Seguirà la seconda parte sulle proposte, che sarà consegnata ai consiglieri entro il 6 ottobre. Il documento finale sarà discusso in assemblea il 12 ottobre.
Il documento si snoda in 9 punti, riporta anche alcuni dati statistici e indica, nella parte finale, “l’urgenza e l’utilità di un piano di azione nazionale, nei termini fatti propri della direttiva europea in materia di salari adeguati”. I dati riportati sono desunti dall’Istat e indicano in italia che il salario medio orario si attesta a 7,10 euro e quello mediano (relativo cioè al soggetto che divide numericamente in due la popolazione lavorativa) sia di 6.85 euro: sono due parametri indicati dall’Ue che richiede che i contratti superino queste soglie nel primo caso (la media) del 50%, nel secondo (la mediana) del 60 per cento e che vengono superati dall’Italia.
Rizzetto: “La maggioranza valuta proprie proposte”
“Stiamo valutando, come già detto, di intervenire con delle proposte di maggioranza che non siano il salario minimo garantito” tout court ma “sulla base dei rilievi che il Cnel ci fornirà nei prossimi giorni”. Così il presidente della commissione Lavoro Walter Rizzetto (FdI) replica a chi gli chiede a che punto sia il dibattito sul salario minimo.
Landini: “Il Cnel non può sostituirsi al governo sul salario minimo”
“Siamo di fronte a un’emergenza salariale fondamentale e c’è un livello di precarietà incredibile”. Lo afferma il segretario generale delle Cgil Maurizio Landini, all’evento per i 20 anni di Sky. Sul salario minimo “Io penso che il governo ha fatto un errore nello scaricare sul Cnel che non può sostituirsi né al governo né alle parti sociali, il governo a un certo punto deve dire quello che vuole dare”, afferma Landini, dicendo di essere a favore di un salario orario minimo sotto la quale nessun contratto deve andare.
Bonomi: “Serve un’operazione verità”
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, chiede di “fare un’operazione verità” sul salario minimo “dire come sono le cose, chi è sotto quelle soglie, come ci si comporta. Perché magari all”interno di un contratto abbiamo alcune figure professionali sotto e alcune sopra”. “C’è una genericità di espressione su queste cose che sono temi molto importanti, che vanno affrontati ma vanno affrontati con serietà”, afferma Bonomi all’evento di Sky dove sottolinea ancora una volta che i contratti di Confindustria sono sopra i 9 euro l’ora.
Schlein: “Il salario minimo è una nostra priorità”
“Il Pd ha questa come priorità e accanto a questa continueremo la battaglia per un salario minimo – ha aggiunto -. Il salario minimo serve a quei tre milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori che in Italia sono poveri anche se lavorano e non è un destino accettabile perché incide sulle prospettive di vita, sulla paura di futuro che noi vogliamo contrastare. Continueremo a insistere che il governo voti con noi la proposta unitaria delle opposizioni che dice due cose fondamentali: la prima è che bisogna rafforzare la contrattazione collettiva e bisogna far sì che questo spazzi via i contratti pirata, quei contratti fatti per produrre precarietà. E dall’altra parte fissa una soglia, quella dei nove euro all’ora sotto la quale nemmeno la contrattazione collettiva possa scendere”. Schlein ha aggiunto che c’è stata una “sentenza storica della Cassazione, che dice proprio che bisogna supportare la contrattazione collettiva perché quella da sola spesso non basta a garantire una retribuzione equa e dignitosa. Quindi è tempo che la politica agisca, che il parlamento legiferi per sanare questo vuoto normativo, c’è bisogno di un salario minimo in Italia”, ha concluso.
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