E che dire del doppio tesseramento calciatore-arbitro, ora ammesso fino ai 19 anni, per cui da una domenica all’altra ci si può ritrovare davanti la stessa persona, come avversario o direttore di gara? Poi, va aggiunto, bisogna avere una certa predisposizione a vestire panni che non sono i propri, con il rischio di esporsi a figuracce epocali. Quando a Genova Mike Maignan è stato espulso per l’entrata a valanga su un avversario, Giroud non si è nascosto, anzi è andato per primo a proporsi come sostituto, facendosi dare i guanti dal connazionale. Il giorno dopo, i video degli allenamenti rossoneri (così come, in precedenza, quelli con l’Arsenal) hanno svelato la sua ‘passione segreta’ per quel ruolo. E l’uscita che ha salvato la vittoria in trasferta ha mandato in visibilio sui social i tifosi rossoneri: “Olivier meglio di Onana” e “Olivier Holly e Benji nella stessa partita” due tra i tanti messaggi di ammirazione affidati alla rete.
I precedenti non mancano. Pelé, il numero 10 per antonomasia, se la cavava egregiamente anche tra i pali. Tanto che il Santos, club dal quale non si è mai separato tranne che a fine carriera, non aveva il portiere di riserva. Un altro brasiliano con l’1 nel sangue era Emerson, in Italia centrocampista di Roma e Juventus. Nel 2002 non si laureò campione del Mondo a causa di un infortunio alla spalla rimediato giocando in porta in allenamento. Un altro bomber tra i pali è stato Francesco Graziani, in uno sfortunato Borussia Moenchengladbach-Torino, Coppa dei Campioni del 1976. Con tre granata espulsi, compreso Castellini, in porta va lui. Finisce 0-0, con il Toro eliminato, ma che prova di orgoglio. Più di recente, in un Roma-Perugia del 12 gennaio 1997, il giallorosso Damiano Tommasi sostituisce Cervone, espulso per un tocco di mano fuori area. A battere la conseguente punizione va Massimiliano Allegri. Botta centrale, Tommasi non si fa sorprendere e devia sopra la traversa. I tifosi dell’Inter non hanno dimenticato lo spagnolo Farinos, di mestiere centrocampista, nel 2002 chiamato a difendere – brillantemente – il gol di Ventola in Coppa Uefa, contro il Valencia, dopo l’espulsione di Toldo.
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