Oggi Venezia ha registrato l’ennesima alta marea eccezionale, contenuta dal Mose. In mare aperto l’acqua ha sfiorato i 150 centimetri, mentre la città è rimasta comunque asciutta. Il nuovo ‘treno’ di acque alte, però, non abbandonerà facilmente la laguna. Dalle carte meteo permangono condizioni favorevoli al fenomeno almeno fino al 31 ottobre, con sbalzi pressori continui e molto veloci e l’alternanza di bassa e alta pressione. L’alta marea ha invece colpito il litorale triestino, con Muggia che questa mattina si è svegliata sommersa da 15 centimetri d’acqua con forti raffiche di vento. Una forte mareggiata, inoltre, ha distrutto uno stabilimento balneare che si trova a un centinaio di metri dal castello di Miramare. Pioggia e grandine hanno colpito, poi, la Toscana, in particolare le zone di Lucca, Pistoia, Massa Carrara, Arezzo, Amiata e Firenze. In 24 ore – ha detto il governatore, Eugenio Giani – nelle zone della Lunigiana, Alta Garfagnana e dell’Appennino sono caduti fino a 200 millimetri di pioggia, “quello che piove in media in un mese”. Particolarmente critica la situazione al confine tra Toscana e Liguria, dove fiumi e torrenti hanno superato per alcuni momenti le soglie dei massimi storici degli ultimi dieci anni. Burrasca e pioggia nello Spezzino, dove il vento ha toccato anche i 150 chilometri orari. Scattata l’allerta rossa, poi, in Emilia-Romagna per le piene dei fiumi che insistono sui territori del Reggiano e del Parmense, ingrossati dalle precipitazioni della notte. Nel Bergamasco i 120 abitanti del piccolo paese di Brumano sono isolati a causa di una frana che è piombata a circa un chilometro dal centro abitato. A Fabriano, in provincia di Ancona, la sindaca ha interdetto i parchi cittadini e una palestra comunale a causa delle forti raffiche di vento. Una forte mareggiata, infine, ha interessato il litorale laziale, con onde che hanno raggiunto i due metri e mezzo d’altezza.
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