Per garantire lo sviluppo sostenibile dell’intelligenza artificiale – si legge nel Manifesto – è necessario che essa rispetti alcune caratteristiche intrinseche che devono regolarne l’evoluzione e che sono concepite per minimizzare i rischi della sua applicazione massimizzando le opportunità che tale tecnologia dischiude. 1) Rispetto dei diritti fondamentali – I sistemi IA devono essere progettati fin dall’inizio per garantire il rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali, come definiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. 2) Privacy – L’IA deve rispettare i criteri ed i principi in tema di protezione dei dati personali. 3) Trasparenza – L’IA deve basarsi su criteri di trasparenza sia per quanto attiene i dati di training e le fonti di riferimento, che per ciò che riguarda le logiche e gli algoritmi adottati. 4) Non discriminatorietà – L’IA non deve creare disparità di trattamento tra soggetti o gruppi di soggetti. 5) Sicurezza – I sistemi IA devono garantire la confidenzialità, integrità e disponibilità delle informazioni, tenere in considerazione i possibili rischi derivanti dalle interazioni con le persone e con gli altri sistemi, e prevedere meccanismi di sicurezza fin dalla progettazione. 6) Interoperabilità – L’IA non deve creare nuovi “walled gardens” ma deve basarsi su standard e protocolli aperti. 7) Portabilità – L’utente deve avere la possibilità di esportare i propri dati (non soltanto quelli personali) in un formato strutturato e trasferirli da un sistema all’altro. 8) Accessibilità – I sistemi di IA devono garantire l’accesso alle persone con disabilità, “senza lasciare indietro nessuno”. 9) Revoca – Deve essere garantita la possibilità di un’efficace supervisione umana, che possa incidere ove necessario su processi e azioni governati o eseguiti dall’IA. 10) Riconoscibilità – Gli utenti devono essere messi in condizione, in maniera semplice e intuitiva, di sapere che stanno interagendo con un sistema di IA. Anche i prodotti dell’IA devono essere chiaramente identificati. 11) Proporzionalità del rischio – Nello sviluppo dell’IA deve esistere un rapporto di proporzionalità tra i modelli di implementazione, le dinamiche di utilizzo ed i processi regolamentari in relazione alla portata dei rischi che possono essere generati dalla sua adozione. 12) Efficienza energetica – I sistemi di IA devono essere progettati tenendo in considerazione l’impatto ambientale generato tanto nelle fasi di addestramento che di esercizio ed utilizzo da parte dell’utenza.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA