Tra i giovani studenti intervistati 8 su 10 dicono di dover osservare dei suggerimenti sull’abbigliamento; più di 9 su 10 hanno delle regole sull’uso degli smartphone; 1 ragazzo su 7 deve sottostare a divieti e prescrizioni legati all’aspetto personale.
Look a scuola
Gli istituti, sul tema del dress code, hanno scelto fondamentalmente due strade: una minoranza ha deciso di seguire la via del rigore, mettendo nero su bianco una vera e propria guida sull’abbigliamento, con indumenti consentiti e altri vietati, come gonne, maglie e pantaloni troppo corti. A riportarlo è solo 1 studente su 4.
La maggior parte, invece, hanno voluto dare fiducia agli alunni, limitandosi a dare solo delle indicazioni “non scritte”, basate sulla decenza: ne sono interessati circa 6 su 10.
Alla fine, dunque, solo una minoranza – circa 1 su 6 – può presentarsi in classe vestendosi come meglio crede.
La divisa scolastica
Ci sono anche contesti in cui è prevista una divisa scolastica, si tratta in maniera quasi esclusiva nelle scuole private o paritarie: tra chi frequenta questo tipo di istituti oltre 1 su 4 racconta di non avere scelta su cosa indossare per andare a scuola. Una misura del genere troverebbe comunque qualche sostenitore anche i contesti statali: in generale, circa 3 studenti su 10 sarebbe favorevole a recarsi a scuola con un abbigliamento standardizzato.
Smartphone in classe
Durante lo scorso anno scolastico, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con una circolare contenente le indicazioni sull’utilizzo dei telefoni cellulari e di analoghi dispositivi elettronici nelle classi, ha chiesto agli istituti di prestare la massima attenzione al fenomeno. Ma, pure qui, molte scuole si erano già attrezzate da tempo. E tante altre si sono mosse dopo l’ulteriore sollecito.
Così, oggi, oltre 6 studenti su 10 hanno a che fare con regole esplicite. Si tratta soprattutto del divieto assoluto di usare i telefoni in classe, a meno che non sia espressamente richiesto dal docente di turno; oppure di lasciare i device spenti durante le lezioni, potendoli però utilizzare solo a ricreazione o nei cambi d’ora. Meno diffusi i divieti più rigorosi, come quello che vorrebbe gli smartphone spenti dal momento dell’ingresso a scuola e fino all’uscita o addirittura la consegna dei dispositivi al personale scolastico.
Un conto, però, è dettare la linea, un’altra storia è farla rispettare: solo il 16% degli studenti afferma che, nella propria classe, nessuno usa gli smartphone durante le lezioni a scopo personale. In tutti gli altri casi il fenomeno si presenta con varie gradazioni: da una sparuta minoranza (35%) ad una più cospicua maggioranza (39%) passando per la totalità del gruppo classe (10%).
Ci sono, infine, scuole che non si accontentano di inquadrare i macro-temi, come l’abbigliamento e la tecnologia in classe, ma vogliono indurre i propri studenti a seguire un codice dettagliato, che incide anche su aspetti secondari e molto personali. Ciò riguarda il 15% dei ragazzi intervistati dal sondaggio. Seguendo i loro racconti, ci si accorge che i fari vengono puntati soprattutto su: unghie finte o ricostruite, colorazioni e tagli dei capelli particolarmente stravaganti, piercing, cappelli e accessori troppo vistosi.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…