“Il presidente Acquaroli ceda le
deleghe del Turismo ad un altro assessore in grado di impegnarsi
con maggiore dedizione ed efficacia su questo fronte”. Lo chiede
il Gruppo del Pd in Consiglio regionale Marche in una mozione
che verrà presentata dalla consigliera Manuela Bora in seguito
alla vicenda del vettore Aeroitalia che ha annunciato dal 13
novembre lo stop ai voli dall’aeroporto di Ancona-Falconara per
Barcellona, Bucarest e Vienna, per asserite inadempienze di Atim
relative ad un accordo di promozione da 750mila euro. L’annuncio
della mozione dem, durante una conferenza stampa in Regione: il
Gruppo Pd ritiene “Acquaroli il solo responsabile del caos che
si è determinato, con le scelte organizzative dell’Atim (Agenzia
per l’Internazionalizzazione e il Turismo Marche), del cda e del
direttore, che mette in imbarazzo la regione”.
Il capogruppo Maurizio Mangialardi ha ricordato le critiche
mosse dai dem quando venne istituita l’Atim: un “poltronificio”,
con scelte che rischiavano di non essere in sintonia con
obiettivi che in maniera roboante e propagandistico questa
giunta propone”. Con l’annuncio di Aeroitalia, che paventa anche
l’interruzione dei voli di continuità (da Ancona per Milano,
Napoli e Roma) del primo ottobre 2024, secondo il Pd, i nodi
sono venuti al pettine. “Più che il fatto che il vettore
sospenda i voli – ha attaccato – , imbarazza la gestione
dell’annullamento: ci sono contratti e rapporti che non possono
aver escluso l’assessore al Turismo”. La responsabilità
politica, per i dem, sta anche nella mancanza di programmazione
e indirizzo rispetto alla gestione”, nella “poca visione”.
Il capogruppo ha rivendicato le azioni della precedente
giunta di centrosinistra per salvare l’aeroporto, contestando i
risultati del centrodestra.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il vice
presidente Andrea Biancani, i consiglieri Manuela Bora, Romano
Carancini, Fabrizio Cesetti e Antonio Mastrovincenzo che
presenterà, in merito al contratto citato da Aeroitalia, “un
accesso agli atti per chiedere cos’è stato sottoscritto, se c’è
un accordo formale e una copertura”.
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