Il tentativo di Israele di annientare
Hamas in risposta agli attacchi del 7 ottobre rischia solo di
generare ulteriore radicalizzazione, oltre ad essere illegale:
lo ha detto in un’intervista al Guardian la relatrice speciale
dell’Onu per i diritti umani nei territori palestinesi,
Francesca Albanese.
“Anche se fosse possibile sradicare Hamas, se (Israele)
dovesse sterminare tutti, tutti, quindi non solo i militanti, ma
chiunque lavori per Hamas compresi i fornitori di servizi, anche
se ciò fosse possibile, ma l’occupazione israeliana restasse in
vigore, tutte le rimostranze continuerebbero a crescere ed
emergerebbe un’altra resistenza. È naturale, è quasi una legge
della fisica. La storia lo conferma”, ha affermato Albanese.
“Gli attacchi sono chiaramente indiscriminati, sproporzionati
e violano il principio di precauzione – ha aggiunto -. Non si
possono bombardare gli ospedali che ospitano centinaia di
pazienti e danno rifugio a migliaia di rifugiati. Siamo
spiacenti, dobbiamo cercare un’altra soluzione e non bombardare
gli ospedali. Assolutamente no. Questo è criminale”.
Secondo Albanese la comunità internazionale sta “subendo le
conseguenze” di non aver prestato ascolto alle preoccupazioni di
coloro, inclusa lei stessa, che avevano criticato la
“repressione sistematica dei diritti umani palestinesi” da parte
di Israele. “Abbiamo lanciato l’allarme nella comunità
internazionale, nella comunità dei diritti umani, ma nessuno ci
ha veramente ascoltato”, ha sottolineato. “Ora si è raggiunto un
pericoloso punto di non ritorno in cui le possibilità di una
convivenza pacifica sono crollate verticalmente. In realtà
stiamo guardando dritto dentro un abisso”, ha aggiunto.
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