Il presidente Emmanuel Macron, dopo aver visitato il liceo di Arras i(nord della Francia) in cui è stato ucciso un professore di liceo, ha confermato che un altro “tentativo di attentato” “in un’altra regione” è stato sventato grazie a un intervento delle forze dell’ordine. “La Francia è ancora una volta colpita dalla barbarie del terrorismo islamico”: queste le prime parole di Macron all’uscita dal liceo , dove ha reso omaggio alla salma del professore ucciso da un giovane ceceno che ha inneggiato ad Allah Akbar. Si è trattato “di un assassinio selvaggio e vile”, ha sottolineato Macron, ricordando la decapitazione di un altro professore, Samuel Paty, 3 anni fa nella banlieue di Parigi.
Intanto, continuano a trapelare dettagli sul responsabile dell’attacco ad Arras: si chiama Mohammed Mogouchkov, è arrivato all’età di 6 anni in Francia con la famiglia e tuttora ha soltanto la nazionalità russa, non avendo ottenuto quella francese, ed era schedato “S”, quindi a rischio radicalizzazione. Il fratello, anche lui arrestato oggi, era stato accusato negli anni scorsi di aver progettato un attentato e di apologia di terrorismo. Lui stesso, come schedato “S”, era oggetto di sorveglianza “fisica”, quindi diretta in base ai suoi spostamenti, sia a intercettazioni telefoniche.
Secondo quanto si apprende, anche ieri era stato fermato dalla polizia, che gli aveva controllato i documenti e lo aveva lasciato andare. Secondo quanto trapela, il profilo della famiglia del ventenne è particolarmente inquietante. Padre, madre e cinque figli sono in Francia ma non hanno mai ottenuto documenti regolari. Il padre è stato espulso anni fa in Russia, la madre con i figli vive in un centro di accoglienza dopo che diverse organizzazioni umanitarie si erano opposte all’espulsione di tutta la famiglia nel 2014. Il figlio più grande, Mosvar, è in carcere dal 2019, coinvolto in un progetto di attentato contro l’Eliseo.
Nel 2023 è stato condannato a 5 anni per omessa denuncia. Il suo ruolo nel progetto sarebbe stato quello di girare un video dell’azione progettata per poi diffonderlo su Internet. In questi anni, il passaggio alla misura del braccialetto elettronico era stata revocata poiché Mosvar è stato sorpreso a diffondere su X contenuti violenti di propaganda all’Isis. Mohammed, a quanto si apprende, era stato posto sotto sorveglianza in quanto schedato “S” soltanto da una decina di giorni.
In quanto a Dominique Bernard, il professore di francese di una cinquantina d’anni ucciso questa mattina, ha tentato di interporsi fra l’assalitore e alcune potenziali vittime nel cortile della scuola di Arras. Il presidente Emmanuel Macron ne ha lodato il gesto che “ha salvato delle vite”. In particolare, dai video girati durante l’episodio, il professore – sposato con un’insegnante di inglese, tre figlie ancora studentesse – appare mentre si frappone fra l’assalitore e altre persone, in particolare un impiegato della mensa della scuola, che poi rimarrà ferito. Lo stesso Bernard, colpito con il coltello alla carotide, rimarrà però ucciso davanti ai suoi studenti. Quest’anno, aveva una seconda media.
La direttrice dell’Unesco: ‘Ancora una volta una scuola colpita’
“Ancora una volta l’orrore ha colpito una scuola”. Lo scrive su X la direttrice generale dell’Unesco, Audrey Azoulay. “Invio le mie più sincere condoglianze alla famiglia del professore ucciso questa mattina ad Arras, nonché ai suoi colleghi e studenti”. “I miei migliori auguri di pronta guarigione alle due persone ferite durante questo attacco” conclude.
Von der Leyen ‘Un vile attacco, uniti contro il terrorismo’
“Condanno con la massima fermezza il vile assassinio di un insegnante e l’attacco a due suoi colleghi avvenuto oggi in una scuola di Arras. I miei
pensieri sono rivolti alle famiglie delle vittime. Dobbiamo essere uniti di fronte ai terroristi”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, che in queste ore è in visita in Israele con la presidente del Pe Roberta Metsola.
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