(ANSAmed) – TEL AVIV, 28 LUG – Solo il 19% degli israeliani
ha maturato un parere positivo sull’operato del governo
Netanyahu, mentre il 62% ha un’opinione negativa. Anche in seno
ai sostenitori del Likud (il partito di Benyamin Netanyahu) i
pareri negativi superano quelli positivi (41-33). E’ quanto
emerso da un sondaggio di opinione curato dal free-press Israel
ha-Yom. La riforma giudiziaria intrapresa dal governo non pare
godere per ora del sostegno del popolo: secondo il 52% essa
indebolisce Israele, mentre il 26%ritiene che essa lo rafforzi.
In questo clima di preoccupazione si inserisce oggi un
editoriale di Haggai Segal, direttore di Makor Rishon, un
quotidiano del sionismo religioso vicino al ministro delle
finanze Bazalel Smotrich e al movimento dei coloni. Nel testo –
intitolato: ‘Non c’è scelta, fermare la riforma subito’ – Segal
consiglia ai governanti di Israele di “impugnare gli estintori e
di spegnere la riforma, fermarsi prima di arrivare all’inferno”.
Secondo Segal i governanti hanno sottovalutato “la forza
della rivolta e le capacità dei rivoltosi”, ossia la ampiezza
delle manifestazioni di massa di protesta. “Un buon generale non
spreca le risorse per conquistare obiettivi impossibili, ma li
aggira e prosegue oltre”. Segal indica altri obiettivi, non meno
importanti della riforma giudiziaria: la pace con l’Arabia
Saudita, la lotta al nucleare iraniano, il confronto con gli
Hezbollah, il controllo militare della situazione in
Cisgiordania e “il ripristino della pace all’interno di
Israele”. (ANSAmed).
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