“Siamo ormai alla farsa: a distanza di pochi mesi dagli eccessivi trionfalismi con cui il presidente Acquaroli aveva presentato l’accordo raggiunto con Aeroitalia per rilanciare il Sanzio grazie a nuove rotte nazionali e internazionali, – attacca il capogruppo Pd – i tagli annunciati ieri dalla stessa compagnia non solo rischiano di vanificare l’opera di risanamento economico-finanziario avviata dal centrosinistra nella scorsa legislatura, ma potrebbero far precipitare l’aeroporto in una crisi irreversibile. Purtroppo questa situazione è figlia del modo di fare politica della giunta Acquaroli, che preferisce fare propaganda con scelte superficiali e poco accorte, anziché governare seriamente”.
“Auspico che grazie all’interrogazione tempestivamente presentata dalla consigliera Bora a nome del nostro gruppo – afferma – la situazione venga chiarita al più presto e spero ci siano margini per recuperare almeno il taglio dei voli di continuità territoriale verso Roma, Napoli e Milano annunciato da Aeroitalia per il prossimo anno. Abbiamo già chiesto ai nostri parlamentari di mettersi in contatto con l’Enac”; “ma la domanda è un’altra: il presidente, la giunta e i consiglieri regionali del centrodestra hanno la competenza e soprattutto la credibilità necessaria per affrontare una partita così delicata.
Le imbarazzanti parole di Acquaroli, che ha parlato di una scelta commerciale unilaterale dell’azienda, fanno propendere per una risposta negativa”. “Basti dire – prosegue Mangialardi – che sono state sonoramente smentite addirittura dall’Atim, società della Regione, e dalla direzione del Sanzio, che hanno indicato chiaramente nel fallimento delle negoziazioni con Aeroitalia, ovvero il mancato pagamento dei 750 mila euro previsti dall’accordo di promozione, il motivo del disimpegno dell’azienda. Una lettura che confermerebbe i mancati adempimenti denunciati dalla stessa Aeroitalia da parte dell’Atim”.
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