Cascia ospiterà da
venerdì 27 a domenica 29 la 22/a edizione della mostra mercato
dello zafferano.
La città si riempirà quindi di espositori e ospiterà tante
iniziative nell’ambito del progetto ‘Valnerina Gusto’. La mostra
mercato dello zafferano si dislocherà tra piazza Garibaldi,
piazzale San Francesco, largo Elemosina e piazzale Pier Luigi
Santi. In programma una tre giorni di eventi legati a sport,
cura dell’anima e cibi del benessere. “Cascia è un contenitore
di attività – ha detto il sindaco Mario De Carolis – che
intrecciano cultura, sport, alimentazione sana e consapevole,
spiritualità e benessere”. Sono previste degustazioni gratuite,
escursioni guidate, visite ai campi di zafferano, show cooking e
intrattenimento musicale, ma anche interessanti tavole rotonde”.
Il programma completo è su http://www.zafferanodicascia.com.
“Siamo in ritardo di 15-20 giorni nella raccolta rispetto
agli altri anni – ha raccontato Tonino De Carolis, che coltiva
lo zafferano in un terreno a Civita di Cascia, a quasi 1.200
metri di altitudine – per via dell’estate calda, delle poche
piogge e delle temperature ancora alte. Normalmente quassù
avremmo avuto 6-7 gradi di questi tempi, invece oggi ce ne sono
20. Fortunatamente questo non influisce sulla produzione, ma
solo sulla fioritura e quindi sulla raccolta che è spostata un
po’ in avanti”.
“Lo zafferano è bello, buono e fa bene – spiega Claudio
Giampiccolo, presidente dell’associazione ‘Zafferano di Cascia –
Zafferano purissimo dell’Umbria’ – ed è parte integrante delle
produzioni di alcune aziende agricole della Valnerina, una
ventina in tutto. La sua coltivazione si spinge anche verso
Assisi e Spello e di esso se ne fa un uso non solo alimentare ma
anche cosmetico e salutistico. Il suo prezzo si aggira sui 20
euro al grammo sfuso, mentre confezionato va dai 25 ai 40 euro.
E’ una spezia preziosa, coltivata biologicamente, che mantiene
stabile il suo prezzo anche perché altrimenti non potrebbe
concorrere con i prodotti esteri, primo fra tutti lo zafferano
dell’Iran, Paese che detiene il 95% della produzione mondiale”.
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