Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Regole a scuola: vietato l'uso dei telefonini e dress code per 8 studenti su 10

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Settembre, 2023, 00:56:59 di Maurizio Barra

Abbigliamento e telefonini a scuola. Secondo un’indagine di Skuola.net che ha coinvolto 1.000 ragazze e ragazzi di scuole medie e superiori, la maggior parte degli istituti sembra stia cercando di indicare dei criteri di comportamento per l’abbigliamento da indossare a scuola, ma soprattutto di far rispettare le regole, già attive dallo scorso anno, per l’uso indiscriminato degli smartphone. 

Tra i giovani studenti intervistati 8 su 10 dicono di dover osservare dei suggerimenti sull’abbigliamento; più di 9 su 10 hanno delle regole sull’uso degli smartphone; 1 ragazzo su 7 deve sottostare a divieti e prescrizioni legati all’aspetto personale.

Look a scuola

Gli istituti, sul tema del dress code, hanno scelto fondamentalmente due strade: una minoranza ha deciso di seguire la via del rigore, mettendo nero su bianco una vera e propria guida sull’abbigliamento, con indumenti consentiti e altri vietati, come gonne, maglie e pantaloni troppo corti. A riportarlo è solo 1 studente su 4

La maggior parte, invece, hanno voluto dare fiducia agli alunni, limitandosi a dare solo delle indicazioni “non scritte”, basate sulla decenza: ne sono interessati circa 6 su 10. 

Alla fine, dunque, solo una minoranza – circa 1 su 6 – può presentarsi in classe vestendosi come meglio crede.

La divisa scolastica

Ci sono anche contesti in cui è prevista una divisa scolastica, si tratta in maniera quasi esclusiva nelle scuole private o paritarie: tra chi frequenta questo tipo di istituti oltre 1 su 4 racconta di non avere scelta su cosa indossare per andare a scuola. Una misura del genere troverebbe comunque qualche sostenitore anche i contesti statali: in generale, circa 3 studenti su 10 sarebbe favorevole a recarsi a scuola con un abbigliamento standardizzato.

Smartphone in classe

Durante lo scorso anno scolastico, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con una circolare contenente le indicazioni sull’utilizzo dei telefoni cellulari e di analoghi dispositivi elettronici nelle classi, ha chiesto agli istituti di prestare la massima attenzione al fenomeno. Ma, pure qui, molte scuole si erano già attrezzate da tempo. E tante altre si sono mosse dopo l’ulteriore sollecito.

Così, oggi, oltre 6 studenti su 10 hanno a che fare con regole esplicite. Si tratta soprattutto del divieto assoluto di usare i telefoni in classe, a meno che non sia espressamente richiesto dal docente di turno; oppure di lasciare i device spenti durante le lezioni, potendoli però utilizzare solo a ricreazione o nei cambi d’ora. Meno diffusi i divieti più rigorosi, come quello che vorrebbe gli smartphone spenti dal momento dell’ingresso a scuola e fino all’uscita o addirittura la consegna dei dispositivi al personale scolastico.

Ma, se aggiungiamo quel 31% che per ora deve confrontarsi solo con istruzioni “orali”, senza possibili conseguenze negative in caso di un loro mancato rispetto, le regole sull’uso degli smartphone a scuola ormai toccano praticamente tutti gli alunni di medie e superiori. Appena il 6%, infatti, si è detto sciolto da qualsiasi obbligo. 

Un conto, però, è dettare la linea, un’altra storia è farla rispettare: solo il 16% degli studenti afferma che, nella propria classe, nessuno usa gli smartphone durante le lezioni a scopo personale. In tutti gli altri casi il fenomeno si presenta con varie gradazioni: da una sparuta minoranza (35%) ad una più cospicua maggioranza (39%) passando per la totalità del gruppo classe (10%).

Ci sono, infine, scuole che non si accontentano di inquadrare i macro-temi, come l’abbigliamento e la tecnologia in classe, ma vogliono indurre i propri studenti a seguire un codice dettagliato, che incide anche su aspetti secondari e molto personali. Ciò riguarda il 15% dei ragazzi intervistati dal sondaggio. Seguendo i loro racconti, ci si accorge che i fari vengono puntati soprattutto su: unghie finte o ricostruite, colorazioni e tagli dei capelli particolarmente stravaganti, piercing, cappelli e accessori troppo vistosi.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.