Sempre più diffusi i nuclei familiari monopersonali: in Italia sono il 33% delle famiglie, di cui 1 su 5 ha meno di 45 anni; e si prevede che nei prossimi 20 anni aumenteranno le persone sole del 17% e i genitori single del 9%, mentre diminuiranno del 18% le famiglie con figli. Per Ipsos questa nuova tendenza è frutto di un sentimento diffuso: il 60% degli italiani è sempre più incline a trascorrere del tempo in solitaria; dato confermato anche dal fenomeno delle coppie Lat (Living ApartTogether), che rifiutano la convivenza scegliendo una modalità distaccata e più libera di vivere la relazione. Il 58% della popolazione italiana poi sente sempre più spesso il bisogno di passare del tempo da solo, mentre il 63% – cresciuto di un terzo rispetto al 2021 – sostiene che viaggiare da soli è motivo di orgoglio; sono più donne che uomini, 72% contro il 57% maschile, orgogliose di essere sole. Ma non mancano le spine: essenzialmente il costo della vita, con il 45% che ha difficoltà a mantenere il proprio tenore di vita e riconosce, nel 50% dei casi, che viaggiare da soli è più costoso, mentre il 47% – più donne che uomini – pensa che sia più pericoloso. E il tema dell’isolamento porta 8 persone su 10 a dire che avere qualcuno con cui condividere le esperienze è essenziale per viverle appieno.
“Quanto abbiamo appreso durante la nostra ricerca – spiega Nicoletta Vaira Ipsos UU Head- “è la necessità che il processo di empowerment in corso realizzi un passaggio ulteriore. Aziende e brand che desiderano incontrare il target, sempre più popolato e proud, dei single, devono avere la lucidità e consapevolezza di andare oltre il semplice storytelling positivo per prendere in considerazione i bisogni e le esigenze reali che i single sono chiamati ad affrontare oggi”.
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