FILIPPO SBRANA, NORD CONTRO SUD
(CAROCCI, PP. 248, EURO 27)
Filippo Sbrana (1973), professore di Storia economica
all’Università per Stranieri di Perugia, in questo saggio dal
titolo Nord contro Sud – edito da Carocci – si avvale di una
documentazione in larga parte inedita e ricostruisce mezzo
secolo di storia italiana, illustrando nel dettaglio come si è
creata la frattura tra il Nord e il Meridione.
L’analisi intreccia le dinamiche economiche e politiche e
analizza il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica.
L’autore sottolinea inoltre che nell’analisi economica non
possono sussistere schemi rigidi e fissi nel tempo e mostra come
il Veneto, ad esempio, abbia rappresentato a lungo una delle
aree meno sviluppate, segnata fra l’altro da notevoli flussi
migratori in uscita.
Il volume passa in rassegna la storia recente e le
conseguenze della crisi finanziaria del 2008, quando I’Italia
“ha perso terreno rispetto ai paesi più avanzati e al resto
dell’Europa, mentre il Sud ha visto progressivamente diminuire
il suo peso economico, evidenziando una crescente difficoltà
nell’impiegare la forza lavoro disponibile”. I dati
sull’andamento del Pil nel Mezzogiorno “sono costantemente
inferiori – continua – a quelli del resto del paese, spesso in
maniera sensibile. Le analisi dei divari hanno documentato una
permanente debolezza del sistema produttivo meridionale, una
carenza di infrastrutture e servizi pubblici e una rilevante
presenza dei fenomeni criminali, che ostacolano lo sviluppo del
Sud e dell’intero paese”.
“Ancora oggi – conclude l’autore – manca una visione
pienamente condivisa sul futuro del paese, come attestano le
recenti polemiche sull’autonomia differenziata, e il ritardo del
Sud continua ad essere un serio problema per l’Italia intera”.
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