Gaza accerchiata. Hamas: "Superati i 10 mila morti"

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AGI – Secondo i numeri forniti da Hamas, almeno 10.022 palestinesi hanno perso la vita, tra i quali 4.104 bambini. Gaza continua a essere sotto assedio: nelle ultime ore è stata colpita da un bombardamento “senza precedenti” da parte di aerei e navi da guerra israeliani. Le esplosioni hanno ucciso e ferito decine di cittadini mentre le comunicazioni e i servizi Internet sono tagliati fuori dalla Striscia. I numeri uno delle 18 principali agenzie delle Nazioni Unite, comprese Unicef, PAM e OMS hanno fatto un appello congiunto per un “immediato cessate il fuoco umanitario” a Gaza.

Si tratta di una dichiarazione congiunta insolita, in cui si esprime indignazione per il drammatico bilancio delle vittime civili nella guerra fra Hamas e Israele. “Da quasi un mese, il mondo osserva come evolve la situazione in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati con sgomento e orrore per il numero crescente di vite perse e straziate”, hanno dichiarato i capi delle Nazioni Unite, descrivendo il tragico bilancio di entrambe le parti dopo l’attacco transfrontaliero di Hamas del 7 ottobre da Gaza verso Israele, che ha causato circa 1.400 morti, soprattutto civili, secondo le autorità israeliane.

Israele ha risposto con incessanti attacchi aerei e di artiglieria che hanno ucciso almeno 9.770 persone, anch’esse per lo più civili, secondo il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas. A Gaza, si legge nella dichiarazione delle Nazioni Unite, “un’intera popolazione è assediata e sotto attacco, le viene negato l’accesso all’essenziale per la sopravvivenza, viene bombardata nelle proprie case, nei rifugi, negli ospedali e nei luoghi di culto. Questo è inaccettabile”.

Nell’appello si chiede ad Hamas di rilasciare gli oltre 240 ostaggi che ha preso durante l’attacco e si esortano entrambe le parti a rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale anche in guerra. A Gaza, hanno sottolineato i capi delle agenzie Onu, devono entrare piu’ cibo, acqua, medicine e carburante per aiutare la popolazione assediata. “Sono passati 30 giorni. Ora basta, questo deve finire subito”, conclude la dichiarazione congiunta. 

La moschea usata per lanciare i razzi

I soldati israeliani hanno localizzato e distrutto diverse strutture a Gaza, inclusa una all’interno di una moschea, utilizzate per lanciare razzi su Israele, scrive il Jerusalem Post citando l’esercito israeliano.
L’operazione per distruggere l’infrastruttura terroristica all’interno della moschea e’ stata condotta dalla 460a forza corazzata dell’IDF. In un’altra struttura, utilizzata per attività giovanili, il personale dell’IDF ha localizzato oltre 50 razzi. Il 50 battaglione della Brigata Nahal ha distrutto gli ordigni sul sito. 

Aperto per alcune ore un corridoio a Gaza

Israele ha aperto nuovamente un corridoio a Gaza per consentire ai civili che si trovano nel nord della Striscia di fuggire al sud. Lo ha riferito il portavoce delle forze armate, Avichay Adraee, sottolineando che Salah-al-Din Street è stata aperta alle 10 e fino alle 14. “Per la vostra sicurezza, approfittate del tempo per spostarvi a sud oltre Wadi Gaza”, ha affermato. Anche ieri il corridoio umanitario è stato aperto per diverse ore, nonostante il giorno prima fosse stato attaccato da Hamas. Si ritiene che finora circa 800 mila persone siano fuggite a sud, anche se molti hanno insistito per rimanere nel nord dell’enclave palestinese.

Hamas chiede un’indagine internazionale

Intanto Hamas ha chiesto al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres di formare un comitato internazionale che visiti gli ospedali di Gaza e smentisca le affermazioni dell’esercito israeliano secondo cui avrebbe attaccato i centri medici perchè vi erano stanziati combattenti di Hamas.

E’ quanto riferisce il Washington Post, citando una dichiarazione rilasciata da Hamas. Il movimento che ha sferrato l’attacco contro Israele sostiene che le Forze di Difesa di Israele tentano in questo modo di “giustificare i loro continui crimini contro i civili e contro i feriti e i pazienti degli ospedali di Gaza”. Il portavoce dell’IDF Daniel Hagari ha accusato Hamas di organizzare attacchi dagli ospedali e di costruire infrastrutture militari nelle aree limitrofe, per usarli come scudi. Un attacco israeliano nei pressi di un ospedale di Gaza ha ucciso almeno 15 persone pochi giorni fa.

Abu Mazen ha incontrato Blinken

Nel frattempo il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, ha incontrato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e si è detto pronto a riprendere il controllo di Gaza se ci sarà una soluzione politica globale. Blinken è poi partito alla volta di Ankara, mentre in Israele è arrivato il capo della Cia, William Burns, che avrà colloqui con leader e funzionari.

Le bombe dopo il blackout

Il Ministero delle Comunicazioni e della Tecnologia dell’Informazione ha confermato che gli israeliani hanno interrotto le linee internazionali per la terza volta e tagliato tutte le comunicazioni e i servizi Internet dalla Striscia di Gaza. Poco dopo il blackout, l’esercito israeliano ha lanciato un intenso bombardamento su Gaza City e su altre zone vicine nel nord del territorio. Le esplosioni sono state così potenti da essere udite a Rafah, nell’estremo sud del territorio palestinese.

Decine di cittadini sono stati uccisi e feriti in seguito al bombardamento da parte degli aerei israeliani di molte case residenziali a ovest di Deir al-Balah e nei quartieri di Al-Zaytoun, Al-Nasr, Sheikh Radwan, Al-Bureij Camp, Al- Fakhoura a Jabalia, Al-Nuseirat, campo di Al-Bureij, quartiere di Al-Shujàiyah, Beit Lahia e quartiere di Al-Nasr.

Più di 9.700 persone sono morte e 24.800 sono rimaste ferite nell’enclave per i bombardamenti israeliani dall’inizio della guerra con Hamas, riferisce mentre altre 144 sono rimaste uccise in Cisgiordania nello stesso periodo, riferisce l’Onu.

Gli sfollati da Gaza sono circa 1,5 milioni

Circa 1,5 milioni di palestinesi sono sfollati all’interno della Striscia di Gaza, secondo un documento dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, citato dal quotidiano britannico The Guardian. Il rapporto afferma inoltre che circa 710.275 abitanti di Gaza sono stati accolti in 149 strutture dell’Unrwa, l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, altri 122.000 si trovano in ospedali, chiese ed edifici pubblici, 109.755 hanno trovato riparo in 89 scuole non collegate all’Unrwa e il resto risiede presso famiglie di familiari o conoscenti. 

Abu Mazen a Blinken,”Genocidio a Gaza. Pronti a tornare nella Striscia”

Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen ha denunciato davanti al segretario di Stato americano Antony Blinken “il genocidio compiuto nella Striscia di Gaza da Israele, che ha promesso di “annientare” Hamas e bombarda senza tregua l’enclave da quando ha subito il sanguinoso attacco del 7 ottobre.

“Ancora una volta ci incontriamo nella situazione più dura possibile: non ho parole per descrivere la guerra di genocidio e la distruzione subita dal nostro popolo palestinese a Gaza per opera dell’apparato militare israeliano, senza alcun rispetto per i principi della legge”, ha detto il presidente palestinese. L’incontro tra i due, che non era stato preannunciato dalla diplomazia statunitense, è durato un’ora, ha riferito l’agenzia Reuters.

“La Striscia di Gaza è parte integrante dello Stato di Palestina, ci assumeremo tutte le nostre responsabilità nel quadro di una soluzione politica globale per la Cisgiordania, Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza”, ha affermato Abu Mazen.

Martedì Blinken ha detto di fronte al Congresso che “a un certo punto” l’Autorità Palestinese dovrebbe riprendere il controllo della Striscia di Gaza da Hamas e che terze parti internazionali potrebbero forse svolgere un ruolo transitorio. Abu Mazen, la cui autorità è stata cacciata da Gaza da Hamas nel 2007, risiede a Ramallah e governa solo in Cisgiordania. Le ultime elezioni legislative palestinesi risalgono al 2006 e furono vinte da Hamas. Impossibilitato a esercitare un potere reale nonostante questa vittoria, il movimento islamico prese il controllo della Striscia di Gaza con la forza l’anno successivo.
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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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