Pesanti solo 138 grammi, le Adizero Adios Pro Evo 1 a fibra di carbonio sono le scarpe più leggere prodotte dal colosso tedesco già al centro delle controversie grazie alla relazione con il rapper-stilista Kanye West. Adidas finora ne ha messo sul mercato solo 521 paia, destinate agli atleti in grado di correre una maratona in meno di 3 ore 30 minuti. Alcuni di loro hanno ammesso che la leggerezza della scarpa ha fatto la differenza: la campionessa etiope Tigst Assefa ha battuto di due secondi il record femminile precedente lo scorso settembre a Berlino. Se e quando un maratoneta sfonderà il muro delle due ore sarà in una di queste superscarpe ipertecnologiche, frutto della rovente concorrenza tra Adidas e Nike: finora il golden standard apparteneva agli americani con la linea Vaporfly lanciata nel 2017 e in grado di migliorare del 4% le performance ma al prezzo più contenuto di 250 dollari.
Non sono però solo i costi che hanno reso le nuove Adidas controverse: la breve vita delle Evo 1 (le Vaporfly, che pesano 60 grammi di più, possono essere usate in almeno quattro gare) ha sollevato timori non solo tra i difensori dell’ambiente ma tra gli stessi sportivi. “Se sono buone per una sola maratona, chi può garantire che non cominceranno a deteriorarsi durante la gara?”, ha obiettato Geoff Burns, fisiologo dell’Università del Michigan che studia la biomeccanica della corsa. C’è poi chi ha parlato di un vantaggio sleale paragonabile a quanto offrivano i costumi da bagno high tech Lzr Racer realizzati da Speedo e dalla Nasa in vista dei giochi di Pechino 2008: regalarono, nel primo mese dal lancio, 13 record mondiali agli atleti che li indossavano più decine e decine di medaglie olimpiche, ma dopo appena un anno furono messi al bando-
Riproduzione riservata © Copyright ANSA