Sono 112mila le persone attivabili al lavoro all’interno dei 159mila che hanno ricevuto l’sms di sospensione del Reddito di cittadinanza, ha detto la ministra del Lavoro. “Con riferimento ai 159mila nuclei di cui si parla – ha detto – 112milamila sono attivabili sul patto per il lavoro e il 35% di questi mi risulta iscritto a una delle misure di politica attiva previste e quindi godrà del beneficio Sfl dal primo di settembre. Questo è l’obiettivo che il Governo non intende mancare e che è stato trascurato per anni da chi oggi, agitando gli animi, evoca disordini”.
“Può risultare chiaramente all’onorevole Fratoianni – prosegue nel Question time – che il ministero del Lavoro e delle politiche sociali è concentrato con attenzione ed estrema scrupolosità – posso garantire, che non trovano precedenti in altre recenti esperienze di governo – su ciascuna delle questioni poste, agendo direttamente e coordinando le azioni di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Si tratta di un lavoro articolato che vede già i suoi primi risultati come gli ultimi dati sull’occupazione certificano. All’onorevole Fratoianni, che parla letteralmente di insensibilità e di disprezzo verso i percettori della misura (il Rdc, ndr), dico infine che questo governo, attraverso l’incentivo al lavoro e il sostegno necessario ai nostri concittadini più fragili, impiega ogni ora del suo tempo per contrastare e ridurre quel disagio sociale su cui qualcuno – al contrario – soffia cercando di costruire il dissenso”.
“Smettete di prendervela con le opposizioni: le opposizioni non soffiano sul fuoco, il fuoco c’è già, e lo avete appiccato voi”, lo ha detto il leader di SI Nicola Fratoianni durante il question time alla ministra Calderone sul reddito di cittadinanza. “Mandate un sms a 169mila famiglie – ha aggiunto – per dire ‘da domani i fatti sono vostri’ e poi venite a raccontare che ve ne state occupando ma ad agosto quelle famiglie che fanno? Ci avete pensato? La verità è che questa scelta come quella sul salario minimo o i voucher sono le scelte di chi pensa che le fragilità, le debolezze siano una colpa, la povertà sia una colpa ma dovete fare i conti con la responsabilità delle vostre scelte”. “Smettete di prendervela con le opposizioni – ha concluso – e prendete l’acqua per spegnerlo quell’incendio, l’acqua si chiama empatia, capacità di tornare indietro: del reddito c’è bisogno, tornate indietro”.
Conte al governo, i divanisti siete voi
“C’è rabbia, confusione sociale: state lasciando assistenti sociali, Comuni da soli e siete gli unici responsabili. State spaccando consapevolmente il Paese: avete illuso queste persone di rimpiazzare il reddito con corsi di formazione, li avete insultati chiamandoli divanisti ma dopo 8 mesi” non avete fatto nulla su questo: “abbiamo scoperto che chi non vuole lavorare è questo governo, chi non vuol fare nulla siete voi, i divanisti siete voi”. Lo ha detto il leader di M5s, Giuseppe Conte, intervenendo in Aula alla Camera in replica alla ministra Calderone al question time sul reddito.
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