“Di sicuro poteva fare meglio, ha scelto tutto, anche il colore delle maglie e poi se ne va – prosegue – Solo lui potrà spiegare quanto successo, ma avrà difficoltà ad uscirne bene”.
Valcareggi, poi, non ha timore a sostenere che la portata delle sue eventuali spiegazioni saranno “più importanti delle dichiarazioni della Meloni”. “Che cambi il ct dell’Italia è una roba sconvolgente”, aggiunge.
Poi tornando sulle possibili motivazioni che hanno spinto Mancini a dare l’addio all’azzurro, prova ad analizzare lo stato di salute del calcio italiano intorno all’ex commissario tecnico. “Personalmente non lo conosco, ma so che ha sempre vissuto a dieci stelle e che è un grande intenditore quando si parla di convocazioni – comincia Valcareggi – Ma io vengo da una generazione di ct dove mai un calciatore della Spal sarebbe arrivato in Nazionale. Forse non era giusto prima, ma in nazionale andavano i grandissimi giocatori e non c’erano tutti questi stranieri. Questa per Mancini sicuramente è una giustificazione. Il commissario tecnico da noi oggi lavora con meno di 50 italiani: i grandi difensori, centrocampisti e attaccanti in A sono quasi tutti stranieri. Le difficoltà sono tante, per questo se pensava di non vincere più con questa nazionale doveva dirlo”. Provando a individuare un successore, invece, Valcareggi parla della necessità di avere “un selezionatore”. Per questo a Spalletti dà un consiglio. “Non accetti mai l’Italia. Io ho un’esperienza familiare importante, la quotidianità non esiste da ct. I calciatori che convochi non devi allenarli, devi solo mandare in campo i migliori. Non c’è quella fantasia che ha avuto a Napoli, dove ha vissuto la quotidianità stando tutti i giorni con Kvara rendendolo quel fenomeno che è. Il fascino della nazionale che aveva il mio babbo o Bearzot non c’è più. Oggi andare ad allenare l’Italia significare guadagnare meno e non vincere mai, questa la prospettiva”. Ma per Valcareggi, Spalletti accetterà comunque e “andrà per coronare una carriera, alla fine essere ct è comunque una cosa da poter raccontare ai nipoti”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA