita da Stellantis (+1,2%) che presenta i conti tra 2 giorni,
mentre Pirelli (+2,38%) lo farà il giorno successivo.
L’incertezza politica frena le banche spagnole Sabadell
(-3,35%), Santander (-1,88%), Caixa (-1,65%) e Bbva (-0,8%).
Positive SocGen (+0,65%) e Bper (+0,56%), fiacche invece Mps
(-0,04%), Intesa (-0,1%), Unicredit (-0,09%) e Banco Bpm
(-0,11%). Acquisti su Bp (+0,4%), Shell (+0,35%), TotalEnergies
(+0,7%), Eni (+0,8%) e Saipem (+2,05%), a due giorni dai conti.
Pesa il lusso con Burberry (-2,36%), Lvmh (-1,36%) e Richemont
(-1,3%).
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