Quello fra e-sport e protezione è
“un binomio estremamente importante per capire le nuove
dinamiche dei rischi che riguardano in particolare i giovani, ed
è proprio analizzando le nuove dinamiche e ascoltando i giovani
che possiamo disegnare al meglio le soluzioni di prevenzione e
protezione che l’oggi ci richiede”. Ad analizzare le
potenzialità di un settore come quello del gaming, del digitale,
anche in ottica assicurativa e di cultura della protezione, è
Mauro Palonta, senior director di Intesa Sanpaolo Assicura, fra
i protagonisti dell’evento ‘Protezione e Esport’ ospitato in
Area X.
“Noi siamo molto attenti alle evoluzioni demografiche del
Paese – spiega Palonta – che ci fotografano, da un lato, una
popolazione anziana in crescita che va tutelata, dall’altro una
popolazione giovane da valorizzare al massimo anche attraverso
la protezione”. E in questo senso, sottolinea, “i nuovi trend
del digitale e gli e-sport ci devono abituare a ragionare su
nuove dinamiche, ad esempio quelle derivate dai rischi della
connettività, del cyberbullismo o del furto di identità
digitale. Temi a cui non siamo ancora pronti a rispondere in
modo adeguato – riflette -, quindi per noi è estremamente
importante come istituzione assicurativa, come gruppo Intesa
Sanpaolo, confrontarci con i giovani per capire quali sono le
dinamiche comportamentali su cui agire, mettendo a terra delle
soluzioni che possono proteggere per il futuro”. I giovani,
dunque, come osservatorio privilegiato e stimolo perché,
conclude Palonta, “sono già molto avanti con la sensibilità su
queste tematiche e possono portarla in contesti più ampi, in
famiglia, a scuola, e sollecitare su questi temi altri giovani e
anche tutti coloro che gli stanno attorno. Giovani che in classe
parlassero coi loro professori dei rischi legati al mondo cyber
e stimolassero a trovare una soluzione – conclude – per noi
sarebbe il miglior risultato rispetto all’obiettivo che abbiamo
di divulgazione della cultura della protezione e assicurativa”.
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