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Un capolavoro della grande artista romana del diciassettesimo secolo è stato ritrovato nella collezione reale britannica, una delle più ricche del mondo.

Dopo un restauro durato cinque anni e un lavoro di ricostruzione del destino del dipinto negli inventari della British Royal Collection, “Susanna e i vecchioni” di Artemisia Gentileschi è finalmente esposta nelle gallerie del Castello di Windsor, accanto al suo celebre “Autoritratto come allegoria della Pittura”.

Dipinta nella parentesi londinese dell’artista che intorno al 1638-39 aveva raggiunto il padre Orazio alla corte dei Carlo I, appassionato collezionista, amante del Rinascimento italiano e grande mecenate, la tela, nei secoli successivi, andò in qualche modo persa nei depositi della collezione reale e a un certo punto fu attribuita a un anonimo pittore francese.

“Siamo felici di poter condividere la riscoperta di questo importante dipinto di Artemisia Gentileschi, che si trova nella Royal Collection dall’epoca di Carlo I. Da allora è stato registrato in diversi inventari, ma nel corso del XVIII secolo, a un certo punto, ha perso la sua attribuzione ad Artemisia Gentileschi”, esulta Anna Reynolds, della British Royal Collection.

Il soggetto

Questa versione “londinese” di “Susanna e i vecchioni” riprende il tema del primo quadro firmato, dalla grande pittrice formatasi giovanissima nella bottega del padre.

Il soggetto biblico – la storia di Susanna spiata durante il bagno a due anziani frequentatori della casa del marito – è tra i più rappresentati nel Rinascimento ma assume un significato particolare alla luce della biografia di Artemisia. 

Violentata all’età di 17 anni da Agostino Tassi, collega e intimo amico del padre, Artemisia ebbe a subire l’ulteriore trauma di un processo che, pur portando alla formale condanna del Tassi, non le lasciò altro scampo che fuggire da Roma per rifugiarsi e lavorare a Firenze.

“Artemisia Gentileschi è stata una delle artiste più importanti del XVII secolo. E ciò che la rendeva così insolita è che era una donna che lavorava in un mondo artistico dominato dagli uomini”, spiega Reynolds.  Lavorò per mecenati di tutta Europa e alla fine fu invogliata a venire in Inghilterra da Carlo I. Trascorse quindi un periodo interessante, di cui non sappiamo molto, lavorando qui a Londra e questo dipinto getta maggiore luce su ciò che faceva mentre era qui”.

Il restauro

Il quadro era in pessime condizioni, con i pigmenti scoloriti e danneggiati dai trattamenti subiti per la conservazione nel corso del tempo e anche il formato è stato cambiato con l’aggiunta di due parti a sinistra e in basso.

Ci sono voluti cinque anni per riportare il dipinto al suo antico splendore, rimuovendo secoli di sporco sedimentato sulla superficie della tela, vecchie vernici e strati di pittura non originali. 

“Era quasi impossibile vedere la vernice originale. Era ricoperto da una vernice molto gialla e oscurante, e si vedeva che c’era un’enorme quantità di vernice in eccesso”, ha spiegato la restauratrice Adelaide Izat.

“Uno dei momenti più importanti”, ha spiegato Reynolds, “è stato quando è stata rimossa la fodera storica, ovvero la tela di supporto che era stata applicata sul retro del quadro. E si è scoperto il marchio “CR”, il marchio di Carlo I che contraddistingueva i quadri appartenenti alla sua collezione. È stato un momento chiave della storia”.

Il dipinto fa parte della Royal Collection, tenuta in custodia dal monarca britannico per i suoi successori e per la nazione e non di proprietà del re come privato.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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